STRUMENTI BIBLIOGRAFICI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO

tratti da Riviste Giuridiche Italiane

Bibliografia-Amministrativa

a cura di Francesco Massimo Pozzi

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ROCCO (Bolognese) gentile concessione A. Stancanelli

 

ANNO 2010 - 2009 - 2008

Bibliografia-Amministrativa

 

· INDICE delle MATERIE · - · INDICE  degli AUTORI · - · INDICE delle RIVISTE ·

ATTO AMMINISTRATIVO

· procedimento amministrativo ·

 

-_Riviste 2010_-

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· Colavecchio A., La nuova disciplina dei termini procedimentali tra innovazioni evolutive e occasioni mancate, in Giustamm.it, pubblicato il 6/07/2010. SOMMARIO: 1. – Quadro generale: le incessanti riforme del procedimento amministrativo. – 2. – I nuovi termini di conclusione dei procedimenti amministrativi. – 3. Le modalità di fissazione dei termini. – 4. Un’occasione mancata dal legislatore del 2009: l’omessa definizione delle conseguenze “procedimentali” dell’inosservanza dei termini. – 5. – Le conseguenze diverse da quelle “procedimentali”: gli effetti in tema di responsabilità dirigenziale e di danno da ritardo. – 6. – Alcune considerazioni conclusive.

· Ferrara L., L’allegazione dei fatti e la loro prova nella disciplina dell’annulabilità non pronunciabile: problematiche processuali e trasformazioni sostanziali (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. V, 29 aprile 2009, n. 2737), in Diritto processuale amministrativo, 2010, fasc. 1, pagg. 226-247.

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-_Riviste 2009_-

· Pulvirenti M.G., Note sulla partecipazione ai procedimenti generali (n.d.r. commento a Tar Sicilia, Catania, sez. IV, 21 luglio 2009, n. 1357), in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 12, pagg. 3647-3671.

· Scoca S.S., I difficili rapporti tra l’art. 2-bis legge 241/90 e l’art. 21-bis legge TAR, in Giustamm.it, pubblicato il 28/12/2009.

· Ramajoli M., Procedimento regolatorio e partecipazione, in Giustamm.it, pubblicato il 15/12/2009. SOMMARIO. 1. Procedimento amministrativo tra rule making e adjudication. – 2. Profili strutturali della partecipazione al procedimento regolatorio: il metodo del notice and comment. - 3. Profili funzionali della partecipazione al procedimento regolatorio: mandato legislativo impreciso, irresponsabilità politica e legalità procedimentale. - 4. Conflittualità esasperata nell’adversarial system. – 5. Obbligo di motivazione e giustificabilità del processo decisorio. - 6. Costi della partecipazione: ossificazione, cattura del regolatore e regolazione negoziata. – 7. La sfida della regolazione e il significato ultimo della partecipazione al procedimento regolatorio.

· Di Nitto T., La tutela del tempo nei rapporti tra i privati e le pubbliche amministrazioni (n.d.r. commento alla Legge n. 69/2009 e la Pubblica Amministrazione – L. 18 giugno 2009, n. 69), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 11, pagg. 1151-1158.

· Mattarella B.G., I procedimenti delle regioni e degli enti locali (n.d.r. commento alla Legge n. 69/2009 e la Pubblica Amministrazione – L. 18 giugno 2009, n. 69), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 11, pagg. 1137-1146.

· Sandulli A., Il procedimento amministrativo e la teoria del Big Rip (n.d.r. commento alla Legge n. 69/2009 e la Pubblica Amministrazione – L. 18 giugno 2009, n. 69), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 11, pagg. 1133-1137.

· Amovilli P., La comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza (art. 10-bis L. 241/90) tra partecipazione, deflazione del contenzioso e nuovi modelli di contraddittorio "ad armi pari", in Lexitalia.it, ottobre 2009. SOMMARIO: Introduzione. - 1. La partecipazione procedimentale: dal giusto procedimento al “diritto” europeo ad una buona amministrazione. – 1.1 Finalità della partecipazione: contradditorio istruttorio e  “paritario in contestazione”.  - 1.2 Gli interessi c.d. partecipativi, carattere della strumentalità e  il problema della effettiva tutela (cenni). – 1.3 La partecipazione nella l. 15 del 11 febbraio 2005: una contraddizione di fondo. – 1.4 La dequotazione della partecipazione procedimentale come vizio formale. – 2. Profili generali dell’art. 10-bis nel quadro della novella l. 15/2005. – 2.1 Finalità e natura giuridica del nuovo istituto – 2.2 Ambito di applicazione della norma: i presupposti 2.3 Procedimenti relativi ad attività vincolate - 2.4 Procedimenti ad istanza di parte. - 2.5 Procedimenti concorsuali -  2.6 I casi di esclusione: non tassatività? - 2.7 Procedimenti di accesso ai documenti amministrativi -  2.8  Il problema della applicabilità alla d.i.a. - 2.9 Rapporti con il silenzio significativo - 2.10 La conferenza di servizi decisoria e gli organi collegiali -  3. Gli effetti. - 4. Rilevanza dell’applicazione della norma sul piano dell’eventuale tutela risarcitoria. – 5. Le implicazioni in termini di motivazione finale del provvedimento di diniego.  6. Art. 21-octies l. 241/90 e nuovo regime dei vizi formali (cenni) – 6.1  Rapporti tra art. 21-octies e violazione dell’art. 10-bis. Considerazioni finali.

· Farronato L., Le recenti modifiche alla legge n. 241/90 (prime riflessioni), in Disciplina del commercio e dei servizi, 2009, fasc. 3, pagg. 15-32. SOMMARIO: 1. Le modifiche all’art. 1 della legge 241/90. – 2. Le modifiche in materia di termine certo di conclusione del procedimento amministrativo: analisi del novellato art. 2, commi 1-5 della legge n. 241/90 e la loro entrata in vigore. – 3. Le modifiche alla facoltà di sospensione del termine finale: analisi del novellato art. 2, comma 7. – 4. Le modifiche in tema di conseguenze e rimedi al provvedimento tardivo: analisi del novellato art. 2, comma 8 e 9 e del nuovo art. 2–bis, della legge 241/90. – 5. Le modifiche all’art. 14 in materia di conferenza di servizi. – 6. Le modifiche agli artt. 19 e 20 in materia di pareri istruttori e valutazioni tecniche. – 7. Le modifiche agli artt. 19 e 20 in materia di dichiarazione d’inizio attività e silenzio assenso. – 8. Ambito soggettivo di applicazione e le modifiche all’art. 29.

· D'ancona S., Il termine di conclusione del procedimento amministrativo nell’ordinamento italiano. Riflessioni alla luce delle novità introdotte dalla legge 18 giugno 2009 n. 69. in Giustamm.it, pubblicato l’11/09/2009

· Lombardi R., Procedimento amministrativo e vizi degli atti dell’amministrazione finanziaria, in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 4, pagg. 1290-1303.

· Contessa C., L’art. 21-octies fra tutela delle garanzie procedimentali e rischi di “partecipazione inutile” (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 29 aprile 2009, n. 2737), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 9, pagg. 1111-1119.

· Guzzi F.F., Brevi considerazioni sul preavviso di rigetto relativamente ai provvedimenti di autotutela (n.d.r. commento a TAR Sardegna, sez. II, 24 aprile 2008, n. 793), in Rivista amministrativa della Repubblica italiana, 2009, fasc. 2-3, pagg. 205-213.

· Figorilli F. - Fantini S., Le modifiche alla disciplina generale sul procedimento amministrativo. Le novità della legge 18 giugno 2009, n. 69, in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 8, pagg. 916-923. SOMMARIO: 1. Le modifiche all’art. 1 della legge generale sul procedimento amministrativo. – 2. Il novellato art. 2 della legge sul procedimento. – 3. L’art. 2-bis della legge sul procedimento. – 4. La certezza dei tempi per l’attività consultiva. – 5. Le modifiche apportate in tema di conferenza di servizi. – 6. La nuova disciplina della DIA ed integrazioni in tema di tutela giurisdizionale nei confronti del silenzio-assenso. – 7. L’ambito applicativo della legge ed i nuovi livelli essenziali delle prestazioni.

· Fonderico G., La comunicazione dei motivi ostativi, la tutela processuale e la semplificazione (n.d.r. commento a TAR Lombardia, Milano, sez. III, 6 ottobre 2008, n. 4718), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 6, pagg. 621-625. SOMMARIO: 1. Il caso e la decisione del Tribunale. – 2. Il contesto normativo. – 3. Il contraddittorio nel procedimento e la pienezza del giudicato. – 4. La comunicazione dei motivi ostativi e la semplificazione del procedimento.

· Lazzara P., Contributo al dibattito sui vizi di forma e di procedimento di cui all’art. 21-octies, l. n. 241 del 1990 (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 23 gennaio 2008, n. 143), in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 1, pagg. 188-208. SOMMARIO: 1. Il fatto. – 2. La qualificazione dell’ipotesi prevista dall’art. 21-octies, l. 241 del 1990: le tesi sostanzialistiche. – 3. (Segue): la soluzione «processuale». – 4. La ricostruzione del quadro generale in tema di semplificazione dell’azione amministrativa. – 5. Ulteriori rilievi critici. – 6. La giurisprudenza comunitaria: cenni. – 7. Il vizio di mancata comunicazione dei motivi ostativi e la possibile sanatoria ex art. 21-octies. – 8. Conclusioni.

· Fienga S., Il procedimento amministrativo nelle decisioni dei Tar e del Consiglio di Stato, in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 3, pagg. 278-292. SOMMARIO: 1. Le questioni afferenti al tempo del procedimento ed il giudizio sul silenzio. – 2. Il rapporto dialettico tra privati e pubblica amministrazione: la partecipazione al procedimento. – 3. Il provvedimento e le figure patologiche del procedimento. – 3.1. La revoca del provvedimento amministrativo. – 3.2. La nullità del provvedimento. – 3.3. La rilevanza dei vizi formali e procedurali. – 3.4. I provvedimenti in autotutela. – 4. Il diritto di accesso alla documentazione amministrativa.

· Chieppa R., La (possibile) rilevanza costituzionale della semplificazione dell’azione amministrativa (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, sentenza 24 ottobre 2008, n. 350) (n.d.r. dichiara l’incostituzionalità della LR Lombardia n° 6/2006 norme per l’insediamento e la gestione di centri di telefonia in sede fissa), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 3, pagg. 257-266. SOMMARIO: 1. Il fatto. – 2. La decisione della Corte. – 3. La giurisprudenza costituzionale sul Codice delle comunicazioni elettroniche. – 4. Unicità dei titoli abilitativi, misure di semplificazione e tutela della concorrenza. – 5. I principi affermati dalla Consulta proiettati sulla nuova direttiva servizi. – 6. Conclusioni.

· D'arienzo M., Brevi note sull’applicabilità dell’art. 21 octies al preavviso di rigetto alla luce della recente giurisprudenza amministrativa, in Giustamm.it, pubblicato il 03/04/2009.

· Caputo O.M., Preavviso di diniego, osservazioni e difetto di specifica confutazione. Natura del vizio (n.d.r. commento a TAR Puglia, Bari, sez. III, 30 ottobre 2008, n. 2465), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 3, pagg. 357-360. SOMMARIO: 1 Gli opposti indirizzi sul tipo di vizio conseguente alla violazione dell’art. 10-bis. – 2. Gli argomenti a sostengno dell’indirizzo rigoroso. – 3. Vizio formale, argomenti a sostegno. – 4. Sulla necessità della specificità delle ragioni del diniego.

· Saitta F., Omessa comunicazione dell'avvio del procedimento: il lupo perde il pelo, ma non il vizio (ovvero "in claris ... fit interpretatio") (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Sez. VI, 29 luglio 2008, n. 3786, in Foro Amm. CdS, 2008, pag. 2146), in Giustamm.it, pubblicato il 19/01/2009.

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-_Riviste 2008_-

· Asprone M., La semplificazione amministrativa: l’istituto della DIA, in Rivista amministrativa della Repubblica italiana, 2008, fasc. 11-12, pagg. 627-630.

· Saitta F., Preavviso di rigetto ed atti di conferma: l’errore sta nella premessa, in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 11, pagg. 3235-3248. SOMMARIO: 1. L’occasione dell’approfondimento. – 2. I punti deboli della giurisprudenza sugli atti di conferma. – 3. Il persistente atteggiamento giurisprudenziale di chiusura nei confronti dell’impugnabilità dei cc.dd. atti meramente confermativi, temperato da alcune timide aperture. – 4. Doverosità dell’azione amministrativa e obbligo di provvedere (rectius: di procedere). – 5. La ratio del preavviso di rigetto brevi cenni. – 6. Il contraddittorio precedente alla decisione di conferma: quando non è inutile e, quindi, dev’essere obbligatoriamente instaurato.

· Mezzacapo S., Sull’ordinanza che dispone il riesame valgono i termini previsti dalla legge. Dopo la nomina del commissario ad acta l’amministrazione può adottare un provvedimento (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 17 ottobre 2008, n. 5055), in Guida al diritto, 2008, fasc. 46, pagg. 107-112.

· Volpe F., Il diritto amministrativo tra forma e buon senso (discutendo con il Prof Stella Richter sull' art. 21 octies della L. 241/90), in Giustamm.it, pubblicato il 6/11/2008.

· Impastato I. – Sanzo V., La natura giuridica della d.i.a. tra tutela del terzo e potere di autotutela, in Giustamm.it, pubblicato il 31/10/2008. SOMMARIO: 1. La dichiarazione di inizio attività: istituto di semplificazione o di liberalizzazione? – 2. Analisi dei due contrapposti orientamenti sulla natura della dichiarazione di inizio di attività: cenni. – 3. Estraneità della d.i.a. alla ratio propria dello schema procedimentale autorizzatorio (in senso stretto). – 4. La tutela del terzo tra autotutela e affidamento. – 5. Riflessioni a margine della “tesi atomistica”.

· Sgueo G., La partecipazione alle procedure regolatorie generali di competenza regionale (n.d.r. commento a l.r. Toscana, 27 dicembre 2007, n. 69; l.r. Lombardia, 26 maggio 2008, n. 15), in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 9, pagg. 941-949.

· Tarullo S., Il divieto di aggravamento del procedimento amministrativo quale dovere codificato di correttezza amministrativa, in Diritto amministrativo, 2008, fasc. 2, pagg. 437-516. SOMMARIO: 1. Breve premessa. – 2. La buona fede nella prospettiva civilistica: cenni. – 3. Correttezza, solidarietà, affidamento. – 4. Correttezza e collaborazione procedimentale tra codificazione ed apporti giurisprudenziali. – 5. L’art. 1, comma 2, della l. n. 241/1990: un diverso approccio ermeneutico. – 6. Il divieto di aggravamento tra correttezza ed efficienza. – 7. (Segue): le perplessità manifestate dal Consiglio di Stato in sede consultiva. – 8. Aggravamento del procedimento e principio di proporzionalità dell’azione amministrativa. – 9. Osservazioni sulla casistica giurisprudenziale: aggravamento del procedimento e «diritto di resistenza» del cittadino. – 10. L’aggravamento oltre l’istruttoria. – 11. Aggravamento del procedimento e rispetto del termine finale del procediemnto. – 12. Le prospettive di tutela: aggravamento del procedimento e vizio del provvedimento finale. – 13. (Segue): la tutela risarcitoria. – 14. (Segue): risvolti applicativi e riflessioni finali.

· Taccogna G., Il principio di leale collaborazione nella recente giurisprudenza amministrativa, in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 4, pagg. 1313-1344. SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. La leale collaborazione nella relazione tra p.a. ed amministrato.- 2.1. Riferimenti normativi. – 2.2. Sostanza del principio e relativi limiti. Il carattere bilaterale del principio. – 2.3. Diversi livelli di incidenza del principio. – 2.4. Rassegna di fattispecie emblematiche. – 2.4.1. Ipotesi di incidenza tenue del principio. – 2.4.2. Ipotesi di incidenza «intermedia» del principio. – 2.4.3. Ipotesi di incidenza più intensa del principio. – 2.4.4. «Soccorso» formale e «soccorso» sostanziale. – 2.5. Conseguenze della violazione del principio di leale collaborazione nelle relazioni tra p.a. e privati. – 3. La leale collaborazione nell’ambito delle p.a. – 3.1. Inquadramento generale e riferimenti normativi. – 3.2. Sostanza del principio e corrispondente strumentario. – 3.3. Valenza del principio. – 3.4. Rassegna di fattispecie emblematiche. – 3.4.1. Ipotesi di incidenza tenue del principio. – 3.4.2. Ipotesi di incidenza «intermedia» del principio. – 3.4.3. Ipotesi di incidenza più intensa del principio. – 3.5. Gli effetti della violazione del principio nelle relazioni tra p.a. - 4. Conclusioni.

· Trebastoni D.F.G., La sanatoria dell’invalidità dei provvedimenti nel processo amministrativo, in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 4, pagg. 1291-1312. SOMMARIO: 1. La giurisprudenza precedente alla l. n. 15 del 2005. L’oggetto del processo amministrativo. – 2. La sanatoria processuale prevista dall’art. 21 octies comma 2, l. n. 241 del 1990. – 3. Le diverse fattispecie disciplinate dal comma 2 dell’art. 21 octies. – 4. Integrazione della legge processuale amministrativa ad opera del codice di procedura civile. I vari tipi di eccezione. – 5. La «dimostrazione» dell’amministrazione nel sistema delle eccezioni in senso proprio. Il contraddittorio con il privato. L’esclusività del potere di eccezione.

· Portaluri G., Sopravvenienze normative e procedimenti autorizzatori: tempus regit actum? (n.d.r. commento a Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 30 luglio 2007, n. 5468), in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, pagg. 951-959. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Stabilità e mutamento nell’azione amministrativa. – 3. Un paradigma giurisprudenziale: i procedimenti selettivi. – 4. L’affidamento nei procedimenti selettivi ed autorizzatori: per una lettura congiunta.

· Ferruti A., Lo sportello unico delle attività produttive. Ricognizione dei principali aspetti giuridici a distanza di dieci anni dal D.P.R. 447/1998, in Lexitalia.it, settembre 2008. SOMMARIO: 1) Introduzione. - 2) L’obiettivo dello sportello unico. - 3) Ambito di applicazione: generalità. - 4) Ambito di applicazione (segue): questione critiche. - 5) I procedimenti attivabili. - 5.1) I procedimenti attivabili: l’iniziativa pubblica. - 5.2) I procedimenti attivabili: l’iniziativa privata. 5.3) I procedimenti attivabili: l’autocertificazione (cenni). - 6) Il procedimento mediante conferenza di servizi (art. 4, d.p.r. 447/1998). - 6.1) L’avvio del procedimento. - 6.2) L’intervento delle amministrazioni diverse dal Comune. - 6.3) Il Comune e le altre amministrazioni. - 6.4) La conferenza di servizi nello sportello unico. - 7) La variante allo strumento urbanistico tramite conferenza di servizi. - 7.1) Le condizioni per la conferenza di servizi. - 7.2) Il ruolo del Comune nella valutazione delle condizioni. - 7.3) L’insufficienza delle aree: generalità. - 7.4) L’insufficienza delle aree: ruolo comunale. - 7.5) L’insufficienza delle aree: il ruolo del responsabile del procedimento. - 7.6) Le peculiarità della conferenza. - 7.7) La conclusione della conferenza di servizi dopo Corte cost. n. 206/2001.

· Rampulla F.C., I principi generali della l. 241/1990 e s.m. e il responsabile del procedimento, in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 2, pagg. 641-657. SOMMARIO: 1. La portata generale della L. 241 e s.m. e le deroghe espresse: le competenze regionali, degli enti locali e delle altre amministrazioni. – 2. I principi generali dell’azione amministrativa e la conclusione del procedimento con atto espresso e motivato; i silenzi e i loro effetti. – 3. L’unità oragnizzativa responsabile della procedura, il responsabile del procedimento e le sue attribuzioni. – 4. La comunicazione dell’avvio della procedura. – 5. L’intervento nel procedimento ed i diritti dei partecipanti. – 6. Sintetiche osservazioni conclusive.

· Volpe F., La non annullabilità dei provvedimenti amministrativi illegittimi, in Diritto processuale amministrativo, 2008, fasc. 2, pagg. 319-395. SOMMARIO: 1. L’art. 21-octies, secondo comma, della legge 7 agosto 1990, n. 241, a qualche anno dall’entrata in vigore della novella del 2005. – 2. Le tesi che descrivono il limite all’annullabilità dei provvedimenti, viziati nella forma o nel procedimento, sulla base di argomenti di diritto sostanziale. – 3. Critica alla tesi dell’«irregolarità». – 4. Critica alla tesi della «sanatoria». – 5. Adesione alla tesi che ravvisa in un limite di carattere processuale il dovere del giudice di non annullare i provvedimenti, nelle fattispecie disciplinate dall’art. 21-octies, secondo comma. Conseguenze di tale adesione. – 6. Il problema della possibile illegittimità costituzionale dell’art. 21-octies a fronte dell’art. 113 Cost. La possibilità, per la legge, di prevedere conseguenze per l’invalidità dei provvedimenti diverse dall’annullamento, inteso come figura di teoria generale del diritto. – 7. I limiti costituzionali alle forme di tutela sostitutive dell’annullamento di teoria generale. – 8. Costituzionalità delle leggi che, in luogo dell’annullamento, prevedono forme di tutela per equivalente. – 9. Verifica dell’applicabilità di forme di tutela sostitutive, nella fattispecie disciplinata dall’art. 21-octies. Prima ipotesi: la disposizione non prevederebbe alcuna forma di tutela sostitutiva, perché, negato l’annullamento, non residuerebbe alcuna pretesa del privato meritevole di tutela. – 10. Critica all’ipotesi secondo la quale, in assenza dell’annullamento, il cittadino resterebbe privo di ogni aspettativa di tutela. – 11. Seconda ipotesi: l’art. 21-octies prevederebbe una forma di protezione risarcitoria implicita, sostitutiva della tutela d’annullamento. – 12. Critica alla seconda ipotesi. – 13. Impossibilità di concepire una tutela risarcitoria sostitutiva dell’annullamento, data l’assenza dell’antigiuridicità (ai fini dell’illecito) nell’azione amministrativa. – 14. Assenza di un principio generale indennitario nel sistema di diritto amministrativo italiano e illegittimità costituzionale dell’art. 21-octies, secondo comma. – 15. Esame sulla natura della sentenza di rigetto della domanda giudiziale di annullamento. Infondatezza della tesi che qualifica detta sentenza alla stregua del difetto d’interesse a ricorrere. – 16. Infondatezza della tesi che qualifica detta sentenza alla stregua del difetto di legittimazione a ricorrere. – 17. Incidenza dell’art. 21-octies, secondo comma, sul potere di azione in concreto. – 18. Impossibilità giuridica del contenuto della sentenza di annullamento. – 19. Riconduzione della sentenza resa ex art. 21-octies ad un’ipotesi di oggettiva improponibilità della domanda. – 20. Conclusioni critiche sull’opportunità dell’art. 21-octies, secondo comma.

· Saitta F., Art. 21-octies, comma 2, della legge n. 241 del 1990: ecco perché si finisce per”rimpiangere il passato”, in Giustamm.it, pubblicato il 23/05/2008.

· Ferrara L., Novità legislative e peso della tradizione (replicando a Fabio Saitta a proposito dell’art. 21 octies, comma 2, della legge n. 241 del 1990), in Giustamm.it, pubblicato il 15/05/2008.

· Saitta F., Annullamento non pronunciabile o (inopportuna) preclusione all’autonoma deducibilità del vizio? Discutendo con Leonardo Ferrara dell’art. 21-octies, comma 2, della legge n. 241 del 1990, in Giustamm.it, pubblicato il 5/05/2008.

· Ferrara L., La partecipazione tra «illegittimità» e «illegalità». Considerazioni sulla disciplina dell’annullamento non pronunciabile, in Diritto amministrativo, 2008, fasc. 1, pagg. 103-120. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Non pronunciabilità dell’annullamento e invalidità: l’illegittimità del provvedimento; critica. – 3. (Segue): la legittimità del provvedimento; critica. – 4. (Segue): la validità del provvedimento ma anche la non conformità a diritto del procedimento. La legittimità costituzionale della non annullabilità. – 5. Il compattamento interpretativo della giurisprudenza. – 6. L’inversione dell’onere della prova e la valorizzazione della (norma sulla) partecipazione.

· Fienga S., I nuovi orientamenti giurisprudenziali in materia di procedimento amministrativo, in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 2, pagg. 179-191.

· Guzzo G., Articolo 21-octies L. 241/90 e potere sostitutivo del giudice amministrativo in materia di tutela del paesaggio, in LexItalia.it, febbraio 2008. SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. L’art. 21-octies L. 241/90 e la giurisprudenza amministrativa.- 3. La comunicazione di inizio del procedimento prevista dall’art. 159, comma 1, d.lgs. n. 42/04 e l’art. 21-octies L. 241/90. - 4. La posizione del Consiglio di Stato. - 5. Considerazioni finali.

· Lemetre F., L’accettazione delle dimissioni del pubblico dipendente alla luce dell’art. 21-bis L. 241/1990 (note minime a Cons. Stato, sez. IV, 16 gennaio 2008, n. 73), in LexItalia.it, febbraio 2008.

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