STRUMENTI BIBLIOGRAFICI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO

tratti da Riviste Giuridiche Italiane

Bibliografia-Amministrativa

a cura di Francesco Massimo Pozzi

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ANNI 2010 - 2009 - 2008

Bibliografia-Amministrativa

 

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ALTRE MATERIE

· ambiente ·

 

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· Cortese F., La partecipazione procedimentale e la legittimazione processuale in materia ambientale (n.d.r. commento a Corte di giustizia delle Comunità europee, sez. II, 15 ottobre 2009, causa C-263/08), in Giornale di diritto amministrativo, 2010, fasc. 5, pagg. 498-504.

· Peres F., Obbligo di bonifica, accertamenti istruttori e presunzioni (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 16 giugno 2009, n. 3885, TAR Toscana, sez. II, 24 agosto 2009, n. 1398 e TAR Toscana, sez. II, 17 settembre 2009, n. 1448), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 1, pagg. 156-159.

· Frigerio L., Il punto sulla responsabilità del proprietario in materia di bonifica e abbandono di rifiuti (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 16 giugno 2009, n. 3885, TAR Toscana, sez. II, 24 agosto 2009, n. 1398 e TAR Toscana, sez. II, 17 settembre 2009, n. 1448), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 1, pagg. 152-156.

· Castoldi F., Dalla Corte di Giustizia e dalla Corte Costituzionale: chiarimenti sulla disciplina della tariffa di igiene urbana (n.d.r. commento a Corte di Giustizia delle Comunità Europee, sez. II, 16 luglio 2009, causa C-254/08 e Corte Costituzionale, 24 luglio 2009, n. 238), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 1, pagg. 122-128.

· Pozzo B., La direttiva 2004/35/CE e il suo recepimento in Italia (n.d.r. commento alla disciplina della responsabilità per danni ambientali in Italia nell’ultimo ventennio), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 1, pagg. 1-79.

· Siclari D., L’evoluzione della legittimazione processuale ambientale in ambito comunitario, in Giustamm.it, pubblicato il 26/04/2010. SOMMARIO: Considerazioni preliminari. L’apporto del Regolamento Ce n. 1367/2006, quale ponte per la trasposizione delle scelte di matrice internazionalistica. La Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sull’accesso alla giustizia in materia ambientale: una opportunità mancata?

· Fonderico F., La Corte costituzionale e il codice dell’ambiente (n.d.r. commento a Corte costituzionale, sentenza 22 luglio 2009, n. 225), in Giornale di diritto amministrativo, 2010, fasc. 4, pagg. 368-378.

· Maddalena P., La tutela dell’ambiente nella giurisprudenza costituzionale, in Giornale di diritto amministrativo, 2010, fasc. 3, pagg. 307-316.

· Ventimiglia C., La “smaterializzazione” dell’ambiente: la “prevalenza” statale offusca la leale collaborazione (n.d.r. commento a Corte Cost., 22 luglio 2009, n. 225), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 1, pagg. 61-69.

· Mari C., L’accesso alle informazioni ambientali: specialità o autonomia? (Nota a TAR Campania, Sentenza 12 gennaio 2010, n. 68), in Giustamm.it, pubblicato il 15/03/2010. SOMMARIO: 1. L’accesso alle informazioni ambientali; 2. I limiti all’accesso nella recente giurisprudenza; 3. L’informazione “attiva” e l’autonomia della disciplina.

· Scittarelli F., La difficile convivenza dello Stato e delle Regioni nella materia ambiente, in Giustamm.it, pubblicato il 17/03/2010.

· Lisena F., La Corte costituzionale diventa “monista” (nota a margine della sent. n. 28 del 2010 della Corte costituzionale), in Giustamm.it, pubblicato l’8/03/2010.

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· De Leonardis F., La Corte costituzionale sul codice dell’ambiente tra moderazione e disinvoltura (commento a Corte costituzionale, 22 luglio 2009, n. 225; n. 235; n. 247; n. 249), in Rivista giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 4, pagg. 1455-1464.

· Goisis F., Caratteri e rilevanza del principio comunitario “chi inquina paga” nell’ordinamento nazionale, in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 11, pagg. 2711-2727.

· Ferrara R., Modelli e tecniche della tutela dell’ambiente: il valore dei principi e la forza della prassi, in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 6, pagg. 1945-1957.

· Vipiana Perpetua P.M., I piani di gestione dei rifiuti nell'ambito della pianificazione del ciclo dei rifiuti, in Lexitalia.it, dicembre 2009. SOMMARIO: 1. Il rilievo della pianificazione in materia di rifiuti. – 2. Cenni all’articolazione delle figure pianificatorie in materia di rifiuti: competenze e procedimenti in base al decreto legislativo n. 152/2006. – 3.1. I piani regionali di gestione dei rifiuti: i contenuti. – 3.2. (Segue): la competenza ed il procedimento di formazione. – 3.3. (Segue): la vincolatività dei piani. – 3.4. (Segue): la natura giuridica dei piani. – 3.5. (Segue): la costruzione e l’esercizio di impianti per il recupero di rifiuti urbani non previsti dal piano regionale, ai sensi dell’art. 199, ultimo comma, d. lgs. 152/2006. – 3.6. (Segue): il sindacato giurisdizionale sul contenuto dei piani. – 4. Cenni al rapporto fra pianificazione in materia di rifiuti e pianificazione urbanistica.

· Roccella A., La giurisprudenza della Corte costituzionale in materia di ambiente nel 2008, in Giustamm.it, pubblicato il 4/12/2009. SOMMARIO: 1. Generalità. — 2. Lo smaltimento dei rifiuti. — 3. La bonifica dei siti inquinati. — 4. La caccia. — 5. La protezione degli animali. — 6. La conservazione degli habitat naturali. — 7. La tutela del paesaggio. — 8. Beni e attività culturali. — 9. Ulteriori rinvii.

· Cioffi A., L’ambiente come materia dello Stato e come interesse pubblico. Riflessioni sulla tutela costituzionale e amministrativa a margine di Corte Cost. n. 225 del 2009 (n.d.r. Corte Costituzionale: commento alle sentenze di luglio 2009 in materia di ambiente e paesaggio, n. 225, 226, 232, 233, 234, 235, 246, 247, 249, 250, 251, 254), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 6, pagg. 970-976. SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. La giurisprudenza costituzionale sul bene protetto. – 3. L’ambiente è «conservazione» della biosfera, materia dello Stato. – 4. L’ambiente è interesse dello Stato e dell’individuo. Riflessi sulla tutela giurisdizionale.

· Di Dio F., Giustizia costituzionale e concorrenza di competenze legislative in materia di «tutela dell’ambiente e dell’ecosistema»: dalla trasversalità alla «prevalenza» della competenza statale (n.d.r. Corte Costituzionale: commento alle sentenze di luglio 2009 in materia di ambiente e paesaggio, n. 225, 226, 232, 233, 234, 235, 246, 247, 249, 250, 251, 254), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 6, pagg. 953-970. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Criterio della prevalenza: verso lo svuotamento del principio di leale collaborazione. – 2.1. Valutazione ambientale strategica. – 2.2. Tutela del paesaggio. – 2.3. Tutela delle acque dall’inquinamento. – 2.4. Valutazione d’impatto ambientale. – 2.5. Danno ambientale. – 2.6. Tutela quantitativa e pianificazione dell’utilizzazione della risorsa idrica. – 2.7. Strumenti di tutela delle acque. – 3. Più spazio alle Regioni in alcuni settori ambientali. – 3.1. Difesa del suolo. – 3.2. Acque e Autorità d’ambito. – 3.3. Bonifica delle aree agricole. – 3.4.Gestione dei rifiuti: riassegnate le competenze nell’attuazione dei piani sui rifiuti. – 3.5. Tutela dell’aria. – 4. I principi di sussidiarietà e di leale collaborazione tra i diversi livelli di governance ambientale.

· Castoldi F., La natura della tariffa di igiene ambientale tra incertezze giurisprudenziali interne e la ancor fioca luce del «faro» comunitario (n.d.r. commento a Cons. Giust. Amm. Regione Sicilia, sez. giurisd., 9 febbraio 2009, n. 48 e Corte di Cassazione, sez. I civile, 5 marzo 2009, n. 5298), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 5, pagg. 716-737.

· Renna M., Le semplificazioni amministrative (nel decreto legislativo n. 152 del 2006), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 5, pagg. 649-671 SOMMARIO: 1. Premessa: la complessità intrinseca della materia ambientale e la complessità normativa. – 2. La complessità funzionale, organizzativa e procedimentale in materia di ambiente. – 3. Le semplificazioni funzionali. – 4. Le semplificazioni organizzative. – 5. Le semplificazioni procedimentali. – 6. Conclusione: a quando le indispensabili semplificazioni di «sistema»? I lievi miglioramenti recati dal D.Lgs. n. 4 del 2008.

· Maddalena P., Il bosco e l’ambiente, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 5, pagg. 635-647.

· Cordini G., Principi costituzionali in tema di ambiente e giurisprudenza della Corte Costituzionale italiana, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 5, pagg. 611-633. SOMMARIO: 1. L’ambiente naturale nell’ordinamento costituzionale italiano: cenni introduttivi. – 2. L’articolo 9 della Costituzione sulla tutela del paesaggio. – 3. L’articolo 32 della Costituzione sulla «tutela della salute» e la nozione di «ambiente salubre». – 4. La riforma costituzionale del 2001 e il diretto riferimento all’ambiente e all’ecosistema nell’art. 117 della Costituzione. – 5. Il ruolo della giurisprudenza in materia ambientale. – 6. L’ambiente nella giurisprudenza costituzionale. – 6.1. Orientamenti originari e svolgimenti. – 6.2. La giurisprudenza costituzionale recente in tema di aree naturali protette.

· Vivani C., L’autorizzazione alla realizzazione e alla gestione degli impianti di produzione dell’energia elettrica, in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 12, pagg. 1420-1427. SOMMARIO: 1. Le disposizioni in materia di energia nucleare. – 2. Il problematico ruolo delle Regioni, alla luce dei principi affermati dalla Corte Costituzionale. – 3. Il rapporto fra la “autorizzazione unica” e la valutazione di impatto ambientale. – 4. Modifiche ed integrazioni ai procedimenti autorizzatori relativi ad altre forme di produzione di energia, nonché a opere connesse. – 5. L’”autorizzazione unica” per la costruzione e l’esercizio di terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto e delle opere connesse. – 6. La standardizzazione delle procedure autorizzatorie relative alla costruzione e all’esercizio degli impianti che utilizzano le fonti rinnovabili di energia. – 7. Le novità in materia di tutela giurisdizionale.

· Mezzacapo S., La disciplina delle aree naturali protette rientra nelle competenze esclusive dello Stato. L’ordine di priorità stabilito per legge non può essere alterato dalle regioni (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, sentenza 19-29 ottobre 2009, n. 272), in Guida al diritto, 2009, fasc. 46, pagg. 67-75.

· Casu S., La tutela del paesaggio in Sardegna, in Giustamm.it, pubblicato il 16/11/2009. SOMMARIO: 1. La tutela del paesaggio: lineamenti di diritto positivo. 2.- L'esempio della Sardegna.- 2.1 Le competenze. 2.2 I Piani Territoriali Paesistici. 2.3 Le misure di tutela d'emergenza.- 2.4. La nuova pianificazione paesaggistica.

· Casu S., Note in tema di gestione integrata del litorale e Conservatoria delle coste della Sardegna, in Giustamm.it, pubblicato il 16/11/2009. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Il National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty e il Conservatoire de l’espace littoral et des rivages lacustres 3- La gestione dei beni ambientali nell’ordinamento italiano: cenni. 4. La “Conservatoria delle coste” della Sardegna. 5. Spunti in tema di “compensazione ambientale”. 6. Osservazioni conclusive.

· Giulietti W., La sostenibilità dello sviluppo nella prospettiva della responsabilità per danno ambientale, in Giustamm.it, pubblicato il 10/11/2009. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Inquadramento della disciplina sul danno ambientale. 3. La disciplina comunitaria sul danno ambientale. 4. L’abrogazione dell'art.18 della legge n. 349 del 1986 e la nuova disciplina del danno ambientale. 5. Il regime di responsabilità dell’operatore e le implicazioni sistematiche. 6. Aspetti problematici suscettibili di pregiudicare l'effettività della tutela.

· Dima D., Bonifica dei siti inquinati: criteri di imputazione e mezzi di accertamento della responsabilità (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. V, 16 giugno 2009, n. 3885), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 11, pagg. 1328-1340.

· Morzenti Pellegrini R., L’abbandono di rifiuti e la (relativa) «socializzazione» del costo dei conseguenti obblighi ripristinatori (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. V, 19 marzo 2009, n. 1612), in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 6, pagg. 1517-1527. SOMMARIO: 1. Il necessario accertamento dell’elemento soggettivo quale presupposto per l’imputabilità al proprietario del fondo della condotta vietata. – 2. I soggetti obbligati ad attivarsi e sostenere le spese di bonifica in caso di contaminazione del fondo. – 3. Conclusioni sulla «socializzazione», o meno, dei costi.

· Vipiana Perpetua P.M., Riflessioni in tema di localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, in Giustamm.it, pubblicato il 28/10/2009. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La disciplina normativa in tema di localizzazione degli impianti: l’assetto delle competenze. – 3. Il vincolo, di cui all’art. 196, ultimo comma, d. lgs. 152/2006, di privilegiare la realizzazione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti in aree industriali. – 4.1. La legittimazione all’impugnazione degli atti di localizzazione di impianti: considerazioni generali. – 4.2. La legittimazione dei comuni nel cui territorio ricade l’impianto e dei comuni viciniori. – 4.3. La legittimazione di associazioni e comitati. – 4.4. La legittimazione di privati. – 5. La localizzazione degli impianti fra scelte ambientali e scelte urbanistiche: il sindacato del giudice amministrativo. – 6. La localizzazione degli impianti fra tutela ambientale e tutela paesistica: il sindacato del giudice amministrativo. – 7. Riflessioni di sintesi.

· Capacci S., Tariffa rifiuti: quadro di riferimento e natura giuridica alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 238/2009, in Appalti e contratti, 2009, fasc. 10, pagg. 72-76. SOMMARIO: 1. Ricostruzione del quadro normativo di riferimento. – 2. Natura giuridica della Tia.

· Papania R., L’attività di pianificazione dei bacini idrografici nel testo unico ambientale, in Rivista giuridica di urbanistica, 2009, fasc. 3, pagg. 436-464.

· D’Auria M., Il principio di uguaglianza e il mercato comunitario delle emissioni inquinanti (n.d.r. commento a Corte di giustizia delle Comunità europee, grande sezione, 16 dicembre 2008), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 9, pagg. 955-959.

· Fonderico F., Alla ricerca della «pietra filosofale»: bonifica, danno ambientale e transazioni globali (n.d.r. commento a Decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, conv. con modif. dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 9, pagg. 917-929.

· Corrado A., Costo di smaltimento per hotel e ristoranti calcolato sulla stima del volume dei rifiuti. Ai giudici nazionali il compito di accertare la sproporzione evidente a carico delle aziende (n.d.r. commento a Corte di giustizia delle Comunità europee, sez. II, sentenza 16 luglio 2009, causa C-254/08), in Guida al diritto, 2009, fasc. 38, pagg. 61-70.

· Oliviero E., Valutazione di impatto ambientale ed energie rinnovabili (n.d.r. commento a Corte di Giustizia delle Comunità europee, sez. II, 3 luglio 2008, in C-215/06), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 2, I, pagg. 381-388.

· Cottone M., Aeroporti e ambiente tra diritto comunitario e diritto interno italiano, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 2, pagg. 389-400. SOMMARIO: 1. Le infrastrutture aeronautiche e i controlli ambientali. – 2. I problemi dell’inquinamento acustico. – 3. Gli strumenti di controllo a valenza generale: VIA e VAS. – 4. Considerazioni conclusive.

· Rossetti S., Reati di pericolo astratto e principio di offensività: brevi note introduttive ad un tema classico del diritto penale dell’ambiente (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. III penale, 19 settembre 2008), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 2, pagg. 350-356.

· Paone V., Questioni in tema di ordinanze sindacali di rimozione dei rifiuti abbandonati (Nota a Cassazione, sez. III penale, sentenza 27 marzo 2008, Manca e 11 marzo 2008, Rapuano), in Il foro italiano, 2009, fasc. 6, parte II, pagg. 362-365.

· Cerbo P., La responsabilità solidale del proprietario per i rifiuti abbandonati sul fondo (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 19 marzo 2009, n. 1612), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 8, pagg. 995-1001. SOMMARIO: 1. L’evoluzione normativa ed il quadro giurisprudenziale sul coinvolgimento del proprietario. – 2. La ricostruzione dell’istituto: il carattere solidale della responsabilità. – 3. Considerazioni conclusive.

· Balzano S., Alcune considerazioni in tema di efficienza energetica negli usi finali: le ESCO (Energy service companies), in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 3, pagg. 929-941.

· Della Scala M.G., La circolazione dei rifiuti tra discipline regionali, normativa statale, vincoli costituzionali e principi del diritto europeo (n.d.r. commento a Corte costituzionale, 23 gennaio 2009, n. 10), in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 2, pagg. 356-385. SOMMARIO: 1. Il caso. – 2. La «movimentazione dei rifiuti» nella disciplina sovranazionale. – 3. La circolazione dei rifiuti nella disciplina interna. Dal «decreto Ronchi» al «Codice dell’Ambiente». – 4. La prima giurisprudenza della Corte costituzionale. – 5. L’«ambiente» nel nuovo titolo V della Costituzione. – 6. L’art. 120 cost. e le limitazioni regionali «assolute» e «relative» alla circolazione dei rifiuti. – 7. Circolazione dei rifiuti, libera circolazione delle «merci» e tutela dell’ambiente tra Corte costituzionale e Corte di Giustizia delle Comunità europee.

· Baseggio C., Tutela dell’ambiente e semplificazione amministrativa: un caso di difficile bilanciamento (n.d.r. commento a TAR Lazio, Roma, sez. II-bis, 19 febbraio 2008, n. 1512), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 1, pagg. 246-260.

· Capuzza V., La tutela dell’ambiente nell’ordinamento giuridico internazionale, comunitario e interno. Origini, principi, funzioni e applicazioni, in Rivista amministrativa della Repubblica italiana, 2009, fasc. 1, pagg. 5-35.

· Astuto L., Condotta omissiva del proprietario e deposito abusivo di rifiuti da parte di terzi. Pubbliche Autorità e privati: a chi gli oneri di prevenzione, vigilanza e bonifica? (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Sez. V, 19 marzo 2009, n. 1612), in Giustamm.it, pubblicato il 30/06/2009. SOMMARIO: 1. Il caso. - 2. La normativa di riferimento. - 3. L’individuazione del soggetto tenuto alla rimozione dei rifiuti. - 4. L’elemento psicologico e relativa prova. - 5. La responsabilità omissiva colposa. - 6. La culpa in vigilando del proprietario. 7. Conclusioni.

· Sau A., Profili giuridici dell’informazione ambientale e territoriale, in Diritto amministrativo, 2009, fasc. 1, pagg. 131-201.

· Amendola G., L’iscrizione all’albo nazionale gestori ambientali dopo il decreto correttivo (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, ordinanza 17 dicembre 2008, n. 413), in Il foro italiano, 2009, fasc. 4, parte I, pagg. 976-978.

· Tulumello G., Il diritto internazionale e comunitario dell’ambiente, e il dialogo fra i formanti: brevi note a margine di un recente tentativo (inidoneo) di ridimensionamento delle associazioni di protezione ambientale, in Giustamm.it, pubblicato il 4/05/2009.

· Celotto A., Il codice che non c’è: il diritto ambientale tra codificazione e semplificazione, in Giustamm.it, pubblicato il 27/04/2009.

· Peres F., La responsabilità del curatore per l’abbandono dei rifiuti prodotti dall’impresa fallita (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. III penale, 12 giugno 2008-1° ottobre 2008), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 1, pagg. 177-184.

· Ceruti M., Importanti precisazioni del giudice comunitario sui regimi nazionali di sanatoria delle opere realizzate in assenza di valutazione di impatto ambientale e sui meccanismi elusivi del campo di applicazione della procedura: quali effetti per l’ordinamento giuridico italiano dopo l’entrata in vigore della Parte II del D.Lgs. 152/2006 (riformata sal D.Lgs. 4/2008)? (n.d.r. commento a Corte di Giustizia delle comunità europee, sez. II, 3 luglio 2008 (causa C-215/06) e sez. VI, ord. 10 luglio 2008 (causa C-156/07), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 1, pagg. 111-126. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La sanatoria delle opere realizzate in assenza di valutazione di impatto ambientale e la disciplina nazionale sanzionatoria per la violazione dell’obbligo comunitario. – 2.1. Bocciatura dei regimi nazionali di regolarizzazione esusivi dell’obbligo della VIA e applicabili in assenza di circostanze eccezionali. - 2.2. Adeguatezza dei sistemi nazionali di repressione dell’illecito comunitario. – 2.3. La disciplina italiana di controllo e repressione della realizzazione di progetti in mancanza della (o difformità dalla) VIA nel D.Lgs. 152/2006, dopo la riforma del D.Lgs. 4/2008. – 2.4. (Segue). Le sanzioni penali, amministrative e civili per la mancanza di VIA. – 3. Verifica dell’obbligo di VIA anche per le attività secondarie o strumentali rispetto al progetto principale: il caso italiano delle «cave mascherate». – 4. Obbligatorietà e discrezionalità degli Stati membri nell’applicazione del criterio del «cumulo dei progetti». – 4.1. La prassi elusiva della suddivisione dei progetti in tranches. – 4.2. Le risposte della Corte di Giustizia alle questioni pregiudiziali poste dal Consiglio di Stato italiano.

· Cerruto S.R., La disciplina giuridica degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 1, pagg. 79-110. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Il quadro normativo e le principali definizioni. – 3. L’etichettatura degli imballaggi. – 4. Gli obiettivi di recupero e di riciclaggio. – 5. Gli obblighi dei produttori e degli utilizzatori di imballaggi. – 6. Gli obblighi della Pubblica amministrazione. – 7. Il sistema consortile: i Consorzi di filiera e il CONAI. – 8. I divieti. – 9. Le sanzioni. – 10. Note conclusive.

· Manfredi G., VIA e VAS nel Codice dell’ambiente, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 1, pagg. 63-77. SOMMARIO: 1. Le finalità delle valutazioni ambientali – 2. L’inadeguatezza della disciplina della VIA. – 3. La VAS e la riforma della VIA nel D.Lgs. 152/2006.

· Saitta F., Le sanzioni amministrative nel Codice dell’ambiente: profili sistematici e riflessioni critiche, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 1, pagg. 41-61. SOMMARIO: 1. Perché è opportuno discutere ancora di tutela sanzionatoria dell’ambiente. – 2. Il quadro delle sanzioni amministrative nel Codice dell’ambiente e le possibili ipotesi di clasificazione. – 3. Le scelte di politica ambientale del legislatore italiano: la combinazione tra sanzioni penali e sanzioni amministrative. – 4. Alcuni problemi specifici: la competenza legislativa; i criteri di commisurazione della sanzione; la giurisdizione sulle controversie in materia di sanzioni amministrative ambientali. – 5. Il modello codicistico: profili critici e prospettive future.

· Manfredi G., Il nuovo procedimento di VIA tra semplificazione amministrativa e specialità del regime dell’ambiente, in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 2, pagg. 156-163. SOMMARIO: 1. I «criteri e principi specifici» in tema di VIA enunciati nelle legge delega n. 308/2004: in particolare, il principio di semplificazione. – 2. I limiti alla semplificazione derivanti dal regime amministrativo speciale dell’ambiente. – 3. I percorsi, alternativi alla conclusione tacita, seguiti dalla semplificazione del procedimento di VIA: le fasi del procedimento e i termini. – 4. La negoziazione, il coordinamento con gli altri procedimenti e la riduzione della discrezionalità.

· Barone L.G., La tutela delle acque dall'inquinamento da scarichi industriali. Il caso del superamento dei valori limite tabellari, in Giustamm.it, pubblicato il 21/01/2009. SOMMARIO: 1. premessa; 2. le modifiche alla definizione di “scarico” operate dal d.lgs. 4/2008; 3. le sanzioni previste dalla norma legislativa; 4. la posizione della dottrina e della giurisprudenza; 5. l’elemento psicologico del reato ed il caso fortuito; 6. conclusioni.

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· Maddalena P., La giurisprudenza della Corte costituzionale in materia di tutela ambientale (relazione al Convegno «Energie rinnovabili e compatibilità ambientale», Gubbio, 10-11 ottobre 2008), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 4-5, II, pagg. 113-121.

· Moglie A., La tariffa per la gestione dei rifiuti, in Rivista amministrativa della Repubblica italiana, 2008, fasc. 7-8, pagg. 395-401.

· Manna M., L’informazione ambientale nella gestione dell’«emergenza rifiuti» in Campania (n.d.r. commento a TAR Campania, Napoli, Sez. I, 12 giugno 2007, n. 6075), in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 10, pagg. 2807-2816.

· Murtula E., Ancora sulla responsabilità della Regione per i danni da fauna selvatica (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. III civile, 7 aprile 2008, n. 8953), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 6, pagg. 995-999.

· Roncelli P., I procedimenti di bonifica tra «vecchie» e «nuove» regole (n.d.r. commento a Corte Cost., 18 giugno 2008, n. 214, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 6, pagg. 992-995.

· Salanitro U., Il risarcimento del danno all’ambiente: un confronto tra vecchia e nuova disciplina, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 6, pagg. 939-951.

· Fimiani P., La tutela risarcitoria a seguito del danno ambientale (n.d.r. commento a Cassazione civile, sez. III, 17 aprile 2008, n. 10118), in Giurisprudenza italiana, 2008, fasc. 12, pagg. 2708-2714.

· Cosmai P., Il risarcimento dei danni alla salute da omessa o cattiva gestione del ciclo dei rifiuti: problemi di riparto della giurisdizione. L’attività di gestione dei rifiuti come servizio pubblico rientra nella giurisdizione esclusiva del G.A. (n.d.r. commento a Giudice di Pace di Napoli, sez. I, sentenza 25 luglio 2008, n. 53859), in Il merito, 2008, fasc. 11, pagg. 17-23.

· Conte E., Chi inquina non paga (conseguenze di una norma mal scritta) (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 10 ottobre 2008, n. 335), in Giustamm.it, pubblicato il 2/12/2008.

· Scardina F., Le «perdite provvisorie» quali componenti del danno ambientale risarcibile (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. III penale, 2 maggio 2007, n. 16575), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 5, pagg. 816-824. SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. Il punto nodale della sentenza. – 3. Distinzione o parificazione tra perdite temporanee e perdite provvisorie? - 4. Conclusioni.

· Balzano S., La tutela dell’ambiente dopo la riforma del Titolo V, Cost.: il giudice delle leggi conferma il primato della competenza legislativa statale anche nei confronti degli Enti territoriali ad autonomia speciale (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 14 novembre 2007, n. 378), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 2, pagg. 462-469.

· Cortese F., Bonifica di siti inquinati e responsabilità del proprietario (n.d.r. commento a TAR Friuli Venezia Giulia, sez. I, 28 gennaio 2008, n. 89), in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 9, pagg. 983-991.

· Ceruti M., Parchi naturali e regime delle acque (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Sez. consultiva, parere 5 novembre 2007, n. 3838; Consiglio di Stato, Sez. VI, 11 ottobre 2007, n. 5335; Consiglio di Stato, Sez. VI, 19 ottobre 2007, n. 5445), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 3-4, pagg. 629-635. SOMMARIO: 1. Le attività vietate all’interno delle aree naturali protette: l’art. 11, comma 3 della legge 394 del 1991. – 2. Il divieto di modificazione del regime delle acque: rigorosità del precetto e natura permanente del reato. – 3. La disciplina delle acque nelle aree protette: dalla «legge Galli» al Codice dell’ambiente. – 4. Sulla giurisdizione: giudice amministrativo o Tribunale superiore delle acque pubbliche?

· Tanzarella E., Inquinamento atmosferico e misure di limitazione alla circolazione di veicoli (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 25 gennaio 2008, n. 10; Consiglio di Stato, Sez. V, 11 dicembre 2007, n. 6383), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 3-4, pagg. 589-603.

· Fanetti S., Una nuova decisione della Corte Costituzionale in materia di energia. La sentenza 1/2008 (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 18 gennaio 2008, n. 1), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 3-4, pagg. 572-589. SOMMARIO: 1. La normativa previgente in materia di concessioni di grandi derivazioni d’acqua ad uso idroelettrico. – 2. Le modifiche introdotte dalla L. 266/2005 e i ricorsi delle Regioni davanti alla Corte Costituzionale. – 3. La giurisprudenza costituzionale in materia di energia. La «chiamata in sussidiarietà». – 4. La sentenza della Corte 1/2008.

· Gratani A., Ancora condanna per l’Italia. Per le discariche autorizzate dopo il 16 luglio 2001 si applica la direttiva 99/31/CE (n.d.r. commento a Corte di Giustizia delle Comunità Europee, sez. II, 10 aprile 2008, causa C-442/06), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 3-4, pagg. 561-563.

· Bailo F., Rifiuti e conservazione degli habitat naturali: una riconferma (ma non troppo!) della giurisprudenza costituzionale in materia ambientale (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 14 novembre 2007, n. 378), in Giurisprudenza italiana, 2008, fasc. 7, pagg. 1628-1636.

· Aliberti C., Le competenze in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione nel testo unico n. 152/2006 (artt. 57-63), in Rivista amministrativa della Repubblica italiana, 2008, fasc. 1-2, pagg. 33-54. SOMMARIO: 1. L’ambiente come valore costituzionale. – 2. La riforma del titolo V della costituzione (l. cost. n. 3/2001) e la tutela dell’ambiente. – 3. Il riparto di competenza tra Stato e Regioni in materia ambientale dopo la riforma del titolo V della costituzione. – 4. Le competenze ambientali in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione nel Testo Unico n. 152/2006. – 4.1. Le competenze del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Comitato dei Ministri per gli interventi nel settore della difesa del suolo. – 4.2. Le competenze del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio. – 4.3. Le competenze della Conferenza Stato-Regioni. – 4.4. Le competenze dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (APAT). – 4.5. Le competenze delle Regioni. – 4.6. Le competenze degli enti locali e di altri soggetti. – 4.7. Le competenze dell’Autorità di bacino distrettuale.

· Ruina S., La legittimazione attiva delle associazioni ambientaliste nel diritto comunitario (n.d.r. commento a Commissione CE, decisione 13 dicembre 2007, n. 2008/50/CE), in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 8, pagg. 825-829.

· Gragnani a., La codificazione del diritto ambientale: il modello tedesco e la prospettiva italiana, in Giustamm.it, pubblicato il 19/08/2008. SOMMARIO: Introduzione. - CAPITOLO I LA CODIFICAZIONE DEL DIRITTO AMBIENTALE TEDESCO: PERCORSO,METODO E CONTENUTI. – 1.Modelli regolativi e «forme legislative» nell’evoluzione del diritto ambientale tedesco. – 2.Il lungo percorso della codificazione. – 3.L’idea di codice ambientale nel dibattito tedesco. – 4.La abschnittsweise Kodifizierung («codificazione segmentata»). – 5.La struttura del progetto di codice ambientale tedesco. – 6.UGB I: lo scopo del codice ambientale come concretizzazione del compito costituzionale di protezione dei fondamenti naturali della vita (art. 20 a GG). – 7.I principi per la tutela dell’ambiente e dell’uomo. – 7.1.Il principio di difesa dai pericoli (Gefahrenabwehrprinzip ) e il principio di precauzione (Vorsorgeprinzip ). – 7.2.Il «principio di causalità» (Verursacherprinzip , ovvero «chi inquina paga»). – 7.3.Il principio di cooperazione, (Kooperationsprinzip ). – 8.La tutela ambientale integrata, lo «sviluppo sostenibile», e la loro influenza sulla configurazione dei rapporti fra Stato e imprese. Il «management sostenibile». – 9.La tutela del clima e il principio dell’approvvigionamento energetico sostenibile. – 10.Il ruolo delle definizioni legislative nella codificazione del sistema di tutela ambientale integrata. – 10.1. La definizione del concetto giuridico di «ambiente». – 10.2.Il concetto di «modificazione ambientale» e di «modificazioni ambientali dannose». – 10.3. La corrispondenza degli standard tecnici al disegno di tutela ambientale integrata: la definizione del concetto di «stato della tecnica» e i criteri legislativi per la sua concretizzazione. – 11.Osservazione intermedia: la cultura del diritto ambientale e l’ «arte di fare buone leggi». – 12.La valutazione ambientale strategica: cenni. – 13.La tutela ambientale nell’azienda e le agevolazioni per le imprese certificate: il «management sostenibile» e lo Stato «garante» del corretto adempimento del compito costituzionale di protezione dei fondamenti naturali della vita. – 14.La prevenzione e il risanamento dei danni ambientali: cenni. – 15.I rimedi giuridici per le questioni di diritto ambientale, in particolare la legittimazione delle associazioni ambientaliste. – 16.La produzione del diritto e delle regole. – 16.1.Il significato della disciplina sulla produzione del diritto e delle regole alla luce della giurisprudenza della Suprema Corte amministrativa federale tedesca sul regime delle Verwaltungsvorschriften, (prescrizioni amministrative), nel diritto ambientale. – 17.La Integrierte Vorhabengenehmigung (autorizzazione integrata di progetto) come idea centrale nella struttura del codice ambientale. – 17.1L’Ambito di applicazione della Integrierte Vorhabengenehmigung e il suo rapporto con la valutazione di impatto ambientale. – 17.2.I doveri fondamentali. – 17.3.Le due varianti di Integrierte Vorhabengenehmigung (autorizzazione integrata). – 17.4. La Genehmigung , (autorizzazione): caratteristiche, poteri dell’amministrazione; effetti giuridici. – 17.5.La Planerische Genehmigung , (autorizzazione pianificatoria): caratteristiche; poteri dell’amministrazione; effetti giuridici. – 17.6.La v.i.a. come parte non autonoma del procedimento per l’autorizzazione integrata di progetto: cenni. – 17.7.Il procedimento amministrativo per la Integrierte Vorhabengenehmigung, (autorizzazione integrata di progetto). – 17.8.I provvedimenti successivi all’autorizzazione. – 17.9.Il monitoraggio e le altre disposizioni relative alla autorizzazione integrata di progetto. – 18.Le disposizioni finali del primo libro: cenni e rinvio. – 19.La dettagliata quantificazione delle modificazioni dei costi burocratici della tutela dell’ambiente come indice concreto della «buona qualità» del codice ambientale. – 20.Osservazione intermedia: le caratteristiche fondamentali del sistema regolativi codificato nel primo libro del codice. – 21.La codificazione del diritto ambientale speciale: rilievi generali. – 22.Umweltgesetzbuch IIWasserwirtschatf (Il governo delle acque): cenni. – 23.Umweltgesetzbuch III – Naturschutz und Landschaftspflege (Tutela della natura e cura del paesaggio): cenni. – 24.Umweltgesetzbuch IVNichtionisierende Strahlung (Radiazioni non ionizzanti): cenni. – 25.Umweltgesetzbuch V Handel mit Berechtigungen zur Emission von Treibhausgasen – Emissionshandel (Commercio di quote per l’emissione di gas serra – Commercio di emissioni): cenni. – 26.Il c.d. «Atomausstieg», (abbandono dell’energia nucleare), l’elaborazione di un Umweltgesetzbuch VI Recht der Erneuerbaren Energien (libro sesto, disciplina delle energie rinnovabili), e il suo successivo scorporo dalla prima fase della abschnittsweise Kodifizierung. – CAPITOLO II LA CODIFICAZIONE DEL DIRITTO AMBIENTALE COME OBIETTIVO DELLA RIFORMA DEL FEDERALISMO TEDESCO DEL 2006. – 1.La codificazione del diritto ambientale come obiettivo della revisione del federalismo tedesco del 2006. – 2.Gli sviluppi del federalismo tedesco e gli aspetti problematici della ripartizione costituzionale delle competenze legislative anteriore alla revisione costituzionale del 2006. – 3.La ricognizione degli interessi unitari e delle istanze di differenziazione nel diritto ambientale. – 4.L’abrogazione della Rahmengesetzgebung (legislazione cornice). – 5.Le tipologie di competenza legislativa dopo la riforma del federalismo. – 5.1.La ausschließliche Gesetzgebung (legislazione esclusiva). – 5.2. Le diverse tipologie di konkurrierende Gesetzgebung, le corrispondenti regole di attuazione del principio di sussidiarietà legislativa, e la codificazione come scopo regolativo unitario nella giurisprudenza del Tribunale costituzionale federale. – 5. 2.1. La konditionierte konkurrierende Gesetzgebung. – 5.2.2. La unkonditionierte konkurrierende Gesetzgebung e la Abweichungsgesetzgebung: la doppia imputazione di una piena competenza federale e dei Länder nei medesimi ambiti materiali. – 5.2.2.1.La unkonditionierte konkurrierende Gesetzgebung, la Abweichungsgesetzgebung, i correlati procedimenti di negoziazione politica, e la corrispondente riduzione del sindacato di costituzionalità. – 5.2.3.La disciplina del procedimento amministrativo nel nuovo art. 84 GG e il diritto ambientale come tipico «caso eccezionale» per «un particolare bisogno di disciplina unitaria federale». – 5.2.4.La abweichungsfeste Vorranggesetzgebung. – 6. La mancanza di un titolo unitario di competenza federale per la tutela dell’ambiente e la codificazione del diritto ambientale: timori e aspettative. – 7.La disciplina costituzionale transitoria per l’approvazione del codice ambientale. – 8.Le competenze non scritte della Federazione. – 9.La disciplina del procedimento legislativo: cenni. – 10.I riflessi del nuovo ordine delle competenze sulla giurisdizione costituzionale. – CAPITOLO III LA CODIFICAZIONE DEL DIRITTO AMBIENTALE NELLA PROSPETTIVA ITALIANA. – 1.Il lungo disinteresse per la codificazione nel dibattito italiano, la sua improvvisa sperimentazione legislativa con il d.lgs. 152/2006, le altre attuali proposte per il riordino del diritto ambientale. – 2.L’idea di una fonte costituzionale come premessa per il riordino del diritto ambientale. – 3.La stabilità del sistema giuridico di tutela dell’ambiente attraverso la codificazione, e le clausole di sola abrogazione espressa come disciplina speciale derogatoria rispetto al criterio generale della abrogazione anche implicita previsto dall’art. 15 prel. c.c.: critica della tesi della loro invalidità o inefficacia. – 4.I principi come custodi del sistema codificato e il diritto comunitario come «rete di sicurezza»: confronto con l’ipotesi di una fonte costituzionale. – 5.La definizione del concetto giuridico di «ambiente» come presupposto della codificazione, le lontane origini del concetto di «equilibrio ecologico», e l’«ambiente futuro» come oggetto di tutela giuridica. – 6.Il diritto ambientale come settore giuridico «aperto» e la ricognizione del suo «perimetro» come presupposto della codificazione. – 7.Le esigenze di «razionalizzazione» normativa e il senso del codice come «forma legislativa» per una «buona qualità» del moderno diritto ambientale. – 8. Le parziali premesse per l’avvio di un’autentica codificazione del diritto ambientale italiano nel d.lgs. 4/2008 e i possibili sviluppi tracciati dal Consiglio di Stato. – 8.1.La «materia ambiente» e i principi generali del diritto ambientale. – 8.2.La disciplina procedimentale per la valutazione globale dei parametri di tutela come struttura portante di un futuro codice ambientale: le premesse soltanto parziali del d.lgs. 4/2008 e gli sviluppi prefigurati nel parere del Consiglio di Stato 3838/2007. – 8.3.La codificazione e le esigenze unitarie nel d.lgs. 4/2008: rinvio. – 9.Osservazione intermedia. – CAPITOLO IV LA CODIFICAZIONE DEL DIRITTO AMBIENTALE E L’ASSETTO COSTITUZIONALE DELLE COMPETENZE LEGISLATIVE NELL’ORDINAMENTO ITALIANO. – 1.Premessa. – 2. Il «valore ambiente» e il criterio della variazione degli standard minimi e uniformi di tutela come criteri regolatori del rapporto fra competenze statali e competenze regionali. – 3. La valorizzazione del carattere esclusivo della materia «tutela dell’ambiente e dell’ecosistema», la distinzione fra «l’interesse alla conservazione del bene ambiente» e «gli interessi inerenti alle sue utilizzazioni», il persistente riferimento al potere di variazione degli standard ambientali come criterio regolatore della competenza. – 4.Le prospettive di una eventuale revisione del Titolo V della Costituzione: da un titolo implicito di competenza alla scelta di regole costituzionali per l’attuazione del principio di sussidiarietà. – Sintesi e rilievi finali. – 1.Il codice come forma legislativa ideale per un sistema giuridico ispirato al modello regolativo della tutela integrata dell’ambiente. – 2.La codificazione e la continuità del sistema giuridico di tutela dell’ambiente. – 3.La codificazione come espressione di interessi unitari e l’esigenza di regole costituzionali di attuazione del principio di sussidiarietà. – 4.La difficoltà della codificazione. – 5.La codificazione e il progresso del diritto ambientale.

· Cerbo P., Corte costituzionale e nozione di rifiuto: vecchie e nuove questioni fra diritto interno e diritto comunitario (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 14 marzo 2008, n. 62), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 8, pagg. 943-956. SOMMARIO: 1. Le questioni esaminate dalla Corte costituzionale. – 2. La vicenda delle terre e rocce da scavo. – 3. La normativa provinciale e la nozione di rifiuto elaborata dalla Corte di giustizia. – 4. La violazione del diritto comunitario tra incostituzionalità e disapplicazione.

· Boscolo E., La valutazione ambientale strategica di piani e programmi (n.d.r. commento a Corte di Giustizia UE, sez. VIII, 8 novembre 2007, n. C-40/07), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 1, pagg. 3-17.

· Zampetti E., Comportamenti amministrativi e “gestione dei rifiuti”. Prime osservazioni a margine dell’art. 4 del decreto legge n. 90/2008, in Giustamm.it, pubblicato l’11/06/2008.

· Carpentieri P., Ancora (due righe) sui diritti incomprimibili (n.d.r. con riferimento a d.l. 23 maggio 2008, n. 90), in Giustamm.it, pubblicato il 9/06/2008.

· Saporito G., Al TAR l’esclusiva della spazzatura (e lo smaltimento del cautelare pregresso), in Giustamm.it, pubblicato il 30/05/2008.

· Santoro E., Il nuovo danno ambientale, la titolarità dell’azione civile e l’ampliamento della giurisdizione contabile (nota a C. conti, sez. giur. Molise, 19 novembre 2007, n. 148), in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 1, pagg. 218-229. SOMMARIO: 1. La ripartizione tra giurisdizione contabile e giurisdizione ordinaria in materia di danno ambientale. – 2. Il nuovo danno ambientale (secondo la direttiva ed il codice dell’ambiente (art. 299 s.). – 3. I nuovi spazi della giurisdizione contabile. – 4. La legittimazione all’azione di responsabilità amministrativa.

· Magnani L., D.lg. n. 4 del 2008: recenti modifiche al codice dell’ambiente, in Giurisprudenza di merito, 2008, fasc. 5, pagg. 1242-1252. SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. Disposizioni comuni e principi generali. – 3. Modifiche alla parte seconda del d.lg. n. 152 del 2006 (in tema di VIA, VAS, IPPC). – 4. Modifiche alla parte terza del d.lg. n. 152 del 2006 (in tema di acque). – 5. Modifiche alla parte quarta del d.lg. n. 152 del 2006 (in tema di rifiuti). – 6. Conclusioni.

· Ceruti M., Prime note di commento al decreto-legge sull’emergenza nel settore della gestione dei rifiuti in Campania, in LexItalia.it, maggio 2008.

· Adinolfi L., Primo commento al D.L. 23 maggio 2008 (n.d.r. con riferimento al decreto legge 23 maggio 2008 n. 90 sullo smaltimento dei rifiuti in Campania), in LexItalia.it, maggio 2008.

· Formica A., Acque minerali e termali: evoluzione normativa, in Giustamm.it, pubblicato il 21/05/2008. SOMMARIO: Premessa. 1. Le origini. 2. La disciplina mineraria. 3. Le direttive comunitarie e il d.lgs. 105/1992. 4. Le acque termali e la legge 323/2000. 5. Conclusioni.

· Valeri S., La valutazione d’impatto ambientale dopo il d.lgs. n. 4/2008, in LexItalia.it, maggio 2008. SOMMARIO: 1. Il quadro di riferimento comunitario: le origini della v.i.a. – 2. (segue): gli obblighi degli Stati membri e gli interventi chiarificatori della Corte di Giustizia della U.E. – 3. La finalità della v.i.a. – 4. I principi informatori della disciplina: a) il carattere preventivo della v.i.a. – 5. (segue): b) la partecipazione del pubblico e la semplificazione degli autorizzativi in materia ambientale. – 6. Il procedimento di v.i.a.: a) premessa. – 7. (segue): b) la verifica di assoggettabilità. – 8. (segue): c) la fase di consultazione con l’autorità competente. – 9. (segue): d) la presentazione dell’istanza e la fase di consultazione con il pubblico e le altre pubbliche amministrazioni. – 10. (segue): e) la conclusione del procedimento di v.i.a. – 11. Il provvedimento conclusivo della procedura di v.i.a.: a) natura giuridica e competenza all’adozione. – 12. (segue): b) il sindacato giurisdizionale sulla v.i.a. – 13. (segue): c) la motivazione dell’indicazione di prescrizioni sul provvedimento di v.i.a. – 14. (segue): la pubblicazione.

· Boscolo E., VAS e VIA riformate: limiti e potenzialità degli strumenti applicativi del principio di precauzione, in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 5, pagg. 541-548.

· Cerbo P., I «nuovi» principi del codice dell’ambiente, in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 5, pagg. 533-540.

· Garzia G., L’erosione costiera e gli interventi di ripascimento del litorale: il quadro giuridico attuale e le prospettive di riforma, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 1, pagg. 243-257. SOMMARIO: 1. Il problema dell’erosione costiera sul piano giuridico; criteri e struttura della ricerca. – 2. La disciplina normativa nei diversi ordinamenti. – 2.1. Normativa internazionale vigente. – 2.2. Normativa internazionale in preparazione. – 2.3. Normativa comunitaria vigente. – 2.4. Normativa comunitaria in preparazione. – 2.5. Normativa nazionale. – 2.6. Normativa regionale. – 2.7. Giurisprudenza. – 3. La specifica normativa e le principali esperienze di regolazione delle Regioni italiane aderenti al progetto comunitario «BEACHMED - e». – 3.1. Regione Emilia Romagna. – 3.2. Regione Lazio. – 3.3. Regione Liguria. – 3.4. Regione Toscana. – 4. Considerazioni di sintesi e proposte di linee guida per una possibile disciplina normativa.

· Brambilla P., Le sanzioni ambientali in Italia, in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 1, pagg. 19-42. SOMMARIO: 1. L’evoluzione storica delle sanzioni in materia ambientale. – 2. La frammentarietà della tutela sostanziale e processuale dell’ambiente sotto il profilo sanzionatorio. – 3. Le sanzioni penali. Il disegno di legge sui delitti contro l’ambiente. - 4. Le sanzioni amministrative. – 5. Le sanzioni amministrative e il riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo. – 6. La prescrizione. – 7. Sanzioni afflittive, sanzioni recuperatorie e provvedimenti autonomi di ripristino. Profili di giurisdizione. – 8. Altre problematiche delle misure di ripristino; il risarcimento del danno ambientale.

· Iacopino A., La tutela dell’ambiente. Dalla legge n. 349 del 1986 alla class action, in Giustamm.it, pubblicato il 7/04/2008. SOMMARIO: 1. La nozione giuridica di ambiente. – 2. La tutela processuale dell’ambiente. Gli interessi diffusi e la legittimazione a ricorrere delle associazioni protezionistiche. – 3. La class action a tutela dell’ambiente. – 3.1. La class action: premessa generale. – 3.1.2. La class action: origini storiche e disciplina. – 3.2. Art. 140 bis del Codice del consumo: ambito di applicazione ed interessi tutelati.

· Pirruccio P., Messa in sicurezza d’emergenza: competenza amministrativa, presupposti e responsabilità del proprietario del sito (n.d.r. commento a Tar Sardegna, sez. II, 8 ottobre 2007, n. 1809), in  Giurisprudenza di merito, 2008, fasc. 3, pagg. 844-859. SOMMARIO: 1. Sintesi della vicenda. – 2. Le fonti normative nazionali in materia di bonifica ambientale. – 3. La competenza amministrativa sulla bonifica dei siti di interesse nazionale (SIN). – 4. La messa in sicurezza d’emergenza (MISE) del sito. – 4.1. Definizioni (e differenze) degli interventi atti a contrastare l’inquinamento. – 4.2. I presupposti della MISE. – 5. La valutazione di impatto ambientale (VIA). – 6. La situazione giuridica del proprietario non responsabile della contaminazione (analisi del principio «chi inquina paga»).

 

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