tratti da Riviste
Giuridiche Italiane
Bibliografia-Amministrativa
a cura di Francesco Massimo Pozzi
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ROCCO (Bolognese) gentile
concessione A. Stancanelli
· INDICE delle MATERIE · - · INDICE degli AUTORI · - · INDICE delle RIVISTE
·
ATTO AMMINISTRATIVO
· procedimento amministrativo ·
Riviste
2011
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·
·
· Patroni Griffi F., Valori e princìpi tra
procedimento amministrativo e responsabilizzazione dei poteri pubblici (con
un’attenzione in più per invalidità non invalidante del provvedimento,
efficienza e trasparenza e danno da ritardo), in Giustamm.it,
pubblicato il 7/02/2011. SOMMARIO: premessa: la legge n.241 tra legge generale sul procedimento e
statuto del cittadino. il procedimento amministrativo nella riflessione della
dottrina e la sua “codificazione”. verifica delle coordinate esposte ad alcuni
istituti della legge n. 241. a) gli istituti di partecipazione e le invalidita’ non invalidanti. b) le 3 (2+1) “e” e il
principio di trasparenza. c) l’obbligo di conclusione del procedimento e il
danno da ritardo. conclusioni.
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-_Riviste
2010_-
· Cavallaro
M.C., Gli organi collegiali tra procedimento e provvedimento (n.d.r. commento a TAR Calabria, Catanzaro, sez. I, sentenza
2 marzo 2010, n. 261), in Giornale di diritto amministrativo, 2010, fasc. 12, pagg. 1273-1277.
· Delsignore M., La
valutazione tecnica ed i suoi riflessi sul procedimento, in Il
foro amministrativo C.d.S., 2010, fasc. 5, pagg.
1121-1135.
· Galetta D.U.,
Diritto ad una buona amministrazione e ruolo del nostro giudice amministrativo
dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, in Diritto
amministrativo, 2010, fasc. 3, pagg. 601-638.
· Parenti
M. – Novelli I., I procedimenti dello Sportello unico per le attività produttive.
Dopo l’approvazione del d.lgs. 59/2010 e dello schema di Regolamento recante
semplificazione e riordino della disciplina sul SUAP, in Disciplina
del commercio e dei servizi, 2010, fasc. 3, pagg.
65-89.
· Paradisi
D., Le novità normative in materia di Sportello unico e Agenzie per
le imprese, in Disciplina del commercio e dei servizi, 2010, fasc. 3, pagg. 43-63.
· Vipiana P.P.M., La
sospensione del procedimento amministrativo per finalità istruttorie, in
Giornale di diritto amministrativo, 2010, fasc. 8, pagg.
869-875.
· Amovilli P., Le
“complicazioni” in materia di semplificazione amministrativa - Brevi note in
tema di Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), in Giustamm.it,
pubblicato il 9/12/2010. SOMMARIO.
Premessa - 1. Il nuovo istituto della Segnalazione certificata inizio attività
(SCIA) - 2. L’applicazione della SCIA in edilizia - 3. L’applicazione della
SCIA alle attività economiche - 4. Il d.p.r. 7
settembre 2010 n.160 per il riordino del SUAP - Conclusioni.
· Rapicavoli C., Lo
sportello unico per le attività produttive e le agenzie per le imprese: la
disciplina prevista dal d.p.r. 7 settembre 2010 n.
160 e dal d.p.r. 9 luglio 2010 n. 159, in Lexitalia.it,
ottobre 2010. SOMMARIO:
1. premessa. 2. lo sportello unico per le attività produttive. 3. le agenzie
per le imprese. 4. valutazioni e criticità.
· Satta F., Contraddittorio e
partecipazione nel procedimento amministrativo, in
Diritto amministrativo, 2010, fasc. 2, pagg. 299-311.
· Perfetti
L., Procedimenti senza fine e fattispecie a formazione progressiva (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, 11 agosto
2009, n. 4929), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 7, pagg.
836-842.
· Lupo A.,
L’annullabilità del provvedimento amministrativo tra tutela dell’efficienza
dell’azione amministrativa e rispetto delle garanzie partecipative (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, 4 febbraio
2010, n. 520), in Il foro amministrativo C.d.S., 2010, fasc. 3, pagg. 666-675.
· Rapicavoli C., Legge
30 luglio 2010 n. 122 – Indicazioni applicative per gli enti locali Modifiche
alla legge 241/1990 in materia di conferenza di servizi – Segnalazione
certificata di inizio attività (scia), in Lexitalia.it,
luglio-agosto 2010. SOMMARIO:
1. Premessa 2. Disposizioni relative agli amministratori 2.1 Indennità Sindaco,
Presidente e Assessori 2.2 - Indennità Consiglieri 2.3 Rimborso spese di
viaggio amministratori 2.4 Unica indennità 2.5 Compensi per Commissioni e altri
organi collegiali 3. Disposizioni relative al personale 3.1 Trattamento
economico dei dipendenti 3.2 Indennità di fine rapporto 3.3 Attività di
formazione 3.4 Indennità per i dipendenti 4. Riduzione delle spese 4.1
Incarichi di consulenza, studio e ricerca 4.2 Spese di rappresentanza,
pubblicità, convegni 4.3 Spese per sponsorizzazioni 4.4 Spese per missioni 4.5
Acquisto e noleggio autovetture 5. Patto di stabilità 5.1 Spese del personale
5.2 Pagamenti 5.3 partecipazione delle province agli obiettivi del patto di stabilità
6. Esercizio di funzioni in forma associata per i comuni 7. Tariffa rifiuti 8.
SOPPRESSIONE Agenzia dei segretari 9. NORME IN MATERIA DI CONFERENZA DI SERVIZI
9.1 Obbligo di convocare la conferenza di servizi 9.2 Partecipazione della
Soprintendenza alla conferenza di servizi 9.3 Disposizioni in materia di
valutazione di impatto ambientale 9.4 Conclusione del procedimento 10.
Segnalazione certificata di inizio attività 10.1 Disciplina 10.2 Esclusioni
10.3 Problemi applicativi 10.4 Delega al Governo.
· Auletta
A., D.i.a. e preavviso di rigetto: note
minime tra vecchi dubbi e nuove incertezze (n.d.r.
commento a TAR Sardegna, Cagliari, sez. II, 4 agosto 2009, n. 1423), in Il
foro amministrativo T.A.R., 2010, fasc. 2, pagg.
708-724.
· Maltoni A., Attività procedimentali a
regime privatistico e principi generali, in Giustamm.it, pubblicato
il 30/07/2010. SOMMARIO:
1. Premessa. – 2. I procedimenti a regime privatistico volti alla conclusione
di una transazione o di un accordo bonario. – 3. I procedimenti di conferimento
e di revoca di incarichi dirigenziali: il rispetto del principio del giusto
procedimento. – 4. I procedimenti disciplinari nei confronti di dipendenti di
amministrazioni pubbliche. – 5. Il sindacato del giudice ordinario esteso anche
al rispetto dei principi applicabili ai procedimenti amministrativi
sanzionatori ex art. 195 t.u.f. – 6. Considerazioni
conclusive.
· Colavecchio A., La
nuova disciplina dei termini procedimentali tra innovazioni evolutive e
occasioni mancate, in Giustamm.it, pubblicato il 6/07/2010. SOMMARIO: 1. – Quadro generale: le
incessanti riforme del procedimento amministrativo. – 2. – I nuovi termini di
conclusione dei procedimenti amministrativi. – 3. Le modalità di fissazione dei
termini. – 4. Un’occasione mancata dal legislatore del 2009: l’omessa
definizione delle conseguenze “procedimentali” dell’inosservanza dei termini. –
5. – Le conseguenze diverse da quelle “procedimentali”: gli effetti in tema di
responsabilità dirigenziale e di danno da ritardo. – 6. – Alcune considerazioni
conclusive.
· Ferrara
L., L’allegazione dei fatti e la loro prova nella disciplina dell’annulabilità non pronunciabile: problematiche processuali e
trasformazioni sostanziali (n.d.r. commento a
Cons. di Stato, sez. V, 29 aprile 2009, n. 2737), in
Diritto processuale amministrativo, 2010, fasc. 1, pagg.
226-247.
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-_Riviste
2009_-
· Pulvirenti M.G., Note
sulla partecipazione ai procedimenti generali (n.d.r. commento a Tar Sicilia, Catania, sez. IV, 21 luglio 2009,
n. 1357), in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 12, pagg. 3647-3671.
· Scoca S.S., I
difficili rapporti tra l’art. 2-bis legge 241/90 e l’art. 21-bis legge TAR,
in Giustamm.it, pubblicato il 28/12/2009.
· Ramajoli M., Procedimento
regolatorio e partecipazione, in Giustamm.it,
pubblicato il 15/12/2009. SOMMARIO.
1. Procedimento amministrativo tra rule making e adjudication. – 2.
Profili strutturali della partecipazione al procedimento regolatorio:
il metodo del notice and comment.
- 3. Profili funzionali della partecipazione al procedimento regolatorio: mandato legislativo impreciso,
irresponsabilità politica e legalità procedimentale. - 4. Conflittualità
esasperata nell’adversarial system.
– 5. Obbligo di motivazione e giustificabilità del processo decisorio. - 6.
Costi della partecipazione: ossificazione, cattura del regolatore e regolazione
negoziata. – 7. La sfida della regolazione e il significato ultimo della
partecipazione al procedimento regolatorio.
· Di Nitto T., La tutela del tempo nei rapporti tra i
privati e le pubbliche amministrazioni (n.d.r.
commento alla Legge n. 69/2009 e la Pubblica Amministrazione – L. 18 giugno
2009, n. 69), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 11, pagg. 1151-1158.
· Mattarella
B.G., I procedimenti delle regioni e degli enti locali (n.d.r. commento alla Legge n. 69/2009 e la Pubblica
Amministrazione – L. 18 giugno 2009, n. 69), in Giornale di diritto
amministrativo, 2009, fasc. 11, pagg. 1137-1146.
· Sandulli A., Il procedimento
amministrativo e la teoria del Big Rip (n.d.r. commento alla Legge n. 69/2009 e la Pubblica
Amministrazione – L. 18 giugno 2009, n. 69), in Giornale di diritto
amministrativo, 2009, fasc. 11, pagg. 1133-1137.
· Amovilli P., La
comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza (art. 10-bis L.
241/90) tra partecipazione, deflazione del contenzioso e nuovi modelli di
contraddittorio "ad armi pari", in Lexitalia.it, ottobre
2009. SOMMARIO:
Introduzione. - 1. La partecipazione procedimentale: dal giusto procedimento al
“diritto” europeo ad una buona amministrazione. – 1.1 Finalità della
partecipazione: contradditorio istruttorio e
“paritario in contestazione”. -
1.2 Gli interessi c.d. partecipativi, carattere della strumentalità e il problema della effettiva tutela (cenni). –
1.3 La partecipazione nella l. 15 del 11 febbraio 2005: una contraddizione di
fondo. – 1.4 La dequotazione della partecipazione
procedimentale come vizio formale. – 2. Profili generali dell’art. 10-bis nel
quadro della novella l. 15/2005. – 2.1 Finalità e natura giuridica del nuovo
istituto – 2.2 Ambito di applicazione della norma: i presupposti 2.3
Procedimenti relativi ad attività vincolate - 2.4 Procedimenti ad istanza di
parte. - 2.5 Procedimenti concorsuali -
2.6 I casi di esclusione: non tassatività? - 2.7 Procedimenti di accesso
ai documenti amministrativi - 2.8 Il problema della applicabilità alla d.i.a. - 2.9 Rapporti con il silenzio significativo - 2.10
La conferenza di servizi decisoria e gli organi collegiali - 3. Gli effetti. - 4. Rilevanza
dell’applicazione della norma sul piano dell’eventuale tutela risarcitoria. –
5. Le implicazioni in termini di motivazione finale del provvedimento di
diniego. 6. Art. 21-octies l. 241/90 e
nuovo regime dei vizi formali (cenni) – 6.1
Rapporti tra art. 21-octies e violazione dell’art. 10-bis.
Considerazioni finali.
· Farronato L., Le
recenti modifiche alla legge n. 241/90 (prime riflessioni), in Disciplina
del commercio e dei servizi, 2009, fasc. 3, pagg.
15-32. SOMMARIO: 1. Le modifiche
all’art. 1 della legge 241/90. – 2. Le modifiche in materia di termine certo di
conclusione del procedimento amministrativo: analisi del novellato art. 2,
commi 1-5 della legge n. 241/90 e la loro entrata in vigore. – 3. Le modifiche
alla facoltà di sospensione del termine finale: analisi del novellato art. 2,
comma 7. – 4. Le modifiche in tema di conseguenze e rimedi al provvedimento
tardivo: analisi del novellato art. 2, comma 8 e 9 e del nuovo art. 2–bis,
della legge 241/90. – 5. Le modifiche all’art. 14 in materia di conferenza di
servizi. – 6. Le modifiche agli artt. 19 e 20 in materia di pareri istruttori e
valutazioni tecniche. – 7. Le modifiche agli artt. 19 e 20 in materia di
dichiarazione d’inizio attività e silenzio assenso. – 8. Ambito soggettivo di
applicazione e le modifiche all’art. 29.
· D'ancona S., Il termine di conclusione del procedimento amministrativo
nell’ordinamento italiano. Riflessioni alla luce delle novità introdotte dalla
legge 18 giugno 2009 n. 69. in Giustamm.it, pubblicato l’11/09/2009
· Lombardi
R., Procedimento amministrativo e vizi degli atti
dell’amministrazione finanziaria, in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 4, pagg. 1290-1303.
· Contessa
C., L’art. 21-octies fra tutela delle garanzie procedimentali e
rischi di “partecipazione inutile” (n.d.r.
commento a Consiglio di Stato, sez. V, 29 aprile 2009, n. 2737), in Urbanistica
e appalti,
2009, fasc. 9, pagg. 1111-1119.
· Guzzi F.F., Brevi considerazioni sul
preavviso di rigetto relativamente ai provvedimenti di autotutela (n.d.r. commento a TAR Sardegna, sez. II, 24 aprile 2008, n.
793), in Rivista amministrativa della Repubblica italiana, 2009, fasc. 2-3,
pagg. 205-213.
· Figorilli F. - Fantini S., Le modifiche
alla disciplina generale sul procedimento amministrativo. Le novità della legge
18 giugno 2009, n. 69, in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 8, pagg. 916-923. SOMMARIO:
1. Le modifiche all’art. 1 della legge generale sul procedimento amministrativo.
– 2. Il novellato art. 2 della legge sul procedimento. – 3. L’art. 2-bis
della legge sul procedimento. – 4. La certezza dei tempi per l’attività
consultiva. – 5. Le modifiche apportate in tema di conferenza di servizi. – 6.
La nuova disciplina della DIA ed integrazioni in tema di tutela giurisdizionale
nei confronti del silenzio-assenso. – 7. L’ambito applicativo della legge ed i
nuovi livelli essenziali delle prestazioni.
· Fonderico G., La
comunicazione dei motivi ostativi, la tutela processuale e la semplificazione (n.d.r. commento a TAR Lombardia, Milano, sez. III, 6
ottobre 2008, n. 4718), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 6, pagg. 621-625. SOMMARIO:
1. Il caso e la decisione del Tribunale. – 2. Il contesto normativo. – 3. Il
contraddittorio nel procedimento e la pienezza del giudicato. – 4. La
comunicazione dei motivi ostativi e la semplificazione del procedimento.
· Lazzara
P., Contributo al dibattito sui vizi di forma e di procedimento di
cui all’art. 21-octies, l. n. 241 del 1990 (n.d.r.
commento a Consiglio di Stato, sez. V, 23 gennaio 2008, n. 143), in Il foro
amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 1, pagg.
188-208. SOMMARIO: 1. Il fatto. – 2. La
qualificazione dell’ipotesi prevista dall’art. 21-octies, l. 241 del
1990: le tesi sostanzialistiche. – 3. (Segue): la soluzione «processuale». – 4.
La ricostruzione del quadro generale in tema di semplificazione dell’azione
amministrativa. – 5. Ulteriori rilievi critici. – 6. La giurisprudenza
comunitaria: cenni. – 7. Il vizio di mancata comunicazione dei motivi ostativi
e la possibile sanatoria ex art. 21-octies. – 8. Conclusioni.
· Fienga S., Il procedimento
amministrativo nelle decisioni dei Tar e del Consiglio di Stato, in Giornale
di diritto amministrativo, 2009, fasc. 3, pagg. 278-292. SOMMARIO: 1. Le questioni afferenti al tempo del procedimento ed il
giudizio sul silenzio. – 2. Il rapporto dialettico tra privati e pubblica
amministrazione: la partecipazione al procedimento. – 3. Il provvedimento e le
figure patologiche del procedimento. – 3.1. La revoca del provvedimento
amministrativo. – 3.2. La nullità del provvedimento. – 3.3. La rilevanza dei
vizi formali e procedurali. – 3.4. I provvedimenti in autotutela. – 4. Il
diritto di accesso alla documentazione amministrativa.
· Chieppa
R., La (possibile) rilevanza costituzionale della semplificazione
dell’azione amministrativa (n.d.r. commento a
Corte Costituzionale, sentenza 24 ottobre 2008, n. 350) (n.d.r.
dichiara l’incostituzionalità della LR Lombardia n° 6/2006 norme per l’insediamento
e la gestione di centri di telefonia in sede fissa), in Giornale di diritto
amministrativo, 2009, fasc. 3, pagg. 257-266. SOMMARIO: 1. Il fatto. – 2. La decisione della Corte. – 3. La
giurisprudenza costituzionale sul Codice delle comunicazioni elettroniche. – 4.
Unicità dei titoli abilitativi, misure di semplificazione e tutela della
concorrenza. – 5. I principi affermati dalla Consulta proiettati sulla nuova
direttiva servizi. – 6. Conclusioni.
· D'arienzo M., Brevi note sull’applicabilità dell’art. 21 octies al preavviso di rigetto alla luce della recente
giurisprudenza amministrativa, in Giustamm.it,
pubblicato il 03/04/2009.
· Caputo
O.M., Preavviso di diniego, osservazioni e difetto di specifica
confutazione. Natura del vizio (n.d.r. commento a
TAR Puglia, Bari, sez. III, 30 ottobre 2008, n. 2465), in Urbanistica e
appalti,
2009, fasc. 3, pagg. 357-360. SOMMARIO: 1 Gli opposti indirizzi sul tipo di vizio conseguente
alla violazione dell’art. 10-bis. – 2. Gli argomenti a sostengno dell’indirizzo rigoroso. – 3. Vizio formale,
argomenti a sostegno. – 4. Sulla necessità della specificità delle ragioni del
diniego.
· Saitta F., Omessa
comunicazione dell'avvio del procedimento: il lupo perde il pelo, ma non il
vizio (ovvero "in claris ... fit
interpretatio") (n.d.r.
commento a Consiglio di Stato, Sez. VI, 29 luglio 2008, n. 3786, in Foro Amm. CdS, 2008, pag. 2146),
in Giustamm.it, pubblicato il 19/01/2009.
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-_Riviste
2008_-
· Asprone M., La
semplificazione amministrativa: l’istituto della DIA, in Rivista
amministrativa della Repubblica italiana, 2008, fasc. 11-12, pagg.
627-630.
· Saitta F., Preavviso di rigetto ed
atti di conferma: l’errore sta nella premessa, in Il foro amministrativo
T.A.R.,
2008, fasc. 11, pagg. 3235-3248. SOMMARIO: 1. L’occasione dell’approfondimento. – 2. I punti deboli
della giurisprudenza sugli atti di conferma. – 3. Il persistente atteggiamento
giurisprudenziale di chiusura nei confronti dell’impugnabilità dei cc.dd. atti
meramente confermativi, temperato da alcune timide aperture. – 4. Doverosità
dell’azione amministrativa e obbligo di provvedere (rectius:
di procedere). – 5. La ratio del preavviso di rigetto brevi cenni. – 6.
Il contraddittorio precedente alla decisione di conferma: quando non è inutile
e, quindi, dev’essere obbligatoriamente instaurato.
· Mezzacapo S., Sull’ordinanza
che dispone il riesame valgono i termini previsti dalla legge. Dopo la nomina
del commissario ad acta l’amministrazione può adottare un provvedimento (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 17
ottobre 2008, n. 5055), in Guida al diritto, 2008, fasc. 46, pagg. 107-112.
· Volpe F., Il
diritto amministrativo tra forma e buon senso (discutendo con il Prof Stella
Richter sull' art. 21 octies della L. 241/90), in
Giustamm.it, pubblicato il 6/11/2008.
· Impastato
I. – Sanzo V., La natura giuridica della d.i.a. tra tutela
del terzo e potere di autotutela, in Giustamm.it,
pubblicato il 31/10/2008. SOMMARIO: 1. La dichiarazione di inizio attività: istituto di
semplificazione o di liberalizzazione? – 2. Analisi dei due contrapposti
orientamenti sulla natura della dichiarazione di inizio di attività: cenni. –
3. Estraneità della d.i.a. alla ratio propria dello
schema procedimentale autorizzatorio (in senso
stretto). – 4. La tutela del terzo tra autotutela e affidamento. – 5.
Riflessioni a margine della “tesi atomistica”.
· Sgueo G., La partecipazione alle procedure regolatorie
generali di competenza regionale (n.d.r. commento
a l.r. Toscana, 27 dicembre 2007, n. 69; l.r. Lombardia, 26 maggio 2008, n. 15), in Giornale
di diritto amministrativo, 2008, fasc. 9, pagg.
941-949.
· Tarullo
S., Il divieto di aggravamento del procedimento amministrativo
quale dovere codificato di correttezza amministrativa, in Diritto
amministrativo, 2008, fasc. 2, pagg. 437-516. SOMMARIO: 1. Breve premessa. – 2. La buona fede nella prospettiva
civilistica: cenni. – 3. Correttezza, solidarietà, affidamento. – 4.
Correttezza e collaborazione procedimentale tra codificazione ed apporti
giurisprudenziali. – 5. L’art. 1, comma 2, della l. n. 241/1990: un diverso
approccio ermeneutico. – 6. Il divieto di aggravamento tra correttezza ed
efficienza. – 7. (Segue): le perplessità manifestate dal Consiglio di
Stato in sede consultiva. – 8. Aggravamento del procedimento e principio di
proporzionalità dell’azione amministrativa. – 9. Osservazioni sulla casistica
giurisprudenziale: aggravamento del procedimento e «diritto di resistenza» del
cittadino. – 10. L’aggravamento oltre l’istruttoria. – 11. Aggravamento del
procedimento e rispetto del termine finale del procediemnto.
– 12. Le prospettive di tutela: aggravamento del procedimento e vizio del
provvedimento finale. – 13. (Segue): la tutela risarcitoria. – 14. (Segue):
risvolti applicativi e riflessioni finali.
· Taccogna G., Il
principio di leale collaborazione nella recente giurisprudenza amministrativa,
in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 4, pagg. 1313-1344. SOMMARIO:
1. Introduzione. – 2. La leale collaborazione nella relazione tra p.a. ed
amministrato.- 2.1. Riferimenti normativi. – 2.2. Sostanza del principio e
relativi limiti. Il carattere bilaterale del principio. – 2.3. Diversi livelli
di incidenza del principio. – 2.4. Rassegna di fattispecie emblematiche. –
2.4.1. Ipotesi di incidenza tenue del principio. – 2.4.2. Ipotesi di incidenza
«intermedia» del principio. – 2.4.3. Ipotesi di incidenza più intensa del
principio. – 2.4.4. «Soccorso» formale e «soccorso» sostanziale. – 2.5.
Conseguenze della violazione del principio di leale collaborazione nelle
relazioni tra p.a. e privati. – 3. La leale collaborazione nell’ambito delle
p.a. – 3.1. Inquadramento generale e riferimenti normativi. – 3.2. Sostanza del
principio e corrispondente strumentario. – 3.3. Valenza del principio. – 3.4.
Rassegna di fattispecie emblematiche. – 3.4.1. Ipotesi di incidenza tenue del
principio. – 3.4.2. Ipotesi di incidenza «intermedia» del principio. – 3.4.3.
Ipotesi di incidenza più intensa del principio. – 3.5. Gli effetti della
violazione del principio nelle relazioni tra p.a. - 4. Conclusioni.
· Trebastoni D.F.G., La
sanatoria dell’invalidità dei provvedimenti nel processo amministrativo, in
Il
foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 4, pagg. 1291-1312. SOMMARIO:
1. La giurisprudenza precedente alla l. n. 15 del 2005. L’oggetto del processo
amministrativo. – 2. La sanatoria processuale prevista dall’art. 21 octies comma 2, l. n. 241 del 1990. – 3. Le diverse
fattispecie disciplinate dal comma 2 dell’art. 21 octies.
– 4. Integrazione della legge processuale amministrativa ad opera del codice di
procedura civile. I vari tipi di eccezione. – 5. La «dimostrazione»
dell’amministrazione nel sistema delle eccezioni in senso proprio. Il
contraddittorio con il privato. L’esclusività del potere di eccezione.
· Portaluri G., Sopravvenienze
normative e procedimenti autorizzatori: tempus regit actum?
(n.d.r. commento a Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 30
luglio 2007, n. 5468), in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, pagg. 951-959. SOMMARIO:
1. Premessa. – 2. Stabilità e mutamento nell’azione amministrativa. – 3. Un
paradigma giurisprudenziale: i procedimenti selettivi. – 4. L’affidamento nei
procedimenti selettivi ed autorizzatori: per una
lettura congiunta.
· Ferruti A., Lo sportello unico delle attività
produttive. Ricognizione dei principali aspetti giuridici a distanza di dieci
anni dal D.P.R. 447/1998, in Lexitalia.it, settembre 2008. SOMMARIO: 1) Introduzione. - 2) L’obiettivo
dello sportello unico. - 3) Ambito di applicazione: generalità. - 4) Ambito di
applicazione (segue): questione critiche. - 5) I procedimenti attivabili. -
5.1) I procedimenti attivabili: l’iniziativa pubblica. - 5.2) I procedimenti
attivabili: l’iniziativa privata. 5.3) I procedimenti attivabili:
l’autocertificazione (cenni). - 6) Il procedimento mediante conferenza di
servizi (art. 4, d.p.r. 447/1998). - 6.1) L’avvio del
procedimento. - 6.2) L’intervento delle amministrazioni diverse dal Comune. -
6.3) Il Comune e le altre amministrazioni. - 6.4) La conferenza di servizi
nello sportello unico. - 7) La variante allo strumento urbanistico tramite
conferenza di servizi. - 7.1) Le condizioni per la conferenza di servizi. -
7.2) Il ruolo del Comune nella valutazione delle condizioni. - 7.3)
L’insufficienza delle aree: generalità. - 7.4) L’insufficienza delle aree:
ruolo comunale. - 7.5) L’insufficienza delle aree: il ruolo del responsabile
del procedimento. - 7.6) Le peculiarità della conferenza. - 7.7) La conclusione
della conferenza di servizi dopo Corte cost. n.
206/2001.
· Rampulla
F.C., I principi generali della l. 241/1990 e s.m.
e il responsabile del procedimento, in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 2, pagg. 641-657. SOMMARIO:
1. La portata generale della L. 241 e s.m. e le
deroghe espresse: le competenze regionali, degli enti locali e delle altre
amministrazioni. – 2. I principi generali dell’azione amministrativa e la
conclusione del procedimento con atto espresso e motivato; i silenzi e i loro
effetti. – 3. L’unità oragnizzativa responsabile
della procedura, il responsabile del procedimento e le sue attribuzioni. – 4.
La comunicazione dell’avvio della procedura. – 5. L’intervento nel procedimento
ed i diritti dei partecipanti. – 6. Sintetiche osservazioni conclusive.
· Volpe F., La
non annullabilità dei provvedimenti amministrativi illegittimi, in Diritto
processuale amministrativo, 2008, fasc. 2, pagg.
319-395. SOMMARIO: 1. L’art. 21-octies,
secondo comma, della legge 7 agosto 1990, n. 241, a qualche anno dall’entrata
in vigore della novella del 2005. – 2. Le tesi che descrivono il limite
all’annullabilità dei provvedimenti, viziati nella forma o nel procedimento,
sulla base di argomenti di diritto sostanziale. – 3. Critica alla tesi dell’«irregolarità».
– 4. Critica alla tesi della «sanatoria». – 5. Adesione alla tesi che ravvisa
in un limite di carattere processuale il dovere del giudice di non annullare i
provvedimenti, nelle fattispecie disciplinate dall’art. 21-octies, secondo
comma. Conseguenze di tale adesione. – 6. Il problema della possibile
illegittimità costituzionale dell’art. 21-octies a fronte dell’art. 113 Cost. La possibilità, per la legge, di prevedere
conseguenze per l’invalidità dei provvedimenti diverse dall’annullamento,
inteso come figura di teoria generale del diritto. – 7. I limiti costituzionali
alle forme di tutela sostitutive dell’annullamento di teoria generale. – 8.
Costituzionalità delle leggi che, in luogo dell’annullamento, prevedono forme
di tutela per equivalente. – 9. Verifica dell’applicabilità di forme di tutela
sostitutive, nella fattispecie disciplinata dall’art. 21-octies. Prima
ipotesi: la disposizione non prevederebbe alcuna
forma di tutela sostitutiva, perché, negato l’annullamento, non residuerebbe
alcuna pretesa del privato meritevole di tutela. – 10. Critica all’ipotesi
secondo la quale, in assenza dell’annullamento, il cittadino resterebbe privo
di ogni aspettativa di tutela. – 11. Seconda ipotesi: l’art. 21-octies prevederebbe una forma di protezione risarcitoria
implicita, sostitutiva della tutela d’annullamento. – 12. Critica alla seconda
ipotesi. – 13. Impossibilità di concepire una tutela risarcitoria sostitutiva
dell’annullamento, data l’assenza dell’antigiuridicità (ai fini dell’illecito)
nell’azione amministrativa. – 14. Assenza di un principio generale indennitario
nel sistema di diritto amministrativo italiano e illegittimità costituzionale
dell’art. 21-octies, secondo comma. – 15. Esame sulla natura della
sentenza di rigetto della domanda giudiziale di annullamento. Infondatezza
della tesi che qualifica detta sentenza alla stregua del difetto d’interesse a
ricorrere. – 16. Infondatezza della tesi che qualifica detta sentenza alla
stregua del difetto di legittimazione a ricorrere. – 17. Incidenza dell’art.
21-octies, secondo comma, sul potere di azione in concreto. – 18.
Impossibilità giuridica del contenuto della sentenza di annullamento. – 19.
Riconduzione della sentenza resa ex art. 21-octies ad un’ipotesi
di oggettiva improponibilità della domanda. – 20. Conclusioni critiche
sull’opportunità dell’art. 21-octies, secondo comma.
· Saitta F., Art. 21-octies,
comma 2, della legge n. 241 del 1990: ecco perché si finisce per”rimpiangere il passato”, in Giustamm.it,
pubblicato il 23/05/2008.
· Ferrara L., Novità legislative e peso della tradizione (replicando a Fabio Saitta a proposito dell’art. 21 octies,
comma 2, della legge n. 241 del 1990), in Giustamm.it, pubblicato il 15/05/2008.
· Saitta F., Annullamento non pronunciabile
o (inopportuna) preclusione all’autonoma deducibilità del vizio? Discutendo con
Leonardo Ferrara dell’art. 21-octies, comma 2, della legge n. 241 del 1990,
in Giustamm.it, pubblicato il
5/05/2008.
· Ferrara L., La partecipazione tra
«illegittimità» e «illegalità». Considerazioni sulla disciplina
dell’annullamento non pronunciabile, in Diritto amministrativo, 2008, fasc. 1, pagg.
103-120. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Non
pronunciabilità dell’annullamento e invalidità: l’illegittimità del
provvedimento; critica. – 3. (Segue): la legittimità del provvedimento;
critica. – 4. (Segue): la validità del provvedimento ma anche la non
conformità a diritto del procedimento. La legittimità costituzionale della non
annullabilità. – 5. Il compattamento interpretativo della giurisprudenza. – 6.
L’inversione dell’onere della prova e la valorizzazione della (norma sulla)
partecipazione.
· Fienga S., I nuovi orientamenti giurisprudenziali in materia di
procedimento amministrativo, in Giornale di diritto amministrativo,
2008, fasc. 2, pagg. 179-191.
· Guzzo G., Articolo
21-octies L. 241/90 e potere sostitutivo del giudice amministrativo in materia
di tutela del paesaggio, in LexItalia.it, febbraio 2008. SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. L’art. 21-octies L. 241/90 e la
giurisprudenza amministrativa.- 3. La comunicazione di inizio del procedimento
prevista dall’art. 159, comma 1, d.lgs. n. 42/04 e l’art. 21-octies L.
241/90. - 4. La posizione del Consiglio di Stato. - 5. Considerazioni finali.
· Lemetre F., L’accettazione
delle dimissioni del pubblico dipendente alla luce dell’art. 21-bis L. 241/1990
(note minime a Cons. Stato, sez. IV, 16 gennaio 2008,
n. 73), in LexItalia.it, febbraio 2008.
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