tratti da Riviste
Giuridiche Italiane
Bibliografia-Amministrativa
a cura di Francesco Massimo Pozzi
· INDICE delle MATERIE · - · INDICE degli AUTORI · - · INDICE delle RIVISTE
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ALTRE MATERIE
· ambiente ·
Riviste
2011
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· Roccella A., La giurisprudenza della
Corte costituzionale in materia di ambiente nel 2009, in Giustamm.it,
pubblicato il 13/01/2011. SOMMARIO: 1. Il Codice dell’ambiente. — 2. Lo smaltimento dei rifiuti. —
3. Gli impianti a rischio di incidenti rilevanti. — 4. Le emissioni in
atmosfera. — 5. La caccia. — 6. La conservazione degli habitat naturali. — 7.
La valorizzazione dei beni ambientali. — 8. I parchi nazionali. — 9. La tutela
del paesaggio. — 10. Ulteriori rinvii.
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-_Riviste
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· Maddalena
P., La giurisprudenza della Corte Costituzionale in materia di tutela
e fruizione dell’ambiente e le novità sul concetto di «materia», sul concorso
di più competenze sullo stesso oggetto e sul concorso di materie, in Rivista
giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 5, pagg. 685-733.
· Cingano
V., Profili procedimentali nella bonifica dei siti contaminati di interesse
nazionale: tra disciplina generale e disciplina di settore (n.d.r. commento a TAR Toscana, sez. II, 6 luglio 2010, n.
2316), in Il foro amministrativo T.A.R., 2010, fasc. 7-8, pagg.
2365-2396.
· Vipiana P.P.M.,
L’istruttoria nei procedimenti di bonifica dei siti inquinati, in
Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 10, pagg. 1133-1138.
· Fimiani
P., La giurisdizione in materia di rifiuti: dalle Sezioni Unite al
nuovo codice del processo amministrativo (n.d.r.
commento a Cassazione civile, Sez. Unite, ord. 11
giugno 2010, n. 14126), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 9, pagg. 1047-1056.
· D'arienzo M., Valutazione
di incidenza ambientale e semplificazione procedimentale, in Giustamm.it,
pubblicato il 12/11/2010. SOMMARIO:
1- La specialità dell’ambiente nell’elaborazione della giurisprudenza
costituzionale e delle fonti nazionali e comunitarie. 2 - La semplificazione
procedimentale in materia ambientale. 3- Regime giuridico dei titoli edilizi
rilasciati in assenza della previa valutazione di incidenza ambientale. Le
ragioni del divieto di rilasciare autorizzazioni in sanatoria.
· Tulumello G., Sviluppo
sostenibile, discrezionalità amministrativa e sindacato giurisdizionale (n.d.r. destinato al volume Climate
change: la risposta del diritto, a cura di F. Fracchia),
in Giustamm.it, pubblicato il 12/11/2010. SOMMARIO: 1. Il problema: ordine giuridico
internazionale e modi del sindacato giurisdizionale― 2. L’ accesso ai
rimedi . ― 3. Lo sviluppo sostenibile come esito: l’ordine giuridico
internazionale e la conformazione legale dell’interesse ambientale. ― 4.
Lo sviluppo sostenibile come pretesa: la tutela dell’interesse pretensivo in materia ambientale, e i possibili rimedi
giurisdizionali (la giurisprudenza Janecek della
Corte di Giustizia; la giurisprudenza Brânduşe
della Corte europea dei diritti dell’uomo) ― 5. Cambiamento climatico e
proporzionalità delle misure. - 6. Conclusione.
· Giampietro P., Quando
un residuo produttivo va qualificato “sottoprodotto” (e non “rifiuto”) secondo
l’art. 5, della direttiva 2008/98/CE (Per una corretta attuazione della
disciplina comunitaria), in Lexitalia.it, novembre 2010. SOMMARIO: 1. I compiti del legislatore.
2. Rilievi terminologici: “oggetti” o “materiali”? 3. Il sottoprodotto come
“parte integrante del processo produttivo”. 3.1. “Prodotto”, “sottoprodotto” e
“scopo primario” della produzione. 3.2. Il sottoprodotto come materiale cui non
era destinato il processo produttivo. 4. Utilizzo diretto, certo ma non
(necessariamente) integrale. 5. L’utilizzo diretto. 6. Precedenti “condizioni”
soppresse e trattamenti ammessi (rinvio). 7. I trattamenti consentiti. Le prove
dell’utilizzo certo. 7.1. “Trasformazioni preliminari” e “normale pratica
industriale”. 8. Interventi riconducibili alla “normale pratica industriale”.
8.1. Tentativo di definizione della “normale pratica industriale”. 8.2. Il
sottoprodotto come “parte integrante del processo produttivo”. 9. La condizione
dell’ulteriore utilizzo: legalità e impatti peggiorativi. 10. Le future “misure
e criteri” da soddisfare.
· Falletta P., La
strumentale distinzione tra tutela e fruizione in merito al riparto della
competenza legislativa ambientale (n.d.r.
commento a Corte Costituzionale, 14 gennaio 2010, n. 1), in Giurisprudenza
costituzionale, 2010, fasc. 1, pagg. 14-24.
· Colasante P.,
Competenza regionale esclusiva in materia di cave e tutela dell’ambiente (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 26 febbraio 2010,
n. 67), in Giurisprudenza costituzionale, 2010, fasc. 1, pagg. 772-779.
· Gratani A., Enti
territoriali e azioni risarcitorie ambientali dopo il TUA (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. III penale, 11
gennaio 2010 (28 ottobre 2009), n. 755 e Tribunale di Siena, sezione di
Poggibonsi, sez. penale, ord. 18 gennaio - febbraio
2010), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 3-4, pagg.
581-588.
· Cingano
V., I presupposti applicativi per l’adozione dell’ordinanza sindacale
di rimozione dei rifiuti abbandonati e per il ripristino dello stato dei luoghi
ai sensi dell’articolo 192 del decreto legislativo 152 del 2006, in Rivista
giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 3-4, pagg. 465-492.
· Furin N. – De Negri E.,
Pneumatici o rifiuti?, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 3-4, pagg.
453-463.
· Maestroni
A., La Corte Costituzionale restituisce allo Stato la competenza
piena ed esclusiva in materia di tutela dell’ambiente (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 29 ottobre 2009, n.
272), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 2, pagg.
325-333.
· Moriconi A.M. – Piro V., Il
servizio di gestione integrata dei rifiuti: un modello di controllo, in Appalti
e contratti,
2010, fasc. 8-9, pagg. 56-72.
· Vipiana P.P.M., La
bonifica dei siti contaminati: considerazioni sui profili procedimentali, in
Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 8, pagg. 915-927.
· Maddalena
P., La giurisprudenza della Corte costituzionale in materia di tutela
e fruizione dell’ambiente e le novità sul concetto di «materia», sul concorso
di più competenze sullo stesso oggetto e sul concorso di materie, in
Rivista giuridica dell’edilizia, 2010, fasc. 1, parte II, pagg.
13-28.
· Fimiani
P., La risarcibilità del danno alla persona da illecito ambientale (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. III, 13 maggio
2009, n. 11059), in Giustizia civile, 2010, fasc. 1, parte I, pagg.
91-102.
· Cortese
F., La partecipazione procedimentale e la legittimazione processuale in
materia ambientale (n.d.r. commento a Corte di giustizia
delle Comunità europee, sez. II, 15 ottobre 2009, causa C-263/08), in Giornale
di diritto amministrativo, 2010, fasc. 5, pagg. 498-504.
· Peres F.,
Obbligo di bonifica, accertamenti istruttori e presunzioni (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 16 giugno
2009, n. 3885, TAR Toscana, sez. II, 24 agosto 2009, n. 1398 e TAR Toscana,
sez. II, 17 settembre 2009, n. 1448), in Rivista giuridica
dell’ambiente, 2010, fasc. 1, pagg. 156-159.
· Frigerio L., Il
punto sulla responsabilità del proprietario in materia di bonifica e abbandono
di rifiuti (n.d.r. commento a Consiglio di Stato,
sez. V, 16 giugno 2009, n. 3885, TAR Toscana, sez. II, 24 agosto 2009, n. 1398
e TAR Toscana, sez. II, 17 settembre 2009, n. 1448), in Rivista
giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 1, pagg. 152-156.
· Castoldi F., Dalla
Corte di Giustizia e dalla Corte Costituzionale: chiarimenti sulla disciplina
della tariffa di igiene urbana (n.d.r.
commento a Corte di Giustizia delle Comunità Europee, sez. II, 16 luglio 2009,
causa C-254/08 e Corte Costituzionale, 24 luglio 2009, n. 238), in Rivista
giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 1, pagg. 122-128.
· Pozzo B., La
direttiva 2004/35/CE e il suo recepimento in Italia (n.d.r. commento alla disciplina della responsabilità per
danni ambientali in Italia nell’ultimo ventennio), in Rivista giuridica
dell’ambiente, 2010, fasc. 1, pagg. 1-79.
· Siclari D., L’evoluzione
della legittimazione processuale ambientale in ambito comunitario, in Giustamm.it,
pubblicato il 26/04/2010. SOMMARIO:
Considerazioni preliminari. L’apporto del Regolamento Ce n. 1367/2006, quale
ponte per la trasposizione delle scelte di matrice internazionalistica. La
Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sull’accesso alla
giustizia in materia ambientale: una opportunità mancata?
· Fonderico F., La Corte
costituzionale e il codice dell’ambiente (n.d.r.
commento a Corte costituzionale, sentenza 22 luglio 2009, n. 225), in Giornale
di diritto amministrativo, 2010, fasc. 4, pagg. 368-378.
· Maddalena
P., La tutela dell’ambiente nella giurisprudenza costituzionale, in
Giornale di diritto amministrativo, 2010, fasc. 3, pagg.
307-316.
· Ventimiglia
C., La “smaterializzazione” dell’ambiente: la “prevalenza” statale
offusca la leale collaborazione (n.d.r.
commento a Corte Cost., 22 luglio 2009, n. 225), in
Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 1, pagg. 61-69.
· Mari C., L’accesso
alle informazioni ambientali: specialità o autonomia? (Nota a TAR Campania,
Sentenza 12 gennaio 2010, n. 68), in Giustamm.it, pubblicato il
15/03/2010. SOMMARIO:
1. L’accesso alle informazioni ambientali; 2. I limiti all’accesso nella
recente giurisprudenza; 3. L’informazione “attiva” e l’autonomia della
disciplina.
· Scittarelli F., La
difficile convivenza dello Stato e delle Regioni nella materia ambiente, in
Giustamm.it, pubblicato il 17/03/2010.
· Lisena F., La
Corte costituzionale diventa “monista” (nota a margine della sent. n. 28 del 2010 della Corte costituzionale), in Giustamm.it,
pubblicato l’8/03/2010.
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· De
Leonardis F., La Corte costituzionale sul codice dell’ambiente tra moderazione e
disinvoltura (commento a Corte costituzionale, 22 luglio 2009, n. 225; n. 235;
n. 247; n. 249), in Rivista giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 4, pagg. 1455-1464.
· Goisis F., Caratteri e rilevanza del
principio comunitario “chi inquina paga” nell’ordinamento nazionale, in Il
foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 11, pagg.
2711-2727.
· Ferrara
R., Modelli e tecniche della tutela dell’ambiente: il valore dei
principi e la forza della prassi, in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 6, pagg. 1945-1957.
· Vipiana Perpetua P.M., I piani di gestione dei rifiuti nell'ambito
della pianificazione del ciclo dei rifiuti, in Lexitalia.it,
dicembre 2009. SOMMARIO:
1. Il rilievo della pianificazione in materia di rifiuti. – 2. Cenni
all’articolazione delle figure pianificatorie in
materia di rifiuti: competenze e procedimenti in base al decreto legislativo n.
152/2006. – 3.1. I piani regionali di gestione dei rifiuti: i contenuti. – 3.2.
(Segue): la competenza ed il procedimento di formazione. – 3.3. (Segue): la
vincolatività dei piani. – 3.4. (Segue): la natura giuridica dei piani. – 3.5.
(Segue): la costruzione e l’esercizio di impianti per il recupero di rifiuti
urbani non previsti dal piano regionale, ai sensi dell’art. 199, ultimo comma,
d. lgs. 152/2006. – 3.6. (Segue): il sindacato
giurisdizionale sul contenuto dei piani. – 4. Cenni al rapporto fra
pianificazione in materia di rifiuti e pianificazione urbanistica.
· Roccella A., La
giurisprudenza della Corte costituzionale in materia di ambiente nel 2008,
in Giustamm.it, pubblicato il 4/12/2009. SOMMARIO: 1. Generalità. — 2. Lo smaltimento dei
rifiuti. — 3. La bonifica dei siti inquinati. — 4. La caccia. — 5. La
protezione degli animali. — 6. La conservazione degli habitat naturali. — 7. La
tutela del paesaggio. — 8. Beni e attività culturali. — 9. Ulteriori rinvii.
· Cioffi
A., L’ambiente come materia dello Stato e come interesse pubblico.
Riflessioni sulla tutela costituzionale e amministrativa a margine di Corte Cost. n. 225 del 2009 (n.d.r.
Corte Costituzionale: commento alle sentenze di luglio 2009 in materia di
ambiente e paesaggio, n. 225, 226, 232, 233, 234, 235, 246, 247, 249, 250, 251,
254), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 6, pagg.
970-976. SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2.
La giurisprudenza costituzionale sul bene protetto. – 3. L’ambiente è
«conservazione» della biosfera, materia dello Stato. – 4. L’ambiente è
interesse dello Stato e dell’individuo. Riflessi sulla tutela giurisdizionale.
· Di Dio
F., Giustizia costituzionale e concorrenza di competenze legislative in
materia di «tutela dell’ambiente e
dell’ecosistema»: dalla trasversalità alla «prevalenza» della competenza
statale (n.d.r. Corte Costituzionale: commento
alle sentenze di luglio 2009 in materia di ambiente e paesaggio, n. 225, 226,
232, 233, 234, 235, 246, 247, 249, 250, 251, 254), in Rivista giuridica
dell’ambiente, 2009, fasc. 6, pagg. 953-970. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Criterio della prevalenza: verso lo
svuotamento del principio di leale collaborazione. – 2.1. Valutazione
ambientale strategica. – 2.2. Tutela del paesaggio. – 2.3. Tutela delle acque
dall’inquinamento. – 2.4. Valutazione d’impatto ambientale. – 2.5. Danno ambientale.
– 2.6. Tutela quantitativa e pianificazione dell’utilizzazione della risorsa
idrica. – 2.7. Strumenti di tutela delle acque. – 3. Più spazio alle Regioni in
alcuni settori ambientali. – 3.1. Difesa del suolo. – 3.2. Acque e Autorità
d’ambito. – 3.3. Bonifica delle aree agricole. – 3.4.Gestione dei rifiuti:
riassegnate le competenze nell’attuazione dei piani sui rifiuti. – 3.5. Tutela
dell’aria. – 4. I principi di sussidiarietà e di leale collaborazione tra i
diversi livelli di governance ambientale.
· Castoldi F., La
natura della tariffa di igiene ambientale tra incertezze giurisprudenziali
interne e la ancor fioca luce del «faro» comunitario (n.d.r. commento a Cons. Giust. Amm. Regione Sicilia, sez.
giurisd., 9 febbraio 2009, n. 48 e Corte di Cassazione,
sez. I civile, 5 marzo 2009, n. 5298), in Rivista giuridica
dell’ambiente, 2009, fasc. 5, pagg. 716-737.
· Renna
M., Le semplificazioni amministrative (nel decreto legislativo n. 152
del 2006), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 5, pagg.
649-671 SOMMARIO: 1. Premessa: la
complessità intrinseca della materia ambientale e la complessità normativa. –
2. La complessità funzionale, organizzativa e procedimentale in materia di
ambiente. – 3. Le semplificazioni funzionali. – 4. Le semplificazioni
organizzative. – 5. Le semplificazioni procedimentali. – 6. Conclusione: a
quando le indispensabili semplificazioni di «sistema»? I lievi miglioramenti
recati dal D.Lgs. n. 4 del 2008.
· Maddalena
P., Il bosco e l’ambiente, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 5, pagg. 635-647.
· Cordini
G., Principi costituzionali in tema di ambiente e giurisprudenza della
Corte Costituzionale italiana, in Rivista giuridica
dell’ambiente, 2009, fasc. 5, pagg. 611-633. SOMMARIO: 1. L’ambiente naturale nell’ordinamento costituzionale
italiano: cenni introduttivi. – 2. L’articolo 9 della Costituzione sulla tutela
del paesaggio. – 3. L’articolo 32 della Costituzione sulla «tutela della
salute» e la nozione di «ambiente salubre». – 4. La riforma costituzionale del
2001 e il diretto riferimento all’ambiente e all’ecosistema nell’art. 117 della
Costituzione. – 5. Il ruolo della giurisprudenza in materia ambientale. – 6.
L’ambiente nella giurisprudenza costituzionale. – 6.1. Orientamenti originari e
svolgimenti. – 6.2. La giurisprudenza costituzionale recente in tema di aree
naturali protette.
· Vivani C., L’autorizzazione alla
realizzazione e alla gestione degli impianti di produzione dell’energia
elettrica, in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 12, pagg.
1420-1427. SOMMARIO: 1. Le disposizioni in
materia di energia nucleare. – 2. Il problematico ruolo delle Regioni, alla
luce dei principi affermati dalla Corte Costituzionale. – 3. Il rapporto fra la
“autorizzazione unica” e la valutazione di impatto ambientale. – 4. Modifiche
ed integrazioni ai procedimenti autorizzatori
relativi ad altre forme di produzione di energia, nonché a opere connesse. – 5.
L’”autorizzazione unica” per la costruzione e l’esercizio di terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto e delle opere
connesse. – 6. La standardizzazione delle procedure autorizzatorie
relative alla costruzione e all’esercizio degli impianti che utilizzano le
fonti rinnovabili di energia. – 7. Le novità in materia di tutela
giurisdizionale.
· Mezzacapo S., La
disciplina delle aree naturali protette rientra nelle competenze esclusive
dello Stato. L’ordine di priorità stabilito per legge non può essere alterato
dalle regioni (n.d.r. commento a Corte
Costituzionale, sentenza 19-29 ottobre 2009, n. 272), in Guida al diritto, 2009, fasc. 46, pagg. 67-75.
· Casu S., La tutela del
paesaggio in Sardegna, in Giustamm.it, pubblicato il 16/11/2009. SOMMARIO: 1. La tutela del paesaggio:
lineamenti di diritto positivo. 2.- L'esempio della Sardegna.- 2.1 Le
competenze. 2.2 I Piani Territoriali Paesistici. 2.3 Le misure di tutela
d'emergenza.- 2.4. La nuova pianificazione paesaggistica.
· Casu S., Note in tema
di gestione integrata del litorale e Conservatoria delle coste della Sardegna,
in Giustamm.it, pubblicato il 16/11/2009. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Il National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty e il Conservatoire
de l’espace littoral et des rivages lacustres
3- La gestione dei beni ambientali nell’ordinamento italiano: cenni. 4. La
“Conservatoria delle coste” della Sardegna. 5. Spunti in tema di “compensazione
ambientale”. 6. Osservazioni conclusive.
· Giulietti W., La
sostenibilità dello sviluppo nella prospettiva della responsabilità per danno
ambientale, in Giustamm.it, pubblicato il 10/11/2009. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Inquadramento
della disciplina sul danno ambientale. 3. La disciplina comunitaria sul danno
ambientale. 4. L’abrogazione dell'art.18 della legge n. 349 del 1986 e la nuova
disciplina del danno ambientale. 5. Il regime di responsabilità dell’operatore
e le implicazioni sistematiche. 6. Aspetti problematici suscettibili di
pregiudicare l'effettività della tutela.
· Dima D.,
Bonifica dei siti inquinati: criteri di imputazione e mezzi di
accertamento della responsabilità (n.d.r. commento a
Cons. di Stato, sez. V, 16 giugno 2009, n. 3885), in Urbanistica
e appalti,
2009, fasc. 11, pagg. 1328-1340.
· Morzenti Pellegrini R., L’abbandono
di rifiuti e la (relativa) «socializzazione» del costo dei conseguenti obblighi
ripristinatori (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. V, 19 marzo 2009, n. 1612), in Il
foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 6, pagg.
1517-1527. SOMMARIO: 1. Il necessario accertamento
dell’elemento soggettivo quale presupposto per l’imputabilità al proprietario
del fondo della condotta vietata. – 2. I soggetti obbligati ad attivarsi e
sostenere le spese di bonifica in caso di contaminazione del fondo. – 3.
Conclusioni sulla «socializzazione», o meno, dei costi.
· Vipiana Perpetua P.M.,
Riflessioni in tema di localizzazione degli impianti di smaltimento dei
rifiuti, in Giustamm.it, pubblicato il 28/10/2009. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La disciplina
normativa in tema di localizzazione degli impianti: l’assetto delle competenze.
– 3. Il vincolo, di cui all’art. 196, ultimo comma, d. lgs.
152/2006, di privilegiare la realizzazione di impianti di smaltimento e
recupero dei rifiuti in aree industriali. – 4.1. La legittimazione all’impugnazione
degli atti di localizzazione di impianti: considerazioni generali. – 4.2. La
legittimazione dei comuni nel cui territorio ricade l’impianto e dei comuni
viciniori. – 4.3. La legittimazione di associazioni e comitati. – 4.4. La
legittimazione di privati. – 5. La localizzazione degli impianti fra scelte
ambientali e scelte urbanistiche: il sindacato del giudice amministrativo. – 6.
La localizzazione degli impianti fra tutela ambientale e tutela paesistica: il
sindacato del giudice amministrativo. – 7. Riflessioni di sintesi.
· Capacci
S., Tariffa rifiuti: quadro di riferimento e natura giuridica alla
luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 238/2009, in Appalti e
contratti,
2009, fasc. 10, pagg. 72-76. SOMMARIO: 1. Ricostruzione del quadro normativo di riferimento. –
2. Natura giuridica della Tia.
· Papania R., L’attività
di pianificazione dei bacini idrografici nel testo unico ambientale, in
Rivista giuridica di urbanistica, 2009, fasc. 3, pagg.
436-464.
· D’Auria
M., Il principio di uguaglianza e il mercato comunitario delle
emissioni inquinanti (n.d.r. commento a Corte di
giustizia delle Comunità europee, grande sezione, 16 dicembre 2008), in Giornale
di diritto amministrativo, 2009, fasc. 9, pagg. 955-959.
· Fonderico F., Alla
ricerca della «pietra filosofale»: bonifica, danno ambientale e transazioni
globali (n.d.r. commento a Decreto-legge 30
dicembre 2008, n. 208, conv. con modif.
dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 9, pagg. 917-929.
· Corrado
A., Costo di smaltimento per hotel e ristoranti calcolato sulla
stima del volume dei rifiuti. Ai giudici nazionali il compito di accertare la
sproporzione evidente a carico delle aziende (n.d.r.
commento a Corte di giustizia delle Comunità europee, sez. II, sentenza 16
luglio 2009, causa C-254/08), in Guida al diritto, 2009, fasc. 38, pagg.
61-70.
· Oliviero
E., Valutazione di impatto ambientale ed energie rinnovabili (n.d.r. commento a Corte di Giustizia delle Comunità europee,
sez. II, 3 luglio 2008, in C-215/06), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 2,
I, pagg. 381-388.
· Cottone
M., Aeroporti e ambiente tra diritto comunitario e diritto interno
italiano, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 2, pagg.
389-400. SOMMARIO: 1. Le infrastrutture aeronautiche e i controlli ambientali. – 2. I
problemi dell’inquinamento acustico. – 3. Gli strumenti di controllo a valenza
generale: VIA e VAS. – 4. Considerazioni conclusive.
· Rossetti
S., Reati di pericolo astratto e principio di offensività:
brevi note introduttive ad un tema classico del diritto penale dell’ambiente
(n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. III
penale, 19 settembre 2008), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 2, pagg. 350-356.
· Paone V., Questioni
in tema di ordinanze sindacali di rimozione dei rifiuti abbandonati (Nota a
Cassazione, sez. III penale, sentenza 27 marzo 2008, Manca e 11 marzo 2008, Rapuano), in Il foro italiano, 2009, fasc. 6, parte II, pagg.
362-365.
· Cerbo P., La
responsabilità solidale del proprietario per i rifiuti abbandonati sul fondo
(n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 19
marzo 2009, n. 1612), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 8, pagg. 995-1001. SOMMARIO:
1. L’evoluzione normativa ed il quadro giurisprudenziale sul coinvolgimento del
proprietario. – 2. La ricostruzione dell’istituto: il carattere solidale della
responsabilità. – 3. Considerazioni conclusive.
· Balzano
S., Alcune considerazioni in tema di efficienza energetica negli
usi finali: le ESCO (Energy service companies), in Il foro
amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 3, pagg. 929-941.
· Della
Scala M.G., La circolazione dei rifiuti tra discipline regionali,
normativa statale, vincoli costituzionali e principi del diritto europeo (n.d.r. commento a Corte costituzionale, 23 gennaio 2009, n.
10), in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 2, pagg. 356-385. SOMMARIO:
1. Il caso. – 2. La «movimentazione dei rifiuti» nella disciplina
sovranazionale. – 3. La circolazione dei rifiuti nella disciplina interna. Dal
«decreto Ronchi» al «Codice dell’Ambiente». – 4. La prima giurisprudenza della
Corte costituzionale. – 5. L’«ambiente» nel nuovo titolo V della Costituzione.
– 6. L’art. 120 cost. e le limitazioni regionali
«assolute» e «relative» alla circolazione dei rifiuti. – 7. Circolazione dei
rifiuti, libera circolazione delle «merci» e tutela dell’ambiente tra Corte
costituzionale e Corte di Giustizia delle Comunità europee.
· Baseggio C., Tutela
dell’ambiente e semplificazione amministrativa: un caso di difficile
bilanciamento (n.d.r. commento a TAR Lazio, Roma,
sez. II-bis, 19 febbraio 2008, n. 1512), in Rivista Giuridica
dell’edilizia, 2009, fasc. 1, pagg. 246-260.
· Capuzza V., La
tutela dell’ambiente nell’ordinamento giuridico internazionale, comunitario e
interno. Origini, principi, funzioni e applicazioni, in Rivista
amministrativa della Repubblica italiana, 2009, fasc. 1, pagg.
5-35.
· Astuto
L., Condotta omissiva del proprietario e deposito abusivo di
rifiuti da parte di terzi. Pubbliche Autorità e privati: a chi gli oneri di
prevenzione, vigilanza e bonifica? (n.d.r.
commento a Consiglio di Stato, Sez. V, 19 marzo 2009, n. 1612), in Giustamm.it,
pubblicato il 30/06/2009. SOMMARIO: 1. Il caso. -
2. La normativa di riferimento. - 3. L’individuazione del soggetto tenuto alla
rimozione dei rifiuti. - 4. L’elemento psicologico e relativa prova. - 5. La
responsabilità omissiva colposa. - 6. La culpa in vigilando del proprietario.
7. Conclusioni.
· Sau A., Profili giuridici
dell’informazione ambientale e territoriale, in Diritto amministrativo, 2009, fasc. 1, pagg. 131-201.
· Amendola
G., L’iscrizione all’albo nazionale gestori ambientali dopo il
decreto correttivo (n.d.r. commento a Corte
Costituzionale, ordinanza 17 dicembre 2008, n. 413), in Il foro italiano, 2009, fasc. 4,
parte I, pagg. 976-978.
· Tulumello
G., Il diritto internazionale e comunitario dell’ambiente, e il
dialogo fra i formanti: brevi note a margine di un recente tentativo (inidoneo)
di ridimensionamento delle associazioni di protezione ambientale, in Giustamm.it,
pubblicato il 4/05/2009.
· Celotto A., Il
codice che non c’è: il diritto ambientale tra codificazione e semplificazione,
in Giustamm.it, pubblicato il 27/04/2009.
· Peres F., La
responsabilità del curatore per l’abbandono dei rifiuti prodotti dall’impresa
fallita (n.d.r. commento a Corte di Cassazione,
sez. III penale, 12 giugno 2008-1° ottobre 2008), in Rivista giuridica
dell’ambiente, 2009, fasc. 1, pagg. 177-184.
· Ceruti
M., Importanti precisazioni del giudice comunitario sui regimi
nazionali di sanatoria delle opere realizzate in assenza di valutazione di
impatto ambientale e sui meccanismi elusivi del campo di applicazione della
procedura: quali effetti per l’ordinamento giuridico italiano dopo l’entrata in
vigore della Parte II del D.Lgs. 152/2006 (riformata sal D.Lgs. 4/2008)? (n.d.r. commento a Corte di Giustizia delle comunità
europee, sez. II, 3 luglio 2008 (causa C-215/06) e sez. VI, ord.
10 luglio 2008 (causa C-156/07), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 1, pagg. 111-126. SOMMARIO:
1. Premessa. – 2. La sanatoria delle opere realizzate in assenza di valutazione
di impatto ambientale e la disciplina nazionale sanzionatoria per la violazione
dell’obbligo comunitario. – 2.1. Bocciatura dei regimi nazionali di
regolarizzazione esusivi dell’obbligo della VIA e
applicabili in assenza di circostanze eccezionali. - 2.2. Adeguatezza dei
sistemi nazionali di repressione dell’illecito comunitario. – 2.3. La disciplina
italiana di controllo e repressione della realizzazione di progetti in mancanza
della (o difformità dalla) VIA nel D.Lgs. 152/2006,
dopo la riforma del D.Lgs. 4/2008. – 2.4. (Segue). Le
sanzioni penali, amministrative e civili per la mancanza di VIA. – 3. Verifica
dell’obbligo di VIA anche per le attività secondarie o strumentali rispetto al
progetto principale: il caso italiano delle «cave mascherate». – 4.
Obbligatorietà e discrezionalità degli Stati membri nell’applicazione del
criterio del «cumulo dei progetti». – 4.1. La prassi elusiva della suddivisione
dei progetti in tranches. – 4.2. Le risposte
della Corte di Giustizia alle questioni pregiudiziali poste dal Consiglio di
Stato italiano.
· Cerruto
S.R., La disciplina giuridica degli imballaggi e dei rifiuti di
imballaggio, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 1, pagg. 79-110. SOMMARIO:
1. Premessa. – 2. Il quadro normativo e le principali definizioni. – 3.
L’etichettatura degli imballaggi. – 4. Gli obiettivi di recupero e di riciclaggio.
– 5. Gli obblighi dei produttori e degli utilizzatori di imballaggi. – 6. Gli
obblighi della Pubblica amministrazione. – 7. Il sistema consortile: i Consorzi
di filiera e il CONAI. – 8. I divieti. – 9. Le sanzioni. – 10. Note conclusive.
· Manfredi
G., VIA e VAS nel Codice dell’ambiente, in Rivista
giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 1, pagg. 63-77. SOMMARIO: 1. Le finalità delle valutazioni ambientali – 2.
L’inadeguatezza della disciplina della VIA. – 3. La VAS e la riforma della VIA
nel D.Lgs. 152/2006.
· Saitta F., Le sanzioni amministrative
nel Codice dell’ambiente: profili sistematici e riflessioni critiche, in Rivista
giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 1, pagg. 41-61. SOMMARIO: 1. Perché è opportuno discutere ancora di tutela
sanzionatoria dell’ambiente. – 2. Il quadro delle sanzioni amministrative nel
Codice dell’ambiente e le possibili ipotesi di clasificazione.
– 3. Le scelte di politica ambientale del legislatore italiano: la combinazione
tra sanzioni penali e sanzioni amministrative. – 4. Alcuni problemi specifici:
la competenza legislativa; i criteri di commisurazione della sanzione; la
giurisdizione sulle controversie in materia di sanzioni amministrative
ambientali. – 5. Il modello codicistico: profili
critici e prospettive future.
· Manfredi
G., Il nuovo procedimento di VIA tra semplificazione
amministrativa e specialità del regime dell’ambiente, in Urbanistica
e appalti, 2009, fasc. 2, pagg. 156-163. SOMMARIO: 1. I «criteri e principi specifici» in tema di VIA
enunciati nelle legge delega n. 308/2004: in particolare, il principio di
semplificazione. – 2. I limiti alla semplificazione derivanti dal regime
amministrativo speciale dell’ambiente. – 3. I percorsi, alternativi alla
conclusione tacita, seguiti dalla semplificazione del procedimento di VIA: le
fasi del procedimento e i termini. – 4. La negoziazione, il coordinamento con
gli altri procedimenti e la riduzione della discrezionalità.
· Barone L.G., La
tutela delle acque dall'inquinamento da scarichi industriali. Il caso del
superamento dei valori limite tabellari, in Giustamm.it, pubblicato
il 21/01/2009. SOMMARIO:
1. premessa; 2. le modifiche alla definizione di “scarico” operate dal d.lgs.
4/2008; 3. le sanzioni previste dalla norma legislativa; 4. la posizione della
dottrina e della giurisprudenza; 5. l’elemento psicologico del reato ed il caso
fortuito; 6. conclusioni.
__________________________
-_Riviste
2008_-
· Maddalena
P., La giurisprudenza della Corte costituzionale in materia di
tutela ambientale (relazione al Convegno «Energie rinnovabili e compatibilità
ambientale», Gubbio, 10-11 ottobre 2008), in Rivista Giuridica
dell’edilizia, 2008, fasc. 4-5, II, pagg. 113-121.
· Moglie
A., La tariffa per la gestione dei rifiuti, in Rivista
amministrativa della Repubblica italiana, 2008, fasc. 7-8, pagg.
395-401.
· Manna M., L’informazione
ambientale nella gestione dell’«emergenza rifiuti» in Campania (n.d.r. commento a TAR Campania, Napoli, Sez. I, 12 giugno
2007, n. 6075), in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 10, pagg.
2807-2816.
· Murtula E., Ancora
sulla responsabilità della Regione per i danni da fauna selvatica (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. III civile, 7
aprile 2008, n. 8953), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 6, pagg. 995-999.
· Roncelli P., I
procedimenti di bonifica tra «vecchie» e «nuove» regole (n.d.r. commento a Corte Cost., 18
giugno 2008, n. 214, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 6, pagg. 992-995.
· Salanitro
U., Il risarcimento del danno all’ambiente: un confronto tra
vecchia e nuova disciplina, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 6, pagg. 939-951.
· Fimiani
P., La tutela risarcitoria a seguito del danno ambientale (n.d.r. commento a Cassazione civile, sez. III, 17 aprile
2008, n. 10118), in Giurisprudenza italiana, 2008, fasc. 12, pagg. 2708-2714.
· Cosmai P., Il risarcimento dei danni
alla salute da omessa o cattiva gestione del ciclo dei rifiuti: problemi di riparto
della giurisdizione. L’attività di gestione dei rifiuti come servizio pubblico
rientra nella giurisdizione esclusiva del G.A. (n.d.r.
commento a Giudice di Pace di Napoli, sez. I, sentenza 25 luglio 2008, n.
53859), in
Il merito, 2008, fasc. 11, pagg. 17-23.
· Conte
E., Chi inquina non paga
(conseguenze di una norma mal scritta) (n.d.r.
commento a Corte Costituzionale, 10 ottobre 2008, n. 335), in Giustamm.it, pubblicato il 2/12/2008.
· Scardina
F., Le «perdite provvisorie» quali componenti del danno
ambientale risarcibile (n.d.r. commento a Corte
di Cassazione, sez. III penale, 2 maggio 2007, n. 16575), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 5, pagg. 816-824. SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. Il punto
nodale della sentenza. – 3. Distinzione o parificazione tra perdite temporanee
e perdite provvisorie? - 4. Conclusioni.
· Balzano
S., La tutela dell’ambiente dopo la riforma del Titolo V, Cost.: il giudice delle leggi conferma il primato della
competenza legislativa statale anche nei confronti degli Enti territoriali ad
autonomia speciale (n.d.r. commento a Corte
Costituzionale, 14 novembre 2007, n. 378), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 2, pagg. 462-469.
· Cortese F., Bonifica
di siti inquinati e responsabilità del proprietario (n.d.r.
commento a TAR Friuli Venezia Giulia, sez. I, 28 gennaio 2008, n. 89), in Giornale
di diritto amministrativo, 2008, fasc. 9, pagg.
983-991.
· Ceruti
M., Parchi naturali e regime delle acque (n.d.r.
commento a Consiglio di Stato, Sez. consultiva, parere 5 novembre 2007, n.
3838; Consiglio di Stato, Sez. VI, 11 ottobre 2007, n. 5335; Consiglio di
Stato, Sez. VI, 19 ottobre 2007, n. 5445), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 3-4,
pagg. 629-635. SOMMARIO:
1. Le attività vietate all’interno delle aree naturali protette: l’art. 11,
comma 3 della legge 394 del 1991. – 2. Il divieto di modificazione del regime
delle acque: rigorosità del precetto e natura permanente del reato. – 3. La
disciplina delle acque nelle aree protette: dalla «legge Galli» al Codice
dell’ambiente. – 4. Sulla giurisdizione: giudice amministrativo o Tribunale
superiore delle acque pubbliche?
· Tanzarella
E., Inquinamento atmosferico e misure di limitazione alla
circolazione di veicoli (n.d.r. commento a Corte
Costituzionale, 25 gennaio 2008, n. 10; Consiglio di Stato, Sez. V, 11 dicembre
2007, n. 6383), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 3-4,
pagg. 589-603.
· Fanetti S., Una
nuova decisione della Corte Costituzionale in materia di energia. La sentenza
1/2008 (n.d.r. commento a Corte Costituzionale,
18 gennaio 2008, n. 1), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 3-4,
pagg. 572-589. SOMMARIO:
1. La normativa previgente in materia di concessioni di grandi derivazioni
d’acqua ad uso idroelettrico. – 2. Le modifiche introdotte dalla L. 266/2005 e
i ricorsi delle Regioni davanti alla Corte Costituzionale. – 3. La
giurisprudenza costituzionale in materia di energia. La «chiamata in
sussidiarietà». – 4. La sentenza della Corte 1/2008.
· Gratani A., Ancora
condanna per l’Italia. Per le discariche autorizzate dopo il 16 luglio 2001 si
applica la direttiva 99/31/CE (n.d.r. commento a
Corte di Giustizia delle Comunità Europee, sez. II, 10 aprile 2008, causa
C-442/06), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 3-4, pagg.
561-563.
· Bailo F., Rifiuti
e conservazione degli habitat naturali: una riconferma (ma non troppo!)
della giurisprudenza costituzionale in materia ambientale (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 14 novembre 2007,
n. 378), in Giurisprudenza italiana, 2008, fasc. 7, pagg.
1628-1636.
· Aliberti C., Le
competenze in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione nel
testo unico n. 152/2006 (artt. 57-63), in Rivista amministrativa della
Repubblica italiana, 2008, fasc. 1-2, pagg. 33-54. SOMMARIO: 1. L’ambiente come valore costituzionale. – 2. La
riforma del titolo V della costituzione (l. cost. n.
3/2001) e la tutela dell’ambiente. – 3. Il riparto di competenza tra
Stato e Regioni in materia ambientale dopo la riforma del titolo V della
costituzione. – 4. Le competenze ambientali in materia di difesa del
suolo e lotta alla desertificazione nel Testo Unico n. 152/2006. – 4.1. Le
competenze del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Comitato dei
Ministri per gli interventi nel settore della difesa del suolo. – 4.2. Le
competenze del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio. – 4.3. Le
competenze della Conferenza Stato-Regioni. – 4.4. Le competenze dell’Agenzia
per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (APAT). – 4.5. Le
competenze delle Regioni. – 4.6. Le competenze degli enti locali e di altri
soggetti. – 4.7. Le competenze dell’Autorità di bacino distrettuale.
· Ruina S., La
legittimazione attiva delle associazioni ambientaliste nel diritto comunitario (n.d.r. commento a Commissione CE, decisione 13 dicembre
2007, n. 2008/50/CE), in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 8, pagg. 825-829.
· Gragnani a., La
codificazione del diritto ambientale: il modello tedesco e la prospettiva
italiana, in Giustamm.it, pubblicato il 19/08/2008. SOMMARIO: Introduzione. - CAPITOLO I LA CODIFICAZIONE DEL DIRITTO
AMBIENTALE TEDESCO: PERCORSO,METODO E CONTENUTI. – 1.Modelli regolativi e
«forme legislative» nell’evoluzione del diritto ambientale tedesco. – 2.Il
lungo percorso della codificazione. – 3.L’idea di codice ambientale nel
dibattito tedesco. – 4.La abschnittsweise Kodifizierung («codificazione segmentata»). – 5.La struttura
del progetto di codice ambientale tedesco. – 6.UGB I: lo scopo del codice
ambientale come concretizzazione del compito costituzionale di protezione dei
fondamenti naturali della vita (art. 20 a GG). – 7.I principi per la tutela
dell’ambiente e dell’uomo. – 7.1.Il principio di difesa dai pericoli (Gefahrenabwehrprinzip ) e il principio di precauzione (Vorsorgeprinzip ). – 7.2.Il «principio di causalità» (Verursacherprinzip , ovvero «chi inquina paga»). – 7.3.Il
principio di cooperazione, (Kooperationsprinzip ). –
8.La tutela ambientale integrata, lo «sviluppo sostenibile», e la loro
influenza sulla configurazione dei rapporti fra Stato e imprese. Il «management
sostenibile». – 9.La tutela del clima e il principio dell’approvvigionamento
energetico sostenibile. – 10.Il ruolo delle definizioni legislative nella
codificazione del sistema di tutela ambientale integrata. – 10.1. La
definizione del concetto giuridico di «ambiente». – 10.2.Il concetto di
«modificazione ambientale» e di «modificazioni ambientali dannose». – 10.3. La
corrispondenza degli standard tecnici al disegno di tutela ambientale
integrata: la definizione del concetto di «stato della tecnica» e i criteri
legislativi per la sua concretizzazione. – 11.Osservazione intermedia: la
cultura del diritto ambientale e l’ «arte di fare buone leggi». – 12.La
valutazione ambientale strategica: cenni. – 13.La tutela ambientale
nell’azienda e le agevolazioni per le imprese certificate: il «management
sostenibile» e lo Stato «garante» del corretto adempimento del compito
costituzionale di protezione dei fondamenti naturali della vita. – 14.La
prevenzione e il risanamento dei danni ambientali: cenni. – 15.I rimedi
giuridici per le questioni di diritto ambientale, in particolare la
legittimazione delle associazioni ambientaliste. – 16.La produzione del diritto
e delle regole. – 16.1.Il significato della disciplina sulla produzione del
diritto e delle regole alla luce della giurisprudenza della Suprema Corte
amministrativa federale tedesca sul regime delle Verwaltungsvorschriften,
(prescrizioni amministrative), nel diritto ambientale. – 17.La Integrierte Vorhabengenehmigung
(autorizzazione integrata di progetto) come idea centrale nella struttura del
codice ambientale. – 17.1L’Ambito di applicazione della Integrierte
Vorhabengenehmigung e il suo rapporto con la
valutazione di impatto ambientale. – 17.2.I doveri fondamentali. – 17.3.Le due
varianti di Integrierte Vorhabengenehmigung
(autorizzazione integrata). – 17.4. La Genehmigung ,
(autorizzazione): caratteristiche, poteri dell’amministrazione; effetti
giuridici. – 17.5.La Planerische Genehmigung
, (autorizzazione pianificatoria): caratteristiche;
poteri dell’amministrazione; effetti giuridici. – 17.6.La v.i.a. come parte non autonoma del procedimento per
l’autorizzazione integrata di progetto: cenni. – 17.7.Il procedimento
amministrativo per la Integrierte Vorhabengenehmigung,
(autorizzazione integrata di progetto). – 17.8.I provvedimenti successivi
all’autorizzazione. – 17.9.Il monitoraggio e le altre disposizioni relative
alla autorizzazione integrata di progetto. – 18.Le disposizioni finali del
primo libro: cenni e rinvio. – 19.La dettagliata quantificazione delle
modificazioni dei costi burocratici della tutela dell’ambiente come indice
concreto della «buona qualità» del codice ambientale. – 20.Osservazione
intermedia: le caratteristiche fondamentali del sistema regolativi codificato
nel primo libro del codice. – 21.La codificazione del diritto ambientale
speciale: rilievi generali. – 22.Umweltgesetzbuch IIWasserwirtschatf
(Il governo delle acque): cenni. – 23.Umweltgesetzbuch III – Naturschutz und Landschaftspflege
(Tutela della natura e cura del paesaggio): cenni. – 24.Umweltgesetzbuch IVNichtionisierende Strahlung
(Radiazioni non ionizzanti): cenni. – 25.Umweltgesetzbuch V Handel
mit Berechtigungen zur Emission von Treibhausgasen – Emissionshandel
(Commercio di quote per l’emissione di gas serra – Commercio di emissioni):
cenni. – 26.Il c.d. «Atomausstieg», (abbandono
dell’energia nucleare), l’elaborazione di un Umweltgesetzbuch
VI Recht der Erneuerbaren Energien (libro
sesto, disciplina delle energie rinnovabili), e il suo successivo scorporo
dalla prima fase della abschnittsweise Kodifizierung. – CAPITOLO II LA CODIFICAZIONE DEL DIRITTO
AMBIENTALE COME OBIETTIVO DELLA RIFORMA DEL FEDERALISMO TEDESCO DEL 2006. –
1.La codificazione del diritto ambientale come obiettivo della revisione del
federalismo tedesco del 2006. – 2.Gli sviluppi del federalismo tedesco e gli
aspetti problematici della ripartizione costituzionale delle competenze
legislative anteriore alla revisione costituzionale del 2006. – 3.La
ricognizione degli interessi unitari e delle istanze di differenziazione nel
diritto ambientale. – 4.L’abrogazione della Rahmengesetzgebung
(legislazione cornice). – 5.Le tipologie di competenza legislativa dopo la
riforma del federalismo. – 5.1.La ausschließliche Gesetzgebung (legislazione esclusiva). – 5.2. Le diverse
tipologie di konkurrierende Gesetzgebung,
le corrispondenti regole di attuazione del principio di sussidiarietà
legislativa, e la codificazione come scopo regolativo unitario nella
giurisprudenza del Tribunale costituzionale federale. – 5. 2.1. La konditionierte konkurrierende
Gesetzgebung. – 5.2.2. La unkonditionierte
konkurrierende Gesetzgebung
e la Abweichungsgesetzgebung: la doppia imputazione
di una piena competenza federale e dei Länder nei
medesimi ambiti materiali. – 5.2.2.1.La unkonditionierte
konkurrierende Gesetzgebung,
la Abweichungsgesetzgebung, i correlati procedimenti
di negoziazione politica, e la corrispondente riduzione del sindacato di
costituzionalità. – 5.2.3.La disciplina del procedimento amministrativo nel
nuovo art. 84 GG e il diritto ambientale come tipico «caso eccezionale» per «un
particolare bisogno di disciplina unitaria federale». – 5.2.4.La abweichungsfeste Vorranggesetzgebung.
– 6. La mancanza di un titolo unitario di competenza federale per la tutela
dell’ambiente e la codificazione del diritto ambientale: timori e aspettative.
– 7.La disciplina costituzionale transitoria per l’approvazione del codice
ambientale. – 8.Le competenze non scritte della Federazione. – 9.La disciplina
del procedimento legislativo: cenni. – 10.I riflessi del nuovo ordine delle
competenze sulla giurisdizione costituzionale. – CAPITOLO III LA CODIFICAZIONE
DEL DIRITTO AMBIENTALE NELLA PROSPETTIVA ITALIANA. – 1.Il lungo disinteresse
per la codificazione nel dibattito italiano, la sua improvvisa sperimentazione
legislativa con il d.lgs. 152/2006, le altre attuali proposte per il riordino
del diritto ambientale. – 2.L’idea di una fonte costituzionale come premessa
per il riordino del diritto ambientale. – 3.La stabilità del sistema giuridico
di tutela dell’ambiente attraverso la codificazione, e le clausole di sola
abrogazione espressa come disciplina speciale derogatoria rispetto al criterio
generale della abrogazione anche implicita previsto dall’art. 15 prel. c.c.: critica della tesi della loro invalidità o
inefficacia. – 4.I principi come custodi del sistema codificato e il diritto
comunitario come «rete di sicurezza»: confronto con l’ipotesi di una fonte
costituzionale. – 5.La definizione del concetto giuridico di «ambiente» come
presupposto della codificazione, le lontane origini del concetto di «equilibrio
ecologico», e l’«ambiente futuro» come oggetto di tutela giuridica. – 6.Il
diritto ambientale come settore giuridico «aperto» e la ricognizione del suo
«perimetro» come presupposto della codificazione. – 7.Le esigenze di
«razionalizzazione» normativa e il senso del codice come «forma legislativa» per
una «buona qualità» del moderno diritto ambientale. – 8. Le parziali premesse
per l’avvio di un’autentica codificazione del diritto ambientale italiano nel
d.lgs. 4/2008 e i possibili sviluppi tracciati dal Consiglio di Stato. – 8.1.La
«materia ambiente» e i principi generali del diritto ambientale. – 8.2.La
disciplina procedimentale per la valutazione globale dei parametri di tutela
come struttura portante di un futuro codice ambientale: le premesse soltanto
parziali del d.lgs. 4/2008 e gli sviluppi prefigurati nel parere del Consiglio
di Stato 3838/2007. – 8.3.La codificazione e le esigenze unitarie nel d.lgs.
4/2008: rinvio. – 9.Osservazione intermedia. – CAPITOLO IV LA CODIFICAZIONE DEL
DIRITTO AMBIENTALE E L’ASSETTO COSTITUZIONALE DELLE COMPETENZE LEGISLATIVE
NELL’ORDINAMENTO ITALIANO. – 1.Premessa. – 2. Il «valore ambiente» e il
criterio della variazione degli standard minimi e uniformi di tutela come
criteri regolatori del rapporto fra competenze statali e competenze regionali.
– 3. La valorizzazione del carattere esclusivo della materia «tutela
dell’ambiente e dell’ecosistema», la distinzione fra «l’interesse alla
conservazione del bene ambiente» e «gli interessi inerenti alle sue
utilizzazioni», il persistente riferimento al potere di variazione degli
standard ambientali come criterio regolatore della competenza. – 4.Le
prospettive di una eventuale revisione del Titolo V della Costituzione: da un
titolo implicito di competenza alla scelta di regole costituzionali per
l’attuazione del principio di sussidiarietà. – Sintesi e rilievi finali. – 1.Il
codice come forma legislativa ideale per un sistema giuridico ispirato al
modello regolativo della tutela integrata dell’ambiente. – 2.La codificazione e
la continuità del sistema giuridico di tutela dell’ambiente. – 3.La
codificazione come espressione di interessi unitari e l’esigenza di regole
costituzionali di attuazione del principio di sussidiarietà. – 4.La difficoltà
della codificazione. – 5.La codificazione e il progresso del diritto
ambientale.
· Cerbo P., Corte
costituzionale e nozione di rifiuto: vecchie e nuove questioni fra diritto
interno e diritto comunitario (n.d.r. commento a
Corte Costituzionale, 14 marzo 2008, n. 62), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 8, pagg. 943-956. SOMMARIO:
1. Le questioni esaminate dalla Corte costituzionale. – 2. La vicenda delle
terre e rocce da scavo. – 3. La normativa provinciale e la nozione di rifiuto
elaborata dalla Corte di giustizia. – 4. La violazione del diritto comunitario
tra incostituzionalità e disapplicazione.
· Boscolo E., La valutazione
ambientale strategica di piani e programmi (n.d.r.
commento a Corte di Giustizia UE, sez. VIII, 8 novembre 2007, n. C-40/07), in Rivista
Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 1, pagg.
3-17.
· Zampetti
E., Comportamenti amministrativi
e “gestione dei rifiuti”. Prime osservazioni a margine dell’art. 4 del decreto
legge n. 90/2008, in Giustamm.it,
pubblicato l’11/06/2008.
· Carpentieri
P., Ancora (due righe) sui
diritti incomprimibili (n.d.r. con riferimento a d.l. 23 maggio 2008, n. 90), in Giustamm.it, pubblicato il 9/06/2008.
· Saporito
G., Al TAR l’esclusiva della spazzatura (e lo smaltimento del cautelare
pregresso), in Giustamm.it,
pubblicato il 30/05/2008.
· Santoro
E., Il nuovo danno ambientale, la titolarità dell’azione civile e
l’ampliamento della giurisdizione contabile (nota a C. conti, sez. giur.
Molise, 19 novembre 2007, n. 148), in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 1, pagg.
218-229. SOMMARIO: 1. La ripartizione tra
giurisdizione contabile e giurisdizione ordinaria in materia di danno
ambientale. – 2. Il nuovo danno ambientale (secondo la direttiva ed il codice
dell’ambiente (art. 299 s.). – 3. I nuovi spazi della giurisdizione contabile.
– 4. La legittimazione all’azione di responsabilità amministrativa.
· Magnani
L., D.lg. n. 4 del 2008: recenti modifiche al codice dell’ambiente,
in Giurisprudenza di merito, 2008, fasc. 5, pagg.
1242-1252. SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2.
Disposizioni comuni e principi generali. – 3.
Modifiche alla parte seconda del d.lg. n. 152 del
2006 (in tema di VIA, VAS, IPPC). – 4. Modifiche alla parte terza del d.lg. n. 152 del 2006 (in tema di acque). – 5. Modifiche
alla parte quarta del d.lg. n. 152 del 2006 (in tema
di rifiuti). – 6. Conclusioni.
· Ceruti M., Prime note di
commento al decreto-legge sull’emergenza nel settore della gestione dei rifiuti
in Campania, in LexItalia.it, maggio 2008.
· Adinolfi L., Primo commento al D.L. 23 maggio 2008 (n.d.r. con riferimento al decreto legge 23 maggio 2008 n.
90 sullo smaltimento dei rifiuti in Campania), in LexItalia.it, maggio
2008.
· Formica A., Acque minerali e termali: evoluzione normativa, in Giustamm.it, pubblicato il 21/05/2008. SOMMARIO:
Premessa. 1. Le origini. 2. La disciplina mineraria. 3. Le direttive comunitarie
e il d.lgs. 105/1992. 4. Le acque termali e la legge 323/2000. 5. Conclusioni.
· Valeri S., La valutazione d’impatto ambientale dopo il d.lgs. n. 4/2008, in LexItalia.it, maggio 2008. SOMMARIO: 1. Il
quadro di riferimento comunitario: le origini della v.i.a.
– 2. (segue): gli obblighi degli Stati membri e gli interventi
chiarificatori della Corte di Giustizia della U.E. – 3. La finalità della v.i.a. – 4. I principi informatori della disciplina: a) il
carattere preventivo della v.i.a. – 5. (segue): b)
la partecipazione del pubblico e la semplificazione degli autorizzativi in
materia ambientale. – 6. Il procedimento di v.i.a.:
a) premessa. – 7. (segue): b) la verifica di assoggettabilità. – 8. (segue): c)
la fase di consultazione con l’autorità competente. – 9. (segue): d)
la presentazione dell’istanza e la fase di consultazione con il pubblico e le
altre pubbliche amministrazioni. – 10. (segue): e) la conclusione del procedimento di
v.i.a. – 11. Il provvedimento conclusivo della
procedura di v.i.a.: a) natura giuridica e competenza
all’adozione. – 12. (segue): b) il sindacato giurisdizionale sulla v.i.a. – 13. (segue): c) la motivazione dell’indicazione di
prescrizioni sul provvedimento di v.i.a. – 14. (segue): la
pubblicazione.
· Boscolo E., VAS e VIA
riformate: limiti e potenzialità degli strumenti applicativi del principio di
precauzione, in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 5, pagg.
541-548.
· Cerbo P., I «nuovi» principi del codice dell’ambiente, in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 5, pagg.
533-540.
· Garzia G., L’erosione costiera
e gli interventi di ripascimento del litorale: il quadro giuridico attuale e le
prospettive di riforma, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008,
fasc. 1, pagg. 243-257. SOMMARIO: 1. Il problema dell’erosione costiera sul piano
giuridico; criteri e struttura della ricerca. – 2. La disciplina normativa nei
diversi ordinamenti. – 2.1. Normativa internazionale vigente. – 2.2. Normativa
internazionale in preparazione. – 2.3. Normativa comunitaria vigente. – 2.4.
Normativa comunitaria in preparazione. – 2.5. Normativa nazionale. – 2.6.
Normativa regionale. – 2.7. Giurisprudenza. – 3. La specifica normativa e le
principali esperienze di regolazione delle Regioni italiane aderenti al
progetto comunitario «BEACHMED - e». – 3.1. Regione Emilia Romagna. – 3.2.
Regione Lazio. – 3.3. Regione Liguria. – 3.4. Regione Toscana. – 4.
Considerazioni di sintesi e proposte di linee guida per una possibile
disciplina normativa.
· Brambilla P., Le sanzioni
ambientali in Italia, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008,
fasc. 1, pagg. 19-42. SOMMARIO:
1. L’evoluzione storica delle sanzioni in materia ambientale. – 2. La
frammentarietà della tutela sostanziale e processuale dell’ambiente sotto il
profilo sanzionatorio. – 3. Le sanzioni penali. Il disegno di legge sui delitti
contro l’ambiente. - 4. Le sanzioni amministrative. – 5. Le sanzioni
amministrative e il riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice
amministrativo. – 6. La prescrizione. – 7. Sanzioni afflittive, sanzioni
recuperatorie e provvedimenti autonomi di ripristino. Profili di giurisdizione.
– 8. Altre problematiche delle misure di ripristino; il risarcimento del danno
ambientale.
· Iacopino A.,
La tutela dell’ambiente. Dalla legge n.
349 del 1986 alla class action,
in Giustamm.it, pubblicato il
7/04/2008. SOMMARIO: 1. La nozione giuridica di ambiente. – 2. La tutela
processuale dell’ambiente. Gli interessi diffusi e la legittimazione a
ricorrere delle associazioni protezionistiche. – 3. La class
action a tutela dell’ambiente. – 3.1. La class action: premessa generale.
– 3.1.2. La class action:
origini storiche e disciplina. – 3.2. Art. 140 bis del Codice del consumo:
ambito di applicazione ed interessi tutelati.
· Pirruccio P., Messa in sicurezza d’emergenza: competenza amministrativa,
presupposti e responsabilità del proprietario del sito (n.d.r. commento a Tar Sardegna, sez. II, 8 ottobre
2007, n. 1809), in Giurisprudenza di merito, 2008, fasc. 3, pagg.
844-859. SOMMARIO: 1. Sintesi della
vicenda. – 2. Le fonti normative nazionali in materia di bonifica ambientale. –
3. La competenza amministrativa sulla bonifica dei siti di interesse nazionale
(SIN). – 4. La messa in sicurezza d’emergenza (MISE) del sito. – 4.1.
Definizioni (e differenze) degli interventi atti a contrastare l’inquinamento.
– 4.2. I presupposti della MISE. – 5. La valutazione di impatto ambientale
(VIA). – 6. La situazione giuridica del proprietario non responsabile della
contaminazione (analisi del principio «chi inquina paga»).
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