STRUMENTI BIBLIOGRAFICI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO

tratti da Riviste Giuridiche Italiane

Bibliografia-Amministrativa

a cura di Francesco Massimo Pozzi

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ANNI 2010 - 2009 - 2008

Bibliografia-Amministrativa

· INDICE delle MATERIE · - · INDICE  degli AUTORI · - · INDICE delle RIVISTE ·

APPALTI E FORNITURE

· affidamenti in house ·

 

-_Riviste 2010_-

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· De Santis S. – Di Filippo E., Affidamento «in house» e controllo analogo, in Cooperative e consorzi, 2010, fasc. 6, pagg. 41-45.

· Musolino S., Per la Corte Costituzionale sono legittime le norme regionali che escludono l’in house (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 20 novembre 2009, n. 307), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 4, pagg. 409-418.

· Marena G., Problematicità dell’in house frazionato e vexata quaestio circa i rapporti tra società miste e società in house, alla luce del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135 (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 9 marzo 2009, n. 1365), in Il corriere giuridico, 2010, fasc. 3, pagg. 399-407.

· Giorgio M., L’in house pluripartecipato e il caso Sea (n.d.r. commento a Corte di giustizia delle Comunità europee, sez. III, 10 settembre 2009, C-573/07), in Giornale di diritto amministrativo, 2010, fasc. 2, pagg. 127-134.

· Dello Sbarba F., La compatibilità degli affidamenti in house con l’art. 23-bis. D.L. 112/2008: il g.a. anticipa l’art. 15, D.L. 135/2009 (n.d.r. commento a Tar Toscana, sez. I, 8 settembre 2009, n. 1430), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 2, pagg. 227-240.

· Volpe C., La corte CE continua la rifinitura dell’in house. Ma il diritto interno va in controtendenza (n.d.r. commento a Corte CE, sez. III, 10 settembre 2009, causa C-573/07), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 1, pagg. 38-54.

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-_Riviste 2009_-

· Morzenti Pellegrini R., Società affidatarie dirette di servizi pubblici locali e controllo “analogo” esercitato in maniera congiunta e differenziata attraverso strutture decisionali “extra-codicistiche” (n.d.r. commento a C. giust. CE, sez. III, 10 settembre 2009, causa C-573/07), in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 10, pagg. 2233-2255.

· Roversi Monaco M., L’affidamento in house del servizio di gestione dei rifiuti (n.d.r. commento a Tar Veneto, sez. I, 2 febbraio 2009, n. 236), in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 7-8, pagg. 2000-2033.

· Giorgio M., L’in house pluripartecipato: nuovo modello societario o apparato amministrativo? (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 9 marzo 2009, n. 1365), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 12, pagg. 1269-1277.

· Bonura H. - Caruso G., Affidamento diretto di servizi pubblici locali in favore della società a capitale misto. Per valutare i requisiti tecnico-economici del privato è necessaria una procedura a evidenza pubblica (n.d.r. commento a Corte di Giustizia delle Comunità europee, sez. III, sentenza 15 ottobre 2009, causa C-196/08), in Guida al diritto, 2009, fasc. 48, pagg. 95-107.

· Mezzacapo S., Partecipate: il divieto di operare con enti diversi si applica solamente alle società “strumentali”. Escluse dai vincoli previsti dalla legge imprese con beni e servizi rivolti al pubblico (n.d.r. commento a TAR Lazio, sez. III-ter, sentenza 6 novembre 2009, n. 10891), in Guida al diritto, 2009, fasc. 48, pagg. 83-94.

· Rizzo I., Affidamento in house e controllo analogo: una certezza irraggiungibile? (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. V, 31 marzo 2009, n. 5082; sez. V, 9 marzo 2009, n. 1365; sez. V, 3 febbraio 2009, n. 591), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 11, pagg. 1345-1356. SOMMARIO: 1. L’affidamento in house providing ed il requisito del controllo analogo. – 2. Sulla necessaria pre-esistenza del controllo analogo rispetto all’affidamento diretto. – 3. Per la legittimità dell’affidamento lo statuto societario non deve contenere clausole di possibile apertura a soci privati. – 4. Le differenti conclusioni cui giunge la Corte di Giustizia (Corte CE, 17 luglio 2008, causa C-371/05). – 5. Si riafferma la necessità del divieto espresso di apertura a terzi del capitale sociale: la sentenza del Tar Lombardia n. 5758/2009. – 6. è ammissibile l’in house “frantumato”? – 7. La consistenza della titolarità frazionata incide sul controllo analogo? – 8. La posizione del giudice contabile sull’in house “frazionato”. – 9. Conclusioni.

· Gallo C.E., Affidamenti diretti e forme di collaborazione tra enti locali (n.d.r. commento a Corte di Giustizia delle Comunità europee, grande sezione, 9 giugno 2009, causa C-480/06), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 10, pagg. 1176-1182.

· Palliggiano G., Affidamento in house: il “controllo analogo” va verificato secondo un criterio generale. La scelta del metodo cosiddetto sintetico facilita le esigenze degli enti territoriali (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. V, 26 agosto 2009, n. 5082), in Guida al diritto, 2009, fasc. 37, pagg. 54-64.

· De Pauli L., Gli enti in house e l’evidenza pubblica «a valle» (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 30 aprile 2009, n. 2765), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 9, pagg. 1104-1110.

· Caranta R., La Corte di giustizia chiarisce i contorni dell’in house pubblico (n.d.r. commento a Corte di giustizia delle Comunità europee, sez. III, 13 novembre 2008, C-324/07), in Giurisprudenza italiana, 2009, fasc. 5, pagg. 1251-1258.

· Corso G. - Fares G., Crepuscolo dell’ «in house»? (Nota a Corte cost., 23 dicembre 2008, n. 439), in Il foro italiano, 2009, fasc. 5, parte I, pagg. 1319-1324.

· Simonetti H., Il modello delle società «in house» al vaglio della Corte costituzionale (Osservaz. a Corte cost., 23 dicembre 2008, n. 439), in Il foro italiano, 2009, fasc. 5, parte I, pagg. 1312-1319.

· Bassi G., Le determinanti del controllo analogo “in forma collettiva” nell’istituto dell’in house providing (n.d.r. commento a Corte di Giustizia europea, sez. III, 13 novembre 2008 e Tar Lombardia, Milano, sez. III, 10 dicembre 2008, n. 5760), in Rivista trimestrale degli appalti, 2009, fasc. 2, pagg. 383-440. SOMMARIO: 1. Riferimenti comunitari del controllo analogo. – 2. I parametri pubblicisti del controllo analogo. – 3. La compatibilità con l’ordinamento societario. – 4. I “punti di contatto” fra i due ordinamenti. – 5. I confini del controllo analogo. – 6. Il controllo analogo in forma collettiva. – 7. Considerazioni conclusive.

· Casalini D., Concessionario, organismo di diritto pubblico e gestore in house: chi sopporta il rischio economico della gestione delle autostrade? (n.d.r. commento a TAR Lazio, Roma, sez. III, 9 marzo 2009, n. 2369), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 7, pagg. 882-889.

· Pulvirenti M.G., Recenti orientamenti in tema di affidamenti in house (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, ad. plen., 3 marzo 2008, n. 1), in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 1, pagg. 93-123. SOMMARIO: 1. L’affidamento in house tra pronunce comunitarie e nazionali. – 2. Alcune considerazioni sul rapporto tra servizi pubblici e imprese private. – 3. Società miste e concorrenza. – 4. Affidamenti in house e certezza del diritto.

· Di Giacomo Russo B., L’affidamento in house è un modello di sussidiarietà orizzontale? (n.d.r. commento a TAR Sardegna, sez. I, 21 dicembre 2007, n. 2407), in Rivista trimestrale degli appalti, 2009, fasc. 1, pagg. 203-225. SOMMARIO: 1. Sintesi della sentenza del TAR Sardegna. – 2. La più recente normativa comunitaria in materia di affidamento in house. – 3. La più recente giurisprudenza comunitaria in materia di affidamento in house. – 4. Il requisito del controllo analogo nella giurisprudenza amministrativa. – 5. Riflessioni alla luce dell’ordinamento comunitario e dell’ordinamento italiano. – 6. L’affidamento in house e il principio costituzionale della sussidiarietà orizzontale.

· Scarale P., La Corte di giustizia modifica la propria giurisdizione sull’in house? (n.d.r. commento a Corte di giustizia europea, sez. II, 17 luglio 2008, n. C-371/05), in Rivista trimestrale degli appalti, 2009, fasc. 1, pagg. 165-194. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. I requisiti del controllo analogo e dell’attività prevalente. – 3. L’affidamento in house e il requisito del capitale pubblico totalitario. – 4. Il rapporto tra le previsioni dell’art. 13 del decreto Bersani e la disciplina sull’in house providing. – 5. Considerazioni conclusive.

· Fraccastoro G. - Colapinto F., I servizi pubblici fra società mista e in house providing (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, 16 marzo 2009, n. 1555), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 6, pagg. 705-719.

· Caruso L.M., L’in house providing nell’evoluzione giurisprudenziale comunitaria e nazionale (n.d.r. commento a Tar Campania, Napoli, sez. VII, 6 dicembre 2008, n. 21241), in Giurisprudenza di merito, 2009, fasc. 5, pagg. 1378-1401. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Il «controllo analogo» nella giurisprudenza comunitaria. – 3. Il «controllo analogo» nelle sentenze dei giudici nazionali. – 4. Il requisito dell’«attività prevalente». – 5. L’affidamento del servizio pubblico alle società miste. – 6. La pronuncia del Tar Campania, Napoli, sez. VII, 6 dicembre 2008, n. 21241.

· Polettini F., In house providing e concorrenza, in Il Diritto Industriale, 2009, fasc. 2, pagg. 157-161. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La genesi dell’intervento legislativo. – 3. L’interpretazione dei giudici, la riforma del 2008 e le indicazioni dell’autorità antitrust.

· Piazzoni D., In house providing, partenariati pubblico-privato istituzionalizzati e partecipazione al capitale sociale a scopo di finanziamento (n.d.r. commento a Corte di Giustizia delle Comunità Europee, sez. II, 17 luglio 2008, causa C-371/05), in Giurisprudenza commerciale, 2009, II, pagg. 5-25.

· Leggiadro F., Affidamento in house della concessione per la gestione di una rete di teledistribuzione: controllo analogo e controllo pubblico (n.d.r. commento a Corte CE, sez. III, 13 novembre 2008, causa C-324/07), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 3, pagg. 285-300. SOMMARIO: 1 Il nesso concettuale che unisce gli istituti comunitari della concessione e dell’affidamento in house. – 2. La concessione di servizi comunitaria. – 3. Il fenomeno dell’in house providing. – 4. La sentenza della Corte Costituzionale n. 439/2008. – 5. Riflessioni sulla sentenza Coditel (13 novembre 2008, C-324/07). Il «controllo analogo» letto solo come forma di controllo pubblico latu sensu della gestione di un servizio. – 6. Conclusioni.

· Cintioli F., Norma interposta, società in house e «identità» dell’ordinamento nazionale. Riflessioni alla prima lettura di Corte cost. n. 439 del 2008, in Giustamm.it, pubblicato il 22/01/2009.

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-_Riviste 2008_-

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· D’Atena A., Sussidiarietà orizzontale e affidamento «in house» (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 23 dicembre 2008, n. 439), in Giurisprudenza costituzionale, 2008, fasc. 6, pagg. 4995-5012.

· Giorgio M., Affidamento in house e forniture pubbliche di elicotteri: il «caso Agusta» (n.d.r. commento a Corte di Giustizia delle Comunità europee, grande sezione, sentenza 8 aprile 2008, causa C-337/05), in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 12, pagg. 1247-1254. SOMMARIO: 1. Il caso. – 2. Le questioni di diritto affrontate. – 2.1. La relazione in house tra Augusta s.p.a. e Stato italiano. – 2.2. Gli interessi nazionali e le deroghe al diritto comunitario. – 2.3. La specificità dei beni forniti e le esigenze di omogeneità della flotta elicotteristica. – 3. Appalti di forniture e obbligo della gara pubblica secondo la sentenza Teckal…. - 4. … e nella sentenza Agusta. – 5. Conclusioni: il principio di intersoggettività necessaria ai fini dell’applicazione delle direttive appalti è un principio immanente e prevalente nell’ordinamento giuridico europeo. E in quello italiano?

· Volpe C., In house providing, Corte di giustizia, Consiglio di Stato e legislatore nazionale. Un caso di convergenze parallele? (n.d.r. commento a Corte di Giustizia CE, sez. II, 17 luglio 2008, causa C-371/05), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 12, pagg. 1401-1418. SOMMARIO: 1. L’in house providing. - 2. Le società miste. – 3. La sentenza della Corte di giustizia, sez. II, 17 luglio 2008, causa C-371/05. – 4. L’art. 23-bis del D.L. n. 112/2008, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 133/2008. – 5. Il problema delle società miste. – 6. Alcune considerazioni. – 7. Conclusioni.

· Scarpino V., L’affidamento in house e la clausola risolutiva espressa (n.d.r. commento a TAR Puglia, Lecce, sez. II, 11 febbraio 2008, n. 432), in Giurisprudenza di merito, 2008, fasc. 11, pagg. 2989-3000. SOMMARIO: 1. Sintesi della vicenda. – 2. La nozione di affidamento in house secondo la giurisprudenza comunitaria e nazionale. – 3. L’affidamento in house e il rischio di cessione ai privati.

· Goisis F., Nuovi sviluppi comunitari e nazionali in tema di in house providing e i suoi confini, in Diritto amministrativo, 2008, fasc. 3, pagg. 579-598. SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. In house e relazione imperativa: dal criterio soggettivo a quello oggettivo? – 3. In house e strumenti privatistici di dominio societario: la delicatezza della situazione italiana. – 4. Relazione imperativa, in house e golden share: orientamenti in contrasto? – 5. In house e società miste, tra giurisprudenza comunitaria, posizioni della Commissione e interventi legislativi comunitari. – 6. In house e servizio pubblico, tra incertezze comunitarie e scelte nazionali.

· Piperata G., Modelli societari e compiti pubblici: un connubio all’insegna dell’incertezza (Le società pubbliche al vaglio dell’Adunanza plenaria, n.d.r. commento a Corte di Stato, Ad. plen., 3 marzo 2008, n. 1), in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 11, pagg. 1126-1135.

· Caranta R., Ancora in salita la strada per le società miste (Le società pubbliche al vaglio dell’Adunanza plenaria, n.d.r. commento a Corte di Stato, Ad. plen., 3 marzo 2008, n. 1), in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 11, pagg. 1120-1125.

· Catricalà A., Affidamenti in house: la posizione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, in Appalti e contratti, 2008, fasc. 10, pagg. 54-57.

· Acocella C. – Liguori F., Questioni (vere e false) in tema di società miste e in house dopo la pronuncia della Plenaria (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Ad. Plen., 3 marzo 2008, n. 1), in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 3, pagg. 740-796. SOMMARIO: 1. La fattispecie e i profili oggetto di rimessione. – 2. La natura dei servizi oggetto della controversia e il carattere «trasversale» dei quesiti. – 3. Le condizioni che legittimano l’affidamento in house. – 4. Dal controllo analogo al principio della permanenza del capitale tutto pubblico. – 5. Ulteriori implicazioni del controllo analogo: le partecipazioni indirette e le società plurisoggettive. – 6. L’affidamento diretto a società miste. – 6.1. Le tre soluzioni e la posizione del Cons. St. nella dialettica tra diritto interno e diritto CE. – 6.2. Equivalenza tra appalto e contratto associativo. – 7. Il problema della necessità di una norma speciale. La natura eccezionale dei modelli alternativi alla esternalizzazione. – 8. L’acquisto successivo della partecipazione: un ostacolo all’affidamento diretto.

· Rotigliano R., Le società miste secondo la Plenaria e l’Unione Europea (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Ad. Plen, 3 marzo 2008, n. 1), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 8, pagg. 1008-1024. SOMMARIO: 1. Le società miste negli atti della Commissione europea. – 2. Società miste e società in house. – 3. Le società miste nella giurisprudenza nazionale. – 4. Le società miste nei servizi pubblici locali.

· Occhilupo R., Le società in house, in Giurisprudenza commerciale, 2008, II, pagg. 525-560. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La ricostruzione dell’istituto nelle più importanti pronunce della Corte di giustizia. – 3. Il capitale pubblico totalitario. – 4. Il controllo analogo. – 4.1. Controllo analogo come subordinazione gerarchica. – 4.2. Controllo analogo come possibilità di influenza determinante sugli obiettivi strategici e sulle decisioni importanti della società: compressione dell’autonomia decisionale della società e rapporto di dipendenza tra il suo organo gestorio e l’amministrazione aggiudicatrice. – 4.3. Indagine sulle clausole statutarie. – 4.3.1. Esclusione del controllo analogo in presenza di clausola statutaria che prevede al cedibilità delle quote ai privati. – 4.3.2. Precarietà del controllo in caso di oggetto sociale ampio. – 4.3.3. Precarietà del controllo dovuta alla vocazione commerciale acquisita dalla società. – 4.3.4. Poteri speciali attribuiti all’amministrazione aggiudicatrice per statuto. – 4.3.5. Assenza del controllo analogo in caso di espansione territoriale dell’attività. – 4.4. Controllo analogo nelle società pluripersonali. – 5. La prevalenza dell’attività. – 6. Principio di autorganizzazione e discrezionalità dell’affidamento in house. – 7. Il recente orientamento del Consiglio di Stato: il caso Zetema; il parere n. 456/2007 e la decisione n. 1 del 3 marzo 2008 dell’Adunanza Plenaria. – 8. Osservazioni conclusive.

· Fanizzi R., Il Consiglio di Stato accoglie un’interpretazione restrittiva dei requisiti dell’in house providing, secondo una lettura comunitaria del fenomeno (nota a Consiglio di Stato, sez. VI, 3 aprile 2007, n. 1514), in Giustizia civile, 2008, fasc. 4, pagg. 1049-1068. SOMMARIO: 1. Il caso Zetema. – 2. I requisiti dell’in house providing: «il controllo analogo» sotto il profilo soggettivo del rapporto pubblico-privato. – 3. Il profilo qualitativo del «controllo analogo»: il confronto con il diritto civile. – 4. L’ulteriore limite all’in house: «la previa legge».

· Moretti F., Modello in house e controllo analogo. Articolazione della procedura di valutazione da parte degli enti locali e persistenza dei presupposti di affidamento (n.d.r. commento a TAR Campania, Napoli, sez. I, 24 aprile 2008, n. 2533), in Appalti e Contratti, 2008, fasc. 7, pagg. 69-73.

· Bassi G., L’in house providing: un modello eccezionale a legittimazione vincolata (Brevi note a margine delle procedure d’infrazione Ue, nn. IP/08/502 e IP/08/685, in tema di affidamento/appalto di alcuni servizi pubblici locali), in Appalti e Contratti, 2008, fasc. 7, pagg. 58-63.

· Della Porta P., Forma societaria e affidamenti diretti: primo monito (indiretto) della Plenaria (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Ad. Plen, 3 marzo 2008, n. 1), in I contratti dello Stato e degli Enti pubblici, 2008, fasc. 2, pagg. 193-223.

· Landi N. – Papi Rossi A., L’affidamento in house nella giurisprudenza comunitaria e nazionale, in I contratti dello Stato e degli Enti pubblici, 2008, fasc. 2, pagg. 147-159. SOMMARIO: Premessa. - 1. La sentenza Tekal – Nascita del modello in house providing. - 2. Gli ulteriori sviluppi giurisprudenziali.

· Giorgio M., L’affidamento in house è sempre un’eccezione? Il caso Catania Multiservizi (n.d.r. commento a Consiglio di giustizia amministrativa reg. Sicilia, sez. giur, 4 settembre 2007, n. 719), in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 5, pagg. 544-554.

· Liguori F., Sulla sopravvivenza degli affidamenti in house, in Giustamm.it, pubblicato il 15/05/2008.

· Baseggio C. Calcagnile M., Società in house providing. Rassegna ragionata di giurisprudenza, in Giustamm.it, pubblicato il 14/05/2008.

· Marrama D., Società miste e in house providing al vaglio della plenaria (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Ad. plen., 3 marzo 2008, n. 1), in Giustamm.it, pubblicato il 6/05/2008.

· Comba M., L’affidamento ad organismo in house in caso di pluralità di soci: i vantaggi dell’ipotesi consortile per il controllo analogo, in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 5, pagg. 549-554.

· Vaira R., La gestione dei servizi pubblici tra “in house providing” e affidamenti diretti a società miste: ancora incertezze sulle rispettive condizioni di legittimità (commento a Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, Sentenza 3 marzo 2008, n. 1), in Giustamm.it, pubblicato l’8/04/2008. SOMMARIO: 1. Il caso di specie e le questioni deferite all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato. - 2. La natura “non locale” del servizio affidato: punto di partenza della pronuncia dell’Adunanza Plenaria. - 3. La c.d. eccezione dell’affidamento in house. - 4. segue. Le condizioni legittimanti gli affidamenti in house. - 5. La natura giuridica delle società miste. - 6. segue. La società mista come modello di Partenariato Pubblico Privato. - 7. Il modello “all’italiana” di affidamento diretto di pubblici servizi a società miste. - 8. La tutela della concorrenza come necessaria ratio di fondo di ogni forma di affidamento dei servizi pubblici.

· Visca E., In House Providing – Partenariato Pubblico-Privato ed affidamento di servizi a società miste, in Giustamm.it, pubblicato l’1/04/2008. SOMMARIO: 1. La vicenda. – 2. L’in house providing: i requisiti del controllo analogo e la destinazione prevalente dell’attività. – 3. La partecipazione pubblica totalitaria nell’in house providing e la selezione mediante gara del socio privato nelle società miste. – 4. Conclusioni.

· Della Porta P., Società miste, servizi pubblici e appalti al vaglio della Plenaria, in I contratti dello Stato e degli Enti pubblici, 2008, fasc. 1, pagg. 5-29. SOMMARIO: 1. Normativa. – 2. Casistica.

· Bonura H. – Caruso G., Affidamento: il modello della società mista non è riconducibile all’in house providing. Sul controllo analogo e strumentalità passa un’interpretazione restrittiva (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, Decisione 3 marzo 2008, n. 1), in Guida al diritto, 2008, fasc. 12, pagg. 87-103.

· Colombari S., Il modello in house providing tra mito (interno) e realtà (comunitaria) (n.d.r. commento a C.G.A. Sicilia, sez. giurisd., 4 settembre 2007, n. 719), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 2, pagg. 211-220.

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