tratti da Riviste
Giuridiche Italiane
Bibliografia-Amministrativa
a cura di Francesco Massimo Pozzi
· INDICE delle MATERIE · - · INDICE degli AUTORI · - · INDICE delle RIVISTE
·
ESPROPRIAZIONI
· in generale ·
Riviste
2011
·
·
·
·
·
__________________________
-_Riviste
2010_-
·
·
·
·
· Di Mario
A., La proroga dei termini di espropriazione tra vecchio e nuovo (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. IV, 30
giugno 2010, n. 4176), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 12, pagg. 1448-1458.
· Di Mario
A., La proroga dei termini di espropriazione tra vecchio e nuovo (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. IV, 30
giugno 2010, n. 4176), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 11, pagg. 1330-1340.
· Scaglione
F., Espropriazione per pubblica utilità: atti emessi in carenza
sopravvenuta di potestà ablatoria e pregiudiziale amministrativa, in La
nuova giurisprudenza civile commentata, 2010, fasc. 9 (parte seconda), pagg. 474-476.
· Garri F., Recenti affermazioni
giurisprudenziali in materia di espropriazioni, in
Il foro amministrativo C.d.S., 2010, fasc. 4, pagg. 889-921.
· Ignazio
M.M., Principio di legalità e procedimenti ablativi, in
Il foro amministrativo T.A.R., 2010, fasc. 2, pagg.
725-743.
· Fimiani
P., Il diverso utilizzo dei beni espropriati tra retrocessione totale o
parziale (n.d.r. commento a Cassazione civile, sez.
unite, 11 novembre 2009, n. 23823), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 3, pagg. 323-332.
· Palliggiano G., Il risarcimento al posto della restituzione dei beni può
essere chiesto in ogni fase e grado del giudizio. Il vincolo paesaggistico
imposto sull’area espropriata non sbarra la strada all’indennizzo per
equivalente (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. IV, 19 febbraio 2010, n. 997), in
Guida al diritto, 2010, fasc. 11, pagg. 94-101.
__________________________
-_Riviste
2009_-
· Oliviero
E., La servitù di sorvolo del fondo altrui: il Consiglio di Stato
legittima la «servitù aerea coattiva» (n.d.r.
commento a Consiglio di Stato, sez. VI, 12 giugno 2009, n. 3723), in Rivista
giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 5-6, parte I, pagg. 1838-1845.
· Graziosi
G., Il testo unico sugli espropri al vaglio della Cassazione: quattro
dicta su dichiarazione di pubblica utilità,
reiterazione dei vincoli espropriativi, occupazione d’urgenza e temporanea (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. un., 6 maggio
2009, n. 10362), in Rivista giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 5-6,
parte I, pagg. 1784-1805.
· Monaco
G., L’istituto della retrocessione ed i suoi presupposti. L’approccio
pragmatico del Giudice di legittimità in caso di realizzazione di un’opera diversa
da quella programmata (n.d.r. commento a
Corte di Cassazione, sez. I, 18 giugno 2009, n. 14156), in Rivista
giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 5-6, parte I, pagg. 1775-1784.
· Clini
A., Vincolo preordinato all’esproprio e incapacità imprenditoriale del
privato a realizzare l’opera pubblica (n.d.r.
commento a Tar Lombardia, Brescia, sez. I, 8 luglio 2009, n. 1460), in Urbanistica
e appalti,
2009, fasc. 11, pagg. 1357-1364.
· Magnani
L., Responsabilità della pubblica amministrazione ai sensi
dell’art. 46 della l. n. 2359 del 1865 (n.d.r.
commento a Trib. Ariano Irpino, 15 gennaio 2009), in Giurisprudenza
di merito,
2009, fasc. 9, pagg. 2273-2282. SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2.
Giurisdizione del giudice ordinario. – 3. Danno indennizzabile. – 4.
Pregiudizio nel caso concreto e conclusioni.
· Fimiani
P., I confini tra giurisdizione ordinaria ed amministrativa in
materia di espropriazione (n.d.r. commento a
Cassazione civile, Sez. Un., 23 marzo 2009, n. 6956), in Urbanistica
e appalti,
2009, fasc. 8, pagg. 949-958. SOMMARIO: 1. Le occupazioni. – 2. L’acquisizione sanante ex
art. 43 T.U. e la giurisdizione in materia di occupazione.
· Di
Giandomenico M.N., Il dialogo tra le Alte Corti: il caso della proprietà
privata, in Giustamm.it, pubblicato il 17/06/2009. SOMMARIO: 1. Premessa.- 2. Il diritto di proprietà nella nostra
Carta costituzionale. - 3. Il diritto di proprietà visto dall’Alta Corte di
Strasburgo.- 4. Il dialogo tra le Alte Corti. – 5. La Corte costituzionale e la
Corte europea dei diritti dell’uomo. – 6. La Corte di giustizia e il Trattato
di Lisbona. – 7. Riferimenti bibliografici.
· Bassani
M., Espropri in Lombardia: un’occasione mancata? (n.d.r. commento a Legge regionale Lombardia, 4 marzo 2009,
n. 3), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 6, pagg.
671-682. SOMMARIO: 1. Le finalità della
legge. – 2. Il limite della competenza legislativa regionale. – 3. Il
procedimento espropriativo. – 4. La conformità urbanistica e gli eventuali
vincoli. – 5. La dichiarazione di pubblica utilità. – 6. L’occupazione
anticipata. – 7. La determinazione dell’indennità di espropriazione. – 8.
L’indennità di espropriazione secondo la legge statale. – 8.1. La normativa introdotta
dalla legge finanziaria per il 2008. – 8.2. Il valore venale. – 8.3. La
componente edificabilità. – 8.4. I vincoli di inedificabilità assoluta. – 8.5.
L’esclusione dall’indennizzo delle costruzioni abusive. - .6. La riduzione
dell’indennità per interventi di riforma economico-sociale. – 9. L’indennità
per imposizione di servitù relativamente alle strutture lineari energetiche. –
10. Considerazioni conclusive.
· Gaspari F., La tutela del diritto di proprietà tra corte
costituzionale e corte europea dei diritti dell’uomo. La funzione sociale come
principio ordinatore dello statuto proprietario multilivello, in Giustamm.it, pubblicato il 15/04/2009. SOMMARIO:
1. La tutela della proprietà nel primo Protocollo addizionale CEDU. Profili
storici. Ratio. Cenni. 2. L’istituzione di un controllo internazionale
istituzionalizzato e il dialogo tra le Corti europee nella tutela multilivello
del diritto di proprietà. La Corte di Strasburgo, come “garante costituzionale
di un ordine pubblico europeo”. 3. L’art. 1, comma 1, prima frase, del primo
Protocollo addizionale CEDU. La nozione di “bene” nella giurisprudenza della
Corte europea. 4. Le diverse ipotesi di interferenza con il diritto al rispetto
dei beni. L’art. 1, comma 1, seconda frase, del primo Protocollo e la
privazione del diritto di proprietà. L’espropriazione formale e de facto. 5.
Segue. Il problema dell’indennizzo tra giurisprudenza interna e giurisprudenza
della Corte europea dei diritti dell’uomo. L’occupazione acquisitiva. 6. L’art.
1, comma 2, del primo Protocollo e la regolamentazione dell’uso dei beni. 7. Il
principio di proporzionalità o di giusto equilibrio. 8. La tutela del diritto
di proprietà tra concezioni liberali neoclassiche e funzione sociale
“multilivello”. 9. Corte costituzionale e Corte europea dei diritti dell’uomo
nella distinzione tra esproprio isolato ed esproprio funzionalizzato alla luce
della funzione sociale della proprietà. Il diritto di proprietà come diritto
fondamentale.
__________________________
-_Riviste
2008_-
·
· Saitta N., Prime osservazioni sulla
"nuova" retrocessione dei beni espropriati, in Lexitalia.it,
novembre 2008.
· Ferrari Ge., La cessione volontaria,
in Giustamm.it, pubblicato il
9/10/2008. SOMMARIO: Bibliografia. - Sez. I - L’inquadramento - 1. Premessa. -
2. Gli obiettivi perseguiti dal
legislatore mediante lo strumento della cessione volontaria del bene
espropriando. - 3. La natura giuridica del contratto (o atto) di cessione
volontaria. - 4. I presupposti legali della cessione volontaria del
bene espropriando. - 5. La posizione giuridica del proprietario espropriando
rispetto alla cessione volontaria. - 6.
L’arco temporale entro il quale il proprietario espropriando può esercitare il
diritto alla cessione volontaria. - 7. La cessione da parte del comproprietario
della sua quota sul bene espropriando. - 8.
I soggetti legittimati a stipulare il contratto di cessione volontaria del bene
espropriando. - 9. Contenuto e forma dell’atto di cessione volontaria del bene
espropriando. - 10. I criteri generali di determinazione del
corrispettivo dovuto dal beneficiario dell’espropriazione al proprietario del
bene volontariamente ceduto. - 11. Segue: i
criteri di determinazione del corrispettivo dovuto per la cessione di area edificabile.
- 12. Segue: i criteri di determinazione del corrispettivo dovuto per la
cessione di costruzione legittimamente edificata. - 13.Segue: i criteri di determinazione del corrispettivo
dovuto per la cessione di area non edificabile. - 14. Segue: i criteri di
determinazione del corrispettivo dovuto per la cessione di area non edificabile
coltivata direttamente dal proprietario. - 15. Segue: l’indennità aggiuntiva
spettante, in caso di cessione volontaria del fondo da parte del proprietario,
al soggetto che lo coltiva in qualità di fittavolo, mezzadro o compartecipante.
- 16. Gli effetti giuridici dell’atto di cessione volontaria. - 17. Segue: la decorrenza degli effetti giuridici dell’atto
di cessione volontaria. - 18. Segue: la condizione sospensiva al cui
verificarsi sono subordinati gli effetti giuridici dell’atto di cessione
volontaria. - 19. Segue: la notifica del decreto espropriativo. - 20. Segue: la retroattività degli effetti giuridici al
verificarsi della condizione sospensiva. - 21. Il regime fiscale
previsto per il caso di cessione volontaria dell’immobile oggetto del
procedimento ablatorio. Sez. II - Le domande e le risposte - 1. Se il
procedimento di stima dell’indennità di espropriazione costituisce presupposto
per addivenire alla cessione volontaria del bene espropriando. - 2. Cessione
volontaria e decreto espropriativo di immobili di interesse storico-artistico.
- 3. In che cosa la cessione volontaria
ex art. 45 t.u. si distingue dal contratto di
compravendita? - 4. Quali sono i presupposti legali della cessione
volontaria? - 5. Quale è la forma richiesta per il contratto di cessione
volontaria ex art. 45 t.u.? - 6. Nel caso di cessione volontaria quando si realizza il
trasferimento della proprietà dall’espropriato al beneficiario dell’espropriazione?
- 7. Le peculiarità della cessione volontaria nell’ambito della categoria dei
contratti pubblici. - 8. Accordo amichevole e cessione
volontaria: differenze. - 9. Transazione e cessione volontaria: differenze. -
10. Se eventuali irregolarità commesse dall’espropriante nel corso del
procedimento amministrativo si riflettono sul contratto di cessione volontaria.
- 11. Cessione volontaria e accessione invertita. - 12. La rilevanza della distinzione fra vincolo conformativo
e vincolo preordinato all’espropriazione in sede di determinazione dell’indennità e del
prezzo della cessione; la dicotomia fra aree edificabili ed aree agricole e
l’inesistenza di un tertium genus.
- 13. Quali sono i criteri di determinazione del corrispettivo della cessione
volontaria? - 14. Come si individua il soggetto legittimato a stipulare il
contratto di cessione volontaria? - 15. Il contratto di cessione volontaria
dopo la sentenza della Corte cost. 19 luglio 1983, n.
223. - 16. La determinazione della misura
dell’indennità di espropriazione e del prezzo di cessione
volontaria dopo la sentenza della Corte cost. 24
ottobre 2004, n. 340. - 17. Quali sono i rimedi utilizzabili dall’espropriato
in caso di cessione volontaria di immobili in carenza di potere ablatorio in
capo all’espropriante? - 18. Convalida di cessione
volontaria annullabile. - 19. Quando il negozio di cessione volontaria deve
considerarsi nullo? - 20. Il prezzo della cessione
volontaria in caso di occupazione d’urgenza ancora legittimamente in atto. -
21. Cessione volontaria con determinazione del prezzo da parte
dell’espropriante in violazione di norme imperative. - 22. Quale è la data di
riferimento per la valutazione del bene oggetto della cessione volontaria? - 23. Ai fini della determinazione del valore dell’area espropriando
come si stabilisce se si tratta di terreno edificabile o non? - 24.
Come si calcola l’indennità di esproprio in caso di mancato accordo fra
l’espropriante e il proprietario coltivatore diretto? - 25. Il valore dichiarato agli effetti dell’I.C.I. come
limite per la determinazione dell’indennità di esproprio. - 26. Chi è obbligato al pagamento del prezzo nel caso di cessione
volontaria? - 27. Quali sono le modalità di
pagamento del prezzo della cessione volontaria? - 28. Natura giuridica e
decorrenza degli interessi dovuti in caso di ritardo nel pagamento dell’indennità per
l’espropriazione o del prezzo della cessione volontaria. - 29. La giurisdizione
nelle controversie aventi ad oggetto il corrispettivo della cessione volontaria
- 30. La giurisdizione nelle controversie
afferenti alla nullità del contratto di cessione volontaria. - 31. La
competenza funzionale della Corte d’appello in unico grado: determinazione. - 32. Chi è il soggetto passivamente legittimato nelle
controversie conseguenti alla conclusione del procedimento ablatorio
mediante contratto di cessione volontaria? - 33. Opposizione del singolo
comproprietario alla stima effettuata in via amministrativa in caso di opzione
degli altri comproprietari per la cessione volontaria. - 34. La sospensione del processo in caso di giudizi
aventi oggetti diversi e pendenti innanzi a giudici diversi. - 35. I poteri del
giudice chiamato a pronunciare sull’opposizione alla stima. - 36. Determinazione giudiziale dell’indennità di
espropriazione di fondi agricoli nel caso di pregresso accordo
bonario fra le parti. - 37. Il termine per la proposizione dell’opposizione
alla stima. - 38. Cessione volontaria e controversie
in materia di I.C.I. - 39. Quale è il regime fiscale applicabile al
corrispettivo della cessione volontaria?
· Manganaro F., La
Convenzione europea dei diritti dell’uomo e il diritto di proprietà, in Diritto
amministrativo, 2008, fasc. 2, pagg. 379-435. SOMMARIO: parte I.
L’evoluzione del diritto di proprietà privata nell’ordinamento italiano.
- 1. La proprietà privata nel codice civile. – 2. La norma costituzionale. – 3.
La clausola della funzione sociale. – parte
II. La tutela della proprietà privata nella convenzione europea dei diritti
dell’uomo. – 1. L’art. 1 del Protocollo addizionale ed i beni giuridici
tutelati. – 2. Il bene tutelato nella giurisprudenza della Corte di Strasburgo.
– 3. La teoria del margine di apprezzamento in relazione alle diverse tipologie
di interventi pubblici regolatori della proprietà privata. – 4. La conformità alla
legge delle misure di interferenza nel diritto di proprietà. – 5. Principio di
legalità ed eccessiva durata del processo. – 6. La proprietà privata nel
diritto comunitario. – parte III. Il
conflitto tra corte europea ed ordinamento italiano. – 1. Il caso
specifico dell’occupazione ablatoria nell’ordinamento nazionale. – 2.
L’evoluzione del principio di legalità nelle sentenze della Corte dei diritti
sull’occupazione ablatoria. – 3. Le eccezioni pregiudiziali nei processi
relativi all’occupazione ablatoria. – 4. La giurisprudenza successiva alla
legge generale sull’espropriazione del 2001. – 5. L’occupazione acquisitiva ed
il conflitto tra Cassazione e Consiglio di Stato. – 6. Il valore normativo
della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nell’ordinamento italiano. – 7.
Le recenti sentenze della Corte costituzionale sulla tutela della proprietà. –
8. Gli eventi successivi alle sentenze della Corte costituzionale.
· Pittari
M.L., L’espropriazione per pubblica utilità, in Prime
note,
2008, fasc. 4, pagg. 28-52. SOMMARIO: 1. Profili generali e fondamento normativo. – 2. Modo di
acquisto della proprietà del bene espropriato. – 3. Le fasi del procedimento
espropriativo. – 4.1. Il vincolo preordinato all’esproprio. – 4.2. I vincoli
non inquadrabili come espropriazioni. – 4.3. Durata e decadenza dei vincoli. –
5. La dichiarazione di pubblica utilità. – 6.1. L’indennità di esproprio. –
6.2. L’istituto dell’espropriazione in rapporto alle più recenti evoluzioni. –
6.3. Il ritorno al criterio del valore venale. – 6.4. La nozione di area
edificabile. – 7.1. La determinazione provvisoria dell’indennità di epsropriazione. – 7.2. Il procedimento di determinazione
definitiva dell’indennità di espropriazione. – 8. Il decreto di esproprio. - 9.
La retrocessione. – 10. La cessione volontaria. – 11 L’occupazione.
L’evoluzione dell’istituto dell’espropriazione indiretta. – 12. Il risarcimento
del danno da occupazione appropriativa. La sentenza
della Corte Costituzionale n. 349 del 24 ottobre 2007. – 13. La giurisdizione.
· Salvago M., La
dimensione temporale nelle sentenze n. 348 e n. 349 del 2007 della Corte
costituzionale e nella successiva giurisprudenza di legittimità (n.d.r. commento a Corte di Costituzionale, 24 ottobre 2007,
nn. 349 e 348; Corte di Cassazione, sez. I, 14
dicembre 2007, n. 26275), in Giutizia
civile, 2008, fasc. 6, pagg. 1363-1386. SOMMARIO: 1. Il thema decidendum. – 2. Spunti problematici: a) la
sopravvenienza del parametro costituzionale considerato. – 3. (Segue):
b) la vigenza ratione temporis
delle norme oggetto del sinacato della Corte. – 4. (Segue):
c) i dispositivi delle sentenze n. 348 e 349 del 2007. – 5. Osservazioni
critiche. – 6. La necessaria retroattività delle sentenze n. 348 e n. 349 del
2007 secondo la Corte di cassazione. – 7. Considerazioni generali: la
formulazione dei dispositivi delle sentenze di accoglimento per
«incostituzionalità sopravvenuta».
· Pittari M.L., L’espropriazione per
pubblica utilità, in Prime note, 2008, fasc. 2, pagg.
5-28. SOMMARIO: 1. Profili generali e fondamento normativo. - 2. Modo di
acquisto della proprietà del bene espropriato. – 3. Le fasi del procedimento
espropriativo. – 4.1. Il vincolo preordinato all’esproprio. – 4.2. I vincoli
non inquadrabili come espropriazioni. – 4.3. Durata e decadenza dei vincoli. –
5. La dichiarazione di pubblica utilità. – 6. L’indennità di esproprio. –
6.2.L’istituto dell’espropriazione in rapporto alle più recenti evoluzioni. –
6.3. Il ritorno al criterio del valore venale. – 6.4. La nozione di area
edificabile. – 7. La determinazione provvisoria dell’indennità di
espropriazione. – 7.2. Il procedimento di determinazione definitiva
dell’indennità di espropriazione. – 8. Il decreto di esproprio. – 9. La
retrocessione. – 10. La cessione volontaria. – 11. L’occupazione. L’evoluzione
dell’istituto dell’espropriazione indiretta. – 12. Il risarcimento del danno da
occupazione appropriativa. La sentenza della Corte
Costituzionale n. 349 del 24 ottobre 2007. – 13. La giurisdizione.
· Salvago S., Espropriazioni
illegittime e risarcimento del danno dopo la declaratoria di incostituzionalità
dell’art. 5-bis, comma 7-bis, l. n. 359 del 1992 (n.d.r.
commento a Corte Costituzionale, 24 ottobre 2007, n. 349), in Giustizia
civile, 2008, fasc. 3, pagg. 585-606. SOMMARIO:
1. L’occupazione espropriativa, quale soluzione di un problema tuttora
irrisolto. - 2. Risarcimento del danno e controvalore dell’immobile: i criteri
riduttivi. – 3. La disciplina del risarcimento del danno dopo C. cost. n. 349 del 2007. – 4. I possibili nuovi contrasti con
la Corte europea. – 5. Osservazioni conclusive.
· Cancilla F.A., Espropriazione
per pubblica utilità e tutela dei diritti fondamentali: l’integrazione
«europea» del parametro di costituzionalità (n.d.r.
commento a Corte Costituzionale, 24 ottobre 2007, nn.
348 e 349), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 1, pagg. 184-195.
· Cavallari A., Giudice amministrativo e tutela della proprietà, in Giustamm.it, pubblicato il 19/05/2008.
· Saitta F., Invalidità degli atti
espropriativi e giurisdizione: la Cassazione sconfessa il criterio della
carenza di potere «in concreto»? (nota
di commento a Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, ordinanza 6 febbraio
2008, n. 2765), in LexItalia.it,
febbraio 2008 (pubblicato anche in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 2, pagg.
381-390). SOMMARIO: 1. Il contenuto dell’ordinanza delle Sezioni unite n. 2765 del
2008. – 2. La giurisdizione in materia espropriativa tra Corte costituzionale,
Corte di Cassazione e Consiglio di Stato dal 2004 ad oggi. – 3. La nozione di
carenza di potere alla luce degli ultimi interventi del legislatore. – 4.
Considerazioni conclusive.
· Randazzo B., Costituzione e Cedu: il giudice delle leggi
apre una «finestra» su Strasburgo (n.d.r.
commento a Corte Cost., 24 ottobre 2007, nn. 348 e 349), in Giornale
di diritto amministrativo, 2008, fasc. 1, pagg.
25-31.
·
_____________________________________________________________________________________________
sito curato
dall’avv. Francesco Massimo Pozzi – 50123 Firenze – Lungarno Vespucci n. 20 –
tel. 055/2670433 – fax 055/2679996
©
Francesco Massimo Pozzi 2008. Tutti i diritti riservati.
Avvertenza
- E' vietata la ripubblicazione o la
riproduzione, in tutto o in parte e con qualsiasi mezzo, del contenuto di
queste pagine. Ogni abuso sarà perseguito ai sensi di legge. E' consentita la
copia per uso esclusivamente personale. Sono consentite le citazioni a titolo
di cronaca, studio, critica o recensione e sono consentiti i link alle pagine,
previa comunicazione e-mail
e purché accompagnate
dall'indicazione della fonte compreso l'indirizzo telematico "www.bibliografia-amministrativa.it". Le collaborazioni non sono retribuite. Gli autori di
questo sito declinano ogni responsabilità relativa all'uso delle informazioni
contenute nel presente sito (o nei siti a cui si rimanda) per gli eventuali
errori, omissioni o inesattezze.
www.bibliografia-amministrativa.it
inviate una e-mail
per ricevere aggiornamenti
al vostro indirizzo di posta elettronica che non verrà in alcun modo divulgato
e non vi sarà inviata alcuna pubblicità.