STRUMENTI BIBLIOGRAFICI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO

tratti da Riviste Giuridiche Italiane

Bibliografia-Amministrativa

a cura di Francesco Massimo Pozzi

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ANNO 2010 - 2009 - 2008

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PROCESSO AMMINISTRATIVO

· in generale ·

 

-_Riviste 2010_-

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· Boccuzzi I., Il recepimento della direttiva ricorsi: occasio legis per sciogliere o aggravare i nodi problematici in materia di appalti pubblici? in Giustamm.it, pubblicato il 16/7/2010. SOMMARIO: 1. Considerazioni generali sugli appalti pubblici. 2. La Direttiva ricorsi 2007/66/CE. 3. Il recepimento della direttiva. 3.1. Termine dilatorio-sospensivo. 3.2. Effetto sospensivo a seguito di proposizione del ricorso giurisdizionale. 3.3. L’informativa preventiva alla stazione appaltante. 3.4. L’approdo normativo in ordine al riparto di giurisdizione… 3.5. …e in ordine alle conseguenze sulla sorte del contratto. 3.5.1. Ipotesi di inefficacia del contratto. 3.6. Tutela specifica e tutela per equivalente. 3.7. Il potere sanzionatorio del giudice: giurisdizione di merito? 3.8. Tutela processuale. 4. Misure di incentivazione dell’accordo bonario. 5. Disposizioni razionalizzatrici dell’arbitrato. 6. Conclusioni.

· Quinto P., Il nuovo Codice, il giudizio elettorale e la Corte Costituzionale: una singolare coincidenza, in Giustamm.it, pubblicato il 16/07/2010. SOMMARIO: La sentenza della Corte Costituzionale. La giurisprudenza amministrativa ed il cd. diritto vivente. La disciplina del procedimento elettorale nel Codice. Il nuovo rito superaccelerato. Conclusione.

· Lipari M., La direttiva ricorsi nel codice del processo amministrativo: dal 16 settembre 2010 si cambia ancora? in Giustamm.it, pubblicato l’8/07/2010. SOMMARIO. 1. Il rito speciale dei contratti pubblici trasloca da un codice all’altro. Un regime transitorio complicato. - 2. Il valore sistematico della collocazione nel codice del processo amministrativo. Le disposizioni rimaste nel codice dei contratti. - 3. Lo svuotamento del codice dei contratti e la tecnica del rinvio mobile. - 4. L’inammissibilità del ricorso straordinario: una conferma che apre qualche interrogativo. - 5. L’ambito applicativo del rito speciale in materia di contratti pubblici: un nuovo perimetro soggettivo e oggettivo? - 6. Il rapporto con il rito speciale “comune”. La nuova disciplina dei termini. - 7. La fissazione dell’udienza di merito. - 8. La fase cautelare. - 9. La pubblicazione obbligatoria del dispositivo. Le innovazioni in materia di decorrenza del termine. - 10. Il risarcimento del danno per perdita di “chance”. - 11. Ulteriori novità: la destinazione dei proventi delle sanzioni alternative.

· Martini G., L’opposizione delle amministrazioni al ricorso straordinario al Capo dello Stato dopo la riforma introdotta con la L. 69/2009 (nota a Tar Lazio, Roma, Sez. III, 19 novembre 2009, n. 11363), in Giustamm.it, pubblicato il 5/07/2010. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Il contenuto della decisione n. 11363/2009 del Tar del Lazio. – 3. La nozione di Ente pubblico diverso dallo Stato ai fini della opposizione al ricorso straordinario. – 4. L’influenza della disciplina introdotta dalla L. n. 69/2009 sulla facoltà di opposizione al ricorso straordinario. – 5. Segue: titolarità del potere istruttorio e ‘preminenza’ dell’amministrazione statale. – 6. Qualche breve osservazione conclusiva.

· Fracchia F., Il rito speciale sugli appalti e la sorte del contratto: un giudizio a geometria variabile e a oggetto necessario nel contesto della concorrenza, in Giustamm.it, pubblicato il 1/07/2010. SOMMARIO: 1) Il nuovo rito sugli appalti: un istituto, di matrice comunitaria, destinato a confluire nel codice del processo amministrativo. 2) Misure per assicurare un adeguato “sfogo” prima della conclusione del contratto. 3) L’“aggressione” dell’aggiudicazione: un giudizio a geometria variabile. 4) Un rito speciale e accelerato. 5) Concorrenza e sorte del contratto: il rito a “oggetto necessario”. 6) Ancora su contratto e concorrenza. 7) Il processo tra condizionamento comunitario e logiche interne.

· Liguori F., Appunti sulla tutela processuale e sui poteri del giudice nel decreto legislativo n. 53 del 2010, in Giustamm.it, pubblicato il 7/06/2010. SOMMARIO: 1. Innovazioni e principi. 2. La giurisdizione amministrativa e il potere del giudice di ordinare la riaggiudicazione. 3. Ordine di riaggiudicare e sorte del contratto. 4. La dichiarazione di inefficacia del contratto nel giudizio amministrativo. 4.1. La natura della giurisdizione. 4.2. Una nuova giurisdizione anche in merito?

· Gisondi R., Alcune riflessioni sulla permanenza di un’azione di adempimento nell’ultima bozza del nuovo codice amministrativo, in Giustamm.it, pubblicato il 7/06/2010.

· Ramajoli M., Osservazioni sui riti speciali, in Giustamm.it pubblicato il 7/06/2010. SOMMARIO: Principi e criteri direttivi contenuti nella legge delega. Il processo di revisione dei riti speciali: la conferma del rito abbreviato. Il processo di razionalizzazione dei riti speciali: la frammentaria e disarmonica disciplina in tema di silenzio. Il processo di razionalizzazione dei riti speciali: la modifica del rito per ragioni di connessione tra cause. Il processo di razionalizzazione dei riti speciali: l’incerta ammissibilità del ricorso straordinario al Capo dello Stato. Del non risolto rapporto tra riti speciali e rito ordinario, con particolare riguardo al rito in materia di appalti. Il mancato rispetto della legge delega nella disciplina del contenzioso elettorale. Ancora sul contenzioso elettorale. Conclusioni (provvisorie).

· Chiti M. P., Osservazioni sul Titolo Terzo “Impugnazioni” della bozza di Codice del processo amministrativo, in Giustamm.it, pubblicato il 7/06/2010.

· Caranta R., La tutela risarcitoria, in Giustamm.it, pubblicato il 7/06/2010. SOMMARIO: 1-. La legge delega. 2-. L’articolato proposto. 2.a) Questioni attinenti alla giurisdizione. 2.b) Questioni attinenti ai rapporti tra azione costitutiva (di annullamento) o dichiarativa (sul silenzio) e azione risarcitoria. 2.c) Questioni attinenti al termine per la proposizione dell’azione. 2.d) Questioni attinenti alla disciplina sostanziale dell’illecito. 2.e) Questioni attinenti all’applicazione dell’art. 2058 cod. civ. e alla determinazione dell’ammontare del danno. 2.f) Questioni attinenti alla disciplina legata ad un particolare settore (i contratti pubblici). 2.g) Questioni miscellanee. 3-. Conclusioni.

· Corpaci A. – Sorace D. – Torricelli S., Organizzazione e tempi del processo, in Giustamm.it, pubblicato il 7/06/2010. SOMMARIO: 1. Ragionevole durata del processo e inadeguatezza delle attuali modalità di svolgimento del processo amministrativo. 2. L’esigenza di una disciplina flessibile ma ordinata del procedimento giurisdizionale. 3. Contenuti del ricorso, termini e per la sua proposizione e per la costituzione delle parti. 4. Fissazione dell’udienza e nomina del giudice preposto agli adempimenti preliminari. 5. Compiti del giudice preposto agli adempimenti preliminari. 6. L’ordine di trattazione dei ricorsi e le deroghe. 7 La fissazione prioritaria della trattazione del merito disposta in sede cautelare. 8. La permanenza dei riti abbreviati. 9. La unicità della questione sottoposta al giudice come causa di preferenza della trattazione. 10. Altri possibili casi di anticipazione della decisione. 11. La ragionevole durata del processo e la nuova disciplina delle spese di giustizia. 12. Le previsioni di risarcimento del danno per il ‘cattivo’ esercizio del diritto alla tutela giurisdizionale. 13. I disincentivi all’esercizio del diritto alla tutela giurisdizionale.

· Bartolini A. - Fantini S. - Figorilli F., Il decreto legislativo di recepimento della direttiva ricorsi, in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 6, pagg. 638-664.

· Nicodemo G.F., Difetto di giurisdizione e giudicato interno (n.d.r. commento a Cassazione civile, sez. un., 8 febbraio 2010, n. 2715), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 6, pagg. 695-701.

· Donato L., Sulla disponibilità degli effetti dell’annullamento giurisdizionale: il caso del ricorso incidentale c.d. “autolesivo”, in Giustamm.it, pubblicato il 7/06/2010. SOMMARIO: 1. Il ricorso incidentale “autolesivo”: le ipotesi; 2. Il ricorso incidentale “autolesivo” ed il principio di parità delle parti; 3. Il ricorso incidentale “autolesivo” e la c.d. eccezione di impugnativa; 4.1 Il ricorso incidentale “autolesivo” e gli effetti della sentenza di annullamento; 4.2 La disponibilità dell’effetto di ripristinazione; 4.3 La disponibilità dell’effetto di conformazione; 5. Brevi considerazioni conclusive.

· Sigismondi G., Osservazioni alle disposizioni sulle impugnazioni, nello schema di decreto legislativo con un ‘codice’ del processo amministrativo, in Giustamm.it, pubblicato il 31/05/2010.

· D’Angelo G., Osservazioni sulle disposizioni in tema di istruttoria, in Giustamm.it, pubblicato il 31/05/2010. SOMMARIO: i principi. Ammissione e assunzione delle prove. I singoli mezzi istruttori.

· Spuntarelli S., Osservazioni sulla coerenza della ‘bozza’ di codice del processo amministrativo con i principi e criteri direttivi contenuti nelle disposizioni di delega, in Giustamm.it, pubblicato il 31/05/2010. SOMMARIO: 1. Il ‘riassetto’ della disciplina del processo amministrativo. – 2. I limiti minimi nell’art. 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69. – 3. Attenuata e mancata attuazione nella ‘bozza’ di codice dei profili innovativi contenuti nella delega. – 4. segue: conseguenze sul piano della legittimità costituzionale. – 5. L’incostituzionalità per eccesso di delega di alcune disposizioni della ‘bozza’ di codice del processo amministrativo.

· Travi A., Osservazioni generali sullo schema di decreto legislativo con un ‘codice’ del processo amministrativo, in Giustamm.it, pubblicato il 31/05/2010.

· Freni F., Descrive, ma non spiega: inefficacia, ovvero del compromesso note polemiche a margine dell’art. 245 ter del Codice degli Appalti, in Giustamm.it, pubblicato il 31/05/2010.

· Tigano A., Sulla crisi del contraddittorio nel processo amministrativo di impugnazione, in Giustamm.it, pubblicato il 31/05/2010.

· Cacciari A., Prime riflessioni sull’inefficacia del contratto a norma del D.Lgs. 20 marzo 2010, n. 53, in Giustamm.it, pubblicato il 21/05/2010.

· Nunziata M., Il processo amministrativo (ieri – oggi – domani). Resoconto del convegno svoltosi presso il Consiglio di Stato il 19 maggio 2010, in Giustamm.it, pubblicato il 21/05/2010.

· Pellegrino G., Il codice al passaggio decisivo. Tra grande occasione e strani paradossi, in Giustamm.it, pubblicato il 4/05/2010. SOMMARIO: 1. Il balzello dell’aumento del contributo unificato. 2. Il ginepraio della competenza territoriale. Addio better regulation. 3. Dialogo tra le giurisdizioni. Translatio e pregiudiziale. 4. Il diniego del diritto al risarcimento della illegittima perdita di chance. 5. Tutela cautelare. 6. Consulenza tecnica e verificazione. L’azione di accertamento. Le norme di principio. Conclusioni.

· Biancardi S., La nuova modulistica per l’applicazione delle disposizioni introdotte dal d.lgs. 53/2010, con particolare riferimento all’art. 79, comma 5, del codice dei contratti pubblici, in Appalti e contratti, 2010, fasc. 5, pagg. 75-84.

· Caruso G., Il giudice della legittimità non può entrare nel merito del giudizio espresso dalla commissione competente (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. IV, 4 maggio 2010, n. 2557), in Guida al diritto, 2010, fasc. 21, pagg. 85-95.

· Merusi F., In viaggio con Laband …, in Giustamm.it, pubblicato il 19/04/2010.

· Carullo A., Gli appalti pubblici dopo l’entrata in vigore della Direttiva n. 2007/66/Ce: gli aspetti processuali che incidono direttamente sull’amministrazione aggiudicatrice (n.d.r. commento a Direttiva n. 2007/66/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2007 che modifica le Direttive nn. 89/665/Cee e 92/13/Cee del Consiglio, per quanto riguarda il miglioramento dell’efficacia delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici), in Rivista trimestrale degli appalti, 2010, fasc. 1, pagg. 281-302.

· Monteduro M., Sul processo come schema di interpretazione del procedimento: l’obbligo di provvedere su domande «inammissibili» o «manifestamente infondate», in Diritto amministrativo, 2010, fasc. 1, pagg. 103-185.

· Gallo C.E., La class action nei confronti della pubblica amministrazione (n.d.r. commento a D.Lgs. 20 dicembre 2009, n. 198), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 5, pagg. 501-507.

· Romeo A., Sulla natura del ricorso incidentale e sulla rilevabilità d’ufficio delle eccezioni nel processo amministrativo (n.d.r. commento a TAR Lombardia, Brescia, sez. I, 16 dicembre 2009, n. 2594), in Il foro amministrativo T.A.R., 2010, fasc. 1, pagg. 64-82.

· Giordanengo F.A., L’interesse a ricorrere dell’impresa terza classificata in una gara d’appalto, le varianti progettuali ed i limiti di ammissibilità delle migliorie (n.d.r. commento a TAR Piemonte, sez. I, 16 novembre 2009, n. 2553), in Il foro amministrativo T.A.R., 2010, fasc. 1, pagg. 2-29.

· Leone G., Il Consiglio di Stato e l’affermazione del principio di diritto. E’ applicabile l’art. 363 c.p.c. al processo amministrativo? (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, 14 ottobre 2009, n. 6297), in Il foro amministrativo C.d.S., 2010, fasc. 1, pagg. 166-170.

· Blando F., Opposizione in sede di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e Authorities: il Tar Lombardia si “esercita” sulla natura giuridica delle autorità indipendenti (n.d.r. commento a TAR Lombardia, Milano, Sez. III, 10 aprile 2010, n. 3239), in Giustamm.it, pubblicato il 16/04/2010.

· Carbone A., L’azione di nullità nel Codice del Processo amministrativo, in Giustamm.it, pubblicato il 15/04/2010.

· Lipari M., Il recepimento della “direttiva ricorsi”: il nuovo processo super-accelerato in materia di appalti e l’inefficacia “flessibile” del contratto, in Giustamm.it, pubblicato il 13/04/2010. SOMMARIO: 1. L’attuazione della direttiva n. 66/2007: i cinque punti essenziali della normativa comunitaria e le occasioni offerte al legislatore nazionale per semplificare e rendere efficiente il contenzioso. 2. Le scelte decisive compiute dalla norma di delega (art. 44 della legge n. 88/2009). Qualche “complicazione” non necessaria: il nuovo rito speciale e super-accelerato per gli appalti; una disciplina sistematica della sorte del contratto, incentrata sulla “inefficacia flessibile”. 3. Il decreto legislativo: alcune differenze di contenuto dalle indicazioni della legge delega. 4. Le modifiche del codice dei contratti pubblici. Il programmato “trasferimento” nel futuro codice del processo amministrativo: verso un’attenuazione della specialità delle disposizioni “eterodosse”. 5. La sfera soggettiva ampia di applicazione della nuova normativa. Le prescrizioni della delega. 6. Il criterio generale di delega: la “limitazione” dell’intervento legislativo alle sole disposizioni ritenute “necessarie” per adeguare l’ordinamento interno. L’attuazione “pesante” del decreto legislativo e il difficile coordinamento con il codice del processo amministrativo. 7. Una disciplina unitaria anche per i contratti con aventi rilevanza europea: una scelta opportuna di semplificazione processuale e sostanziale. 8. Il termine dilatorio per la stipulazione del contratto nella delega. Il nuovo regime delle comunicazioni: rilevanza sostanziale o processuale? 9. Il termine dilatorio per la stipulazione del contratto nel decreto legislativo è fissato in trentacinque giorni. La sincronizzazione con il nuovo termine di trenta giorni per la notifica del ricorso. Le deroghe previste. 10. L’ulteriore sospensione obbligatoria del termine per la stipulazione in seguito alla proposizione di un ricorso giurisdizionale, accompagnato dalla “contestuale” domanda cautelare. 11. L’esecuzione anticipata delle prestazioni contrattuali: un istituto di dubbia legittimità comunitaria. La limitata compatibilità con la nuova disciplina del termine sospensivo. 12. La disciplina delle comunicazioni degli atti di gara: regole dettagliate per determinare la conoscenza legale dei provvedimenti. 13. Le nuove disposizioni in materia di accesso “immediato” e “super-informale” ai documenti della procedura di gara: una normativa destinata ad alimentare incertezze. 14. L’avviso volontario per la trasparenza preventiva: una deroga esplicita all’inefficacia “obbligatoria” del contratto. 15. Gli interventi normativi sul contenzioso relativo all’esecuzione del contratto e l’incentivazione dell’accordo bonario. I limiti delle nuove regole. 16. La “rinascita” dell’arbitrato e la sua “razionalizzazione”. La disciplina transitoria. 17. L’informazione preventiva dell’intento di proporre ricorso e il collegamento con l’autotutela: una scelta della delega non imposta dalla direttiva. 18. L’informazione preventiva nel decreto n. 53/2010: un procedimento complesso di efficacia limitata.

· Follieri E., La natura giuridica dell’articolato provvisorio denominato codice del processo amministrativo, in Giustamm.it, pubblicato il 7/04/2010. SOMMARIO: 1. L’emanazione di “apposita legge sulla procedura”. – 2. La codificazione ed i codici napoleonici. – 3. I codici di nuova generazione. – 4. Il dibattito della seconda metà dell’800 sulla codificazione del diritto amministrativo. – 5. Il diritto amministrativo come campo di elezione dei testi unici e dei codici previsti dalla L. 29.7.2003 n. 229. – 6. La legge generale sul procedimento e sull’atto amministrativo. – 7. Il processo amministrativo. – 8. Il problema della codificazione del processo amministrativo. – 9. Le leggi del 2009 di delega sul processo amministrativo. – 10. La previsione della delega dell’art. 44 della L. 18.6.2009 n. 69 circa l’adozione del “codice” del processo amministrativo. – 11. La struttura del codice del processo amministrativo in corso di approvazione. – 12. I profili significativi del contenuto del codice ai fini di individuarne la tipologia. I rinvii ad altre fonti normative. – 13. I rinvii al codice di procedura civile. Conclusioni.

· Patrito P., Profili problematici in tema di regolamento di competenza (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. IV, 18 giugno 2009, n. 3985), in Giurisprudenza italiana, 2010, fasc. 3, pagg. 703-710.

· Freni F., L’amministrazione giustiziale nel prisma della Costituzione: il «nuovo» ricorso straordinario al Capo dello Stato nella legge 18 giugno 2009, n. 69, in Diritto processuale amministrativo, 2010, fasc. 1, pagg. 184-225.

· Mazzamuto M., Per una doverosità costituzionale del diritto amministrativo e del suo giudice naturale, in Diritto processuale amministrativo, 2010, fasc. 1, pagg. 143-183.

· Pajno A., La giustizia amministrativa all’appuntamento con la codificazione, in Diritto processuale amministrativo, 2010, fasc. 1, pagg. 119-142.

· Police A., Riflessioni in tema di deontologia e giustizia amministrativa, in Diritto processuale amministrativo, 2010, fasc. 1, pagg. 23-38.

· Corrado A., Per la proposizione dei motivi aggiunti non si applica il dimezzamento dei termini. Scelta la soluzione finalizzata a favorire tutela ed esercizio del diritto di difesa (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, adunanza plenaria, decisione 29 marzo-15 aprile 2010, n. 2155), in Guida al diritto, 2010, fasc. 19, pagg. 84-95.

· Battaglia A., La giurisdizione esclusiva del Tar Lazio in materia di energia (n.d.r. commento a Legge 23 luglio 2009, n. 99), in Giornale di diritto amministrativo, 2010, fasc. 3, pagg. 253-260.

· Colavitti G. - Pagotto C., Richiesta di restituzione delle somme versate al giudice che ha emesso la sentenza annullata. La diretta applicazione del Trattato di Lisbona garantisce la tutela effettiva del ricorrente (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. IV, decisione 19 gennaio-2 marzo 2010, n. 1220), in Guida al diritto, 2010, fasc. 14, pagg. 88-93.

· Ponte D., Il rito. Dalle procedure speciali un processo sprint (n.d.r. commento a D.lgs 20 marzo 2010, n. 53 in vigore dal 27 aprile 2010), in Guida al diritto, 2010, fasc. 18, pagg. 95-99.

· Ponte D., La competenza. Al giudice amministrativo la sorte dell’aggiudicazione (n.d.r. commento a D.lgs 20 marzo 2010, n. 53 in vigore dal 27 aprile 2010), in Guida al diritto, 2010, fasc. 18, pagg. 92-94.

· Ponte D., I profili processuali. Il rito ad hoc mette a riparo da sovrapposizioni (n.d.r. commento a D.lgs 20 marzo 2010, n. 53 in vigore dal 27 aprile 2010), in Guida al diritto, 2010, fasc. 18, pagg. 89-91.

· Loria E., I ricorsi. “Preinformativa”, il tentativo è ridurre le vertenze (n.d.r. commento a D.lgs 20 marzo 2010, n. 53 in vigore dal 27 aprile 2010), in Guida al diritto, 2010, fasc. 18, pagg. 84-88.

· Saitta N., Spunti per uno studio sulla conversione degli atti nel processo amministrativo, in Giustamm.it, pubblicato il 15/03/2009. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Dal “negozio giuridico processuale” in poi. – 3. Il principio caratterizzante. – 4. Una casistica esemplificativa di c.d. conversione. – 5. Conclusione.

· Stevanato R., Il principio dispositivo e i suoi limiti nel processo amministrativo, in Giustamm.it, pubblicato l’8/03/2010. SOMMARIO: 1. La rinuncia e la cancellazione della causa dal ruolo. 2. La modifica del rito da parte del giudice. 3. Segue: le modificazioni del petitum apportate dal giudice: “l’esecrabile” prassi dell’assorbimento dei motivi. 4. Considerazioni conclusive.

· Volpe F., Il giudice amministrativo si pone sotto assedio (riflessioni sul progetto di codice del processo amministrativo), in Lexitalia.it, marzo 2010.

· Savasta P., La riforma del processo amministrativo tra efficienza ed innovazione (Relazione al Seminario di Studi "Il giudizio amministrativo tra codificazione, class action e recepimento della più recente direttiva ricorsi in materia di appalti pubblici" – Roma 9.2.2010 – Palazzo Marini), in Lexitalia.it, marzo 2010. SOMMARIO:  Informatizzazione del processo. La razionalizzazione dei termini processuali. Art. 69 Misure cautelari collegiali. I termini processuali e le parti del giudizio elettorale. Il recupero dell’arretrato. Le novità del codice. L’incremento di lavoro. La normativa sugli appalti. La class action. Le singole disposizioni volte ad incrementare il lavoro dei Tribunali. Art. 75 misure cautelari ante causam.  Le singole disposizioni opportunamente da modificare. Art. 70 In tema di misure cautelari monocratiche. Conclusioni.

· Quinto P., Avvocati e processo amministrativo: speranze, contraddizioni e qualche ingenuità, in Giustamm.it, pubblicato il 4/03/2010.

· Cintioli F., In difesa del processo di parti (Note a prima lettura del parere del Consiglio di Stato sul “nuovo” processo amministrativo sui contratti pubblici), in Giustamm.it, pubblicato il 2/03/2010. SOMMARIO: 1. Premessa. Ordinamento comunitario ed identità dell’ordinamento nazionale; 2. Il disegno del legislatore: tre casi di giurisdizione oggettiva (?); 3. Le violazioni gravi, l’inefficacia e l’eccezionale conservazione del contratto; 4. Segue. Una proposta: far prevalere il principio della domanda; 5. Segue. Le eccezioni all’inefficacia del contratto; 6. Le violazioni non gravi e la sorte del contratto; 7. Segue. Per un giudizio “secondo diritto”; 8. Le sanzioni ed il giudice-amministrazione.

· Caponigro R., La valutazione giurisdizionale del merito amministrativo, in Giustamm.it, pubblicato il 19/02/2010. SOMMARIO: Le caratteristiche della giurisdizione amministrativa estesa al merito. Le fattispecie “codificate” di giurisdizione amministrativa estesa al merito. La valutazione giurisdizionale sul rapporto tra annullamento dell’aggiudicazione e privazione degli effetti del contratto. Cenni sulla giurisdizione in materia di class action contro la pubblica amministrazione.

· Cerulli Irelli V., Osservazioni sulla bozza di decreto legislativo attuativo della delega di cui all’art. 44 l. n. 88/09 (presentate alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, l’11.2.2010), in Giustamm.it, pubblicato il 18/02/2010.

· Cardarelli F., Commento a CASS. SS.UU., ord. n. 2906 del 10 febbraio 2010, in Giustamm.it, pubblicato il 17/02/2010.

· Cerreto A., Osservazioni sull’atto impugnabile davanti al Giudice amministrativo, con richiamo delle decisioni più antiche, in Giustamm.it, pubblicato il 15/02/2010. SOMMARIO: 1.Rilevanza dell’individuazione dell’atto impugnabile; 2.Difficoltà di individuazione; 3.Provenienza soggettiva dell’atto; 4.Contenuto dell’atto; 5.Esistenza dell’atto; 6.Impugnabilità dell’atto conclusivo o finale del procedimento; 7.Eccezionale impugnabilità dell’atto intermedio; 8.La impugnabilità c.d. facoltativa dell’atto intermedio; 9.Rapporto tra atto intermedio ed atto conclusivo del procedimento; 10.Conclusione, con accenno all’emanando Codice del processo amministrativo.

· Martini G., Il ‘ricorso straordinario’ al Capo dello Stato dopo la riforma introdotta con la L. 69/2009, in Giustamm.it, pubblicato il 15/02/2010. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Brevi cenni ai ‘tratti fondamentali’ del ricorso straordinario al Capo dello Stato. – 3. Esame delle modifiche agli artt. 13 e 14 del D.P.R. 1199/1971. – 4. Segue: l’incidente di costituzionalità nel ricorso straordinario al Capo dello Stato – 5. Segue: i riflessi della impossibilità di ‘superare’ il parere del Consiglio di Stato sulla ricostruzione della natura giuridica del ricorso straordinario. – 6. Brevi osservazioni conclusive.

· Veltri G., Class action pubblica: prime riflessioni, in Lexitalia.it, febbraio 2010. SOMMARIO: 1. L’azione inibitoria collettiva nel codice del consumo. 2. La legittimazione delle associazioni e la natura collettiva delle situazioni giuridiche protette. 3. Inidoneità dell’inibitoria collettiva a veicolare richieste risarcitorie dei singoli. 4. L’azione risarcitoria collettiva (class action). 5. La levata di scudi della dottrina, il congelamento dell’istituto ed il radicale mutamento del legislatore del 2009. 6. Azione collettiva ed azione di classe. 7. Il d.lgs. 20 dicembre 2009, n. 198: class action pubblica? 7.1. Un’ulteriore chiave di lettura. 8. Le singole ipotesi in cui il ricorso per l’efficienza è proponibile. 8.a) la violazione di standard qualitativi ed economici nell’erogazione del servizio. 8.aa) Gli effetti della sentenza n. 204/2004 in punto di giurisdizione sui servizi pubblici. 8.b) La mancata emanazione di atti amministrativi generali obbligatori. 8.c) La violazione di termini nell’emanazione di atti generali obbligatori. 8.d) La violazione di standard qualitativi ed economici nell’esercizio di funzioni amministrative, 9. Il risarcimento del danno: profili applicativi. 10. Il risarcimento del danno da violazione di standard nell’erogazione di servizi pubblici. 11. Entrata in vigore delle nuove previsioni.

· Delle Donne C., la scissione degli effetti della notifica alla prova della parità delle armi: la Consulta boccia l’art. 140 cpc nella parte in cui prevede che la notifica si perfezioni per il destinatario alla spedizione e non alla ricezione (o decorsi dieci giorni dalla spedizione) della raccomandata informativa, in Giustamm.it, pubblicato il 1°/02/2010. SOMMARIO: 1.- La fattispecie. 2.- Le ordinanze di rimessione. 3.- Le motivazioni dell’illegittimità: la necessità di ripensare il tradizionale bilanciamento di interessi e la forza espansiva del principio di scissione degli effetti della notifica.

· Liberati A., Brevi considerazioni sul testo del "Codice del processo amministrativo" proposto dalla Commissione speciale, in Lexitalia.it, febbraio 2010. SOMMARIO: La sospetta incostituzionalità. La commissione. Il testo con brevi note per articoli.

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-_Riviste 2009_-

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· Parisio V., I tribunali delle acque: un modello giurisdizionale tutto italiano, in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 12, pagg. 3679-3693.

· De Benetti C., Uno spunto in tema di effettività della tutela dalla nuova direttiva ricorsi: un ritorno dal processo al procedimento, in I contratti dello Stato e degli Enti pubblici, 2009, fasc. 4, pagg. 527-530.

· Parisio V., La separazione dei poteri e l’indipendenza del giudice amministrativo italiano sotto la lente della CEDU, in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 11, pagg. 2728-2743.

· Gotti P., Sanzioni amministrative e problemi di giurisdizione: la Cassazione ribadisce il suo noto indirizzo (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. un., 16 aprile 2009, n. 8986), in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 11, pagg. 2515-2528.

· Tarasco A.L., Alternatività tra ricorso straordinario e riti speciali: un parere restrittivo del Consiglio di Stato (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. I, 21 ottobre 2009, n. 3244 e Consiglio di Stato, sez. III, 26 ottobre 2009, n. 1670), in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 10, pagg. 2409-2414.

· Quinto P., Il “preavviso di ricorso” nella delega comunitaria e nel processo amministrativo, in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 9, pagg. 2706-2716.

· Carbone L., La revisione del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e la riaffermata natura giurisdizionale del rimedio di tutela, in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 9, pagg. 2664-2689.

· Piconese A., Translatio iudicii e «nuovo» giudizio amministrativo (n.d.r. commento a Tar Puglia, Lecce, sez. II, 28 ottobre 2008, n. 3101), in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 7-8, pagg. 2243-2257.

· Di Seri C., La “priorità logico-giuridica” del vizio di incompetenza di leggi regionali in contrasto con il diritto comunitario (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 14 novembre 2008, n. 368 e Corte Costituzionale, 30 gennaio 2009, n. 18), in Giurisprudenza italiana, 2009, fasc. 8-9, pagg. 1885-1890.

· De Marco A., Sulla notificazione a mezzo posta: nuove e vecchie incertezze (n.d.r. commento a Tar Piemonte, sez. I, 10 aprile 2009, n. 1018), in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 6, pagg. 1668-1678.

· Brunetti F., La prosecuzione del giudizio amministrativo sospeso: adempimenti necessari e relativi termini (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. VI, 15 giugno 2009, n. 3829), in Rivista amministrativa della Repubblica Italiana, 2009, fasc. 6, pagg. 405-411.

· Ferrara L., L’allegazione dei fatti e la loro prova nella disciplina dell’annullabilità non pronunciabile: problematiche processuali e trasformazioni sostanziali (nota a C.S., sez. V, 29 aprile 2009 n. 2737), in Giustamm.it, pubblicato il 30/12/2009. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Il contenuto motivazionale della pronuncia. 3. La rilevazione della doverosità (o meno) del contenuto dispositivo del provvedimento in concreto adottato nel regime di cui al primo alinea dell’art. 21 octies, secondo comma. 4. Eccezione in senso stretto oppure inversione dell’onere della prova nel regime di cui al secondo alinea dell’art. 21 octies, secondo comma. 5. Osservazioni conclusive sull’interesse legittimo e sul processo amministrativo.

· Capalbo F., L. 69/09 art. 44, comma 2, lett. B, n. 4 - Prospettive di evoluzione della giustizia amministrativa, in Lexitalia.it, dicembre 2009.

· Perin M., La Cassazione afferma la giurisdizione della Corte dei conti sulle società private concessionarie del servizio pubblico di attivazione e conduzione operativa della rete, per la gestione telematica del gioco lecito (commento a CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI - ordinanza 4 dicembre 2009 n. 25495), in Lexitalia.it, dicembre 2009. SOMMARIO: 1. La vicenda trattata nel giudizio. 2. Argomenti rilevanti della decisione.

· Saitta F., Se codice dev’essere, che si occupi anche di ... procedura amministrativa (Brevi riflessioni sulla delega per il riordino del sistema delle impugnazioni amministrative), in Giustamm.it, pubblicato il 15/12/2009.

· Goisis F., Garanzie procedimentali e convenzione europea per la tutela dei diritti dell’uomo, in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 4, pagg. 1338-1361.

· D’Apuzzo E., La discordanza tra «dispositivo e motivazione» (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. IV, 28 marzo 2008, n. 1679), in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 4, pagg. 1319-1329.

· Giulietti W., Note sulla specificità delle censure alla sentenza appellata (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. V, 14 ottobre 2008, n. 4971), in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 4, pagg. 1212-1244.

· Gaffuri F., Il ricorso incidentale nel giudizio amministrativo di primo grado: alcune note sulla natura e sul rapporto con il ricorso principale, in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 4, pagg. 1047-1117.

· Luciani F., Funzione amministrativa, situazioni soggettive e tecniche giurisdizionali di tutela, in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 4, pagg. 978-1046.

· Bruti Liberati E., L’AEEG e il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (n.d.r. commento a Tar Lombardia, Milano, sez. III, 10 aprile 2009, n. 3239), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 12, pagg. 1291-1297.

· Brugnoli E., La cognizione incidentale del giudice amministrativo sulla sorte del contratto (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 17 dicembre 2008, n. 6292), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 12, pagg. 1278-1290.

· Marchetti B., La giustizia amministrativa (n.d.r. commento alla Legge n. 69/2009 e la Pubblica Amministrazione – L. 18 giugno 2009, n. 69), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 11, pagg. 1158-1166.

· Conti R., Il “dialogo” fra giudice nazionale e Corte di Strasburgo sull’istanza di prelievo nel giudizio amministrativo (n.d.r. il diritto all’indennizzo, legge Pinto, in relazione all’irragionevole durata del processo – commento a Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. X. 2 giugno 2009), in Il corriere giuridico, 2009, fasc. 11, pagg. 1484-1493.

· Pagano A., La Corte di Cassazione ed il riparto della giurisdizione sui diritti fondamentali (n.d.r. commento a Cassazione civile, sez. un., ord. 9 settembre 2009, n. 19393), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 12, pagg. 1450-1456.

· Bertonazzi L., Legge 18 giugno 2009, n. 69 e giustizia amministrativa: una primissima lettura, in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 3, pagg. 830-896. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Ricusazione. – 3. Procura speciale alle liti. – 4. Spese di lite. – 5. La c.d. terza via. – 6. Fatti non specificamente contestati. – 7. Sanzioni per il terzo che rifiuti l’esecuzione dell’ispezione. – 8. Nullità della procura al difensore. – 9. Consulenza tecnica d’ufficio e testimonianza scritta. – 10. Interruzione e sospensione. – 11. Dimezzamento del termine lungo per il ricorso in appello, per il ricorso per revocazione ordinaria e per il ricorso alla Cassazione per motivi inerenti alla giurisdizione. – 12. Divieto di nuove prove in appello. – 13. Rinnovazione della notificazione del ricorso ex art. 291, comma 1, c.p.c. – 14. Notificazioni a cura dell’Avvocatura dello Stato. – 15. Perenzione dei ricorsi ultraquinquennali. – 16 Disposizioni transitorie. – 17. Novità nel giudizio davanti alla Corte di cassazione. – 18. La translatio iudicii – 19. Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. – 20 Danno da mero ritardo. – 21. Ricorsi contro il silenzio assenso.

· Caldarera A., Considerazioni sulla c.d. tranlsatio iudicii, in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 3, pagg. 715-773.

· Perfetti L.R., Legittimazione e interesse a ricorrere nel processo amministrativo: il problema delle pretese partecipative, in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 3, pagg. 688-714.

· Montedoro G., Brevi considerazioni in tema di principi generali sui mezzi di impugnazione delle sentenze e futura codificazione del processo amministrativo, in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 3, pagg. 663-687.

· Amorosino S., Note in tema di impugnabilità degli atti di indirizzo e programmazione, in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 3, pagg. 650-662.

· Greco R., I profili processuali del ricorso incidentale, in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 3, pagg. 629-649. SOMMARIO: 1. Premessa: il ricorso incidentale come istituto processuale. – 2. Il dibattito sulla natura giuridica del ricorso incidentale. – 3. Le principali questioni connesse alla disciplina processuale del ricorso incidentale. – 3.1. L’individuazione dei legittimati attivi. – 3.2. Il ricorso incidentale proposto dal ricorrente principale. – 3.3. La competenza. – 3.4. I termini. – 4. Conclusioni de jure condendo.

· Marinelli M., Ricorso incidentale e ordine di esame delle questioni (in margine a Cons. Stato, Ad. plen., 10 novembre 2008 n. 11), in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 3, pagg. 609-628.

· Romano Tassone A., Il ricorso incidentale e gli strumenti di difesa nel processo amministrativo, in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 3, pagg. 581-608.

· Proto Pisani A., Appunti sul giudice delle controversie tra privati e pubblica amministrazione, in Il foro italiano, 2009, fasc. 10, parte V, pagg. 369-380.

· Cacciavillani C., Commento all’art. 44 della l. n. 69/2009 (delega al Governo per il riassetto della disciplina del processo amministrativo), in Giustamm.it, pubblicato il 27/11/2009.

· Lamberti C., Il giudice amministrativo in sede di giurisdizione esclusiva ha “maggiori poteri” del giudice ordinario (n.d.r. commento a Cassazione civile, sez. un., 24 giugno 2009, n. 14805), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 11, pagg. 1307-1313. SOMMARIO: 1. La soluzione di un conflitto – 2. Il conflitto negativo di giurisdizione. – 3. L’(omesso) accertamento incidentale. – 4. La rilettura dell’art. 386 c.p.c. – 5. L’oggetto della connessione. – 6. I “maggiori poteri” della giurisdizione esclusiva. - 7. L’accertamento negativo. – 8. Un nuovo confine per la giurisdizione esclusiva.

· Bertonazzi L., Recenti novità normative in tema di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 11, pagg. 1285-1289. SOMMARIO: 1. La sentenza della Corte Costituzionale n. 254/04. – 2. Autentica ratio decidendi di Corte cost. n. 254/04. – 3. Art. 69, commi 1 e 2, L. n. 69/09.

· Torricelli S., Tutele differenziate e riti speciali nei processi contro la pubblica amministrazione: qualche notazione comparatistica, in Giustamm.it, pubblicato il 27/11/2009. SOMMARIO: 1. Le ragioni della specialità. 2. La specialità come garanzia processuale dello statuto dei diritti fondamentali nella Costituzione spagnola. 3. Da un’idea liberale a una scelta funzionale: la riallocazione della giurisdizione sui diritti fondamentali tramite il rito speciale nel diritto francese. 4. Il regime processuale dei diritti fondamentali nel sistema italiano, tra garanzie (vere) di rito ‘speciale’ e garanzie (apparenti) di giudice ‘comune’. 5. Il rapporto tra specialità del rito e pluralità delle azioni, partendo dall’esempio tedesco. 6. La funzionalità dei riti speciali. Il diverso approccio del legislatore in Italia e in Francia nel caso esemplificativo degli appalti pubblici. 7. La garanzia della celerità come questione politica o come gestione dell’urgenza: l’art. 23 bis l. n. 1034/1971 a confronto con il potere d’ordine del processo attribuito al giudice comunitario.

· Trebisonda C., Giustizia amministrativa e diritti fondamentali. Sul divieto di accedere nei luoghi ove si svolgono competizioni di calcio (n.d.r. commento a TAR Toscana, Sez. II, ordinanza 20 novembre 2009, n. 905), in Giustamm.it, pubblicato il 25/11/2009.

· Liuzzo A.M.R., La revocazione, l’appello e l’opposizione di terzo, in Giustamm.it, pubblicato il 17/11/2009. SOMMARIO: – 1. Brevi cenni sulla revocazione. – 2. La revocazione avverso le sentenze del TAR. – 3. Legittimazione ad impugnare. – 4. Termini per la revocazione. – 5. Dolo processuale. – 6. Prove riconosciute o dichiarate false. – 7. Ritrovamento di documenti nuovi. – 8. Errore di fatto. – 9. Contrasto di giudicati. – 10. Carattere rinnovatorio del giudizio di appello. – 11. Il Consiglio di Stato e il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione siciliana. – 12. Sentenze appellabili. – 13. Legittimazione ad appellare. – 14. Il principio del contraddittorio. – 15. L’introduzione del gravame. – 16. L’attività istruttoria. – 17. La sospensione della sentenza di primo grado. – 18. La decisione. – 19. L’appello incidentale. – 20. L’opposizione di terzo nel processo amministrativo. – 21. La sentenza della Corte Costituzionale n. 177/1995. – 22. L’evoluzione giurisprudenziale dopo la sentenza 177/1995 della Corte costituzionale. – 23. I soggetti legittimati a proporre opposizione di terzo. – 24. Competenza funzionale del Giudice del precedente giudizio. – 25. Termine per ricorrere. – 26. Impugnabilità delle ordinanze cautelari. – 27. L’estensione al processo amministrativo dell’opposizione di terzo straordinaria.

· Dore S. – Leccisi G., Prime riflessioni sullo schema di decreto legislativo recante “Attuazione dell’articolo 4 della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ricorso per l’efficienza delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici”, in Giustamm.it, pubblicato il 13/11/2009. SOMMARIO: 1. I principi della riforma e dell’azione per l’efficienza. 2. Fondamento costituzionale. 3. Descrizione. 4. Presupposti dell’azione e legittimazione ad agire. 5. Rapporti con le competenze di regolazione e con le azioni collettive di cui al Codice del consumo. 6. Il procedimento. 7. La sentenza. 8. L’ottemperanza. 9. Il monitoraggio. 10. Norme transitorie. 11. Invarianza finanziaria.

· Bartolini A., La class action nei confronti della p.a tra favole e realtà, in Giustamm.it, pubblicato il 10/11/2009. SOMMARIO: 1. Prologo – 2. Atto primo: Monna Organizzazione prigioniera nel proprio castello – 3. Atto secondo: Monna Organizzazione si toglie il velo – 4. Atto terzo: un cavaliere per Monna Organizzazione - 5. Un epilogo ancora da scrivere – 6. Postfazione. – 7. Nota bibliografica.

· Savasta P., Il Contenzioso elettorale, in Giustamm.it, pubblicato il 9/11/2009. SOMMARIO: 1. Introduzione – 2. Le parti del processo amministrativo – 3. L’ammissione delle liste - 3.1. La questione dell’ammissibilità del ricorso cautelare avverso l’ammissione delle liste elettorali - 3.2. L’ammissione delle liste elettorali al Parlamento - 3.3. La sentenza della Corte Costituzionale 19 ottobre 2009 n. 259 – 4. Conclusioni.

· Balloriani M., Legge Pinto, arretrato e problemi organizzativi, in Lexitalia.it, novembre 2009. SOMMARIO: 1. Premesse 1.1.Ma è vero che il giudice amministrativo lavora meno di quanto dovrebbe? 1.2. La legge delega. 1.3. La nozione di arretrato. L’operazione di definizione anticipata dei ricorsi arretrati. 1.4. Il volume dell’arretrato. 1.4.1. Il nuovo d.d.l. sulla ragionevole durata del processo. 1.5. Rimedi empirici de iure condito. 1.6. Un’ipotesi limite: le applicazioni con indennità di missione. 1.7. Dall’arretrato come problema, all’arretrato come soluzione Keynesiana di problemi occupazionali e di carriera: le sezioni stralcio. 1.8. Misure alternative e deflattive. Il ricorso al Capo dello Stato. 1.9. Celerità attraverso la bassa qualità dei provvedimenti giurisdizionali e delle garanzie: motivazioni succinte e perenzioni. Il paradosso dell’equa riparazione per la durata irragionevole dei processi. 2. Proposte. 2.1. Il rito monocratico per l’arretrato. 2.3. L’udienza di prima comparizione.

· Raiola I., Translatio judicii e modalità di riassunzione del processo, in Lexitalia.it, novembre 2009. SOMMARIO: Premessa. L’antefatto: le sentenze n. 4109/2007 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione e n. 77/2007 della Corte Costituzionale. Il “vuoto” legislativo. La disciplina dell’art. 59 Legge 18 giugno 2009 n.69. Considerazioni generali. L’art. 59 Legge 18 giugno 2009 n. 69. Esame della disciplina.

· Caruso G., Merito insindacabile e giudice amministrativo (note a margine di una codificazione "leggera"), in Lexitalia.it, novembre 2009. SOMMARIO: 1. Perché una codificazione "leggera". 2. L’evoluzione dell’amministrazione. 3. La tutela giurisdizionale nei confronti della nuova amministrazione. 4. Una nuova perimetrazione del "merito insindacabile"?

· Criscenti C., I riti speciali: oggetto, termini e procedure, in Lexitalia.it, novembre 2009. SOMMARIO: 1. Premessa – 2. Speciale/ordinario – 3. Verso l"ordinarizzazione" dei caratteri di specialità – 4. Revisione e razionalizzazione dei riti speciali – 5. Giudizio in materia di accesso ai documenti amministrativi – 6. Il rito avverso il silenzio – 7. Il rito accelerato ex art. 23 bis l. tar.

· Magri M., L’ordine di esame dei motivi nel processo amministrativo (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 6 aprile 2009, n. 2143), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 10, pagg. 1068-1078. SOMMARIO: 1. Il problema dell’ordine di trattazione della domanda come distinto da quello dell’’«assorbimento» dei motivi di ricorso. – 2. L’ordine di esame dei motivi di ricorso nelle sentenze n. 213 e 4279 del 2008. Regole «soggettive» e «oggettive» di assorbimento. – 3. La sentenza n. 2143 del 2009: libertà di allegazione dei motivi ed obbiettività dell’ordine di trattazione. – 4. La domanda giudiziale amministrativa. Il motivo di ricorso come «allegazione» e come «oggetto della domanda». – 5. Principio della domanda (nemo judex sine actore) ed ordine di trattazione dei motivi di ricorso: due questioni da tenere distinte. – 6. I criteri-guida dell’ordine di trattazione dei motivi di ricorso.

· Salvia F., Il ricorso al Capo dello Stato e l’effettività della tutela (rilievi critici all’approccio), in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 6, pagg. 1601-1606. SOMMARIO: 1. Il problema sostanziale. – 2. La posizione del Consiglio di Stato a favore della estensione del rimedio dell’ottemperanza ai decreti di decisione dei ricorsi straordinari al Capo dello Stato: fallimento del tentativo. – 3. Il recente tentativo della giurisprudenza del Consiglio di giustizia amministrativa della Regione siciliana. – 4. Una possibile soluzione. – 5. Epilogo.

· Auletta A., Il legislatore “muove un passo” (l’ultimo) verso la giurisdizionalizzazione del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 5, pagg. 1619-1646.

· Quinto P., Il “preavviso di ricorso” nella delega comunitaria e nel processo amministrativo, in Giustamm.it, pubblicato il 29/10/2009. SOMMARIO: § 1. L’«abuso» del processo e la mistica della legge. - § 2. Il risarcimento del danno da ritardo e le perplessità del legislatore. - § 3. La «canonizzazione» della natura giurisdizionale del ricorso straordinario. - § 4. Il fallimento dei rimedi alternativi alla giurisdizione. - § 5. I due articoli 44 e la doppia delega nelle leggi 69 e 88 del 2009. - § 6. La funzione nomopoietica della giurisprudenza amministrativa. - § 7. Un Codice unico del processo amministrativo ed una proposta.

· Santiapichi X., Perenzione: l’escamotage dell’iniziativa processuale per snellire i ruoli e denegare giustizia, in Lexitalia.it, novembre 2009.

· Giovagnoli R., Ricorso incidentale e parità delle parti, in Giustamm.it, pubblicato il 19/10/2009. SOMMARIO: 1. La rinnovata attenzione per il tema del ricorso incidentale. - 2. I rapporti tra ricorso principale e ricorso incidentale nella procedure di gara con due soli partecipanti. - 3. Le tesi sul tappeto prima dell’avvento della Plenaria n. 11/2008. - 3.1. La tesi secondo cui il ricorso incidentale escludente ha effetto paralizzante. - 3.2. La tesi secondo cui vanno esaminati entrambi i ricorsi . - 3.3. La tesi che attribuisce rilevanza all’anteriorità del segmento procedimentale investito dalla censura. - 3.4. La tesi secondo cui il ricorso principale va esaminato sempre per primo. - 4. La soluzione accolta dalla decisione dell’Adunanza Plenaria n. 11/2008. - 5. Quali sono le implicazioni che derivano dalla decisioni dell’Adunanza Plenaria? - 5.1. Implicazioni sulla nozione di legittimazione al ricorso. - 5.2. Implicazioni sulla nozione di interesse al ricorso. - 5.2.1. In cosa consiste questo interesse strumentale al rinnovamento della gara? - 6. Interesse al ricorso e legittimazione al ricorso nell’ambito del contenzioso appalti: un allargamento delle tradizionali nozioni imposto dal diritto comunitario? - 7. In quali ipotesi il ricorso incidentale può avere ancora effetti paralizzanti? - 8. La gara cui partecipano più di due imprese - 9. Il principio di parità delle parti e le modalità procedurali per la proposizione del ricorso incidentale. In particolare il problema del termine per la proposizione del ricorso nel rito degli appalti.

· Quinto P., Il Codice del Processo amministrativo e la giurisprudenza anticipatrice sugli obblighi della P.A. di prevenire il contenzioso, in Giustamm.it, pubblicato il 16/10/2009.

· De Nardi F., Il rapporto tra il ricorso principale e quello incidentale (n.d.r. commento a TAR Lombardia, Milano, sez. I, 10 agosto 2009, n. 4578 e TAR Emilia-Romagna, Bologna, 8 luglio 2009, n. 1064), in Appalti e contratti, 2009, fasc. 10, pagg. 82-85.

· Sandulli M.A. - Conte I., Un nuovo esempio di legislazione creativa in spregio ai principi di “better regulation” e di giusto processo (Spunti per un dibattito sull’art. 41 della legge 23 luglio 2009 n. 99, recante disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia), in Giustamm.it, pubblicato il 5/10/2009.

· Comporti G.D., Il sindacato del giudice delle obbligazioni pubbliche, in Giustamm.it, pubblicato il 5/10/2009. SOMMARIO: 1- Premessa: la rilevanza processuale di una categoria inesistente. 2- La controintuitiva complessità della questione del riparto in tema di obbligazioni pubbliche: un ritorno alle origini. 3- Il quando. 4- Il come. 5- Il chi. 6- Il prima e il dopo: possibili indicazioni de iure condendo. 7- Concludendo: dal giudice delle obbligazioni pubbliche alle azioni a tutela delle obbligazioni pubbliche.

· Freni F., Amministrazione giustiziale e costituzione: il “nuovo” ricorso straordinario al Capo dello Stato, in Giustamm.it, pubblicato il 29/09/2009. SOMMARIO: 1. Premessa; 2. La nuova disciplina dettata dalla legge 69/2009; 3. Dalle Costituzioni Piemontesi del 1723 al d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199: cenni storici sull’istituto; 3.1. (segue); 3.2. (segue); 3.3. (segue); 3.4. (segue); 4. Breve indagine circa la natura del ricorso straordinario; 4.1. (segue); 4.2. (segue) Il genus di riferimento: l’amministrazione giustiziale; 5. Il “nuovo” ricorso straordinario; 5.1. (segue); 5.2. (segue); 5.3. (segue); 6. Conclusioni.

· Veronese A. - Munarin M., La notificazione del ricorso effettuata dall’avvocato si perfeziona con la consegna del plico all’ufficio postale (n.d.r. nota a TAR Veneto, Sez. II, 11 settembre 2009 n. 2393), in Lexitalia.it, settembre2009.

· Castellaneta M., Il giudice deve disapplicare la norma sul giudicato per garantire l’operatività delle regole comunitarie. L’obbligo di conformarsi a decisioni precedenti rende difficile il contrasto all’abuso del diritto (n.d.r. commento a Corte di Giustizia CE, sez. II, 3 settembre 2009, C-2/08), in Guida al diritto, 2009, fasc. 37, pagg. 66-73.

· Marzano L., Tecniche di rilevazione della questione di giurisdizione nelle controversie sportive: neutralità degli effetti mediati e indiretti del provvedimento sanzionatorio. (nota a Cons. Stato, Sez. VI, 17 aprile 2009, n. 2333), in Lexitalia.it, settembre 2009.

· Abbamonte G., L’interesse a ricorrere oggi, in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 4, pagg. 1267-1275.

· Caponigro R., La giurisprudenza sui rapporti tra giustizia sportiva e giurisdizione amministrativa, in Giustamm.it, pubblicato il 23/09/2009.

· Sandulli M.A., I principi costituzionali e comunitari in materia di giurisdizione amministrativa, in Giustamm.it, pubblicato l’11/09/2009. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Il giudice amministrativo nella Costituzione. 3. I principi comunitari ed europei. 4. La direttiva ricorsi n. 2007/66/CE. 5. La tutela cautelare, con particolare riferimento alla tutela provvisoria e d’urgenza. 6. L’istruttoria. 7. Il risarcimento del danno per la lesione di interessi legittimi. 8. La vincolatività del giudicato di “legittimità” sui provvedimenti assunti nei confronti delle violazione delle norme comunitarie.

· Lamorgese A., L’effettività della tutela nell’esperienza giurisprudenziale, in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 4, pagg. 1109-1125. SOMMARIO: 1. I caratteri dell’effettività (e cenni ad un possibile nuovo rapporto tra le giurisdizioni). – 2. L’effettività della tutela dei diritti soggettivi presso il giudice ordinario…. – 3. …e presso il giudice amministrativo. - 3.1. Le azioni di adempimento e accertamento. – 3.2. L’accesso ai documenti. – 3.3. Il diritto alla prova. – 3.4. Il sindacato sulla c.d. discrezionalità tecnica. – 3.5. La c.d. pregiudizialità amministrativa (cenni). – 3.6. L’illecito provvedimentale.

· Zonno D., Alternatività tra ricorso giurisdizionale e ricorso straordinario e impugnativa di atti collegati. Ricorso giurisdizionale e ricorso straordinario al capo dello Stato (n.d.r. commento a TAR Campania, Salerno, sentenza 8 gennaio 2009, n. 15), in Giurisprudenza di merito, 2009, fasc. 7-8, pagg. 1989-2003.

· Paolantonio N., Misure congiunturali ed “asimmetrie” illiberali (in margine all’art. 20, l. 28 gennaio 2009, n. 2), in Giustamm.it, pubblicato il 4/09/2009.

· Quinto P., Il nuovo processo amministrativo: la doppia delega, i due articoli 44 e l’elogio della brevità, in Giustamm.it, pubblicato il 5/08/2009.

· Carbone A., Prime annotazioni sull’ammissibilità dell’azione di mero accertamento nel processo amministrativo (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Sez. VI, 9 febbraio 2009, n. 717), in Giustamm.it, pubblicato il 29/07/2009. SOMMARIO: 1. Azione di accertamento e giudizio amministrativo. 2. Il revirement giurisprudenziale. 3. Ulteriori profili problematici.

· Manganaro F. – Tropea G., Ancora incertezza sul termine per i motivi aggiunti nel rito accelerato (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 7 aprile 2009, n. 2149), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 8, pagg. 985-994. SOMMARIO: 1. La vicenda contenziosa. – 2. L’opinione del Consiglio di Stato sull’art. 23-bis e la dimidiazione dei termini del processo. – 3. Una soluzione non convincente. – 4. Le prospettive future.

· Travi A., La nuova disciplina della translatio iudicii. Le novità della legge 18 giugno 2009, n. 69, in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 8, pagg. 913-915.

· Spasiano M.R., Della perdurante preclusione del giudice europeo all’ampliamento della legittimazione ad agire a tutela di interessi meta-individuali, in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 3, pagg. 942-950.

· Giovannini M., Il ricorso amministrativo nello spazio giustiziale, in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 2, pagg. 597-608. SOMMARIO: 1. Adr e risoluzione alternativa delle controversie. – 2. Risoluzione altenativa e funzione giustiziale. – 3. Spazio giustiziale e ricorsi amministrativi: uno sguardo in prospettiva.

· De Lise P., Corte europea dei diritti dell’uomo e giudice amministrativo, in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 2, pagg. XLVII-LXIII.

· Martini F., Potere e diritti fondamentali nelle nuove ipotesi di giurisdizione esclusiva, in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 2, pagg. 377-431.

· Villata R., Riflessioni in tema di ricorso incidentale nel giudizio amministrativo di primo grado, in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 2, pagg. 285-333.

· Iera L., L’ordine di trattazione del ricorso principale e di quello incidentale nelle gare con due soli concorrenti (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, 10 novembre 2008, n. 13), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 7, pagg. 749-754.

· Ursi R., La rilevabilità del difetto di giurisdizione nel giudizio di appello (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 5 dicembre 2008, n. 6049), in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 7, pagg. 741-748.

· De Marzo G., Rilevabilità delle questioni di giurisdizione, tra interventi ricostruttivi delle Sezioni Unite e innovazioni legislative (n.d.r. commento a Cassazione Civile, Sez. Un., 18 dicembre 2008, n. 29523), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 7, pagg. 813-817.

· Sessa V.M., L’A.n.a.s. s.p.a. e il patrocinio dell’Avvocatura dello Stato. La Cassazione conferma una concezione sostanzialistica di ente pubblico (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. III, 16 ottobre 2008, n. 25268), in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 1, pagg. 68-87. SOMMARIO: 1. La vicenda. – 2. Il quadro normativo e l’evoluzione giurisprudenziale. – 3. Il riconoscimento del patrocinio dell’Avvocatura di Stato quale indice di una concezione sostanzialistica di ente pubblico. – 4. Il patrocinio facoltativo e la non necessarietà di un mandato ad litem specifico.

· Barbieri E.M., Problemi di giurisdizione su questioni modeste (n.d.r. commento a TAR Toscana, sez. II, 24 ottobre 2008, n. 2316 fattispecie relativa a fornitura in comodato d’uso), in Rivista trimestrale degli appalti, 2009, fasc. 1, pagg. 195-201. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Obbligo del rispetto dei principi fondamentali dell’ordinamento comunitario da parte del soggetto pubblico. – 3. Conclusioni.

· Giordanengo F.A., La riaffermazione del principio dell’accessorietà totale del ricorso incidentale al ricorso principale (n.d.r. commento a TAR Piemonte, sez. I, 11 febbraio 2009, n. 401), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 6, pagg. 765-773. SOMMARIO: 1. L’improcedibilità del ricorso incidentale in ipotesi di estinzione, improcedibilità per qualsivoglia ragione, del ricorso principale. – 2. L’improcedibilità del ricorso incidentale in ipotesi di infondatezza del ricorso principale. – 3. L’accessorietà totale del ricorso incidentale al ricorso principale. – 4. Sul termine per la notifica del ricorso incidentale nelle materie di cui all’art. 23-bis L. 6 dicembre 1971 n. 1034. – 5. Sulla natura del termine per il deposito dei documenti in vista dell’Udienza Pubblica.

· Franchini C., Giustizia e pienezza della tutela nei confronti della pubblica amministrazione, in Giustamm.it, pubblicato il 25/05/2009. SOMMARIO: 1. evoluzione della pubblica amministrazione e adeguamento della esigenza di giustizia. - 2. il sistema di tutela nei confronti della pubblica amministrazione: a) la giustizia “sull’amministrazione”. - 3. b) la giustizia “all’interno dell’amministrazione”. - 4. c) la giustizia “alternativa”. - 5. giustizia e pienezza della tutela. - 6. le prospettive in un’ottica europea e globale.

· Giordano R., Translatio iudicii c.d. orizzontale in tema di giurisdizione: considerazioni de iure condito e de iure condendo (n.d.r. commento a Tribunale di Saluzzo, 11 novembre 2008), in Giurisprudenza di merito, 2009, fasc. 4, pagg. 910-922.

· Andreis M., Tutela cautelare, diniego di provvedimento e remand (n.d.r. commento a TAR Puglia, Lecce, sez. II, 7 gennaio 2009, n. 10), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 5, pagg. 629-641. SOMMARIO: 1. Il caso deciso. – 2. Questioni vecchie e nuove su atti “positivi”, atti “negativi” e tutela cautelare. – 3. Tutela di cautelare e intermediazione del procedimento. Il diniego di conservazione di situazione di vantaggio. – 3.1. Diniego di conferma di provvedimento favorevole. – 3.2. Diniego di dispensa/eccezione rispetto ad obbligo generale. – 4. L’arresto procedimentale. – 4.1. Diniego di ammissione a procedimento idoneativo o di valutazione. Ammissione con riserva. Ordinanze propulsive. – 5. Il rifiuto di rilascio di titolo. La piena sostituzione del giudice all’amministrazione. – 6. La tecnica del remand. – 7. Tutela cautelare anticipatoria e decisione semplificata del merito in sede cautelare. – 7.1. La decisione in forma semplificata e la trasformazione della tutela cautelare in tutela sommaria. – 7.2. Il “dialogo” tra processo e procedimento. – 7.3. La tutela cautelare (interlocutoria) tramite remand.

· Lenoci M.C., Riparto di giurisdizione fra aggiudicazione e sigla del contratto: una questione tuttora irrisolta (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 10 novembre 2008, n. 5588), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 5, pagg. 606-610.

· Masaracchia A., Nel rivedere l’originario orientamento privilegiata la protezione dell’imparzialità. Principio dell’ ‘alterità del giudice’ esteso anche ai casi di revocazione (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, Decisione 25 marzo 2009 n. 2), in Guida al diritto, 2009, fasc. 17, pagg. 95-103.

· De Lise P., I diritti umani nella prospettiva transnazionale. Le giurisdizioni a contatto con la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Corte europea dei diritti dell’uomo e giudice amministrativo, in Giustamm.it, pubblicato il 4/05/2009.

· Palliggiano G., La giurisdizione esclusiva: legislazione e giurisprudenza, in Giustamm.it, pubblicato l’8/05/2009. SOMMARIO: 1. La giurisdizione del giudice amministrativo: natura, tipi e relativi poteri. 1.1.- La giurisdizione di legittimità. 1.2.- La giurisdizione esclusiva. 1.3.- La giurisdizione di merito. 2. Storia, ambito e ratio della giurisdizione esclusiva. 2.1. Storia. 2.2. Le ragioni della giurisdizione esclusiva. 3. L'art. 11 comma 4 l. n. 59 del 1997 e la delega al Governo. 4. Il d. lgs. n. 80 del 1998 e la l. n. 205 del 2000. 5. L’intervento della Corte Costituzionale. 6. Le materie di giurisdizione esclusiva. 6.1. Giurisdizione esclusiva sui provvedimenti delle autorità indipendenti. 6.2. Giustizia sportiva. 6.3. Energia elettrica. 6.4. Emergenza rifiuti. 6.5. Requisizione. 6.6. Rapporti di pubblico impiego. 6.7. Altri casi. 7. Azioni possessorie. Espropriazione: occupazione appropriativa e occupazione usurpativa. 8. Giurisdizione esclusiva in tema di procedure per l’affidamento degli appalti pubblici, In particolare annullamento dell’aggiudicazione e sorte del contratto.

· Tropea G., La Plenaria prende posizione sui rapporti fra ricorso principale e ricorso incidentale (nelle gare con due soli concorrenti). Ma non convince (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Ad. Plenaria, 10 novembre 2008, n. 11), in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 1, pagg. 200-225.

· Squazzoni A., Il rebus del presunto effetto paralizzante del ricorso incidentale nelle gare d’appalto ove anche il ricorrente principale contesti la mancata esclusione del vincitore (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Ad. Plenaria, 10 novembre 2008, n. 11), in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 1, pagg. 151-200.

· Buffa D., Il regolamento di competenza nel processo amministrativo, in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 1, pagg. 14-49. SOMMARIO: 1. Caratteristiche generali dell’istituto. – 2. L’istanza di regolamento di competenza. – 3. I soggetti legittimati. – 4. I termini. – 5. La notificazione. – 6. Il deposito. – 7. La fase davanti al Tar secondo l’originaria versione dell’art. 31, l. 1034/1971. – 8. La sommaria delibazione introdotta dall’art. 9, comma 4, l. 205/2000. – 9. Il rapporto tra regolamento di competenza e tutela cautelare. – 10. Il rapporto tra regolamento di competenza e tutela cautelare con particolare riferimento alle materie c.d. speciali (art. 23-bis, l. 1034/1971). – 11. Il giudizio davanti al Consiglio di Stato e gli adempimenti successivi alla definitiva statuizione sulla competenza. – 12. Considerazioni conclusive.

· Iannotta L., La conoscenza della fondatezza della domanda nella giurisprudenza amministrativa dopo le riforme del 2005 della legge 241 del 7 agosto 1990, in Giustamm.it, pubblicato il 17/04/2009. SOMMARIO: 1. L’art. 2 c. 5 e l’art. 21 octies 2° c. della l. 241 del 1990: due delle norme di più immediato rilievo processuale introdotte nella l. 241 dalle due novelle del 2005 (ll. n. 15/2005 e n. 80/2005). Quadro problematico e obiettivi dell’analisi della giurisprudenza amministrativa relativa all’interpretazione applicativa delle due norme. Estensione dell’analisi alla giurisprudenza della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione (oltre che del giudice amministrativo) sul giusto processo e sulla tutela dei diritti fondamentali – 2. Conoscenza della fondatezza dell’istanza nella giurisprudenza amministrativa sul silenzio (art. 2 c. 5 l. 241/1990) – 3. Verifica della (in)fondatezza della domanda nella giurisprudenza sull’art. 21 octies 2° c. della l. 241/1990 – 4. Accertamento della fondatezza/infondatezza delle pretese sostanziali: prevalente trattamento di maggiore favore riservato dal giudice amministrativo alle pretese dell’Amministrazione rispetto a quelle del privato. Esigenza giuridica di parità di condizioni, di effettività e completezza di tutela, oltre che di rapidità del giudizio. Il giusto processo nella sentenza del T.A.R. Lombardia, Sez. I, 8 maggio 2008 n. 1380 – 5. Accentuazione dell’esigenza di effettività e completezza della tutela a seguito dell’elevazione, nell’ordinamento italiano, a normativa costituzionale interposta, della Carta Europea dei Diritti dell’Uomo; e dell’attrazione, nella giurisdizione amministrativa esclusiva, dei diritti e delle libertà fondamentali: Corte Cost. 27.4.2007 n. 140, Cass SS.UU. 28.12.2007 n. 27187, Corte Cost. 24.10.2007 nn. 348 e 349. Un caso emblematico: ordinanza T.A.R. Lombardia-Milano, Sez. III, 22.5.2008 n. 791 – 6. Possibile e necessaria applicazione generalizzata al giudizio amministrativo del pieno accertamento della fondatezza/infondatezza delle pretese delle parti e dei principi del giusto processo, alla luce della giurisprudenza sulla tendenziale unità della giurisdizione pur nella pluralità delle giurisdizioni: Cass. SS.UU. 22.2.2007 n. 4109 e 23.12.2008 n. 30524; Corte Cost. 12.3.2007 n. 77.

· Antillo R., La giurisdizione in materia di atti adottati in autotutela a seguito di certificazione antimafia a contenuto interdittivo. In particolare la revoca dei contributi. Analisi in controtendenza, in Lexitalia.it, aprile 2009. SOMMARIO: 1) La giurisdizione in materia di certificazione antimafia; 2) La giurisdizione in materia di revoca dei contributi a seguito di certificazione antimafia; 3) La natura del provvedimento di revoca dei contributi: atto discrezionale adottato in autotutela? o atto vincolato?; 4) La contestale impugnazione della certificazione antimafia e dell’atto di revoca delle agevolazioni finanziarie; 5) La giurisdizione in merito al recesso esercitato nell’ambito dei contratti di appalto e subappalto: le fattispecie devolute alla giurisdizione del g.a. e quelle devolute al g.o.; 6) L’atto di recesso: tra espressione del potere di autotutela dell’Amministrazione e negozio giuridico unilaterale. Considerazioni critiche e spunti di riflessione.

· Mutarelli A., Mandato ad litem e ius postulandi dell’Avvocatura dello Stato (note a margine di Cassazione, Sez. Unite, sent. 13 marzo 2009, n. 6065), in Lexitalia.it, aprile 2009.

· Freni F., Spigolature de jure condendo: il “nuovo” ricorso straordinario al capo dello stato nel d.l. 1082, in Giustamm.it, pubblicato il 01/04/2009

· Russo C., La translatio iudicii e l’obbligo di indicare nella sentenza declinatoria di giurisdizione il termine per la riassunzione del giudizio. Translatio tra giudice ordinario e giudice speciale nel periodo transitorio (n.d.r. commento a TAR Lazio, Sez. II-ter, 20 novembre 2008, n. 10446), in Giurisprudenza di merito, 2009, fasc. 3, pagg. 807-823.

· Liberati A., I problemi della giustizia amministrativa e le possibili soluzioni: lo smaltimento dell’arretrato, in Lexitalia.it, marzo 2009. SOMMARIO: Definizione del problema. I possibili spazi di intervento. 1) Lo svolgimento di incarichi extragiudiziari da parte dei magistrati. 2) Il ruolo dei dirigenti degli uffici giudiziari e delle sezioni interne.3) La capacità di organizzazione degli uffici e la limitazione numerica delle decisioni: raffronto con le esperienze europee.4) La formazione dei Magistrati amministrativi.5) Il fenomeno delle "carriere parallele".6) Il ruolo degli avvocati.7) Il ruolo delle amministrazioni.Le soluzioni legislative adottate.Possibili proposte.A) Incarichi svolti da componenti del CPGA nel periodo 2005-2008:B) Incarichi svolti da componenti del Direttivo ANMA nel periodo 2005-2008:C) Incarichi svolti nel periodo 2005-2008 dai Candidati alle elezioni per il rinnovo del CPGA.

· Mangialardi G., L’onere della prova nel processo amministrativo (n.d.r. commento a Tar Lombardia, Milano, sez. III, 19 novembre 2008, n. 5442), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 3, pagg. 353-356.

· Follieri E., La decorrenza degli effetti nella estensione del giudicato a soggetti estranei alla lite (n.d.r. commento a Consiglio di Giustizia Amministrativa Regione Sicilia, 23 settembre 2008, n. 780), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 3, pagg. 347-352. SOMMARIO: 1. La fattispecie concreta. – 2. Le ragioni «tecniche» delle sentenze di primo e secondo grado. – 3. La mancata impugnativa dell’atto lesivo. – 4. Decorrenza degli effetti nella estensione del giudicato ai terzi.

· Di Pardo G., La "quinta ruota del carro" e le regole di riparto della giurisdizione (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Sez. V, 27 gennaio 2009, n. 375), in Lexitalia.it, marzo 2008.

· Sandulli M.A., Il processo amministrativo superaccelerato e i nuovi contratti ricorso-resistenti, in Giustamm.it, pubblicato il 4/03/2009 e in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 1, pagg. XLI-LIX.

· La Medica D., La VI Sezione “provvisoria” del Consiglio di Stato (1919-1923), in Giurisprudenza italiana, 2009, fasc. 1, pagg. 261-264. SOMMARIO: 1. Le ragioni della creazione della VI Sezione e richiamo agli analoghi istituti di giustizia amministrativa dell’impero austro-ungarico. – 2. La composizione (in nota, cenni biografici dei componenti). – 3. Le funzioni della VI Sezione. – 3.1. Funzione consultiva. – 3.2. Funzione giurisdizionale. – Conclusioni.

· Sigismondi G., Sul rapporto tra ricorso principale e ricorso incidentale nel giudizio amministrativo (Osservaz. a Consiglio di Stato, ad. plen., decisione 10 novembre 2008, n. 11), in Il foro italiano, 2009, fasc. 1, parte III, pagg. 1-7.

· Fiorella T., Consorzi e giurisdizione esclusiva (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. V, 8 ottobre 2008, n. 4952), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 2, pagg. 180-182.

· Michielan P., Sull’inammissibilità del ricorso per decreto ingiuntivo proposto dalla P.A. innanzi al Giudice amministrativo (n.d.r. commento a TAR VENETO, SEZ. II - decreto presidenziale 2 febbraio 2009 n. 1), in Lexitalia.it, febbraio 2009.

· Meale A., Incompetenza e translatio iudicii (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 20 agosto 2008, n. 3969), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 1, pagg. 81-91. SOMMARIO: 1. Le condizioni dell’azione ed i presupposti processuali: ordine di esame. – 2. L’effettiva salvaguardia della situazione sostanziale e processuale in controversia. – 3. Le previsioni normative applicabili. - 4. Il tracciato interpretativo del Collegio e gli interrogativi della Dottrina. – 5. Si và verso il terzo grado di giudizio? Considerazioni conclusive.

· Tarantino L., La Plenaria chiarisce i rapporti tra ricorso principale e ricorso incidentale nel processo amministrativo (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Ad. Plen., 10 novembre 2008, n. 11), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 1, pagg. 41-53. SOMMARIO: 1. Il caso affrontato dalla Plenaria. – 2. La disciplina del ricorso incidentale. – 3. La natura giuridica del ricorso incidentale. - 4. La valenza plurima del ricorso incidentale. – 5. I principi del processo amministrativo. – 5. Il pentalogo del controinteressato. – 6. L’ordine di esame del ricorso incidentale. – 7. La gara con due soli partecipanti.

· Busico L., La difesa delle amministrazioni pubbliche nelle controversie di lavoro, in Lexitalia.it, gennaio 2008. SOMMMARIO: 1) L’art. 417 bis c.p.c.: disciplina; 2) Critiche; 3) Le spese di lite a favore della p.a. vittoriosa.

· Menditto S., La giurisdizione in materia di decadenza dall’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica tra giudice amministrativo e giudice ordinario (note critiche alla sentenza del Consiglio di Stato, Sez. VI, 08/05/2008, n. 2216); spunti di analisi e raccordo alla luce dei più recenti orientamenti giurisprudenziali, in Giustamm.it, pubblicato il 21/01/2009.

· Santi D., L’onere di specificazione dei motivi d’appello: il Consiglio di Stato ritorna sui propri passi, ma, purtroppo, nella direzione sbagliata (nota a Cons. St., Sez. IV, 18 dicembre 2008, n. 6369), in Giustamm.it, pubblicato il 7/01/2009.

· Cintioli F., Ripetizione di indebito e ingiustificato arricchimento nella giurisdizione di spettanza: la sentenza 600 del 2008 del CGA, in Giustamm.it, pubblicato il 12/01/2009.

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-_Riviste 2008_-

· De Luca V., La doppia tutela dell’interesse legittimo e del diritto soggettivo (parte seconda): il caso della disciplina della revisione dei prezzi nei contratti pubblici di servizi e forniture, in Rivista amministrativa della Repubblica italiana, 2008, fasc. 11-12, pagg. 617-626.

· Adami P., La doppia tutela dell’interesse legittimo e del diritto soggettivo (parte prima), in Rivista amministrativa della Repubblica italiana, 2008, fasc. 11-12, pagg. 583-615.

· Pellegrino G., Ricorso incidentale e parità delle parti. La svolta della plenaria. Nota a Adunanza plenaria 10 novembre 2008 n. 11), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 6, I, pagg. 1412-1431.

· Manfredi G., Questioni pregiudiziali e sospensione del processo sull’amministrazione, in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 12, pagg. 3510-3520. SOMMARIO: 1. La sospensione necessaria del processo ex art. 295 c.p.c. – 2. Sospensione necessaria del processo civile per pregiudizialità amministrativa. Sospensione necessaria e potere di disapplicazione. – 3. Segue. Sospensione necessaria e dipendenza delle controversie in tema di diritti soggettivi da controversie in tema di interessi legittimi. – 4. Sospensione necessaria del processo amministrativo per pregiudizialità civile. Sospensione necessaria e potere di cognizione incidentale delle questioni in tema di diritti soggettivi. – 5. Sospensione necessaria del processo amministrativo per pregiudizialità amministrativa. Sospensione necessaria e connessione tra giudizi amministrativi.

· Tropea G., La plenaria prende posizione sui rapporti fra ricorso principale e ricorso incidentale (nelle gare con due soli concorrenti) (n.d.r. commento a Consiglio di stato, ad. plen., 10 novembre 2008, n. 11), in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 12, pagg. 3308-3316.

· Torricelli S., Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e risarcimento del danno: i pregi della staticità (n.d.r. commento a Cons. rg. sic, sez. riunite, 19 febbraio 2008, n. 409), in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 11, pagg. 3147-3174. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Cenni all’evoluzione del ricorso straordinario. – 3. La motivazione del parere del Consiglio di Giustizia amministrativa in ordine alla proponibilità dell’azione risarcitoria con ricorso straordinario. – 4. Il permanere del carattere impugnatorio del ricorso straordinario anche alla luce degli sviluppi dell’istituto. – 5. L’insufficienza della motivazione addotta dal Consiglio di Giustizia amministrativa a giustificare la conclusione cui perviene. Critica all’utilizzazione dei principi propri della tutela giurisdizionale. – 6. Il diritto dell’amministrazione ad essere ‘parte’ del giudizio risarcitorio e l’impossibilità di imporre ad essa l’accertamento della propria responsabilità. – 7. L’effetto inaccettabile di creare in via interpretativa un conflitto di interessi inconciliabile con le esigenze della tutela (ancorché in via amministrativa). – 8. Conseguenze indesiderate dell’ammissione del principio. Il tradimento delle intenzioni semplificatorie. – 9. Aspetti problematici legati al coordinamento tra il ricorso straordinario e l’azione risarcitoria promossa in sede giurisdizionale. – 10. Una considerazione conclusiva: nell’evoluzione del sistema, non tutto deve evolversi. Il ricorso straordinario, un istituto senza ‘moto proprio’.

· Cimellaro L., Alcune note sulla parità delle parti nell’Adunanza Plenaria n. 11 del 2008 (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, ad. plen., 10 novembre 2008, n. 11), in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 11, pagg. 2939-2964. SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. L’ordine dell’esame dei ricorsi, principale e incidentale. – 3. La decisione della plenaria.

· Gallo C.E., L’attribuzione della giurisdizione nella più recente giurisprudenza della Corte Costituzionale (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 20 novembre 2008, n. 377), in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 11, pagg. 2914-2920. SOMMARIO: 1. La giurisdizione in tema di ineleggibilità ed incompatibilità ai consigli delle regioni e degli enti locali. – 2. L’attribuzione della giurisdizione esclusiva e la discrezionalità del legislatore. – 3. Possibili nuove ipotesi di giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

· Sandulli M.A., La consulenza tecnica d’ufficio, in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 12, pagg. 3533-3558. SOMMARIO: 1. Premessa. – 1.1. La necessità di ampliamento dei mezzi istruttori nel processo amministrativo. – 1.2. L’esigenza dell’introduzione della c.t.u. e la previsione di cui all’art. 16 della l. n. 205/2000. – 2. La natura della c.t.u. e il suo oggetto. – 3. La discrezionalità tecnica e l’accertamento del «fatto». – 4. La c.t.u. nel processo civile. Cenni. – 5. Alcuni cenni sul regime delle preclusioni istruttorie in appello. – 6. Le principali questioni connesse all’utilizzo della c.t.u. nel giudizio amministrativo. – 7. (segue) Alcune questioni di carattere pratico. – 8. L’accertamento tecnico preventivo e la consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite. Brevi cenni.

· Massone A., Translatio iudicii e giudizio pensionistico innanzi alla Corte dei conti (n.d.r. commento a Corte dei Conti, sez. giur. Rg. Friuli Venezia Giulia, 29 dicembre 2008, n. 553), in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 12, pagg. 3506-3523.

· Spuntarelli S., La parità delle armi nel processo amministrativo (n.d.r. commento a Corte cost., 11 luglio 2008, n. 271), in Giurisprudenza costituzionale, fasc. 4, 2008, pagg. 2883-2892

· Sticchi Damiani E., La sentenza in forma semplificata, in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 10, pagg. 2857-2876. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La decisione semplificata: il dato semantico e quello sistematico. I presupposti e i profili derogatori. – 3. Decisione semplificata o decisioni semplificate. – 4.1. La sentenza in forma semplificata di rito ordinario. – 4.2. Sentenza in forma semplificata e giudizio «concentrato». – 5. La sentenza conseguente all’integrazione del contraddittorio e/o dell’istruttoria. – 6. Alcune ulteriori fattispecie di sentenza in forma semplificata: cenni. – 7. Conclusioni.

· Pozzani P., La specializzazione della giurisdizione: il caso emblematico del Tribunale superiore delle acque pubbliche nel quadro ordinamentale della giustizia amministrativa e civile (n.d.r. commento a Cass., sez. un., 15 maggio 2008 n. 12165), in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 10, pagg. 2666-2690. SOMMARIO: 1. La vicenda processuale e la sua rilevanza nella materia della gestione del servizio idrico. – 2. La giurisdizione del Trib. sup. acque pubbliche: la normativa di riferimento. – 2.1. La natura speciale e specializzata del Trib. sup. acque pubbliche. – 3. L’orientamento della giurisprudenza della Corte di cassazione in ordine al riparto di giurisdizione tra giudice amministrativo e Trib. sup. acque pubbliche. – 3.1. Le pronunce della Cassazione sul confine tra diritto ed interesse. – 3.2. Irrilevanza del criterio soggettivo e individuazione della giurisdizione del Trib. sup. delle acque pubbliche in base all’incidenza oggettiva dell’atto sul regime delle acque. – 3.3. L’individuazione e la qualificazione del provvedimento sottoposto alla giurisdizione del Trib. sup. acque pubbliche. – 4. La posizione dei giudici amministrativi: le pronunce del Consiglio di Stato sulla rilevanza dell’interesse pubblico. – 4.1. Le sentenze amministrative di primo grado ed il criterio della incidenza anche indiretta sul regime delle acque. – 5. Ricostruzione sistematica degli orientamenti in materia di delimitazione dei confini delle giurisdizioni: i criteri di riparto e di individuazione dell’oggetto della controversia. – 5.1. Il criterio della specializzazione della giurisdizione.

· Salvemini L., L’istruzione probatoria nel processo amministrativo. L’uso delle intercettazioni nel processo amministrativo e sportivo, in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 10, pagg. 2911-2916.

· Lipari M., La translatio del processo nel disegno di legge governativo approvato dalla camera dei deputati (as-1082): certezze e dubbi, in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 10, pagg. LIII-LXV. SOMMARIO: 1. Le indicazioni della Corte Costituzionale n. 77/2007: la necessità dell’intervento legislativo. – 2. La struttura della proposta legislativa, le regole “minime” della translatio applicabili a tutti i processi. L’efficacia delle decisioni declinatorie della giurisdizione. – 3. Il contenuto della decisione che declina la giurisdizione. – 4. Gli effetti dell’indicazione del giudice munito di giurisdizione. – 5. La conservazione degli effetti sostanziali e processuali della domanda. – 6. Le modalità di riproposizione della domanda dinanzi al giudice munito di giurisdizione. – 7. Il regolamento necessario di giurisdizione proposto dal giudice in caso di conflitto negativo. – 8. Il regolamento preventivo di giurisdizione: quale spazio concreto? – 9. L’estinzione del processo rilevata di ufficio. – 10. La sorte dell’istruttoria svolta. Gli argomenti di prova del giudizio estinto.

· Corsaro A., La riassunzione del processo amministrativo sospeso: problemi di rito, di forma e di termini (n.d.r. commento a Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana, 23 settembre 2008, n. 808), in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 9, pagg. 2529-2537.

· Acri D., In tema di autorizzazione ad usufruire di cure all’estero e riparto di giurisdizione. La tutela dei diritti fondamentali può essere affidata al giudice amministrativo? Diritto alla salute e giurisdizione esclusiva del g.a. (n.d.r. commento a Tribunale di Lanusei, 1 aprile 2008), in Giurisprudenza di merito, 2008, fasc. 12, pagg. 3273-3287.

· Lamorgese A., Dall’art. 37 c.p.c. alla sentenza delle Sezioni Unite n. 24883 del 2008, in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 9, pagg. LX-LXXX.

· Vaccarella R., Rilevabilità del difetto di giurisdizione e translatio iudicii, in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 9, pagg. LIII-LIX.

· Pajno A., Il processo amministrativo (art. 54). La manovra finanziaria prevista dalla legge n. 133/2008, in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 12, pagg. 1234-1237.

· Patrito P., Rito abbreviato e termine per la proposizione dei motivi aggiunti (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, 5 marzo 2008, n. 949), in Giurisprudenza italiana, 2008, fasc. 12, pagg. 2862-2868. SOMMARIO: 1. La decisione. – 2. (Dis)orientamenti giurisprudenziali. – 3. L’art. 23 bis, legge n. 1034/1971. - 4. Ricorso per motivi aggiunti e dimezzamento dei termini? – 5. La controversa natura dei motivi aggiunti.

· Sandulli M.A., Dopo la “translatio iudicii”, le Sezioni Unite riscrivono l’art. 37 c.p.c. e muovono un altro passo verso l’unità della tutela (a primissima lettura in margine a Cass., Sez. Un., n. 24883 del 2008 e sui suoi possibili riflessi sulla doppia giurisdizione sui contratti pubblici, in Rivista giuridica dell’edilizia 2008, fasc. 3, II, pagg. 99-103.

· Pellegrino G., Ricorso incidentale e parità delle parti. La Plenaria dopo la svolta della V e della VI, in Giustamm.it, pubblicato il 17/12/2008. SOMMARIO: 1. Il sasso nello stagno. 2. Le risposte in dottrina e in giurisprudenza. 3. La questione sottoposta alla Plenaria. 4.0. La decisione della Plenaria. 4.1. Nessun rigido ordine di esame. Economia processuale. 4.2. Parità delle parti. 4.3. Irrilevanza del segmento sub-procedimentale interessato dalle censure. Preferenza per la portata effettuale. 4.4. Legittimazione o interesse? 5.0. Ricadute ulteriori dei principi affermati dalla Plenaria. 5.1. Due o più concorrenti non vi è differenza. L’importante è che sia fondatamente contestata l’ammissione di tutti. 5.2. Parità sostanziale delle parti. La comune illegittima ammissione non può esimere il giudice dal delibare i motivi sulla successiva fase di aggiudicazione. 6. Eccezione o (contro)impugnazione? 7. Conclusioni

· Figuera G., Appunti in tema di interesse e legittimazione al ricorso e brevi note sul rapporto tra ricorso principale e ricorso incidentale (n.d.r. prima della pronuncia dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, del 10 novembre 2008 n. 11), in Diritto processuale amministrativo, 2008, fasc. 4, pagg. 1066-1114. SOMMARIO: 1. Introduzione e delimitazione del tema di indagine. – 2. L’orientamento tradizionale della giurisprudenza che nega effetto paralizzante al ricorso incidentale in presenza di due soli concorrenti in gara. Le sue ragioni. – 3. L’orientamento più recente della giurisprudenza che afferma l’effetto paralizzante del ricorso incidentale anche in presenza di due soli concorrenti in gara. Le sue ragioni. – 4. Orientamenti giurisprudenziali isolati. – 5. Interesse e legittimazione a ricorrere. – 6. L’interesse a ricorrere strumentale. – 7. La legittimazione al ricorso del concorrente escluso. – 8. L’interesse a ricorrere del ricorrente incidentale. – 9. Conclusioni.

· Baccarini S., I conflitti di giurisdizione, in Diritto processuale amministrativo, 2008, fasc. 4, pagg. 1053-1065. SOMMARIO: 1. I motivi attinenti alla giurisdizione. – 2. La carenza di potere. – 3. I diritti incomprimibili. – 4. L’inerenza all’interesse pubblico. – 5. La sorte del contratto dopo l’annullamento dell’aggiudicazione.

· Marenghi E.M., Giusto procedimento e processualprocedimento, in Diritto processuale amministrativo, 2008, fasc. 4, pagg. 961-1030 SOMMARIO: 1. Premessa all’indagine. – 2. L’ibrido processualprocedimentale. Rapporto di sostituzione tra processo e procedimento. Dal giusto procedimento negato alla impropria equipollenza di scopo. Discrezionalità amministrativa giustiziale. Decisione e risultato. Sovrapposizione del processo sul procedimento. – 3. Estensione dei caratteri procedimentali alla fase processuale. La dimostrazione. Motivi non comunicati tra legittimità ed illegittimità. L’unicità del contraddittorio. Il giusto equilibrio. – 4. Il modello normativo di giusto procedimento. Certezza della decisione e giusto procedimento. Produttività ed efficienza della decisione. La duplice motivazione di garanzia. La deflazione del contenzioso. L’oggetto del procedimento. I provvedimenti seriali. Giusto procedimento, pari utilità e buona amministrazione. – 5. Dal dualismo alle utilità integrate. Risultato pubblico e risultato privato. La duplice garanzia di scopo. Il diritto della partecipazione utile secondo la logica delle utilità bilaterali. Interesse privato ed interesse pubblico. Rapporto tra procedimento, processo e funzione. Concetto giuridico di risultato e risultato procedimentale partecipato. – 6. La decisione migliore tra partecipazione, giusto procedimento e giusto risultato (per l’amministrazione). Risultato generico e risultato qualificato. Natura ed effetti separati della partecipazione utile nella fase procedimentale ed in quella processuale.

· Santoro P., L’assenza dell’amministrazione nei giudizi contabili (n.d.r. commento a Corte Costituzionale 18 luglio 2008, n. 291), in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 7-8, pagg. 2001-2011. SOMMARIO: 1. Il contraddittorio nel giudizio di conto. – 2. Giudizio di conto e l’amministrazione. – 3. L’absentia dell’amministrazione danneggiata nel giudizio di responsabilità. – 4. La verifica dei principi del giusto processo.

· Palliggiano G., Se alla gara partecipano solo due concorrenti le posizioni processuali devono essere pari. L’esame della fondatezza del ricorso incidentale non preclude l’indagine verso quello principale (n.d.r. commento a Cons. di Stato, Ad. plen., 10 novembre 2008, n. 11), in Guida al diritto, 2008, fasc. 48, pagg. 83-95.

· Quattrini A., Note critiche “a caldo” in merito all’art. 20 del D.L. n. 185/2008, in Lexitalia.it, dicembre 2008.

· Busico L., La giurisdizione nelle controversie sugli incarichi dirigenziali nelle amministrazioni pubbliche (note a margine di Cass., Sez. Un., 7 novembre 2008 n. 26799), in Lexitalia.it, dicembre 2008.

· D’Alessandro N., L’efficienza del processo amministrativo tra soluzioni attuali e prospettive di riforma, in Lexitalia.it, dicembre 2008.

· Lamorgese A., L’effettività della tutela nell’esperienza giurisprudenziale, in Giustamm.it, pubblicato il 4/12/2008. SOMMARIO: I) I caratteri dell’effettività (e cenni ad un possibile nuovo rapporto tra le giurisdizioni). II) L’effettività della tutela dei diritti soggettivi presso il giudice ordinario e… III) presso il giudice amministrativo: a) la c.d. pregiudizialità amministrativa (cenni); b) le azioni di adempimento e di accertamento; c) l’accesso ai documenti; d) il diritto alla prova; e) il sindacato sulla c.d. discrezionalità tecnica; f) l’illecito provvedimentale.

· Virga G., La natura ambivalente del ricorso incidentale (di eccezione processuale e di mezzo di impugnazione) (n.d.r. nota a Consiglio di Stato, A.P., 10 ottobre 2008, n. 11), in Lexitalia.it, novembre 2008.

· Andreis M., Ricorso straordinario e tutela risarcitoria (n.d.r. commento a C.G.A. Sicilia, sez. riunite, parere 19 febbraio 2008, n. 409/07), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 11, pagg. 1313-1322.

· Virga G., La La natura ambivalente del ricorso incidentale (di eccezione processuale e di mezzo di impugnazione) (n.d.r. breve commento alla recente sentenza del Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 10 novembre 2008 n. 11), in Lexitalia.it, novembre 2008.

· Ardizzi A., L’intervento iussu iudicis nel processo amministrativo, in Rivista amministrativa della Repubblica italiana, 2008, fasc. 3-4, pagg. 143-214. SOMMARIO: introduzione. – capitolo 1. L’intervento nella sistematica del processo civile. – capitolo 2. Il processo amministrativo e le sue parti. – capitolo 3. L’intervento iussu iudicis nel processo amministrativo.

· Bobbio G., L’esecuzione delle sentenze di primo grado non passate in giudicato e non sospese dal Consiglio di Stato e la necessità di una previa diffida e messa in mora: ancora un divario tra giurisprudenza e dottrina (n.d.r. commento a Tar Lazio, Sez. II ter, 24 luglio 2008, n. 7382), in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 6, pagg. 1685-1695.

· La Medica D., Questioni sul mandato all’avvocato (mandato in calce nei primi giudizi amministrativi, sottoscritto dall’avvocato solo per l’autentica di firma, su foglio a sé stante, sottoscritto con firma illeggibile, all’avvocato extra districtum, della parte residente all’estero), in Giustamm.it, pubblicato il 3/11/2008. SOMMARIO: 1.- Considerazioni generali. 2.- Il mandato in calce per i giudizi amministrativi. 3.-Sottoscrizione dell’avvocato solo per l’autentica del mandato. 4.- La contestazione sulla certificazione di autenticità del mandato. 5.- Il mandato su un foglio a sé stante. 6.- Il mandato sottoscritto con firma illeggibile. 7.- Il mandato all’avvocato extra districtum. 8.- Il mandato della parte residente all’estero.

· Castro S., Il regolamento di competenza nella giustizia amministrativa, in Il merito, 2008, fasc. 10, pagg. 72-78.

· De Lise P., L’istruzione nel processo amministrativo, in Giustamm.it, pubblicato il 23/10/2008.

· Sandulli M.A., Dopo la “translatio iudicii”, le Sezioni Unite riscrivono l’art. 37 c.p.c. e muovono un altro passo verso l’unità della tutela (a primissima lettura in margine a Cass. SS.UU., 24883 del 2008 e sui suoi possibili riflessi sulla doppia giurisdizione sui contratti pubblici), (n.d.r. commento a Corte di Cassazione - Sezioni Unite - Sentenza 9 ottobre 2008 n. 24883), in Giustamm.it, pubblicato il 13/10/2008.

· Volpe F., Translatio iudicii: una proposta di disciplina legislativa, in Lexitalia.it, ottobre 2008.

· Villata R., In tema di ricorso incidentale e di procedure di gara cui partecipano due soli concorrenti (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. V, 5 giugno 2008, n. 2669), in Diritto processuale amministrativo, 2008, fasc. 3, pagg. 919-948.

· Duret P., Riflessioni sulla legitimatio ad causam in materia ambientale tra partecipazione e sussidiarietà, in Diritto processuale amministrativo, 2008, fasc. 3, pagg. 688-788. SOMMARIO: 1. Valore euristico del principio della sussidiarietà (orizzontale). – 2. La vexata quaestio della giustiziabilità degli interessi diffusi nel processo amministrativo: un breve excursus (con qualche notazione sulle populares actiones). – 3. Valenza (ulteriore) della partecipazione procedimentale nella prospettiva della sussidiarietà orizzontale: gli spunti offerti dalla giurisprudenza dei Tar e dal Consiglio di Stato in sede consultiva. – 4. (Segue): la partecipazione come indice di cittadinanza societaria”. – 5. Problematiche ed interrogativi collaterali. – 6. Recenti interventi normativi e giurisprudenziali: conferma o eutanasia della sussidiarietà orizzontale “presa sul serio”?

· Attanasio A., L’accertamento giudiziale della legittimazione processuale delle associazioni ambientaliste territoriali. La legittimazione ad agire in materia ambientale delle associazioni riconosciute territoriali va accertata in concreto (n.d.r. commento a TAR Piemonte, sez. II, 26 maggio 2008, n. 1217), in Il merito, 2008, fasc. 9, pagg. 81-86.

· Castro S., Natura e limiti di operatività del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, in Il merito, 2008, fasc. 9, pagg. 72-80.

· Antillo R., Il sistema delle notifiche a mezzo posta alla luce dell’art. 7 della legge 20/11/1982 n. 890, come modificato, dall’art. 36, comma 2-quater e 2-quinques della legge 28 febbraio 2008 n. 31. Considerazioni critiche e spunti riflessivi, in Lexitalia.it, settembre 2008. SOMMARIO: a) Premessa generale - L’art. 7 della legge n. 890/1982, come modificato dall’art. 36 comma 2 quater, della legge n. 31/2008: ratio della norma tra esigenze di certezza delle situazioni giuridiche e la tutela del destinatario; b) Il potere di certificazione dell’agente postale e limiti al sindacato del giudice; c) La previsione dell’avviso con raccomandata: la procedimentalizzazione della notifica a mezzo posta e relativa nullità; d) Ambito di efficacia della novella rispetto agli articoli 143 e 139 e 330 del c.p.c.; d) Raffronto con il sistema delle notifiche eseguite direttamente dai legali; e) L’art. 7 della legge n. 890/1982, come modificato dall’art 36 comma 2 quinques della legge n.31/2008: la disciplina delle notifiche delle sentenze eseguite prima dell’entrata in vigore della legge; f) Presupposto della prova della conoscenza dell’atto; g) Applicabilità dell’art. 36 commi 2 quater e 2 quinques ai provvedimenti di natura decisoria - Riflessi in ambito amministrativo e penale.

· Volpe F., La rinuncia al giudizio non vuole accettazione, la dichiarazione di mancanza dell'interesse invece si, in Lexitalia.it ottobre 2008.

· Caponigro R., Il rapporto di priorità logica tra ricorso principale e ricorso incidentale nel processo amministrativo, in Giustamm.it, pubblicato il 26/09/2008. SOMMARIO: 1. Le fonti normative – 2. La funzione del ricorso incidentale – 3. La natura del ricorso incidentale – 4. La legittimazione al ricorso - 5. Il rapporto tra ricorso principale e ricorso incidentale – 6. I termini per la proposizione del ricorso negli appalti pubblici.

· Cintioli F., L’azione popolare nel contenzioso elettorale amministrativo, in Diritto amministrativo, 2008, fasc. 2, pagg. 329-377. SOMMARIO: 1. Introduzione al tema. – 2. Le due concezioni tradizionali dell’azione popolare. Giurisdizione di diritto oggettivo ed estraneità dell’interesse tutelato alla sfera giuridica dell’attore. – 3. (Segue): l’attore popolare titolare di un proprio diritto. – 4. Il dibattito «politico» sull’azione popolare. – 5. Considerazioni sulla natura giuridica dell’azione popolare. – 6. Inquadramento dell’azione elettorale nel processo amministrativo. – 7. Ammissibilità della domanda e requisiti del ricorso. – 8. Onere della prova e divieto dei motivi aggiunti. – 9. Problemi ricostruttivi dell’azione elettorale. – 10. Azione popolare e azione del diretto interessato. – 11. Le prospettive. De iure condito e deiure condendo.

· Scoca F.G., Giudice amministrativo ed esigenze del mercato, in Diritto amministrativo, 2008, fasc. 2, pagg. 257-281. SOMMARIO: 1. Specificazione del tema trattato. – 2. Il sindacato giuridicamente possibile in merito ai provvedimenti dell’AGCM. – 3. Il «nodo» della discrezionalità tecnica. – 4. Il sindacato sulle valutazioni tecniche. – 5. L’orientamento della giurisprudenza più recente in tema di provevdimenti resi dall’AGCM. – 6. Il sindacato auspicabile sui provvedimenti dell’AGCM.

· Garofoli R., La giustizia amministrativa: la strada già percorsa e gli ulteriori traguardi da raggiungere, in Giustamm.it, pubblicato l’8/09/2008. SOMMARIO: PARTE I – La strada percorsa. – 1. Premessa. 2. La pienezza della tutela fornita dal G.A. 3. Il ruolo della giustizia amministrativa nell’attuale assetto e nei suoi rapporti con le altre giurisdizioni. – PARTE II - I traguardi da raggiungere. – 4. La pienezza della tutela fornita dal G.A.: le riforme possibili. 4.1. Tutela risarcitoria. 4.1.1. Pregiudizialità. 4.2. Tutela ante causam: estensione. 4.3. Tutela di accertamento: estensione. 4.4. Gli accorgimenti “processuali” per una riduzione dei tempi del processo. 5. I rapporti con la giurisdizione ordinaria e la comunicabilità “processuale” tra le due giurisdizioni. 5.1. Il principio di concentrazione processuale quale parametro suppletivo di riparto della giurisdizione. 5.2. La disciplina legislativa della translatio iudicii. 6. Un Codice del processo amministrativo?

· Frigerio L., Impugnazione di atti amministrativi: legittimazione delle associazioni ambientaliste e rapporto tra AIA e VIA (n.d.r. commento a TAR Emilia Romagna, Bologna, Sez. I, 26 novembre 2007, n. 3365), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 3-4, pagg. 650-654.

· Ardizzi A., I cointeressati nel processo amministrativo come processo di parti ad impostazione soggettivistica, in Giurisprudenza di merito, 2008, fasc. 9, pagg. 2423-2429. SOMMARIO: 1. Configurazione attuale del processo amministrativo. – 2. La nozione di cointeressato all’interno di tale sistema. – 3. La tesi prevalente. – 4. Una ricostruzione alternativa all’interno della sistematica del processo.

· Franco I., Il g.a. «garante» dell’unità dell’ordinamento giuridico dello Stato? (n.d.r. commento a TAR Lazio, Roma, Sez. II, 15 maggio 2008, n. 4259), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 9, pagg. 1161-1171. SOMMARIO: 1. Atti amministrativi generali e di rango normativo: legittimazione ad agire delle associazioni di categoria. – 2. Atti generali e atti normativi: attitudine lesiva e impugnabilità. – 3. Legittimazione ad agire, interesse ad agire e interesse sostanziale. – 4. Valore dell’unitarietà e dell’omogeneità dell’ordinamento nella Costituzione e sua tutelabilità giudiziale.

· Santarsiere V., Valido impiego del fax nella comunicazione di provvedimento. Decorrenza dei termini per impugnazione (n.d.r. commento a Tar Lazio, sez. III bis, sent. 16 gennaio 2008, n. 238), in Giurisprudenza di merito, 2008, fasc. 7-8, pagg. 2058-2065.

· Romano A.A., Imparzialità del giudice e sindacato giurisdizionale sugli atti del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa (n.d.r. commento a Cass. Civ., ord. sez. un., 22 agosto 2007, n. 17824), in Il corriere giuridico, 2008, fasc. 7, pagg. 965-971.

· Spagnuolo Vigorita S., Il riparto di giurisdizione nella materia del pubblico impiego, in Giustamm.it, pubblicato il 1/08/2008.

· Lombardi R., Azioni popolari “atipiche” e tutela degli interessi diffusi, in Giustamm.it, pubblicato il 28/07/2008.

· Pacini M., Il diritto di accesso al giudice (n.d.r. commento a Corte europea dei diritti dell’uomo, sezione V, 27 luglio 2007, ricorso n. 18806/02), in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 7, pagg. 725-731.

· Sinisi M., La disciplina della decisione in forma semplificata, la garanzia del contraddittorio e il giusto processo. Profili di dubbia legittimità (nota a TAR Liguria, sez. I, 8 febbraio 2008, n. 162), in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 2, pagg. 412-420. SOMMARIO: 1. La decisione in forma semplificata ex artt. 21 e 26 della legge 1034 del 1971 e s.m.i. – 2. Il problema dei termini per la costituzione in giudizio e la necessità di garantire alle parti un congruo termine per la nomina di un difensore. – 3. Garanzia del contraddittorio, completezza dell’istruttoria e giusto processo. Alcune riflessioni.

· Massone A., Istruttoria nella fase cautelare del processo amministrativo (nota a TAR Piemonte, sez. I, 16 gennaio 2008, n. 2/o), in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 2, pagg. 368-373.

· Scipio G.M., La compensazione delle spese legali per “giusti motivi” deve essere motivata? (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sezione V, 21 novembre 2007, n. 5921), in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 7, pagg. 756-760.

· Paolantonio N., Accelerazione del processo amministrativo?, in Giustamm.it, pubblicato il 7/07/2008.

· Ilacqua A., Brevi note sul D.L. n. 112 del 25 giugno 2008, in Giustamm.it, pubblicato il 10/07/2008.

· Manfredi G., Il sindacato del giudice amministrativo sulle norme emanate dagli organismi sportivi (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, 25 gennaio 2007, n. 268), in Diritto processuale amministrativo, 2008, fasc. 2, pagg. 608-640. SOMMARIO: 1. Le perplessità dell’iter argomentativo della decisione della Sesta Sezione n. 268 del 2007. – 2. L’erosione della separatezza dell’ordinamento sportivo dall’ordinamento statale. – 3. La separatezza ottriata della l. n. 280 del 2003. – 4. Critica della concezione pluralistico-separatista su cui si basa la legge n. 280/2003. – 5. Le interpretazioni adeguatrici delle clausole di riserva a favore della giustizia sportiva e della pregiudiziale sportiva. – 6. Le aporie delle interpretazioni adeguatrici e il superamento dell’automonia-separatezza.

· De Leonardis F., La Corte costituzionale accresce la competenza territoriale del Tar Lazio: verso un nuovo giudice centrale dell’emergenza? (n.d.r. commento a Corte Cost. 26 giugno 2007, n. 237), in Diritto processuale amministrativo, 2008, fasc. 2, pagg. 476-513. SOMMARIO: 1. I problemi. – 2. Le posizioni delle parti. – 3. Il decisum della Corte. – 4. Il Tar Lazio come giudice «centrale». – 5. Dalla competenza derogabile a quella funzionale. – 6. L’emergenza e il mutamento della competenza.

· Scoca S.S., Effetto devolutivo dell’appello e motivi assorbiti, in Diritto processuale amministrativo, 2008, fasc. 2, pagg. 456-475. SOMMARIO: 1. Spunti introduttivi al tema. – 2. Soccombenza e appelli incidentali. – 3. Appello e motivi assorbiti.

· Ferroni M.V., Unità della giurisdizione e motivi di giurisdizione: possibili effetti sull’impugnazione delle decisioni del Consiglio di Stato in Cassazione, in Diritto processuale amministrativo, 2008, fasc. 2, pagg. 419-455. SOMMARIO: 1. Premessa. – 1.2. La conferma del principio della unitarietà della giurisdizione come funzione da parte della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale: possibili effetti sull’impugnazione delle decisioni del Consiglio di Stato in Cassazione. – 1.3. Il principio della unità di giurisdizione ribadito dalla Corte Costituzionale (sentenza 77/2007) e dalla Corte di Cassazione (Cass. Sez. un. 4109/2007): spunti per un ripensamento della possibilità di impugnazione delle decisioni del Consiglio per violazione di legge? – 2. I motivi di giurisdizione: la casistica elaborata dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione. – 3. La modifica del concetto di «giurisdizione» alla luce del principio di effettività e del principio del giusto processo. – 3.1. Il concetto di piena giurisdizione ed il principio di effettività della tutela. – 3.2. La giurisdizione ed il principio del giusto processo: incidenza sull’ampiezza dei «motivi di giurisdizione»? – 4. Le ordinanze della Corte di Cassazione Sezioni Unite n. 13659, 13660 del 13 giugno 2006 e 13911 del 15 giugno 2006: autonomia dell’azione risarcitoria e «limite esterno» di giurisdizione. – 5. Breve panoramica sulla soluzione data a questo problema in Francia. – 6. Conclusioni e prospettive. La tutela dei diritti e non dei poteri come principio guida della Corte di Cassazione.

· Travi A., Difetto di giurisdizione e riassunzione della causa: alcune questioni aperte (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, 13 marzo 2008, n. 1059), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 7, pagg. 855-859.

· D’Angelo F., Prove nuove in appello e legittimità dell’azione amministrativa (n.d.r. nota a Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Sicilia, sez. giurisd., 18 aprile 2007, n. 933), in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 2, pagg. 611-631. SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. L’articolo 345 c.p.c. nel processo civile. – 3. […] E nel processo amministrativo. – 4. Lo ius novorum nella più recente giurisprudenza amministrativa. – 5. Conclusioni: quale sorte per l’art. 345 c.p.c. nel processo amministrativo?.

· Salemi G., I Tribunali delle acque pubbliche: modalità di accesso e competenze. I giudizi amministrativi avverso i provvedimenti in materia di acque pubbliche. (testo della relazione tenuta il 22 maggio 2008 presso la facoltà di Giurisprudenza dell’ Università di Brescia – seminario organizzato dalla Prof.sa Vera Parisio), in Giustamm.it, pubblicato il 3/07/2008. SOMMARIO: 1. Capitolo I Il regime delle acque pubbliche dal diritto romano al Testo unico del 1933. – 2. Capitolo II I Tribunali delle acque pubbliche: giurisdizione, competenza, natura giuridica. – 3. Capitolo III I giudizi dinanzi ai Tribunali regionali e al Tribunale superiore delle acque pubbliche. – 4. Capitolo quarto L’impugnazione delle sentenze del Tribunale superiore.

· Raimondi S., Procedimento amministrativo e attualità dell’interesse a ricorrere, in Giustamm.it, pubblicato il 1°/07/2008.

· Vaiano D., Il rito accelerato - Relazione svolta il 18 ottobre 2007 al Convegno di Studi su “La differenziazione dei riti processuali tra certezza ed effettività della tutela“tenutosi presso l’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, in Giustamm.it, pubblicato il 1°/07/2008. SOMMARIO: 1. I riti speciali nella giurisdizione amministrativa; – 2. La ratio iuris del rito accelerato e l’art. 23-bis della legge n. 1034/1971, introdotto dall’art. 4 della legge n. 205/2000. – 3. L’ambito oggettivo delle controversie soggette al rito speciale accelerato; – 4. In particolare: l’estensione del rito accelerato ai giudizi di impugnazione dei provvedimenti di secondo grado ed ai provvedimenti connessi con quelli soggetti al rito speciale; la negazione dell’operatività del rito accelerato con riguardo ai giudizi meramente risarcitori; – 5. Il regime processuale speciale: a) il primo aspetto: il dimezzamento dei termini processuali, “ salvo quelli relativi alla proposizione del ricorso “. Le questioni sorte con riferimento, in particolare, al deposito del ricorso;– 6. Segue: in tema di ricorso incidentale; – 7. Segue: in tema di ricorso per regolamento di competenza; – 8. Segue: in tema di ricorso per motivi aggiunti; – 9. Segue: in tema di trasposizione del ricorso straordinario; – 10. Segue: in tema di ricorso per l’ottemperanza e di ricorso ex art. 21-bis in tema di silenzio-rifiuto; – 11. Il regime processuale speciale: b) il secondo aspetto: il coordinamento tra tutela cautelare e definizione nel merito della controversia: la priorità nella fissazione della data di discussione del ricorso ed i termini speciali per il deposito delle memorie e dei documenti; – 12. Il regime processuale speciale: c) il terzo aspetto: il termine per l’appello, per l’appello incidentale, per l’appello delle ordinanze cautelari per le altre impugnazioni (ricorso per revocazione, opposizione di terzo, ricorso per cassazione). – 13. Qualche considerazione conclusiva.

· Saitta N., "Vecchio" Consiglio di Stato, addio?(Ancora a proposito del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112), in Lexitalia.it, luglio-agosto 2008.

· D'Alessandro N., Una norma barbara 2 (note a margine dell’art. 54 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 che ha, tra l’altro, ridotto da 10 a 5 anni il lasso di tempo necessario per la perenzione straordinaria dei ricorsi amministrativi), in Lexitalia.it, luglio-agosto2008.

· Scoca S.S., Soccombenza e appello; aggiudicazione e contratto: profili di interesse della sentenza annotata (n.d.r. nota a Consiglio di Stato, sez. VI, 25 gennaio 2008, n. 213), in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 2, pagg. 577-595. SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. La fattispecie decisa. – 3. Soccombenza e assorbimento di motivi di primo grado. – 4. Appello incidentale proprio e improprio. – 5. Ordine di trattazione dei motivi e assorbimento. – 6. Sull’efficacia caducante dell’annullamento dell’aggiudicazione. – 7. Sulla sorte del contratto. – 8. Rilievi critici sulla tesi della caducazione. – 9. Conclusioni.

· Picardi N., Eventuali conflitti fra principio del giudicato e principio della superiorità del diritto comunitario (n.d.r. commento a Corte di Giustizia delle Comunità Europee, sez.gr., 18 luglio 2007, in causa C-119/05), in Giustizia civile, 2008, fasc. 3, pagg. 559-561.

· Maruotti L., Le nuove frontiere dell’accertamento e della condanna davanti al giudice amministrativo, in Giustamm.it, pubblicato il 16/6/2008. SOMMARIO: 1. L’epoca della codificazione amministrativa? - 2. Le azioni dichiarative: a) il silenzio; b) la nullità; c) la caducazione. - 3 - Le azioni di condanna: a) il diritto d’accesso; b) il risarcimento del danno arrecato all’interesse legittimo; c) la tutela nei casi di occupazione sine titulo.

· Castro S., Il nuovo art. 30 l. T.a.r. e la valorizzazione del giusto processo amministrativo (n.d.r. commento a Corte costituzionale, 12 marzo 2007, n. 77), Il merito, 2008, fasc. 5, pagg. 80-85.

· Contessa C., Tendenze evolutive del processo amministrativo tra disponibilità delle parti e controllo della legalità, in Giustamm.it, pubblicato il 16/05/2008. SOMMARIO: 1. Aspetti generali della questione. – Breve inquadramento sistematico. – 2. Profili definitori: la nozione in senso ampio di “disponibilità delle parti”. – 3. Il principio dispositivo fra gli albori del processo amministrativo e la seconda metà del XX sec. – 4. La normativa degli anni più recenti: verso un’inversione di tendenza?. – 5. Conclusione sistematica sul punto: nonostante alcuni indizi in senso opposto, gli episodi normativi in esame possono essere armonizzati con i caratteri tipici del processo amministrativo attraverso lo strumento unificante della tutela dell’interesse pubblico.

· Vidiri G., La «ragionevole durata» del processo: interventi normativi e giurisprudenza di legittimità, in Il Corriere giuridico, 2008, fasc. 4, pagg. 580-587.

· Morelli S., La problematica dimidiabilità del termine di trasposizione del ricorso straordinario nelle materie sensibili ex art. 23 bis l. 1034/71 (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 24 luglio 2007, n. 4136), in Il Corriere giuridico, 2008, fasc. 4, pagg. 546-552.

· Giovagnoli R., Il ricorso incidentale, in Giustamm.it, pubblicato il 30/04/2008. SOMMARIO: 1. Definizione e inquadramento del ricorso incidentale. – 2. I caratteri dell’incidentalità e dell’accessorietà. – 2.1. L’evoluzione del concetto di accessorietà. – 3. Natura e funzione dell’istituto. - 3.1. Il ricorso incidentale come eccezione. – 3.2. Il ricorso incidentale come riconvenzione. – 3.3. Il ricorso incidentale come mezzo di concentrazione delle impugnazioni proposte contro lo stesso provvedimento. – 3.4. La natura composita del ricorso incidentale. - 4. I soggetti legittimati al ricorso incidentale. – 4.1. I controinteressati. – 4.2. I cointeressati. – 4.3. La pubblica amministrazione. – 4.4. Il ricorrente principale. – 4.5. La legittimazione passiva. – 5. I provvedimenti impugnabili in via incidentale. – 6. Ricorso incidentale e disapplicazione dei regolamenti amministrativi. – 7. I possibili esiti del processo in caso di accoglimento del ricorso incidentale. – 8. L’ordine di esame delle questioni. – 8.1. La regola della previa valutazione del ricorso principale, salvo che il ricorso incidentale sia diretto a contestare la legittimazione del ricorrente principale. – 8.2. L’ordine di esame delle questioni in caso di reciproca contestazione della legittimazione ad agire. – 8.2.1. La tesi prevalente: l’esame del ricorso incidentale deve precedere quello del ricorso principale. – 8.2.2. La tesi minoritaria (accolta da un recente arresto del Consiglio di Stato) secondo cui è preliminare l’esame del ricorso principale. – 8.2.3. Il caso in cui vi sono due solo concorrenti che si contestano reciprocamente la legittimazione. – 8.3. Rapporti tra ricorso principale e ricorso incidentale c.d. indiretto. – 9. Gli effetti del ricorso incidentale sulla competenza territoriale. - 10. Sull’ammissibilità della domanda riconvenzionale nel processo amministrativo.

· Pozzi A., Serve ancora una giurisdizione speciale del lavoro pubblico?, in Giustamm.it, pubblicato il 2/04/2008. SOMMARIO: 1. Le ragioni metagiuridiche della giurisdizione amministrativa del pubblico impiego. – 2. Le scelte ondivaghe del legislatore. La fuga dalla privatizzazione. – 3. Profili di costituzionalità. Il caso Meocci. – 4. Pluralità di giurisdizioni, effettività di tutela, incarichi dirigenziali e spoil system. – 5. Pluralità di giurisdizioni e traslatio judicii. – 6. Istanze di separatezza e principio di omogeneità. – 7. Principio di specialità e sistema delle fonti. – 8. Le (immotivate) deroghe a principi generali del pubblico impiego. – 9. La specialità della giurisdizione amministrativa. La rottura del tabù della discrezionalità tecnica e dall’attività di natura politica. – 10. Discrezionalità ed alta amministrazione. L’avanzamento degli ufficiali delle FFA. Il caso Speciale. Il caso Carbone. – 11. L’impegno del giudice amministrativo.

· Delsignore M., La disapplicazione dell’atto in violazione del diritto comunitario non impugnato (n.d.r. commento a T.A.R. Sardegna, Sez. I, 27 marzo 2007, n. 549), in Diritto processuale amministrativo, 2008, fasc. 1, pagg. 267-299. SOMMARIO: 1. L’oggetto della decisione e la sua affermata peculiarità. – 2. Il regime dell’atto in violazione del diritto comunitario che sia oggetto dell’impugnazione. – 3. Il regime dell’atto in violazione del diritto comunitario che non sia oggetto dell’impugnazione. – 4. I principi giuridici che non giustificano la distinzione operata dal giudice. – 5. Quale, allora, la soluzione preferibile?

· Reggio D’Aci A., La IV Sezione del Consiglio di Stato ribadisce che l’effetto paralizzante del ricorso incidentale non può subire deroghe neanche nel caso in cui vi siano due soli concorrenti alla gara pubblica. Rimangono, però, non esaminate alcune tematiche che potrebbero suggerire un ragionevole ripensamento di questo nuovo orientamento (n.d.r. commento a Cons. Stato, Sez. IV, sentenza 27 giugno 2007, n. 3765 e Cons. Stato Sez. IV, sentenza 30 dicembre 2006, n. 8265), in Diritto processuale amministrativo, 2008, fasc. 1, pagg. 207-234. SOMMARIO: 1. Gli elementi comuni delle fattispecie da cui sono scaturite le decisioni della IV Sezione del Consiglio di Stato n. 3765 del 27 giugno 2007 e n. 8265 del 30 dicembre 2006. – 2. L’orientamento giurisprudenziale favorevole ad un temperamento dell’effetto paralizzante del ricorso incidentale nel caso di due soli concorrenti alla gara pubblica ed il suo lato debole. – 3. Le argomentazioni con cui la IV Sezione del Consiglio di Stato è giunta invece a sancire la inderogabilità del principio della necessaria (ed assorbente) priorità logica del ricorso incidentale sul ricorso principale e gli aspetti critici di questa posizione. – 4. Ipotesi ricostruttiva dell’istituto alla luce della normativa di questa posizione. – 4. Ipotesi ricostruttiva dell’istituto alla luce della normativa di riferimento. – 5. Conclusioni: la necessità di un ripensamento.

· Fracanzani M.M., Divieto di analogia nelle norme eccezionali ed interpretazione estensiva. Alla ricerca di un criterio distintivo con dignità teorica ed utilità pratica nel processo amministrativo, in Diritto processuale amministrativo, 2008, fasc. 1, pagg. 173-206. SOMMARIO: 1. La legge come misura dell’azione amministrativa. – 2. Gli artt. 12 e 14 disp. gen.: le lenti attraverso cui viene letta ogni legge. – 3. Tèlos e Ratio: nome e cognome della norma. – 4. Costituzionalità della lettura «rovesciata» dell’art. 12 disp. prel.: analogia legis e analogia juris. – 5. Interpretazione analogica ed interpretazione estensiva. – 6. Conclusione.

· Romeo G., Giustizia ordinaria e amministrativa: due ispirazioni a confronto, in Diritto processuale amministrativo, 2008, fasc. 1, pagg. 14-36.

· De Luca P., Sull'obbligo di riesame delle decisioni amministrative contrarie al diritto comunitario (n.d.r. commento a Corte di Giustizia delle Comunità europee, grande sezione, sentenza 12 febbraio 2008, causa C-2/06, Willy Kempter KG e Hauptzollamt Hamburg-Jonas), in Giustamm.it, pubblicato il 11/03/2008. SOMMARIO: 1. Introduzione e breve ricostruzione della giurisprudenza sul principio dell’effetto diretto e della supremazia dell’ordinamento comunitario. – 2. I fatti che hanno dato origine alla sentenza Kühne & Heitz e l’orientamento seguito dalla Corte. – 3. Le perplessità legate alla corretta interpretazione della seconda condizione individuata dalla pronuncia Kühne & Heitz. – 4. La soluzione adottata dalla Corte nel procedimento Kempter in merito alla terza e quarta condizione menzionata nella sentenza Kühne & Heitz – 5. Considerazioni conclusive e spunti di riflessione con riguardo alla giurisprudenza sulla responsabilità degli Stati membri per violazione del diritto comunitario.

· Consolo C. – Costantino G., Un giusto no al quesito di diritto (requisito di forma-contenuto dei soli ricorsi per Cassazione) nel regolamento di giurisdizione; un discutibile sì alla giurisdizione contabile sulle azioni “accessorie” (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. un., ord. 27 ottobre 2007, n. 22059 e ord. 16 novembre 2007, n. 23730), in Il Corriere giuridico, 2008, fasc. 2, pagg. 243-251. (“Le Sezioni Unite hanno affrontato due argomenti molto diversi entrambi della massima importanza. Hanno chiarito, superando i dubbi dei mesi precedenti, che il requisito del quesito di diritto è richiesto per i ricorsi per cassazione ma non anche per i regolamenti di giurisdizione, non trattandosi neppure di una impugnazione di una sentenza ed il commento mostra la fondatezza di questa impostazione selettiva. L’altra statuizione attribuisce alla Corte dei conti la giurisdizione sulla azione revocatoria a tutela conservativa dei crediti per danno erariale ma il commento solleva una serie di perplessità in particolare con riguardo alla sottrazione del terzo acquirente convenuto alla giurisdizione ordinaria naturale”).

· Gadenz L., Il regime tributario - alias del pagamento del contributo unificato - nel ricorso straordinario al Capo dello Stato, in caso di trasposizione avanti l’A.G.A., in LexItalia.it, febbraio 2008.

 

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