STRUMENTI BIBLIOGRAFICI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO

tratti da Riviste Giuridiche Italiane

Bibliografia-Amministrativa

a cura di Francesco Massimo Pozzi

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ANNI 2011 - 2010 - 2009 - 2008

Bibliografia-Amministrativa

 

· INDICE delle MATERIE · - · INDICE  degli AUTORI · - · INDICE delle RIVISTE ·

ALTRE MATERIE

· ambiente ·

 

Riviste 2011

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· Roccella A., La giurisprudenza della Corte costituzionale in materia di ambiente nel 2009, in Giustamm.it, pubblicato il 13/01/2011. SOMMARIO: 1. Il Codice dell’ambiente. — 2. Lo smaltimento dei rifiuti. — 3. Gli impianti a rischio di incidenti rilevanti. — 4. Le emissioni in atmosfera. — 5. La caccia. — 6. La conservazione degli habitat naturali. — 7. La valorizzazione dei beni ambientali. — 8. I parchi nazionali. — 9. La tutela del paesaggio. — 10. Ulteriori rinvii.

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· Maddalena P., La giurisprudenza della Corte Costituzionale in materia di tutela e fruizione dell’ambiente e le novità sul concetto di «materia», sul concorso di più competenze sullo stesso oggetto e sul concorso di materie, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 5, pagg. 685-733.

· Cingano V., Profili procedimentali nella bonifica dei siti contaminati di interesse nazionale: tra disciplina generale e disciplina di settore (n.d.r. commento a TAR Toscana, sez. II, 6 luglio 2010, n. 2316), in Il foro amministrativo T.A.R., 2010, fasc. 7-8, pagg. 2365-2396.

· Vipiana P.P.M., L’istruttoria nei procedimenti di bonifica dei siti inquinati, in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 10, pagg. 1133-1138.

· Fimiani P., La giurisdizione in materia di rifiuti: dalle Sezioni Unite al nuovo codice del processo amministrativo (n.d.r. commento a Cassazione civile, Sez. Unite, ord. 11 giugno 2010, n. 14126), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 9, pagg. 1047-1056.

· D'arienzo M., Valutazione di incidenza ambientale e semplificazione procedimentale, in Giustamm.it, pubblicato il 12/11/2010. SOMMARIO: 1- La specialità dell’ambiente nell’elaborazione della giurisprudenza costituzionale e delle fonti nazionali e comunitarie. 2 - La semplificazione procedimentale in materia ambientale. 3- Regime giuridico dei titoli edilizi rilasciati in assenza della previa valutazione di incidenza ambientale. Le ragioni del divieto di rilasciare autorizzazioni in sanatoria.

· Tulumello G., Sviluppo sostenibile, discrezionalità amministrativa e sindacato giurisdizionale (n.d.r. destinato al volume Climate change: la risposta del diritto, a cura di F. Fracchia), in Giustamm.it, pubblicato il 12/11/2010. SOMMARIO: 1. Il problema: ordine giuridico internazionale e modi del sindacato giurisdizionale― 2. L’ accesso ai rimedi . ― 3. Lo sviluppo sostenibile come esito: l’ordine giuridico internazionale e la conformazione legale dell’interesse ambientale. ― 4. Lo sviluppo sostenibile come pretesa: la tutela dell’interesse pretensivo in materia ambientale, e i possibili rimedi giurisdizionali (la giurisprudenza Janecek della Corte di Giustizia; la giurisprudenza Brânduşe della Corte europea dei diritti dell’uomo) ― 5. Cambiamento climatico e proporzionalità delle misure. - 6. Conclusione.

· Giampietro P., Quando un residuo produttivo va qualificato “sottoprodotto” (e non “rifiuto”) secondo l’art. 5, della direttiva 2008/98/CE (Per una corretta attuazione della disciplina comunitaria), in Lexitalia.it, novembre 2010. SOMMARIO: 1. I compiti del legislatore. 2. Rilievi terminologici: “oggetti” o “materiali”? 3. Il sottoprodotto come “parte integrante del processo produttivo”. 3.1. “Prodotto”, “sottoprodotto” e “scopo primario” della produzione. 3.2. Il sottoprodotto come materiale cui non era destinato il processo produttivo. 4. Utilizzo diretto, certo ma non (necessariamente) integrale. 5. L’utilizzo diretto. 6. Precedenti “condizioni” soppresse e trattamenti ammessi (rinvio). 7. I trattamenti consentiti. Le prove dell’utilizzo certo. 7.1. “Trasformazioni preliminari” e “normale pratica industriale”. 8. Interventi riconducibili alla “normale pratica industriale”. 8.1. Tentativo di definizione della “normale pratica industriale”. 8.2. Il sottoprodotto come “parte integrante del processo produttivo”. 9. La condizione dell’ulteriore utilizzo: legalità e impatti peggiorativi. 10. Le future “misure e criteri” da soddisfare.

· Falletta P., La strumentale distinzione tra tutela e fruizione in merito al riparto della competenza legislativa ambientale (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 14 gennaio 2010, n. 1), in Giurisprudenza costituzionale, 2010, fasc. 1, pagg. 14-24.

· Colasante P., Competenza regionale esclusiva in materia di cave e tutela dell’ambiente (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 26 febbraio 2010, n. 67), in Giurisprudenza costituzionale, 2010, fasc. 1, pagg. 772-779.

· Gratani A., Enti territoriali e azioni risarcitorie ambientali dopo il TUA (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. III penale, 11 gennaio 2010 (28 ottobre 2009), n. 755 e Tribunale di Siena, sezione di Poggibonsi, sez. penale, ord. 18 gennaio - febbraio 2010), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 3-4, pagg. 581-588.

· Cingano V., I presupposti applicativi per l’adozione dell’ordinanza sindacale di rimozione dei rifiuti abbandonati e per il ripristino dello stato dei luoghi ai sensi dell’articolo 192 del decreto legislativo 152 del 2006, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 3-4, pagg. 465-492.

· Furin N. – De Negri E., Pneumatici o rifiuti?, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 3-4, pagg. 453-463.

· Maestroni A., La Corte Costituzionale restituisce allo Stato la competenza piena ed esclusiva in materia di tutela dell’ambiente (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 29 ottobre 2009, n. 272), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 2, pagg. 325-333.

· Moriconi A.M. – Piro V., Il servizio di gestione integrata dei rifiuti: un modello di controllo, in Appalti e contratti, 2010, fasc. 8-9, pagg. 56-72.

· Vipiana P.P.M., La bonifica dei siti contaminati: considerazioni sui profili procedimentali, in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 8, pagg. 915-927.

· Maddalena P., La giurisprudenza della Corte costituzionale in materia di tutela e fruizione dell’ambiente e le novità sul concetto di «materia», sul concorso di più competenze sullo stesso oggetto e sul concorso di materie, in Rivista giuridica dell’edilizia, 2010, fasc. 1, parte II, pagg. 13-28.

· Fimiani P., La risarcibilità del danno alla persona da illecito ambientale (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. III, 13 maggio 2009, n. 11059), in Giustizia civile, 2010, fasc. 1, parte I, pagg. 91-102.

· Cortese F., La partecipazione procedimentale e la legittimazione processuale in materia ambientale (n.d.r. commento a Corte di giustizia delle Comunità europee, sez. II, 15 ottobre 2009, causa C-263/08), in Giornale di diritto amministrativo, 2010, fasc. 5, pagg. 498-504.

· Peres F., Obbligo di bonifica, accertamenti istruttori e presunzioni (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 16 giugno 2009, n. 3885, TAR Toscana, sez. II, 24 agosto 2009, n. 1398 e TAR Toscana, sez. II, 17 settembre 2009, n. 1448), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 1, pagg. 156-159.

· Frigerio L., Il punto sulla responsabilità del proprietario in materia di bonifica e abbandono di rifiuti (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 16 giugno 2009, n. 3885, TAR Toscana, sez. II, 24 agosto 2009, n. 1398 e TAR Toscana, sez. II, 17 settembre 2009, n. 1448), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 1, pagg. 152-156.

· Castoldi F., Dalla Corte di Giustizia e dalla Corte Costituzionale: chiarimenti sulla disciplina della tariffa di igiene urbana (n.d.r. commento a Corte di Giustizia delle Comunità Europee, sez. II, 16 luglio 2009, causa C-254/08 e Corte Costituzionale, 24 luglio 2009, n. 238), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 1, pagg. 122-128.

· Pozzo B., La direttiva 2004/35/CE e il suo recepimento in Italia (n.d.r. commento alla disciplina della responsabilità per danni ambientali in Italia nell’ultimo ventennio), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 1, pagg. 1-79.

· Siclari D., L’evoluzione della legittimazione processuale ambientale in ambito comunitario, in Giustamm.it, pubblicato il 26/04/2010. SOMMARIO: Considerazioni preliminari. L’apporto del Regolamento Ce n. 1367/2006, quale ponte per la trasposizione delle scelte di matrice internazionalistica. La Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sull’accesso alla giustizia in materia ambientale: una opportunità mancata?

· Fonderico F., La Corte costituzionale e il codice dell’ambiente (n.d.r. commento a Corte costituzionale, sentenza 22 luglio 2009, n. 225), in Giornale di diritto amministrativo, 2010, fasc. 4, pagg. 368-378.

· Maddalena P., La tutela dell’ambiente nella giurisprudenza costituzionale, in Giornale di diritto amministrativo, 2010, fasc. 3, pagg. 307-316.

· Ventimiglia C., La “smaterializzazione” dell’ambiente: la “prevalenza” statale offusca la leale collaborazione (n.d.r. commento a Corte Cost., 22 luglio 2009, n. 225), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 1, pagg. 61-69.

· Mari C., L’accesso alle informazioni ambientali: specialità o autonomia? (Nota a TAR Campania, Sentenza 12 gennaio 2010, n. 68), in Giustamm.it, pubblicato il 15/03/2010. SOMMARIO: 1. L’accesso alle informazioni ambientali; 2. I limiti all’accesso nella recente giurisprudenza; 3. L’informazione “attiva” e l’autonomia della disciplina.

· Scittarelli F., La difficile convivenza dello Stato e delle Regioni nella materia ambiente, in Giustamm.it, pubblicato il 17/03/2010.

· Lisena F., La Corte costituzionale diventa “monista” (nota a margine della sent. n. 28 del 2010 della Corte costituzionale), in Giustamm.it, pubblicato l’8/03/2010.

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· De Leonardis F., La Corte costituzionale sul codice dell’ambiente tra moderazione e disinvoltura (commento a Corte costituzionale, 22 luglio 2009, n. 225; n. 235; n. 247; n. 249), in Rivista giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 4, pagg. 1455-1464.

· Goisis F., Caratteri e rilevanza del principio comunitario “chi inquina paga” nell’ordinamento nazionale, in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 11, pagg. 2711-2727.

· Ferrara R., Modelli e tecniche della tutela dell’ambiente: il valore dei principi e la forza della prassi, in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 6, pagg. 1945-1957.

· Vipiana Perpetua P.M., I piani di gestione dei rifiuti nell'ambito della pianificazione del ciclo dei rifiuti, in Lexitalia.it, dicembre 2009. SOMMARIO: 1. Il rilievo della pianificazione in materia di rifiuti. – 2. Cenni all’articolazione delle figure pianificatorie in materia di rifiuti: competenze e procedimenti in base al decreto legislativo n. 152/2006. – 3.1. I piani regionali di gestione dei rifiuti: i contenuti. – 3.2. (Segue): la competenza ed il procedimento di formazione. – 3.3. (Segue): la vincolatività dei piani. – 3.4. (Segue): la natura giuridica dei piani. – 3.5. (Segue): la costruzione e l’esercizio di impianti per il recupero di rifiuti urbani non previsti dal piano regionale, ai sensi dell’art. 199, ultimo comma, d. lgs. 152/2006. – 3.6. (Segue): il sindacato giurisdizionale sul contenuto dei piani. – 4. Cenni al rapporto fra pianificazione in materia di rifiuti e pianificazione urbanistica.

· Roccella A., La giurisprudenza della Corte costituzionale in materia di ambiente nel 2008, in Giustamm.it, pubblicato il 4/12/2009. SOMMARIO: 1. Generalità. — 2. Lo smaltimento dei rifiuti. — 3. La bonifica dei siti inquinati. — 4. La caccia. — 5. La protezione degli animali. — 6. La conservazione degli habitat naturali. — 7. La tutela del paesaggio. — 8. Beni e attività culturali. — 9. Ulteriori rinvii.

· Cioffi A., L’ambiente come materia dello Stato e come interesse pubblico. Riflessioni sulla tutela costituzionale e amministrativa a margine di Corte Cost. n. 225 del 2009 (n.d.r. Corte Costituzionale: commento alle sentenze di luglio 2009 in materia di ambiente e paesaggio, n. 225, 226, 232, 233, 234, 235, 246, 247, 249, 250, 251, 254), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 6, pagg. 970-976. SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. La giurisprudenza costituzionale sul bene protetto. – 3. L’ambiente è «conservazione» della biosfera, materia dello Stato. – 4. L’ambiente è interesse dello Stato e dell’individuo. Riflessi sulla tutela giurisdizionale.

· Di Dio F., Giustizia costituzionale e concorrenza di competenze legislative in materia di «tutela dell’ambiente e dell’ecosistema»: dalla trasversalità alla «prevalenza» della competenza statale (n.d.r. Corte Costituzionale: commento alle sentenze di luglio 2009 in materia di ambiente e paesaggio, n. 225, 226, 232, 233, 234, 235, 246, 247, 249, 250, 251, 254), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 6, pagg. 953-970. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Criterio della prevalenza: verso lo svuotamento del principio di leale collaborazione. – 2.1. Valutazione ambientale strategica. – 2.2. Tutela del paesaggio. – 2.3. Tutela delle acque dall’inquinamento. – 2.4. Valutazione d’impatto ambientale. – 2.5. Danno ambientale. – 2.6. Tutela quantitativa e pianificazione dell’utilizzazione della risorsa idrica. – 2.7. Strumenti di tutela delle acque. – 3. Più spazio alle Regioni in alcuni settori ambientali. – 3.1. Difesa del suolo. – 3.2. Acque e Autorità d’ambito. – 3.3. Bonifica delle aree agricole. – 3.4.Gestione dei rifiuti: riassegnate le competenze nell’attuazione dei piani sui rifiuti. – 3.5. Tutela dell’aria. – 4. I principi di sussidiarietà e di leale collaborazione tra i diversi livelli di governance ambientale.

· Castoldi F., La natura della tariffa di igiene ambientale tra incertezze giurisprudenziali interne e la ancor fioca luce del «faro» comunitario (n.d.r. commento a Cons. Giust. Amm. Regione Sicilia, sez. giurisd., 9 febbraio 2009, n. 48 e Corte di Cassazione, sez. I civile, 5 marzo 2009, n. 5298), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 5, pagg. 716-737.

· Renna M., Le semplificazioni amministrative (nel decreto legislativo n. 152 del 2006), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 5, pagg. 649-671 SOMMARIO: 1. Premessa: la complessità intrinseca della materia ambientale e la complessità normativa. – 2. La complessità funzionale, organizzativa e procedimentale in materia di ambiente. – 3. Le semplificazioni funzionali. – 4. Le semplificazioni organizzative. – 5. Le semplificazioni procedimentali. – 6. Conclusione: a quando le indispensabili semplificazioni di «sistema»? I lievi miglioramenti recati dal D.Lgs. n. 4 del 2008.

· Maddalena P., Il bosco e l’ambiente, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 5, pagg. 635-647.

· Cordini G., Principi costituzionali in tema di ambiente e giurisprudenza della Corte Costituzionale italiana, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 5, pagg. 611-633. SOMMARIO: 1. L’ambiente naturale nell’ordinamento costituzionale italiano: cenni introduttivi. – 2. L’articolo 9 della Costituzione sulla tutela del paesaggio. – 3. L’articolo 32 della Costituzione sulla «tutela della salute» e la nozione di «ambiente salubre». – 4. La riforma costituzionale del 2001 e il diretto riferimento all’ambiente e all’ecosistema nell’art. 117 della Costituzione. – 5. Il ruolo della giurisprudenza in materia ambientale. – 6. L’ambiente nella giurisprudenza costituzionale. – 6.1. Orientamenti originari e svolgimenti. – 6.2. La giurisprudenza costituzionale recente in tema di aree naturali protette.

· Vivani C., L’autorizzazione alla realizzazione e alla gestione degli impianti di produzione dell’energia elettrica, in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 12, pagg. 1420-1427. SOMMARIO: 1. Le disposizioni in materia di energia nucleare. – 2. Il problematico ruolo delle Regioni, alla luce dei principi affermati dalla Corte Costituzionale. – 3. Il rapporto fra la “autorizzazione unica” e la valutazione di impatto ambientale. – 4. Modifiche ed integrazioni ai procedimenti autorizzatori relativi ad altre forme di produzione di energia, nonché a opere connesse. – 5. L’”autorizzazione unica” per la costruzione e l’esercizio di terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto e delle opere connesse. – 6. La standardizzazione delle procedure autorizzatorie relative alla costruzione e all’esercizio degli impianti che utilizzano le fonti rinnovabili di energia. – 7. Le novità in materia di tutela giurisdizionale.

· Mezzacapo S., La disciplina delle aree naturali protette rientra nelle competenze esclusive dello Stato. L’ordine di priorità stabilito per legge non può essere alterato dalle regioni (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, sentenza 19-29 ottobre 2009, n. 272), in Guida al diritto, 2009, fasc. 46, pagg. 67-75.

· Casu S., La tutela del paesaggio in Sardegna, in Giustamm.it, pubblicato il 16/11/2009. SOMMARIO: 1. La tutela del paesaggio: lineamenti di diritto positivo. 2.- L'esempio della Sardegna.- 2.1 Le competenze. 2.2 I Piani Territoriali Paesistici. 2.3 Le misure di tutela d'emergenza.- 2.4. La nuova pianificazione paesaggistica.

· Casu S., Note in tema di gestione integrata del litorale e Conservatoria delle coste della Sardegna, in Giustamm.it, pubblicato il 16/11/2009. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Il National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty e il Conservatoire de l’espace littoral et des rivages lacustres 3- La gestione dei beni ambientali nell’ordinamento italiano: cenni. 4. La “Conservatoria delle coste” della Sardegna. 5. Spunti in tema di “compensazione ambientale”. 6. Osservazioni conclusive.

· Giulietti W., La sostenibilità dello sviluppo nella prospettiva della responsabilità per danno ambientale, in Giustamm.it, pubblicato il 10/11/2009. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Inquadramento della disciplina sul danno ambientale. 3. La disciplina comunitaria sul danno ambientale. 4. L’abrogazione dell'art.18 della legge n. 349 del 1986 e la nuova disciplina del danno ambientale. 5. Il regime di responsabilità dell’operatore e le implicazioni sistematiche. 6. Aspetti problematici suscettibili di pregiudicare l'effettività della tutela.

· Dima D., Bonifica dei siti inquinati: criteri di imputazione e mezzi di accertamento della responsabilità (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. V, 16 giugno 2009, n. 3885), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 11, pagg. 1328-1340.

· Morzenti Pellegrini R., L’abbandono di rifiuti e la (relativa) «socializzazione» del costo dei conseguenti obblighi ripristinatori (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. V, 19 marzo 2009, n. 1612), in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 6, pagg. 1517-1527. SOMMARIO: 1. Il necessario accertamento dell’elemento soggettivo quale presupposto per l’imputabilità al proprietario del fondo della condotta vietata. – 2. I soggetti obbligati ad attivarsi e sostenere le spese di bonifica in caso di contaminazione del fondo. – 3. Conclusioni sulla «socializzazione», o meno, dei costi.

· Vipiana Perpetua P.M., Riflessioni in tema di localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, in Giustamm.it, pubblicato il 28/10/2009. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La disciplina normativa in tema di localizzazione degli impianti: l’assetto delle competenze. – 3. Il vincolo, di cui all’art. 196, ultimo comma, d. lgs. 152/2006, di privilegiare la realizzazione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti in aree industriali. – 4.1. La legittimazione all’impugnazione degli atti di localizzazione di impianti: considerazioni generali. – 4.2. La legittimazione dei comuni nel cui territorio ricade l’impianto e dei comuni viciniori. – 4.3. La legittimazione di associazioni e comitati. – 4.4. La legittimazione di privati. – 5. La localizzazione degli impianti fra scelte ambientali e scelte urbanistiche: il sindacato del giudice amministrativo. – 6. La localizzazione degli impianti fra tutela ambientale e tutela paesistica: il sindacato del giudice amministrativo. – 7. Riflessioni di sintesi.

· Capacci S., Tariffa rifiuti: quadro di riferimento e natura giuridica alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 238/2009, in Appalti e contratti, 2009, fasc. 10, pagg. 72-76. SOMMARIO: 1. Ricostruzione del quadro normativo di riferimento. – 2. Natura giuridica della Tia.

· Papania R., L’attività di pianificazione dei bacini idrografici nel testo unico ambientale, in Rivista giuridica di urbanistica, 2009, fasc. 3, pagg. 436-464.

· D’Auria M., Il principio di uguaglianza e il mercato comunitario delle emissioni inquinanti (n.d.r. commento a Corte di giustizia delle Comunità europee, grande sezione, 16 dicembre 2008), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 9, pagg. 955-959.

· Fonderico F., Alla ricerca della «pietra filosofale»: bonifica, danno ambientale e transazioni globali (n.d.r. commento a Decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, conv. con modif. dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 9, pagg. 917-929.

· Corrado A., Costo di smaltimento per hotel e ristoranti calcolato sulla stima del volume dei rifiuti. Ai giudici nazionali il compito di accertare la sproporzione evidente a carico delle aziende (n.d.r. commento a Corte di giustizia delle Comunità europee, sez. II, sentenza 16 luglio 2009, causa C-254/08), in Guida al diritto, 2009, fasc. 38, pagg. 61-70.

· Oliviero E., Valutazione di impatto ambientale ed energie rinnovabili (n.d.r. commento a Corte di Giustizia delle Comunità europee, sez. II, 3 luglio 2008, in C-215/06), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 2, I, pagg. 381-388.

· Cottone M., Aeroporti e ambiente tra diritto comunitario e diritto interno italiano, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 2, pagg. 389-400. SOMMARIO: 1. Le infrastrutture aeronautiche e i controlli ambientali. – 2. I problemi dell’inquinamento acustico. – 3. Gli strumenti di controllo a valenza generale: VIA e VAS. – 4. Considerazioni conclusive.

· Rossetti S., Reati di pericolo astratto e principio di offensività: brevi note introduttive ad un tema classico del diritto penale dell’ambiente (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. III penale, 19 settembre 2008), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 2, pagg. 350-356.

· Paone V., Questioni in tema di ordinanze sindacali di rimozione dei rifiuti abbandonati (Nota a Cassazione, sez. III penale, sentenza 27 marzo 2008, Manca e 11 marzo 2008, Rapuano), in Il foro italiano, 2009, fasc. 6, parte II, pagg. 362-365.

· Cerbo P., La responsabilità solidale del proprietario per i rifiuti abbandonati sul fondo (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 19 marzo 2009, n. 1612), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 8, pagg. 995-1001. SOMMARIO: 1. L’evoluzione normativa ed il quadro giurisprudenziale sul coinvolgimento del proprietario. – 2. La ricostruzione dell’istituto: il carattere solidale della responsabilità. – 3. Considerazioni conclusive.

· Balzano S., Alcune considerazioni in tema di efficienza energetica negli usi finali: le ESCO (Energy service companies), in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 3, pagg. 929-941.

· Della Scala M.G., La circolazione dei rifiuti tra discipline regionali, normativa statale, vincoli costituzionali e principi del diritto europeo (n.d.r. commento a Corte costituzionale, 23 gennaio 2009, n. 10), in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 2, pagg. 356-385. SOMMARIO: 1. Il caso. – 2. La «movimentazione dei rifiuti» nella disciplina sovranazionale. – 3. La circolazione dei rifiuti nella disciplina interna. Dal «decreto Ronchi» al «Codice dell’Ambiente». – 4. La prima giurisprudenza della Corte costituzionale. – 5. L’«ambiente» nel nuovo titolo V della Costituzione. – 6. L’art. 120 cost. e le limitazioni regionali «assolute» e «relative» alla circolazione dei rifiuti. – 7. Circolazione dei rifiuti, libera circolazione delle «merci» e tutela dell’ambiente tra Corte costituzionale e Corte di Giustizia delle Comunità europee.

· Baseggio C., Tutela dell’ambiente e semplificazione amministrativa: un caso di difficile bilanciamento (n.d.r. commento a TAR Lazio, Roma, sez. II-bis, 19 febbraio 2008, n. 1512), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 1, pagg. 246-260.

· Capuzza V., La tutela dell’ambiente nell’ordinamento giuridico internazionale, comunitario e interno. Origini, principi, funzioni e applicazioni, in Rivista amministrativa della Repubblica italiana, 2009, fasc. 1, pagg. 5-35.

· Astuto L., Condotta omissiva del proprietario e deposito abusivo di rifiuti da parte di terzi. Pubbliche Autorità e privati: a chi gli oneri di prevenzione, vigilanza e bonifica? (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Sez. V, 19 marzo 2009, n. 1612), in Giustamm.it, pubblicato il 30/06/2009. SOMMARIO: 1. Il caso. - 2. La normativa di riferimento. - 3. L’individuazione del soggetto tenuto alla rimozione dei rifiuti. - 4. L’elemento psicologico e relativa prova. - 5. La responsabilità omissiva colposa. - 6. La culpa in vigilando del proprietario. 7. Conclusioni.

· Sau A., Profili giuridici dell’informazione ambientale e territoriale, in Diritto amministrativo, 2009, fasc. 1, pagg. 131-201.

· Amendola G., L’iscrizione all’albo nazionale gestori ambientali dopo il decreto correttivo (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, ordinanza 17 dicembre 2008, n. 413), in Il foro italiano, 2009, fasc. 4, parte I, pagg. 976-978.

· Tulumello G., Il diritto internazionale e comunitario dell’ambiente, e il dialogo fra i formanti: brevi note a margine di un recente tentativo (inidoneo) di ridimensionamento delle associazioni di protezione ambientale, in Giustamm.it, pubblicato il 4/05/2009.

· Celotto A., Il codice che non c’è: il diritto ambientale tra codificazione e semplificazione, in Giustamm.it, pubblicato il 27/04/2009.

· Peres F., La responsabilità del curatore per l’abbandono dei rifiuti prodotti dall’impresa fallita (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. III penale, 12 giugno 2008-1° ottobre 2008), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 1, pagg. 177-184.

· Ceruti M., Importanti precisazioni del giudice comunitario sui regimi nazionali di sanatoria delle opere realizzate in assenza di valutazione di impatto ambientale e sui meccanismi elusivi del campo di applicazione della procedura: quali effetti per l’ordinamento giuridico italiano dopo l’entrata in vigore della Parte II del D.Lgs. 152/2006 (riformata sal D.Lgs. 4/2008)? (n.d.r. commento a Corte di Giustizia delle comunità europee, sez. II, 3 luglio 2008 (causa C-215/06) e sez. VI, ord. 10 luglio 2008 (causa C-156/07), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 1, pagg. 111-126. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La sanatoria delle opere realizzate in assenza di valutazione di impatto ambientale e la disciplina nazionale sanzionatoria per la violazione dell’obbligo comunitario. – 2.1. Bocciatura dei regimi nazionali di regolarizzazione esusivi dell’obbligo della VIA e applicabili in assenza di circostanze eccezionali. - 2.2. Adeguatezza dei sistemi nazionali di repressione dell’illecito comunitario. – 2.3. La disciplina italiana di controllo e repressione della realizzazione di progetti in mancanza della (o difformità dalla) VIA nel D.Lgs. 152/2006, dopo la riforma del D.Lgs. 4/2008. – 2.4. (Segue). Le sanzioni penali, amministrative e civili per la mancanza di VIA. – 3. Verifica dell’obbligo di VIA anche per le attività secondarie o strumentali rispetto al progetto principale: il caso italiano delle «cave mascherate». – 4. Obbligatorietà e discrezionalità degli Stati membri nell’applicazione del criterio del «cumulo dei progetti». – 4.1. La prassi elusiva della suddivisione dei progetti in tranches. – 4.2. Le risposte della Corte di Giustizia alle questioni pregiudiziali poste dal Consiglio di Stato italiano.

· Cerruto S.R., La disciplina giuridica degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 1, pagg. 79-110. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Il quadro normativo e le principali definizioni. – 3. L’etichettatura degli imballaggi. – 4. Gli obiettivi di recupero e di riciclaggio. – 5. Gli obblighi dei produttori e degli utilizzatori di imballaggi. – 6. Gli obblighi della Pubblica amministrazione. – 7. Il sistema consortile: i Consorzi di filiera e il CONAI. – 8. I divieti. – 9. Le sanzioni. – 10. Note conclusive.

· Manfredi G., VIA e VAS nel Codice dell’ambiente, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 1, pagg. 63-77. SOMMARIO: 1. Le finalità delle valutazioni ambientali – 2. L’inadeguatezza della disciplina della VIA. – 3. La VAS e la riforma della VIA nel D.Lgs. 152/2006.

· Saitta F., Le sanzioni amministrative nel Codice dell’ambiente: profili sistematici e riflessioni critiche, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 1, pagg. 41-61. SOMMARIO: 1. Perché è opportuno discutere ancora di tutela sanzionatoria dell’ambiente. – 2. Il quadro delle sanzioni amministrative nel Codice dell’ambiente e le possibili ipotesi di clasificazione. – 3. Le scelte di politica ambientale del legislatore italiano: la combinazione tra sanzioni penali e sanzioni amministrative. – 4. Alcuni problemi specifici: la competenza legislativa; i criteri di commisurazione della sanzione; la giurisdizione sulle controversie in materia di sanzioni amministrative ambientali. – 5. Il modello codicistico: profili critici e prospettive future.

· Manfredi G., Il nuovo procedimento di VIA tra semplificazione amministrativa e specialità del regime dell’ambiente, in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 2, pagg. 156-163. SOMMARIO: 1. I «criteri e principi specifici» in tema di VIA enunciati nelle legge delega n. 308/2004: in particolare, il principio di semplificazione. – 2. I limiti alla semplificazione derivanti dal regime amministrativo speciale dell’ambiente. – 3. I percorsi, alternativi alla conclusione tacita, seguiti dalla semplificazione del procedimento di VIA: le fasi del procedimento e i termini. – 4. La negoziazione, il coordinamento con gli altri procedimenti e la riduzione della discrezionalità.

· Barone L.G., La tutela delle acque dall'inquinamento da scarichi industriali. Il caso del superamento dei valori limite tabellari, in Giustamm.it, pubblicato il 21/01/2009. SOMMARIO: 1. premessa; 2. le modifiche alla definizione di “scarico” operate dal d.lgs. 4/2008; 3. le sanzioni previste dalla norma legislativa; 4. la posizione della dottrina e della giurisprudenza; 5. l’elemento psicologico del reato ed il caso fortuito; 6. conclusioni.

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-_Riviste 2008_-

· Maddalena P., La giurisprudenza della Corte costituzionale in materia di tutela ambientale (relazione al Convegno «Energie rinnovabili e compatibilità ambientale», Gubbio, 10-11 ottobre 2008), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 4-5, II, pagg. 113-121.

· Moglie A., La tariffa per la gestione dei rifiuti, in Rivista amministrativa della Repubblica italiana, 2008, fasc. 7-8, pagg. 395-401.

· Manna M., L’informazione ambientale nella gestione dell’«emergenza rifiuti» in Campania (n.d.r. commento a TAR Campania, Napoli, Sez. I, 12 giugno 2007, n. 6075), in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 10, pagg. 2807-2816.

· Murtula E., Ancora sulla responsabilità della Regione per i danni da fauna selvatica (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. III civile, 7 aprile 2008, n. 8953), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 6, pagg. 995-999.

· Roncelli P., I procedimenti di bonifica tra «vecchie» e «nuove» regole (n.d.r. commento a Corte Cost., 18 giugno 2008, n. 214, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 6, pagg. 992-995.

· Salanitro U., Il risarcimento del danno all’ambiente: un confronto tra vecchia e nuova disciplina, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 6, pagg. 939-951.

· Fimiani P., La tutela risarcitoria a seguito del danno ambientale (n.d.r. commento a Cassazione civile, sez. III, 17 aprile 2008, n. 10118), in Giurisprudenza italiana, 2008, fasc. 12, pagg. 2708-2714.

· Cosmai P., Il risarcimento dei danni alla salute da omessa o cattiva gestione del ciclo dei rifiuti: problemi di riparto della giurisdizione. L’attività di gestione dei rifiuti come servizio pubblico rientra nella giurisdizione esclusiva del G.A. (n.d.r. commento a Giudice di Pace di Napoli, sez. I, sentenza 25 luglio 2008, n. 53859), in Il merito, 2008, fasc. 11, pagg. 17-23.

· Conte E., Chi inquina non paga (conseguenze di una norma mal scritta) (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 10 ottobre 2008, n. 335), in Giustamm.it, pubblicato il 2/12/2008.

· Scardina F., Le «perdite provvisorie» quali componenti del danno ambientale risarcibile (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. III penale, 2 maggio 2007, n. 16575), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 5, pagg. 816-824. SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. Il punto nodale della sentenza. – 3. Distinzione o parificazione tra perdite temporanee e perdite provvisorie? - 4. Conclusioni.

· Balzano S., La tutela dell’ambiente dopo la riforma del Titolo V, Cost.: il giudice delle leggi conferma il primato della competenza legislativa statale anche nei confronti degli Enti territoriali ad autonomia speciale (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 14 novembre 2007, n. 378), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 2, pagg. 462-469.

· Cortese F., Bonifica di siti inquinati e responsabilità del proprietario (n.d.r. commento a TAR Friuli Venezia Giulia, sez. I, 28 gennaio 2008, n. 89), in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 9, pagg. 983-991.

· Ceruti M., Parchi naturali e regime delle acque (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Sez. consultiva, parere 5 novembre 2007, n. 3838; Consiglio di Stato, Sez. VI, 11 ottobre 2007, n. 5335; Consiglio di Stato, Sez. VI, 19 ottobre 2007, n. 5445), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 3-4, pagg. 629-635. SOMMARIO: 1. Le attività vietate all’interno delle aree naturali protette: l’art. 11, comma 3 della legge 394 del 1991. – 2. Il divieto di modificazione del regime delle acque: rigorosità del precetto e natura permanente del reato. – 3. La disciplina delle acque nelle aree protette: dalla «legge Galli» al Codice dell’ambiente. – 4. Sulla giurisdizione: giudice amministrativo o Tribunale superiore delle acque pubbliche?

· Tanzarella E., Inquinamento atmosferico e misure di limitazione alla circolazione di veicoli (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 25 gennaio 2008, n. 10; Consiglio di Stato, Sez. V, 11 dicembre 2007, n. 6383), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 3-4, pagg. 589-603.

· Fanetti S., Una nuova decisione della Corte Costituzionale in materia di energia. La sentenza 1/2008 (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 18 gennaio 2008, n. 1), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 3-4, pagg. 572-589. SOMMARIO: 1. La normativa previgente in materia di concessioni di grandi derivazioni d’acqua ad uso idroelettrico. – 2. Le modifiche introdotte dalla L. 266/2005 e i ricorsi delle Regioni davanti alla Corte Costituzionale. – 3. La giurisprudenza costituzionale in materia di energia. La «chiamata in sussidiarietà». – 4. La sentenza della Corte 1/2008.

· Gratani A., Ancora condanna per l’Italia. Per le discariche autorizzate dopo il 16 luglio 2001 si applica la direttiva 99/31/CE (n.d.r. commento a Corte di Giustizia delle Comunità Europee, sez. II, 10 aprile 2008, causa C-442/06), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 3-4, pagg. 561-563.

· Bailo F., Rifiuti e conservazione degli habitat naturali: una riconferma (ma non troppo!) della giurisprudenza costituzionale in materia ambientale (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 14 novembre 2007, n. 378), in Giurisprudenza italiana, 2008, fasc. 7, pagg. 1628-1636.

· Aliberti C., Le competenze in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione nel testo unico n. 152/2006 (artt. 57-63), in Rivista amministrativa della Repubblica italiana, 2008, fasc. 1-2, pagg. 33-54. SOMMARIO: 1. L’ambiente come valore costituzionale. – 2. La riforma del titolo V della costituzione (l. cost. n. 3/2001) e la tutela dell’ambiente. – 3. Il riparto di competenza tra Stato e Regioni in materia ambientale dopo la riforma del titolo V della costituzione. – 4. Le competenze ambientali in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione nel Testo Unico n. 152/2006. – 4.1. Le competenze del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Comitato dei Ministri per gli interventi nel settore della difesa del suolo. – 4.2. Le competenze del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio. – 4.3. Le competenze della Conferenza Stato-Regioni. – 4.4. Le competenze dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (APAT). – 4.5. Le competenze delle Regioni. – 4.6. Le competenze degli enti locali e di altri soggetti. – 4.7. Le competenze dell’Autorità di bacino distrettuale.

· Ruina S., La legittimazione attiva delle associazioni ambientaliste nel diritto comunitario (n.d.r. commento a Commissione CE, decisione 13 dicembre 2007, n. 2008/50/CE), in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 8, pagg. 825-829.

· Gragnani a., La codificazione del diritto ambientale: il modello tedesco e la prospettiva italiana, in Giustamm.it, pubblicato il 19/08/2008. SOMMARIO: Introduzione. - CAPITOLO I LA CODIFICAZIONE DEL DIRITTO AMBIENTALE TEDESCO: PERCORSO,METODO E CONTENUTI. – 1.Modelli regolativi e «forme legislative» nell’evoluzione del diritto ambientale tedesco. – 2.Il lungo percorso della codificazione. – 3.L’idea di codice ambientale nel dibattito tedesco. – 4.La abschnittsweise Kodifizierung («codificazione segmentata»). – 5.La struttura del progetto di codice ambientale tedesco. – 6.UGB I: lo scopo del codice ambientale come concretizzazione del compito costituzionale di protezione dei fondamenti naturali della vita (art. 20 a GG). – 7.I principi per la tutela dell’ambiente e dell’uomo. – 7.1.Il principio di difesa dai pericoli (Gefahrenabwehrprinzip ) e il principio di precauzione (Vorsorgeprinzip ). – 7.2.Il «principio di causalità» (Verursacherprinzip , ovvero «chi inquina paga»). – 7.3.Il principio di cooperazione, (Kooperationsprinzip ). – 8.La tutela ambientale integrata, lo «sviluppo sostenibile», e la loro influenza sulla configurazione dei rapporti fra Stato e imprese. Il «management sostenibile». – 9.La tutela del clima e il principio dell’approvvigionamento energetico sostenibile. – 10.Il ruolo delle definizioni legislative nella codificazione del sistema di tutela ambientale integrata. – 10.1. La definizione del concetto giuridico di «ambiente». – 10.2.Il concetto di «modificazione ambientale» e di «modificazioni ambientali dannose». – 10.3. La corrispondenza degli standard tecnici al disegno di tutela ambientale integrata: la definizione del concetto di «stato della tecnica» e i criteri legislativi per la sua concretizzazione. – 11.Osservazione intermedia: la cultura del diritto ambientale e l’ «arte di fare buone leggi». – 12.La valutazione ambientale strategica: cenni. – 13.La tutela ambientale nell’azienda e le agevolazioni per le imprese certificate: il «management sostenibile» e lo Stato «garante» del corretto adempimento del compito costituzionale di protezione dei fondamenti naturali della vita. – 14.La prevenzione e il risanamento dei danni ambientali: cenni. – 15.I rimedi giuridici per le questioni di diritto ambientale, in particolare la legittimazione delle associazioni ambientaliste. – 16.La produzione del diritto e delle regole. – 16.1.Il significato della disciplina sulla produzione del diritto e delle regole alla luce della giurisprudenza della Suprema Corte amministrativa federale tedesca sul regime delle Verwaltungsvorschriften, (prescrizioni amministrative), nel diritto ambientale. – 17.La Integrierte Vorhabengenehmigung (autorizzazione integrata di progetto) come idea centrale nella struttura del codice ambientale. – 17.1L’Ambito di applicazione della Integrierte Vorhabengenehmigung e il suo rapporto con la valutazione di impatto ambientale. – 17.2.I doveri fondamentali. – 17.3.Le due varianti di Integrierte Vorhabengenehmigung (autorizzazione integrata). – 17.4. La Genehmigung , (autorizzazione): caratteristiche, poteri dell’amministrazione; effetti giuridici. – 17.5.La Planerische Genehmigung , (autorizzazione pianificatoria): caratteristiche; poteri dell’amministrazione; effetti giuridici. – 17.6.La v.i.a. come parte non autonoma del procedimento per l’autorizzazione integrata di progetto: cenni. – 17.7.Il procedimento amministrativo per la Integrierte Vorhabengenehmigung, (autorizzazione integrata di progetto). – 17.8.I provvedimenti successivi all’autorizzazione. – 17.9.Il monitoraggio e le altre disposizioni relative alla autorizzazione integrata di progetto. – 18.Le disposizioni finali del primo libro: cenni e rinvio. – 19.La dettagliata quantificazione delle modificazioni dei costi burocratici della tutela dell’ambiente come indice concreto della «buona qualità» del codice ambientale. – 20.Osservazione intermedia: le caratteristiche fondamentali del sistema regolativi codificato nel primo libro del codice. – 21.La codificazione del diritto ambientale speciale: rilievi generali. – 22.Umweltgesetzbuch IIWasserwirtschatf (Il governo delle acque): cenni. – 23.Umweltgesetzbuch III – Naturschutz und Landschaftspflege (Tutela della natura e cura del paesaggio): cenni. – 24.Umweltgesetzbuch IVNichtionisierende Strahlung (Radiazioni non ionizzanti): cenni. – 25.Umweltgesetzbuch V Handel mit Berechtigungen zur Emission von TreibhausgasenEmissionshandel (Commercio di quote per l’emissione di gas serra – Commercio di emissioni): cenni. – 26.Il c.d. «Atomausstieg», (abbandono dell’energia nucleare), l’elaborazione di un Umweltgesetzbuch VI Recht der Erneuerbaren Energien (libro sesto, disciplina delle energie rinnovabili), e il suo successivo scorporo dalla prima fase della abschnittsweise Kodifizierung. – CAPITOLO II LA CODIFICAZIONE DEL DIRITTO AMBIENTALE COME OBIETTIVO DELLA RIFORMA DEL FEDERALISMO TEDESCO DEL 2006. – 1.La codificazione del diritto ambientale come obiettivo della revisione del federalismo tedesco del 2006. – 2.Gli sviluppi del federalismo tedesco e gli aspetti problematici della ripartizione costituzionale delle competenze legislative anteriore alla revisione costituzionale del 2006. – 3.La ricognizione degli interessi unitari e delle istanze di differenziazione nel diritto ambientale. – 4.L’abrogazione della Rahmengesetzgebung (legislazione cornice). – 5.Le tipologie di competenza legislativa dopo la riforma del federalismo. – 5.1.La ausschließliche Gesetzgebung (legislazione esclusiva). – 5.2. Le diverse tipologie di konkurrierende Gesetzgebung, le corrispondenti regole di attuazione del principio di sussidiarietà legislativa, e la codificazione come scopo regolativo unitario nella giurisprudenza del Tribunale costituzionale federale. – 5. 2.1. La konditionierte konkurrierende Gesetzgebung. – 5.2.2. La unkonditionierte konkurrierende Gesetzgebung e la Abweichungsgesetzgebung: la doppia imputazione di una piena competenza federale e dei Länder nei medesimi ambiti materiali. – 5.2.2.1.La unkonditionierte konkurrierende Gesetzgebung, la Abweichungsgesetzgebung, i correlati procedimenti di negoziazione politica, e la corrispondente riduzione del sindacato di costituzionalità. – 5.2.3.La disciplina del procedimento amministrativo nel nuovo art. 84 GG e il diritto ambientale come tipico «caso eccezionale» per «un particolare bisogno di disciplina unitaria federale». – 5.2.4.La abweichungsfeste Vorranggesetzgebung. – 6. La mancanza di un titolo unitario di competenza federale per la tutela dell’ambiente e la codificazione del diritto ambientale: timori e aspettative. – 7.La disciplina costituzionale transitoria per l’approvazione del codice ambientale. – 8.Le competenze non scritte della Federazione. – 9.La disciplina del procedimento legislativo: cenni. – 10.I riflessi del nuovo ordine delle competenze sulla giurisdizione costituzionale. – CAPITOLO III LA CODIFICAZIONE DEL DIRITTO AMBIENTALE NELLA PROSPETTIVA ITALIANA. – 1.Il lungo disinteresse per la codificazione nel dibattito italiano, la sua improvvisa sperimentazione legislativa con il d.lgs. 152/2006, le altre attuali proposte per il riordino del diritto ambientale. – 2.L’idea di una fonte costituzionale come premessa per il riordino del diritto ambientale. – 3.La stabilità del sistema giuridico di tutela dell’ambiente attraverso la codificazione, e le clausole di sola abrogazione espressa come disciplina speciale derogatoria rispetto al criterio generale della abrogazione anche implicita previsto dall’art. 15 prel. c.c.: critica della tesi della loro invalidità o inefficacia. – 4.I principi come custodi del sistema codificato e il diritto comunitario come «rete di sicurezza»: confronto con l’ipotesi di una fonte costituzionale. – 5.La definizione del concetto giuridico di «ambiente» come presupposto della codificazione, le lontane origini del concetto di «equilibrio ecologico», e l’«ambiente futuro» come oggetto di tutela giuridica. – 6.Il diritto ambientale come settore giuridico «aperto» e la ricognizione del suo «perimetro» come presupposto della codificazione. – 7.Le esigenze di «razionalizzazione» normativa e il senso del codice come «forma legislativa» per una «buona qualità» del moderno diritto ambientale. – 8. Le parziali premesse per l’avvio di un’autentica codificazione del diritto ambientale italiano nel d.lgs. 4/2008 e i possibili sviluppi tracciati dal Consiglio di Stato. – 8.1.La «materia ambiente» e i principi generali del diritto ambientale. – 8.2.La disciplina procedimentale per la valutazione globale dei parametri di tutela come struttura portante di un futuro codice ambientale: le premesse soltanto parziali del d.lgs. 4/2008 e gli sviluppi prefigurati nel parere del Consiglio di Stato 3838/2007. – 8.3.La codificazione e le esigenze unitarie nel d.lgs. 4/2008: rinvio. – 9.Osservazione intermedia. – CAPITOLO IV LA CODIFICAZIONE DEL DIRITTO AMBIENTALE E L’ASSETTO COSTITUZIONALE DELLE COMPETENZE LEGISLATIVE NELL’ORDINAMENTO ITALIANO. – 1.Premessa. – 2. Il «valore ambiente» e il criterio della variazione degli standard minimi e uniformi di tutela come criteri regolatori del rapporto fra competenze statali e competenze regionali. – 3. La valorizzazione del carattere esclusivo della materia «tutela dell’ambiente e dell’ecosistema», la distinzione fra «l’interesse alla conservazione del bene ambiente» e «gli interessi inerenti alle sue utilizzazioni», il persistente riferimento al potere di variazione degli standard ambientali come criterio regolatore della competenza. – 4.Le prospettive di una eventuale revisione del Titolo V della Costituzione: da un titolo implicito di competenza alla scelta di regole costituzionali per l’attuazione del principio di sussidiarietà. – Sintesi e rilievi finali. – 1.Il codice come forma legislativa ideale per un sistema giuridico ispirato al modello regolativo della tutela integrata dell’ambiente. – 2.La codificazione e la continuità del sistema giuridico di tutela dell’ambiente. – 3.La codificazione come espressione di interessi unitari e l’esigenza di regole costituzionali di attuazione del principio di sussidiarietà. – 4.La difficoltà della codificazione. – 5.La codificazione e il progresso del diritto ambientale.

· Cerbo P., Corte costituzionale e nozione di rifiuto: vecchie e nuove questioni fra diritto interno e diritto comunitario (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 14 marzo 2008, n. 62), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 8, pagg. 943-956. SOMMARIO: 1. Le questioni esaminate dalla Corte costituzionale. – 2. La vicenda delle terre e rocce da scavo. – 3. La normativa provinciale e la nozione di rifiuto elaborata dalla Corte di giustizia. – 4. La violazione del diritto comunitario tra incostituzionalità e disapplicazione.

· Boscolo E., La valutazione ambientale strategica di piani e programmi (n.d.r. commento a Corte di Giustizia UE, sez. VIII, 8 novembre 2007, n. C-40/07), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 1, pagg. 3-17.

· Zampetti E., Comportamenti amministrativi e “gestione dei rifiuti”. Prime osservazioni a margine dell’art. 4 del decreto legge n. 90/2008, in Giustamm.it, pubblicato l’11/06/2008.

· Carpentieri P., Ancora (due righe) sui diritti incomprimibili (n.d.r. con riferimento a d.l. 23 maggio 2008, n. 90), in Giustamm.it, pubblicato il 9/06/2008.

· Saporito G., Al TAR l’esclusiva della spazzatura (e lo smaltimento del cautelare pregresso), in Giustamm.it, pubblicato il 30/05/2008.

· Santoro E., Il nuovo danno ambientale, la titolarità dell’azione civile e l’ampliamento della giurisdizione contabile (nota a C. conti, sez. giur. Molise, 19 novembre 2007, n. 148), in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 1, pagg. 218-229. SOMMARIO: 1. La ripartizione tra giurisdizione contabile e giurisdizione ordinaria in materia di danno ambientale. – 2. Il nuovo danno ambientale (secondo la direttiva ed il codice dell’ambiente (art. 299 s.). – 3. I nuovi spazi della giurisdizione contabile. – 4. La legittimazione all’azione di responsabilità amministrativa.

· Magnani L., D.lg. n. 4 del 2008: recenti modifiche al codice dell’ambiente, in Giurisprudenza di merito, 2008, fasc. 5, pagg. 1242-1252. SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. Disposizioni comuni e principi generali. – 3. Modifiche alla parte seconda del d.lg. n. 152 del 2006 (in tema di VIA, VAS, IPPC). – 4. Modifiche alla parte terza del d.lg. n. 152 del 2006 (in tema di acque). – 5. Modifiche alla parte quarta del d.lg. n. 152 del 2006 (in tema di rifiuti). – 6. Conclusioni.

· Ceruti M., Prime note di commento al decreto-legge sull’emergenza nel settore della gestione dei rifiuti in Campania, in LexItalia.it, maggio 2008.

· Adinolfi L., Primo commento al D.L. 23 maggio 2008 (n.d.r. con riferimento al decreto legge 23 maggio 2008 n. 90 sullo smaltimento dei rifiuti in Campania), in LexItalia.it, maggio 2008.

· Formica A., Acque minerali e termali: evoluzione normativa, in Giustamm.it, pubblicato il 21/05/2008. SOMMARIO: Premessa. 1. Le origini. 2. La disciplina mineraria. 3. Le direttive comunitarie e il d.lgs. 105/1992. 4. Le acque termali e la legge 323/2000. 5. Conclusioni.

· Valeri S., La valutazione d’impatto ambientale dopo il d.lgs. n. 4/2008, in LexItalia.it, maggio 2008. SOMMARIO: 1. Il quadro di riferimento comunitario: le origini della v.i.a. – 2. (segue): gli obblighi degli Stati membri e gli interventi chiarificatori della Corte di Giustizia della U.E. – 3. La finalità della v.i.a. – 4. I principi informatori della disciplina: a) il carattere preventivo della v.i.a. – 5. (segue): b) la partecipazione del pubblico e la semplificazione degli autorizzativi in materia ambientale. – 6. Il procedimento di v.i.a.: a) premessa. – 7. (segue): b) la verifica di assoggettabilità. – 8. (segue): c) la fase di consultazione con l’autorità competente. – 9. (segue): d) la presentazione dell’istanza e la fase di consultazione con il pubblico e le altre pubbliche amministrazioni. – 10. (segue): e) la conclusione del procedimento di v.i.a. – 11. Il provvedimento conclusivo della procedura di v.i.a.: a) natura giuridica e competenza all’adozione. – 12. (segue): b) il sindacato giurisdizionale sulla v.i.a. – 13. (segue): c) la motivazione dell’indicazione di prescrizioni sul provvedimento di v.i.a. – 14. (segue): la pubblicazione.

· Boscolo E., VAS e VIA riformate: limiti e potenzialità degli strumenti applicativi del principio di precauzione, in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 5, pagg. 541-548.

· Cerbo P., I «nuovi» principi del codice dell’ambiente, in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 5, pagg. 533-540.

· Garzia G., L’erosione costiera e gli interventi di ripascimento del litorale: il quadro giuridico attuale e le prospettive di riforma, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 1, pagg. 243-257. SOMMARIO: 1. Il problema dell’erosione costiera sul piano giuridico; criteri e struttura della ricerca. – 2. La disciplina normativa nei diversi ordinamenti. – 2.1. Normativa internazionale vigente. – 2.2. Normativa internazionale in preparazione. – 2.3. Normativa comunitaria vigente. – 2.4. Normativa comunitaria in preparazione. – 2.5. Normativa nazionale. – 2.6. Normativa regionale. – 2.7. Giurisprudenza. – 3. La specifica normativa e le principali esperienze di regolazione delle Regioni italiane aderenti al progetto comunitario «BEACHMED - e». – 3.1. Regione Emilia Romagna. – 3.2. Regione Lazio. – 3.3. Regione Liguria. – 3.4. Regione Toscana. – 4. Considerazioni di sintesi e proposte di linee guida per una possibile disciplina normativa.

· Brambilla P., Le sanzioni ambientali in Italia, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 1, pagg. 19-42. SOMMARIO: 1. L’evoluzione storica delle sanzioni in materia ambientale. – 2. La frammentarietà della tutela sostanziale e processuale dell’ambiente sotto il profilo sanzionatorio. – 3. Le sanzioni penali. Il disegno di legge sui delitti contro l’ambiente. - 4. Le sanzioni amministrative. – 5. Le sanzioni amministrative e il riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo. – 6. La prescrizione. – 7. Sanzioni afflittive, sanzioni recuperatorie e provvedimenti autonomi di ripristino. Profili di giurisdizione. – 8. Altre problematiche delle misure di ripristino; il risarcimento del danno ambientale.

· Iacopino A., La tutela dell’ambiente. Dalla legge n. 349 del 1986 alla class action, in Giustamm.it, pubblicato il 7/04/2008. SOMMARIO: 1. La nozione giuridica di ambiente. – 2. La tutela processuale dell’ambiente. Gli interessi diffusi e la legittimazione a ricorrere delle associazioni protezionistiche. – 3. La class action a tutela dell’ambiente. – 3.1. La class action: premessa generale. – 3.1.2. La class action: origini storiche e disciplina. – 3.2. Art. 140 bis del Codice del consumo: ambito di applicazione ed interessi tutelati.

· Pirruccio P., Messa in sicurezza d’emergenza: competenza amministrativa, presupposti e responsabilità del proprietario del sito (n.d.r. commento a Tar Sardegna, sez. II, 8 ottobre 2007, n. 1809), in  Giurisprudenza di merito, 2008, fasc. 3, pagg. 844-859. SOMMARIO: 1. Sintesi della vicenda. – 2. Le fonti normative nazionali in materia di bonifica ambientale. – 3. La competenza amministrativa sulla bonifica dei siti di interesse nazionale (SIN). – 4. La messa in sicurezza d’emergenza (MISE) del sito. – 4.1. Definizioni (e differenze) degli interventi atti a contrastare l’inquinamento. – 4.2. I presupposti della MISE. – 5. La valutazione di impatto ambientale (VIA). – 6. La situazione giuridica del proprietario non responsabile della contaminazione (analisi del principio «chi inquina paga»).

 

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