tratti da Riviste
Giuridiche Italiane
Bibliografia-Amministrativa
a cura di Francesco Massimo Pozzi
· INDICE delle MATERIE · - · INDICE degli AUTORI · - · INDICE delle RIVISTE
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ENTI LOCALI
· servizi pubblici ·
Riviste
2011
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· Guzzo G., La Corte Costituzionale e il Consiglio di
Stato indicano le nuove regole dei servizi pubblici locali, in Lexitalia.it,
febbraio 2011. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. La sentenza della Corte Costituzionale n.
325/2010. 3. L’ordinanza della Corte Costituzionale n. 24/2011 di ammissione
del referendum popolare per l’abrogazione dell’articolo 23-bis. 4. La sentenza
del Consiglio di Stato, Sezione V, n. 552/2011. 5. La sentenza del Consiglio di
Stato, Sezione V, n. 77/2011. 6. La deliberazione Corte dei Conti - Sez.
regionale di controllo per la Liguria – n. 166/2010. 7. Il parere della CONVIRI
n. 6883/2011. 8. Conclusioni.
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· Vivarelli M.G., Il servizio pubblico di riscossione: tra Equitalia S.p.a. e i gestori locali, in
Appalti e contratti, 2010, fasc. 12, pagg. 46-52.
· Bassi G., La riforma dei servizi pubblici locali alla prova della Consulta:
le nuove linee interpretative desumibili dalla sentenza 3 novembre 2010, n. 325, in
Appalti e contratti, 2010, fasc. 12, pagg. 8-18.
· Papi Rossi A. - Sironi R., Alcune considerazioni in tema di
servizi pubblici locali e di risarcimento del danno per provvedimento
illegittimo della p.a. (n.d.r. commento a
Consiglio di Stato, sez. V, 13 aprile 2010, n. 2029), in I contratti
dello Stato e degli Enti pubblici, 2010, fasc. 3, pagg.
393-403.
· Lunghi L., Servizi pubblici locali, in Rivista amministrativa
della Repubblica italiana, 2010, fasc. 5-6, pagg. 271-285.
· Vivarelli M.G., La complessa questione del diritto
transitorio in tema di attività di distribuzione del gas: la sovrapposizione
normativa, in Appalti e contratti, 2010, fasc. 11, pagg.
64-67.
· Guzzo G., Le
nuove regole dei servizi pubblici locali alla luce della disciplina attuativa
introdotta dal d.P.R. n. 168/2010, in
Appalti e contratti, 2010, fasc. 11, pagg. 53-63.
· Moscarini A., Tariffa
dei servizi idrici: competenza statale o ragionevole differenziazione? Note a
prima lettura sulla sent. n. 29 del 2010 (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 4 febbraio 2010, n.
29), in Giurisprudenza costituzionale, 2010, fasc. 1, pagg. 397-401.
· Palliggiano G.,
Imposto il patto di stabilità agli affidatari in house.
Servizi pubblici locali: l’Italia si adegua all’Europa e la liberalizzazione
entra in una fase operativa (n.d.r.
commento a Decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 168),
in Guida al diritto, 2010, fasc. 44, pagg. 54-58.
· Forlenza O.,
Energia elettrica, gas e trasporto regionale: ridisegnata la “mappa” dei
settori esclusi. Servizi pubblici locali: l’Italia si adegua all’Europa e la
liberalizzazione entra in una fase operativa (n.d.r.
commento a Decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 168),
in Guida al diritto, 2010, fasc. 44, pagg. 50-53.
· Tumbiolo R.,
Servizio idrico integrato: separazione della gestione delle reti dall’attività
di erogazione e affidamento di quest’ultima unicamente mediante gara (n.d.r. commento a Corte Costituzionale, 20 novembre 2009,
n. 307), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2010, fasc. 2, pagg.
341-348.
· Giampaolino L., I servizi pubblici locali tra la tutela dell'interesse
pubblico e il mercato: il ruolo e le garanzie per le pubbliche amministrazioni,
in Giustamm.it, pubblicato il 29/10/2010.
· Grandi F.,
Trasporto aereo: il “dogma” del servizio pubblico, in Giustamm.it,
pubblicato l’11/10/2010. SOMMARIO:
Introduzione.- 1. Il trasporto aereo come servizio pubblico.- 1.1. Il carattere
fondamentale del pubblico servizio: la doverosità.- 1.2. Trasporto aereo,
doverosità e servizio pubblico.- 2. Dal monopolio alla concorrenza: dal
servizio pubblico al servizio privato regolamentato.- 2.1. Le tappe verso il
libero mercato.- 3. Le “isole” di servizio pubblico: le rotte onerate, gli
aiuti a carattere sociale e le rotte extra-comunitarie.- 3.2. Gli aiuti a
carattere sociale.- 3.2.1. Gli aiuti “start-up” o aiuti al funzionamento.- 3.3.
Le rotte extra-comunitarie.- 4. Particolari profili dello sciopero nel servizio
di trasporto aereo.- Conclusioni.
· Podda C., Via libera all’attuazione della riforma dei servizi pubblici
locali. Il quadro rinnovato della disciplina e le problematiche attuative,
in Appalti e contratti, 2010, fasc. 8-9, pagg. 73-76.
· Merusi F., Lo
schema della regolazione dei servizi di interesse economico generale, in
Diritto amministrativo, 2010, fasc. 2, pagg. 313-324.
· Brugnoli M., Le
gestioni in economia di servizi pubblici locali ed il regime transitorio
dell’art. 23-bis d.l. n. 112/2008 (n.d.r. commento a TAR Emilia-Romagna, Bologna, sez. I, 29
gennaio 2010, n. 460), in I contratti dello Stato e degli Enti
pubblici,
2010, fasc. 2, pagg. 155-160.
· Delia S.,
In house e servizi pubblici locali: cosa resta del
modello dopo il vaglio dell’A.G.C.M., in Giustamm.it, pubblicato il
9/09/2010.
· Furno E., La riforma dei servizi pubblici locali di rilevanza economica ovvero
l’art. 23 bis della L. 20 novembre 2009, n. 166, in Giustamm.it,
pubblicato L’8/09/2010. SOMMARIO: 1. Il contesto normativo in cui si
inserisce la interminabile riforma dei servizi pubblici locali; 2. Il
conferimento in via ordinaria dei servizi pubblici locali alle società miste;
3. Il ruolo eccezionale e derogatorio delle società in house
providing; 4. Osservazioni finali.
· Ursi R., Il gioco del Monopoli e
i servizi pubblici locali, in Il foro amministrativo C.d.S., 2010, fasc. 2, pagg.
466-480.
· Rossi G., Profili contrattuali e fiscali nella prestazione di servizi
pubblici. Il limite delle “idee chiare e distinte”, in
Il foro amministrativo C.d.S., 2010, fasc. 2, pagg. 463-465.
· Bonura H., La
qualificazione dei servizi pubblici locali privi di rilevanza economica (n.d.r. commento a Cons. di Stato,
sez. V, sentenza 27 agosto 2009, n. 5097), in Giornale di diritto
amministrativo, 2010, fasc. 5, pagg. 514-521.
· Agus D., I
servizi pubblici locali e la concorrenza (n.d.r.
commento a Decreto legge 25 settembre 2009, n. 135 convertito, con modificazioni,
dalla legge 20 novembre 2009, n. 166), in Giornale di diritto
amministrativo, 2010, fasc. 5, pagg. 464-472.
· Perfetti L.R., Brevi note in tema affidamento del servizio di
distribuzione gas, ammortamento degli investimenti e responsabilità del concedente,
in Giustamm.it, pubblicato il 21/06/2010. SOMMARIO: 1..Il sistema degli indennizzi a fine
concessione di distribuzione locale di gas. – 2. L’onere in capo al gestore
subentrante e non all’ente locale. – 3. L’assunzione dell’onere in capo all’ente
locale e l’esercizio del riscatto. – 4. La possibile insorgenza di
responsabilità in capo all’amministrazione ed ai suoi funzionari. – 5. La
difficoltà di soluzione.
· Santuari A., Le cooperative sociali e i servizi pubblici
locali: brevi considerazioni sull’affidamento dei secondi alle prime, in Giustamm.it,
pubblicato il 24/05/2010. SOMMARIO:
1. Introduzione. 2. Il contesto europeo. 3. Il contesto italiano. 3.1. La
preferenza istituzionale per le cooperative sociali. 4. L’affidamento diretto
non si applica alla “categoria” dei servizi pubblici locali. 5. Brevi
considerazioni finali.
· Frosini T.E., Dare un diritto agli assetati, in Giustamm.it,
pubblicato il 14/05/2010. SOMMARIO:
1. Premessa. Chiare, fresche e giuridiche acque… 2. Costituzionalizzare due
atomi di idrogeno e uno di ossigeno? 3. Liscia, gassata o privatizzata? 4.
Conclusioni, senza lavarsene le mani…
· Sorace D., I
servizi «pubblici» economici nell’ordinamento nazionale ed europeo, alla fine
del primo decennio del XXI secolo, in Diritto
amministrativo, 2010, fasc. 1, pagg. 1-25.
· Dugato M., La riforma dei servizi
pubblici locali tra concorrenza e conservazione, in
Rivista trimestrale degli appalti, 2010, fasc. 1, pagg.
41-61.
· D’Angiolillo P., L’inestricabile concatenazione tra
"prestazione" e "corrispettivo" nella determinazione e
nella qualificazione giuridica della tariffa per il «servizio idrico integrato»
(n.d.r. commento a TAR Campania, Salerno, Sez. I, 12
gennaio 2009, n. 24), in Lexitalia.it, maggio 2010.
· Cabianca A., Il trasporto pubblico locale alla difficile
ricerca di un “centro di gravità”, tra disciplina di settore, servizi pubblici
locali e normativa comunitaria, in Giustamm.it, pubblicato il
12/04/2010. SOMMARIO:
1. Premessa. 2. L’assetto organizzativo del TPL nel D.lgs. 422/1997. 2.1.
Concorrenza “per il mercato” e… non solo. 2.2. L’insostenibile durata del
periodo transitorio. 2.3. I punti critici della regolamentazione delle gare. 3.
Il TPL e la disciplina generale dei servizi pubblici locali: tra inclusione ed
esclusione. 3.1. L’evoluzione di un difficile rapporto. 3.2. Il TPL nel mare
magnum dell’articolo 23bis del decreto legge n. 112/2008. 3.3. Una scossa
d’assestamento: il decreto legge 135/2009 e la legge di conversione. 4. Il TPL
nell’ordinamento comunitario: dal Regolamento 1191/69/CE al Regolamento
1370/07/CE. 4.1. La regolazione comunitaria del TPL: dall’intervento “minimo”
alla regolazione compiuta. 4.2. Il quadro normativo delineato dal Regolamento
(CE) 1370/2007. 4.3. Il Regolamento (CE) 1370/2007 e le scelte (già superate?)
del legislatore nazionale sul suo ambito d’applicazione. 5. Il Trasporto
pubblico locale alla ricerca di un “cento di gravità”. 5.1. Un (difficile)
tentativo di operare una ricostruzione del sistema. 5.2. Conclusioni.
· Rossi G.,
Profili contrattuali e fiscali nella prestazione di servizi pubblici. Il
limite delle «idee chiare e distinte», in Giustamm.it, pubblicato il
2/04/2010.
· Rapicavoli C., La soppressione delle Autorità d’ambito
territoriale per la gestione delle risorse idriche e per la gestione dei
rifiuti urbani ex lege 26 marzo 2010 n. 42, in Lexitalia.it,
aprile 2010.
· Vivarelli M.G., Le fonti energetiche rinnovabili
come servizio pubblico, in Appalti e contratti, 2010, fasc. 4, pagg. 80-85.
· Bassi G., Servizi pubblici locali e riforma “Ronchi”:
percorsi di riposizionamento e strategie di transizione per le società in house providing (II
parte), in Appalti e contratti, 2010, fasc. 4, pagg.
40-79.
· Bassi G., Servizi pubblici locali e riforma “Ronchi”:
percorsi di riposizionamento e strategie di transizione per le società in house providing (I
parte), in Appalti e contratti, 2010, fasc. 3, pagg.
70-88.
· Giliberti B. – Perfetti L.R. – Rizzo I., La
disciplina dei servizi pubblici locali alla luce del D.L. 135/2009, in
Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 3, pagg. 257-269.
· Ausanio E.,
La gestione dei servizi pubblici locali fra Italia ed Unione europea, in
Giustamm.it, pubblicato l’8/03/2010.
· Santuari A., Le fondazioni bancarie e il loro ruolo nelle
utilities locali, in Giustamm.it, pubblicato il 18/02/2010. SOMMARIO: Premessa. 2. Un excursus
storico-normativo. 3. La natura giuridica delle fondazioni bancarie. 4. Settori
e finalità di intervento. 5. Oggetto sociale. 6. La governance
interna. 7. La partecipazione al capitale delle public utilities territoriali.
· De Chiara A., Dai ‘servizi pubblici’ ai ‘servizi di pubblica
utilità’: evoluzione della morfologia giuridica dell’interesse pubblico e
riflessi sulle situazioni soggettive, in Giustamm.it, pubblicato il
15/02/2010. SOMMARIO:
1. Premessa. – 2. Il modello tradizionale dei ‘servizi pubblici’ e la
corrispondente ricostruzione (morfologica) dell’interesse pubblico e dei suoi
rapporti con gli interessi privati. – 3. Segue: spunti per una diversa
ricostruzione (e per una valorizzazione degli interessi privati)
nell’elaborazione di A. De Valles sui ‘pubblici servizi’ ed in quella di M. Nigro sull’edilizia popolare come servizio pubblico. – 4.
L’assetto attuale dei ‘servizi di pubblica utilità’: in particolare le
situazioni soggettive degli utenti e dei gestori. – 5. Le situazioni soggettive
delle Autorità di regolazione. – 6. Segue: in particolare il potere di dirimere
controversie tra gestori ed utenti e tra gestori. – 7. Segue: cenni alla
questione del regime giuridico. – 8. Segue: alcuni riscontri giurisprudenziali
sulla natura giustiziale dei poteri in questione. – 9. Spunti di riflessione
sulle ragioni dell’attribuzione in capo alla P.A. (ed alle Autorità
indipendenti in particolare) di una funzione giustiziale in materia di servizi
di pubblica utilità.
· Santuari A., Note sul trasporto pubblico locale alla luce
delle recenti modifiche dell’art. 23-bis, in Giustamm.it, pubblicato
il 2/2/2010. SOMMARIO:
1. Introduzione. 2. Il contesto normativo europeo. 3. Il contesto normativo
italiano. 4. Rilievi conclusivi.
· Napolitano G., I modelli di regolazione dei servizi di
pubblica utilità e il consorzio regolamentare europeo, in Giustamm.it,
pubblicato il 18/01/2010. SOMMARIO:
1. I servizi pubblici nell’era della regolazione. – 2. Il modello di
regolazione indipendente nella l. n. 481/1995 e la sua frammentazione. – 3. La
regolazione tecnica. – 4. La regolazione comunitariamente conformata. – 5. La
regolazione amministrata dalla politica. – 6. Verso un consorzio regolamentare
europeo di autorità nazionali pienamente indipendenti.
· Cammelli M.,
Concorrenza per il mercato e regolazione dei servizi nei sistemi locali,
in Giustamm.it, pubblicato il 14/01/2010. SOMMARIO:
Premessa. 1. Temi e problemi nel nuovo testo dell'art.23-bis: una prima
lettura. - 2. Riforme, controriforme e cortocircuiti nei servizi pubblici
locali. - 3. Il peso (variabile) dei concetti: regolazione e servizio pubblico
locale. - 4. Le questioni aperte. - 5. Soggetti, obiettivi e strumenti della
regolazione in ambito locale. - 5.1. Regolazione ex ante o regolazione ex post:
strumenti e “misura” della regolazione. - 6. Autonomia, responsabilità e
adeguatezza dei regolatori. - 7 Conclusioni.
· Fischione G., Prime note sulla riforma dei
servizi pubblici locali introdotta dalla legge 20 novembre 2009 n. 166, in Giustamm.it, pubblicato il 12/01/2010.
· Sorace D., I servizi “pubblici” economici nell’ordinamento nazionale ed
europeo, alla fine degli anni zero del XXI secolo, in Giustamm.it,
pubblicato il 7/01/2010. SOMMARIO: I - I servizi di interesse economico generale: una nozione
europea 1. L’origine: solo un’eccezione alla concorrenza 2. L’evoluzione:
grande enfasi sull’importanza dei SIEG e sul ruolo degli Stati 3. Coordinate
della nozione di SIEG 3.1. ‘servizio’, ‘interesse economico’, ‘impresa’ 3.2.
‘interesse generale’ 3.3. ‘compiti’ e ‘missione’ 3.4. ‘limiti’ alle regole
della concorrenza II. I servizi pubblici: una nozione domestica con
legittimazione europea 4. Servizi di pubblica utilità e servizi pubblici nel
diritto nazionale 5. Lessico e diritto nazionale e comunitario 6. SIEG, servizi
pubblici e Costituzione italiana.
· Perin M.,
Sussistono sia il danno economico, sia la responsabilità amministrativa del
Sindaco e dei tecnici comunali per l’insufficiente raccolta differenziata dei
rifiuti (n.d.r. commento a Corte dei Conti, Sez.
Giur. Regione Campania, sentenza parziale 9 dicembre 2009, n. 1492), in Lexitalia.it,
gennaio 2010.
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2009_-
·Guzzi
F.F., Servizi pubblici locali e affidamento diretto a società miste (n.d.r. commento a Corte di Giustizia, 15 ottobre 2009, C-196/08),
in Rivista amministrativa della Repubblica italiana, 2009, fasc.
9-10, pagg. 637-651.
· Zuccolo
A., L’affidamento della gestione degli impianti sportivi comunali
quale concessione di un servizio pubblico di rilevanza economica (n.d.r. commento a Cons. di Stato,
sez. V, 27 agosto 2009, n. 5097), in I contratti dello Stato e degli
Enti pubblici, 2009, fasc. 4, pagg. 531-540.
· Cintioli F., I servizi pubblici locali tra perentoria
privatizzazione e incerta liberalizzazione. Note sull’art. 23 bis,in Giustamm.it,
pubblicato il 14/12/2009. SOMMARIO:
Parte prima: La situazione precedente l’art. 23 bis. Analisi degli interessi e
degli istituti; 1. Premessa; 2. Quanta liberalizzazione e quale
privatizzazione: le risposte della legislazione precedente all’art. 23 bis; 3.
Equilibrio misto e interessi in gioco; 4. I limiti alla liberalizzazione. La
mancanza di una concorrenza nel mercato e le modalità di conformazione e
gestione della gara; 5. I limiti alla privatizzazione. L’abuso degli
affidamenti in house; 6. Segue. Gli affidamenti
diretti alla società mista pubblico-privata; 7. Un mercato fuori dal [C]
comune. Il tentativo di riforma nella XV legislatura; Parte seconda: La
situazione dopo l’art. 23 bis; 8. L’art. 23 bis e la sua ultima riforma; 9. Il
regime transitorio. Le tre liste: bianca, nera e grigia; 10. Segue. La
cessazione anticipata ex lege degli affidamenti e i
dubbi sulla sua legittimità; 11. Le misure asimmetriche; 12. La società mista
come forma ordinaria di gestione; 13. Gli affidamenti in house
nel 23 bis. L’inesorabile mutevolezza dei requisiti; 14. Segue. Analisi di
mercato e relazione motivata. Distonia dall’ordinamento comunitario (?); 15. Il
parere dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Il “guardiano”
della privatizzazione; 16. Le prospettive future ed i problemi aperti: gare e
concorrenza nel mercato.
· Bassi G., Servizi pubblici locali e processi di liberalizzazione: la
“controriforma” di fine estate (n.d.r. commento a
d.l. 25 settembre 2009, n. 135), in Appalti e
contratti,
2009, fasc. 11, pagg. 8-47. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Il corretto inquadramento della società
mista secondo l’impostazione comunitaria. Una breve ricostruzione della
fattispecie. – 3. La società mista nel contesto della modalità ordinaria di
affidamento in gestione dei pubblici servizi locali aventi rilevanza economica:
presupposti e vincoli operativi nell’art. 23-bis novellato. – 4. Gli
affidamenti in deroga alla modalità ordinaria: modifiche sostanziali e
procedurali all’in house providing.
– 5. I vincoli all’operatività nelle gestioni affidate con la modalità
derogatoria e nelle società miste. – 6. Il regime transitorio, i confini delle
salvaguardie per gli affidamenti difformi ed i vincoli al riposizionamento
strategico delle utilities interessate. – 7. Le modifiche al regolamento
autorizzato e le materie ancora soggette a delegificazione.
· Fischione G., Brevi riflessioni sulla riforma “in corso” dei
servizi pubblici locali (art 15 D.L.135/09), in Giustamm.it,
pubblicato il 12/10/2009.
· Torcellan L., Sui
limiti di applicazione dell’art. 13 del “decreto Bersani” (n.d.r. commento a Cons. di Stato,
sez. VI, 16 gennaio 2009, n. 215), in I contratti dello Stato e degli
Enti pubblici, 2009, fasc. 3, pagg. 375-382.
· Tarullo S.,
Il restyling nella gestione dei servizi
pubblici locali: osservazioni minime sull’art. 23-bis del D.L. 112/08 come
riformato dal D.L. 135/09, in Giustamm.it,
pubblicato il 28/09/2009. SOMMARIO: I Il nuovo art. 23-bis, comma 2,
del D.L. 112/08 e la società mista “conforme”. II Le incertezze sul modello
della società mista “difforme”. III In house providing: un’eccezione sempre più … eccezionale. IV Segue.
Aspetti procedurali dell’affidamento in house. V
Segue. Il ruolo dell’AGCM ed i mercati di “serie B”. VI Segue. I tempi del
procedimento di affidamento in house e le condizioni
legittimanti.
· Bianchini R.,
La mancata richiesta del parere preventivo comporta l’illegittimità
dell’affidamento diretto di un servizio pubblico locale. (Brevi note a TAR
Toscana, Sez. I, sentenza dell’8 settembre 2009, n. 1430.), in Giustamm.it,
pubblicato il 18/09/2009.
· Rampulla
F.C., Il governo e la gestione del ciclo integrato delle acque,
in Rivista giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 2, pagg.
255-296. SOMMARIO: 1. I poteri regionali in tema di risparmio idrico ed il Piano
d’ambito. – 2. Il regime dominicale delle acque e delle infrastrutture del
servizio idrico integrato. – 3. La costituzione dell’ATO, la sua forma giuridica
e la sua natura. – 4. I gestori del servizio e i modi di attribuzione dello
stesso. – 5. Le convenzioni, i poteri dell’ATO, le attribuzioni ministeriali e
del Comitato per la vigilanza sull’uso delle risorse idriche. – 6.
L’applicabilità del Codice dei contratti della P.A. agli interventi dei
soggetti gestori del servizio. – 7. I caratteri del governo e della gestione e
del servizio.
· Guzzo G., La “travagliata” riforma
dei servizi pubblici locali di rilevanza economica tra incertezze legislative e
codificazioni giurisprudenziali, in Appalti e contratti, 2009, fasc. 8-9,
pagg. 59-67. SOMMARIO:
1. Introduzione. – 2. Rassegna della giurisprudenza comunitaria. – 3. Rassegna
sinottica della giurisprudenza nazionale. – 4. Le conclusioni dell’Avvocato generale
presentate il 2 giugno 2009 nella causa C-196/08. – 5. Le novità contenute
nell’articolo 71 della legge 26 maggio 2009, n. 69 e nell’art. 19, comma 2,
lette. b), del d.l. “anticrisi”, 1° luglio 2009, n.
78. – 6. Conclusioni.
· Fimmanò F., Le
società di gestione dei servizi pubblici locali, in Rivista del
notariato,
2009, fasc. 4, pagg. 897-949. SOMMARIO: 1. Le società di gestione dei servizi pubblici
nell’evoluzione del sistema. – 2. I divieti di abuso del modello societario. –
3. I criteri di classificazione dei servizi in relazione ai modelli
organizzativi. – 4. La gestione dei servizi a rilevanza economica. – 5. Gli
altri servizi. – 6. Le peculiarità dei servizi pubblici culturali. – 7. Natura
e ordinamento delle società a partecipazione pubblica. – 8. Le società di
gestione “in house”. – 9. Lo sbarramento
giurisprudenziale comunitario e nazionale. – 10. Controllo “analogo” e
diritto delle società. – 11. Gli effetti dell’attività di direzione e
coordinamento dell’ente pubblico sulla società.
· Santuari A.,
La nuova disciplina della Regione Veneto in materia di noleggio bus privati,
in Giustamm.it, pubblicato il 13/08/2009. SOMMARIO:
1. Premessa - 2. L’autorizzazione all’esercizio dell’attività e le imprese “elegibili” 2.1. - L’esclusione delle organizzazioni di
volontariato e delle cooperative sociali – 3. La ripartizione delle funzioni
attribuite agli enti locali – 4. Requisiti per lo svolgimento delle attività –
5. Brevi considerazioni finali.
· Natoli M., I servizi pubblici locali di rilevanza economica ed il loro
impatto costituzionale, in Rivista amministrativa della Repubblica
italiana,
2009, fasc. 1, pagg. 75-80.
· Santi D.,
In house e servizi pubblici locali: breve storia
della capitolazione di un modello, in Giustamm.it, pubblicato il
17/07/2009. SOMMARIO: 1) Cenni sui modelli
di gestione dei servizi pubblici locali. 2) Servizi pubblici e partecipazione
pubblica. 3) Il concetto di in house providing. 4) Il modello alternativo: le società miste. 5)
L’art. 23 bis del D.L. n. 112/08 convertito, con modificazioni, dalla L. 6
agosto 2008, n. 133, al vaglio dell’A.G.CO.M.: l’in house va in soffitta?
· Guzzo G., La disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza
economica: tra ripensamenti legislativi e incertezze giurisprudenziali, in Lexitalia.it,
luglio-agosto 2009. SOMMARIO: 1.
Introduzione. 2. Rassegna della giurisprudenza comunitaria. 3. Rassegna
sinottica della giurisprudenza nazionale. 4. Le conclusioni presentate
dall’Avvocato Generale il 2 giugno 2009 nella causa C-196/08. 5. Le novità
contenute nell’articolo 71 della L. n. 69 del 26 maggio 2009, in G.U. del 18
giugno 2009 e nell’articolo 19, comma 2, lett. b),
del D.L. “anticrisi” n. 78/2009, in G.U. dell’1 luglio 2009. 6. Conclusioni.
· Ferla S., L’attuazione della nuova disciplina in materia di s.p.l. nello schema di regolamento in itinere. I nodi
critici concernenti il rapporto con i regimi transitori settoriali e gli
affidamenti alle società a capitale misto pubblico-privato, in Appalti e
contratti,
2009, fasc. 5, pagg. 78-86. SOMMARIO: 1. Disciplina generale e discipline di settore: il regime
transitorio degli affidamenti in essere (art. 9). – 2. La disciplina degli
affidamenti alle società a capitale misto pubblico-privato (art. 1).
· Bartolini A., Società di gestione dei servizi pubblici locali tra art. 13
del “decreto Bersani” ed art. 23-bis del D.L. 112/2008 (n.d.r.
commento a Consiglio di Stato, sez. VI, 16 gennaio 2009, n. 215), in Urbanistica
e appalti,
2009, fasc. 6, pagg. 741-746. SOMMARIO: 1. Ambito di operatività della distinzione tra società
strumentali e società di gestione dei servizi pubblici. – 2. La questione delle
società ad oggetto misto. – 3. Il nuovo art. 23-bis sui servizi pubblici
locali. – 4. Conclusioni.
· Pellingra Contino
M., Uno sguardo di insieme alla
liberalizzazione dei servizi di interesse economico generale tra disciplina
nazionale e normativa comunitaria, in Giustamm.it, pubblicato il
06/04/209. SOMMARIO:
1. Considerazioni generali 2. La missione di servizio pubblico: note minime in
materia di imprese di interesse economico generale. 3. L’assetto giuridico
europeo dei servizi di interesse economico generale tra contenuto e limiti
interpretativi dell’art. 86, par. 2, comma 2 Trattato CE ed ambito di applicazione
dell’art. 16 Trattato CE. 4. La natura giuridica delle attività cui si
attribuisce la denominazione di servizi di interesse economico generale. 5.
Alcuni casi paradigmatici tra principi generali e regole comunitarie, tra
tutela degli utenti e rispetto del mercato concorrenziale.
· Di Giacomo Russo B., Una pronuncia del T.A.R.
Lombardia per un più stringente “controllo analogo” in materia di servizi
pubblici locali (n.d.r. commento a TAR Lombardia,
Milano, sez. III, 10 dicembre 2008, n. 5758), in I contratti dello Stato e
degli Enti pubblici, 2009, fasc. 1, pagg. 43-67.
· Scarafiocca G., Il servizio di distribuzione del gas dopo
l’art. 23 bis del d.l. 112/08 (alla luce delle prime
bozze del regolamento e delle più recenti decisioni giurisprudenziali), in Giustamm.it,
pubblicato il 31/03/2009. SOMMARIO:
1. Premessa e quadro normativo di origine. 2. Dalla c.d. legge Marzano alla
legge finanziaria per il 2008. 3. Gli effetti dell’art. 23 bis. 3.1. Le modalità
di affidamento del servizio. 3.2. Gli ambiti ottimali. 3.3. Il periodo
transitorio. 4. La sentenza del T.A.R. Lombardia, Brescia, 20 febbraio 2009, n.
322 (ancora sul periodo transitorio). 5. Le altre questioni aperte. Rinvio.
· Guzzo G., La nuova disciplina “dualistica” dei servizi
pubblici locali di rilevanza economica e il nodo gordiano delle società miste
alla luce della comunicazione dell’Autorità garante della concorrenza e del
mercato del 16 ottobre 2008 e dell’articolo 2 della bozza dell’emanando
regolamento di attuazione, in Lexitalia.it, marzo 2009. SOMMARIO: 1. La comunicazione
dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato sulla interpretazione
dell’articolo 23-bis, comma 3, del 16 ottobre 2008. 2. Spunti critici. 3. L’articolo
2 della bozza del regolamento di attuazione dell’articolo 10 della legge n.
133/2008.
· De Chiara A., Spunti di riflessione sull’interesse pubblico e
le situazioni soggettive di utenti, gestori ed autorità di regolazione dei
servizi di pubblica utilità (nella risoluzione ‘paragiurisdizionale’
o ‘in forma semicontenziosa’ delle controversie),
in Giustamm.it, pubblicato il 5/03/209. SOMMARIO: 1. Premessa: l’attività c.d. ‘paragiurisdizionale’ o ‘in forma semicontenziosa’
delle Autorità di regolazione tra ‘procedimento in senso stretto’ e ‘processo’.
– 2. L’equivocità del ruolo c.d. ‘paragiurisdizionale’
delle Autorità: in particolare, l’assimilazione tra l’attività di risoluzione
di controversie e l’attività di vigilanza sul settore e le cc.dd. attività amministrative
‘in forma semicontenziosa’. – 2.1. (Segue:)
inidoneità classificatoria del criterio della modalità di svolgimento
procedimentale; idoneità del criterio della natura della funzione e modalità
della sua applicazione. – 3. L’assimilazione dei procedimenti cc.dd.
‘arbitrali’ all’arbitrato civilistico. – 3.1. (Segue:) ostacoli
all’accoglimento di tale interpretazione. – 4. Storicità delle nozioni e dei
modelli teorici dei pubblici servizi ed influenza su di esse (anche) delle
premesse relative al rapporto tra Stato ed individuo/società civile assunto
come riferimento: in particolare, il tradizionale assetto normativo e le
corrispondenti elaborazioni. – 4.1. L’attuale assetto disciplinare del settore
dei ‘servizi di pubblica utilità’: i fattori, la portata ed il significato
dell’evoluzione. – 4.1.1. (Segue:) i rapporti tra gestori e utenti: il servizio
universale tra interessi della collettività ed interessi individuali degli
utenti. – 4.1.2. (Segue:) i rapporti tra gestori: la liberalizzazione concorrenziale
e le esigenze di tutela nascenti dall’imperfezione del sistema; l’essential facilities doctrine. – 5. Compatibilità dell’attività esaminata con la
nozione di funzione giustiziale della P.A. nei rapporti tra privati.
· Gilberti B., Servizi
pubblici locali: durata degli affidamenti, periodo transitorio e divieto di
partecipazione alle gare, in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 2, pagg. 146-155. SOMMARIO:
1. Posizione delle questioni. – 2. Durata degli affidamenti diretti e periodo
transitorio nell’art. 23-bis D.L. n. 112/2008. – 3. La durata degli
affidamenti alla luce della giurisprudenza comunitaria: Corte di Giustizia CE,
17 luglio 2008, C-347/06, Asm Brescia. – 4. Il
divieto di partecipazione a gare nell’art. 23-bis D.L. 25 giugno 2008, n.
112. – 4.1. Divieto di partecipazione a gare e libertà comunitarie. – 4.2.
Durata degli affidamenti e divieto di partecipazione: necessità di equilibri
costituzionali. – 5. Conclusioni.
· Guzzo G., Servizio idrico integrato e tariffa media
d’ambito (n.d.r. commento a TAR Campania,
Salerno, Sez. I, 12 gennaio 2009, n. 24), in Lexitalia.it, febbraio 2009.
·
__________________________
-_Riviste
2008_-
·
· Giliberti B., Sulle
previsioni in materia di durata degli affidamenti, periodo transitorio e divieto
di partecipazione per l’affidamento di servizi pubblici locali di cui all’art.
23 bis D.L. 25 giugno 2008, n. 112, in Rivista amministrativa degli
appalti,
2008, fasc. 1-2, pagg. 5-17. SOMMARIO: 1. Posizione delle questioni. – 2. La durata degli affidamenti
diretti nell’art. 23 bis d.l. 112/2008. – 3. Il
divieto di partecipazione a gare nell’art. 23 bis d.l.
112/2008. – 4. Divieto di partecipazione a gare e principi costituzionali:
l’assenza di coordinamento tra norme sulla durata degli affidamenti diretti e
sul divieto di partecipazione alle gare. – 5. Conclusioni.
· Lunghi L., La riorganizzazione del sistema di affidamento dei servizi
pubblici locali di rilevanza economica, in Rivista amministrativa della
Repubblica italiana, 2008, fasc. 7-8, pagg. 369-381.
· Novaro P., Il riscatto delle concessioni di servizio pubblico: questioni
sostanziali e di giustizia amministrativa (con particolare riferimento alla
distribuzione del gas naturale) (n.d.r. commento
a TAR Veneto, sez. I, 4 agosto 2008, n. 2189), in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 9, pagg. 2365-2400. SOMMARIO:
1. Il riscatto delle concessioni amministrative. – 2. L’assunzione diretta dei
pubblici servizi. – 2.1. Le modalità di tempo. – 2.2. Il preavviso. – 2.3.
L’indennità. - 3. L’intervento chiarificatore della l. n. 239 del 2004. – 4. Il
regime del periodo transitorio e la correlazione con l’istituto del riscatto. –
4.1. L’ultimo intervento normativo. – 5. La validità della clausola
compromissoria. – 6. Le posizioni soggettive oggetto della clausola
compromissoria. – 7. Le controversie patrimoniali. – 8. Quale futuro per la compromettibilità in arbitri di tali controversie?
· Dugato M., I servizi pubblici
locali (art. 23-bis). La manovra finanziaria prevista dalla legge n. 133/2008,
in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 12, pagg.
1219-1222.
· Simonetti H., L’affidamento dei servizi pubblici (locali) tra principi
comunitari e disciplina nazionale: l’art. 23 bis d.l.
122/08 (Osservaz. a Consiglio di Stato, sez. V, 23
gennaio 2008, n. 156 e 15 gennaio 2008, n. 36), in Il foro italiano, 2008, fasc. 11, parte III, pagg. 565-571.
· Bassi G., Società miste operanti nei s.p.l.
ed esclusività oggetto sociale (n.d.r. commento a
Tar Sardegna, sez. I, 11 luglio 2008, n. 1371), in Appalti e contratti, 2008, fasc. 11, pagg. 84-85.
· Colombari S., La disciplina dei servizi pubblici locali:
carattere integrativo e non riformatore dell’art. 23-bis del d.l. n. 112/2008, in Giustamm.it,
pubblicato il 31/10/2008. SOMMARIO: 1. La “riforma”
dei servizi pubblici locali tra innovazione e continuità. 2. Gli spazi dei
previsti regolamenti di delegificazione (in assenza di nuove norme generali
regolatrici della materia ed al cospetto di materie di competenza residuale
delle Regioni). 3. Le (possibili) chiavi di lettura della “difficile” recente
normativa. 4. La proprietà dei beni tra necessaria pubblicizzazione e vincolo
di scopo. 5. Le forme di gestione dei servizi pubblici locali: verso il
superamento del principio della perfetta equivalenza. 6. (segue) La
qualificazione delle società miste: forma di gestione ordinaria o in deroga? 7.
(segue) La deroga alle modalità ordinarie di conferimento della gestione dei
servizi pubblici: condizioni e limiti. 8. (segue) La necessaria lettura
dell’art. 23-bis alla luce dell’ordinamento europeo e costituzionale. 9.
(segue) Scelta della forma di gestione in deroga e pareri delle Autorità
(Antitrust e di regolazione): spunti per una possibile ricostruzione
sistematica. 10. La sorte delle gestioni in corso: “l’ombrello” del principio
della certezza del diritto. 11. Alla ricerca di un approdo nel tumultuoso
susseguirsi delle normative generali e di settore.
· Bassi G., La riforma dei servizi pubblici locali tra vincoli e
opportunità dell’apertura alla concorrenza, in Appalti e contratti, 2008, fasc. 10, pagg. 8-17. SOMMARIO: 1. Le nuove modalità
di affidamento dei servizi pubblici locali. – 2. Gli effetti sulle discipline
di settore. – 3. I vincoli di operatività territoriale e mercatistica per le
società affidatarie dirette (in house providing e miste). – 4. Una specifica eccezione
rispetto a tali vincoli è riservata alle società quotate in Borsa.
· Rigo M., La compatibilità con l’ordinamento comunitario
dell’affidamento diretto di un servizio pubblico locale, a rilevanza economica,
a società con capitale interamente pubblico (n.d.r.
commento a TAR Sardegna, sez. I, 21 dicembre 2007, n. 2407), in I contratti
dello Stato e degli Enti pubblici, 2008, fasc. 3, pagg.
171-182.
· De Nictolis R., La
riforma dei servizi pubblici locali, in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 10, pagg. 1109-1116. SOMMARIO: 1. La disciplina
nazionale delle concessioni di servizi nel codice dei contratti pubblici. – 2.
I servizi pubblici locali di rilevanza economica. – 2.1. L’art. 113 T.U. enti locali
e l’art. 23 bis D.L. n. 112/2008. – 2.2. Necessità del rispetto dei principi
comunitari e dei principi generali sui contratti pubblici. – 2.3. Il carattere
innominato delle procedure di evidenza pubblica. – 2.4. L’affidamento a società
mediante gara: perdura la possibilità di in house? –
2.5. Incompatibilità ad acquisire servizi pubblici locali. – 2.6. Il servizio
idrico integrato. – 2.7. La concessione del servizio di distribuzione del gas.
– 2.8. Il rinvio al regolamento di delegificazione: un libro dei sogni? – 2.9.
Le materie demandate al regolamento di delegificazione.
· Lilli F.,
La nuova disciplina di riforma dei
servizi pubblici locali, in Giustamm.it,
pubblicato il 17/09/2008.
· Purcaro A., Servizi pubblici locali:
gli affidamenti in house providing
dopo la conversione del decreto legge 112/2008. Brevi note all’art.23 bis.
in Lexitalia.it, settembre 2008.
· Scarafiocca G., Servizi pubblici e
competenze regionali. Il caso di una proposta di legge regionale toscana (nel
contesto della riscrittura delle norme nazionali). in Giustamm.it, pubblicato il 9/09/2008. SOMMARIO:
1. Premessa e considerazioni generali. Il contesto della disciplina statale. –
2. Il contenuto della proposta di legge regionale toscana. Sintesi. – 3. Le
competenze legislative regionali sulla base delle decisioni della Corte
Costituzionale. – 4. Ancora sul progetto di legge regionale toscano: analisi e
valutazioni. – 4.1. Le funzioni di servizio rispetto agli enti locali. – 4.2.
La (sopravvenuta) inutilizzabilità dei richiami all’art. 113 TUEL. – 4.3.
L’Autorità regionale, le competenze amministrative della Regione ed il
principio costituzionale di sussidiarietà. – 5. L’ATO unico per il servizio
idrico.
· Iacovone G., Il servizio di trasporto pubblico
locale tra gestione diretta e modelli concorrenziali, in Giustamm.it, pubblicato il 4/09/2008. SOMMARIO:
1.- Trasporto pubblico locale e modelli organizzativi dei servizi pubblici:
considerazioni introduttive. 2.- Il quadro normativo nazionale: profili
evolutivi nella prospettiva concorrenziale. 3.- La “concorrenza per il mercato”
nei trasporti pubblici locali tra riforme e controriforme: il ruolo frenante
delle società pubbliche e del regime “in house” quali
strumenti di gestione diretta dei servizi. 4.- Il d.d.l.
AS 772/2006 e le misure di attuazione della concorrenza “per il mercato” e “nel
mercato” nei servizi pubblici locali. 5.- Segue: la partecipazione degli utenti
alle procedure di definizione e valutazione degli standard qualitativi. 6.- Il
punto di approdo della riforma: il “nuovo volto” della disciplina dei servizi
di trasporto locale tra diritto interno e ordinamento comunitario. Profili
problematici. 7.- Osservazioni conclusive.
· Bassi G. - Pasquini S., Gestione dei servizi
pubblici locali di rilevanza economica e proprietà delle infrastrutture
strategiche: un binomio incompatibile nella prospettiva di privatizzazione (n.d.r. commento a TAR Toscana, sez. II, sentenza n.
476/2008), in Appalti e contratti, 2008, fasc. 8-9, pagg.
56-60.
· Brugnoli E., La
gestione delle strade comunali e la concessione di pubblico servizio (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 15 gennaio
2008, n. 36), in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 8, pagg.
869-878.
· Cazzagon F., La
demanialità idrica e la categoria residuale delle acque private (n.d.r. commento a Trib. di
Sant’Angelo dei Lombardi, 4 marzo 2008, n. 114), in Giurisprudenza di merito, 2008, fasc. 7-8,
pagg. 2040-2057. SOMMARIO: 1. La contrapposizione tra acque pubbliche e acque private
come tradizionale summa divisio in materia di
acque. – 2. Il concetto di acque pubbliche dal T.U. n. 1775 del 1933 al d.lg. n. 152 del 2006. – 3. Le ipotesi residuali di acque
private dopo la L. n. 36 del 1994: a) la raccolta di acque piovane al
servizio del fondo e b) l’utilizzo di acque sotterranee per usi
domestici. – 4. La tesi dell’efficacia non retroattiva della
demanializzazione dei beni idrici: aspetti problematici ed esame critico. – 5.
La natura pubblica o privata delle reti idriche.
· Caia G., Concorrenza
e qualità nel servizio pubblico di distribuzione del gas: le gare per
l’affidamento in ambiti territoriali minimi, in Giustamm.it, pubblicato il 15/07/2008. SOMMARIO:
1. Inquadramento e sintesi del contenuto delle nuove disposizioni. - 2. Sulla
persistenza o meno del potere dei Comuni di bandire gare per i nuovi
affidamenti prima della individuazione degli ambiti territoriali minimi ed in
assenza della individuazione dei criteri di gara e di valutazione delle
offerte. - 3. Sulla persistenza o meno, durante il periodo transitorio, della
facoltà di riscatto anticipato delle concessioni in atto. - 4. Sul diritto al
mantenimento delle durate del periodo transitorio, con gli incrementi e le
proroghe stabiliti dal d.lgs. n. 164 del 2000, dalla legge n. 239 del 2004 e
dal d.l. n. 273 del 2005. - 5. Sugli odierni effetti
del comma 3° dell’art. 46-bis nel testo di cui alla legge n. 222 del 2007
vigente fino all’entrata in vigore della legge finanziaria 2008, che ha
modificato tale comma. - 6. Sul canone di concessione e sulle altre forme di
compartecipazione o corrispettivo al Comune, in relazione a quanto previsto dal
comma 4° dell'art. 46-bis. - 7. Sugli effetti della disposizione di cui al
comma 4-bis dell’art. 46-bis, in relazione alle gare per l’affidamento del
servizio pubblico di distribuzione del gas (profili della legittimazione nella
partecipazione alle gare e dei requisiti che i partecipanti devono possedere).
- 8. Sintesi delle conclusioni raggiunte a proposito dell'applicazione
dell'art. 46-bis.
· Guzzo G., Servizi pubblici locali e tutela della concorrenza (note a margine
della bozza del DL relativo alla manovra finanziaria), in Lexitalia.it, giugno 2008.
· Goso R., L’affidamento diretto di servizi pubblici locali in favore dei
soggetti proprietari delle reti (n.d.r. commento
a Consiglio di Stato, sez. V, 23 gennaio 2008, n. 156), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 5, pagg.
609-617.
· Satta F. –
Zaccheo M., Note sulla separazione
della rete di Telecom Italia, in Diritto amministrativo, 2008, fasc. 1, pagg.
29-49.
· Damiani P.,
La Corte di giustizia rispedisce al
mittente un accordo sulla prestazione di servizi postali (n.d.r. con riferimento a Corte di Giustizia delle Comunità
Europee, 18 dicembre 2007, Causa C-220/06), in Giustamm.it, pubblicato il 3/04/2008.
SOMMARIO: Premessa. - 1. I servizi di interesse economico generale
e gli appalti pubblici di servizi. - 1.1. I servizi di interesse economico
generale. - 1.2. Gli appalti pubblici di servizi. - 2. La decisione della Corte.
- 2.1. I servizi postali riservati. - 2.2. I servizi postali non riservati. -
2.2.1. Gli appalti pubblici di servizi postali non riservati sopra soglia
comunitaria. - 2.2.2. Gli appalti pubblici di servizi postali non riservati
sotto soglia comunitaria. - 3. Brevi considerazioni sulla decisione della Corte
e sugli effetti di questa alla luce della dir. 2008/6.
· Perulli
G., I
servizi pubblici tra funzione e mercato, in I contratti dello Stato e degli Enti pubblici, 2008, fasc. 1, pagg. 31-49.
· Vessia F., Società in house e società miste nei servizi pubblici locali alla luce
della disciplina antitrust, in Il Diritto Industriale, 2008, fasc.
1, pagg. 31-45. (L’attuazione della
liberalizzazione nel settore dei servizi pubblici locali ha subito un brusco rallentamento
negli ultimi anni a causa di un eccessivo utilizzo del modello degli
affidamenti diretti alle società in house elaborato
dalla Corte di Giustizia. L’analisi condotta sulla disciplina antitrust
comunitaria prima ancora di quella nazionale, sul rapporto tra concorrenza e
imprese pubbliche monopolistiche, e sulla giurisprudenza comunitaria, in
relazione alle in house providing
e alle società miste, rivela tuttavia l’assoluta eccezionalità delle formule
organizzative in oggetto, quando invece la normativa nazionale legittima il
ricorso ordinario a tali modelli. Di qui i contrasti applicativi in sede di
giustizia amministrativa nonché la sempre maggiore frequenza degli interventi
del AGCM).
· De Masis B., Gestione del Servizio Idrico
Integrato: ricognizione della normativa di carattere nazionale. in Giustamm.it,
pubblicato il 17/01/2008. SOMMARIO:
1. Normativa Nazionale. - 1.1 Gestione delle reti ed erogazione dei servizi
pubblici locali di rilevanza economica. - 1.1.1. Proprietà di reti, impianti e altre
dotazioni patrimoniali (RID). - 1.1.2 Forma di gestione e procedure di
affidamento. - 1.1.3. Scadenza delle concessioni rilasciate con procedure
diverse dall’evidenza pubblica. - 1.1.4. Termine di scadenza delle concessioni.
- 1.2. Circolare interpretativa del Ministero dell’Ambiente del 6.12.2004,
recante “Affidamento del servizio idrico integrato a società a capitale misto
pubblico-privato”. - 1.3. Circolare interpretativa del Ministero dell’Ambiente
del 6.12.2004, recante “Affidamento in house del Servizio
Idrico Integrato”. - 1.3.1. Gestione in house.
- 1.3.2. Evoluzione giurisprudenziale dei caratteri distintivi del modello di
gestione in house e del concetto di “controllo
analogo”. - 1.3.3 In house e giurisdizione
della Corte dei Conti – Brevi cenni.
· Cimini S., Il servizio idrico
integrato alla luce del Codice dell’ambiente e delle ultime novità normative,
in Giustamm.it, pubblicato l’8/01/2008. SOMMARIO:
1. Considerazioni introduttive. - 2. Il servizio idrico integrato come servizio
pubblico locale di ambito in prevalenza provinciale. - 3. L’organizzazione
territoriale del servizio idrico integrato: gli ambiti territoriali ottimali. -
4. Il nuovo principio della “unitarietà” della gestione. - 5. L’autorità
d’ambito e il riconoscimento della personalità giuridica. - 6. La redazione dei
piani di ambito. - 7. L’affidamento e le forme di gestione del servizio idrico
integrato: la disciplina derogatoria dettata dall’abrogato comma quinto,
dell’art. 35, legge n. 448/2001. - 8. (Segue): il quadro normativo attuale - 9.
(Segue): l’affidamento in house e a società miste del
servizio idrico integrato. – 10. I poteri di controllo dell’autorità d’ambito
sul gestore. – 11. La sorte delle società costituite con procedure diverse
dall’evidenza pubblica. - 12. La determinazione della tariffa. - 13. La
disciplina dei rapporti tra autorità d’ambito e soggetti gestori del servizio
idrico integrato: la convenzione. - 14. Alcuni compiti del soggetto gestore. -
15. Il subentro di un nuovo gestore a quello uscente.
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