tratti da Riviste
Giuridiche Italiane
Bibliografia-Amministrativa
a cura di Francesco Massimo Pozzi
· INDICE delle MATERIE · - · INDICE degli
AUTORI ·
- ·
INDICE delle RIVISTE
·
ENTI LOCALI
· servizi pubblici ·
-_Riviste 2010_-
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· Bonura H., La qualificazione dei
servizi pubblici locali privi di rilevanza economica (n.d.r. commento a
Cons. di Stato, sez. V, sentenza 27 agosto 2009, n. 5097), in Giornale
di diritto amministrativo, 2010, fasc. 5, pagg. 514-521.
· Agus D., I servizi pubblici
locali e la concorrenza (n.d.r. commento a Decreto legge 25 settembre 2009, n. 135
convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n. 166), in
Giornale di diritto amministrativo, 2010, fasc. 5, pagg. 464-472.
· Perfetti L.R., Brevi note in tema affidamento del
servizio di distribuzione gas, ammortamento degli investimenti e responsabilità
del concedente, in Giustamm.it, pubblicato il 21/06/2010. SOMMARIO: 1..Il sistema degli indennizzi
a fine concessione di distribuzione locale di gas. – 2. L’onere in capo al
gestore subentrante e non all’ente locale. – 3. L’assunzione dell’onere in capo
all’ente locale e l’esercizio del riscatto. – 4. La possibile insorgenza di
responsabilità in capo all’amministrazione ed ai suoi funzionari. – 5. La
difficoltà di soluzione.
· Santuari A., Le cooperative sociali e i servizi
pubblici locali: brevi considerazioni sull’affidamento dei secondi alle prime,
in Giustamm.it, pubblicato il 24/05/2010. SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. Il contesto europeo. 3. Il contesto
italiano. 3.1. La preferenza istituzionale per le cooperative sociali. 4.
L’affidamento diretto non si applica alla “categoria” dei servizi pubblici
locali. 5. Brevi considerazioni finali.
· Frosini T.E., Dare un diritto agli assetati,
in Giustamm.it, pubblicato il 14/05/2010. SOMMARIO: 1. Premessa. Chiare, fresche e giuridiche acque… 2.
Costituzionalizzare due atomi di idrogeno e uno di ossigeno? 3. Liscia, gassata
o privatizzata? 4. Conclusioni, senza lavarsene le mani…
· Sorace D., I servizi «pubblici»
economici nell’ordinamento nazionale ed europeo, alla fine del primo decennio
del XXI secolo, in Diritto amministrativo, 2010, fasc. 1, pagg. 1-25.
· Dugato M., La riforma dei servizi pubblici locali tra
concorrenza e conservazione, in Rivista trimestrale degli appalti, 2010, fasc. 1,
pagg. 41-61.
· D’Angiolillo P., L’inestricabile concatenazione tra
"prestazione" e "corrispettivo" nella determinazione e
nella qualificazione giuridica della tariffa per il «servizio idrico integrato»
(n.d.r. commento a TAR Campania, Salerno, Sez. I, 12 gennaio 2009, n. 24), in Lexitalia.it,
maggio 2010.
· Cabianca A., Il trasporto pubblico locale alla
difficile ricerca di un “centro di gravità”, tra disciplina di settore, servizi
pubblici locali e normativa comunitaria, in Giustamm.it, pubblicato
il 12/04/2010. SOMMARIO: 1.
Premessa. 2. L’assetto organizzativo del TPL nel D.lgs. 422/1997. 2.1.
Concorrenza “per il mercato” e… non solo. 2.2. L’insostenibile durata del
periodo transitorio. 2.3. I punti critici della regolamentazione delle gare. 3.
Il TPL e la disciplina generale dei servizi pubblici locali: tra inclusione ed
esclusione. 3.1. L’evoluzione di un difficile rapporto. 3.2. Il TPL nel mare
magnum dell’articolo 23bis del decreto legge n. 112/2008. 3.3. Una scossa
d’assestamento: il decreto legge 135/2009 e la legge di conversione. 4. Il TPL
nell’ordinamento comunitario: dal Regolamento 1191/69/CE al Regolamento
1370/07/CE. 4.1. La regolazione comunitaria del TPL: dall’intervento “minimo”
alla regolazione compiuta. 4.2. Il quadro normativo delineato dal Regolamento
(CE) 1370/2007. 4.3. Il Regolamento (CE) 1370/2007 e le scelte (già superate?)
del legislatore nazionale sul suo ambito d’applicazione. 5. Il Trasporto
pubblico locale alla ricerca di un “cento di gravità”. 5.1. Un (difficile)
tentativo di operare una ricostruzione del sistema. 5.2. Conclusioni.
· Rossi G., Profili contrattuali e fiscali nella
prestazione di servizi pubblici. Il limite delle «idee chiare e distinte»,
in Giustamm.it, pubblicato il 2/04/2010.
· Rapicavoli C., La soppressione delle Autorità
d’ambito territoriale per la gestione delle risorse idriche e per la gestione
dei rifiuti urbani ex lege 26 marzo 2010 n. 42, in Lexitalia.it,
aprile 2010.
· Vivarelli M.G., Le fonti energetiche
rinnovabili come servizio pubblico, in Appalti e contratti, 2010, fasc. 4, pagg.
80-85.
· Bassi G., Servizi pubblici locali
e riforma “Ronchi”: percorsi di riposizionamento e strategie di transizione per
le società in house providing (II parte), in Appalti e contratti, 2010, fasc. 4,
pagg. 40-79.
· Bassi G., Servizi pubblici locali
e riforma “Ronchi”: percorsi di riposizionamento e strategie di transizione per
le società in house providing (I parte), in Appalti e contratti, 2010, fasc. 3,
pagg. 70-88.
· Giliberti B. – Perfetti L.R. – Rizzo I., La disciplina dei
servizi pubblici locali alla luce del D.L. 135/2009, in Urbanistica
e appalti,
2010, fasc. 3, pagg. 257-269.
· Ausanio E., La gestione dei servizi pubblici
locali fra Italia ed Unione europea, in Giustamm.it, pubblicato
l’8/03/2010.
· Santuari A., Le fondazioni bancarie e il loro
ruolo nelle utilities locali, in Giustamm.it, pubblicato il
18/02/2010. SOMMARIO: Premessa.
2. Un excursus storico-normativo. 3. La natura giuridica delle fondazioni
bancarie. 4. Settori e finalità di intervento. 5. Oggetto sociale. 6. La
governance interna. 7. La partecipazione al capitale delle public utilities
territoriali.
· De Chiara A., Dai ‘servizi pubblici’ ai ‘servizi
di pubblica utilità’: evoluzione della morfologia giuridica dell’interesse
pubblico e riflessi sulle situazioni soggettive, in Giustamm.it,
pubblicato il 15/02/2010. SOMMARIO: 1.
Premessa. – 2. Il modello tradizionale dei ‘servizi pubblici’ e la
corrispondente ricostruzione (morfologica) dell’interesse pubblico e dei suoi
rapporti con gli interessi privati. – 3. Segue: spunti per una diversa
ricostruzione (e per una valorizzazione degli interessi privati)
nell’elaborazione di A. De Valles sui ‘pubblici servizi’ ed in quella di M.
Nigro sull’edilizia popolare come servizio pubblico. – 4. L’assetto attuale dei
‘servizi di pubblica utilità’: in particolare le situazioni soggettive degli
utenti e dei gestori. – 5. Le situazioni soggettive delle Autorità di
regolazione. – 6. Segue: in particolare il potere di dirimere controversie tra
gestori ed utenti e tra gestori. – 7. Segue: cenni alla questione del regime
giuridico. – 8. Segue: alcuni riscontri giurisprudenziali sulla natura
giustiziale dei poteri in questione. – 9. Spunti di riflessione sulle ragioni
dell’attribuzione in capo alla P.A. (ed alle Autorità indipendenti in
particolare) di una funzione giustiziale in materia di servizi di pubblica
utilità.
· Santuari A., Note sul trasporto pubblico locale
alla luce delle recenti modifiche dell’art. 23-bis, in Giustamm.it,
pubblicato il 2/2/2010. SOMMARIO: 1.
Introduzione. 2. Il contesto normativo europeo. 3. Il contesto normativo
italiano. 4. Rilievi conclusivi.
· Napolitano G., I modelli di regolazione dei servizi
di pubblica utilità e il consorzio regolamentare europeo, in Giustamm.it,
pubblicato il 18/01/2010. SOMMARIO: 1. I
servizi pubblici nell’era della regolazione. – 2. Il modello di regolazione
indipendente nella l. n. 481/1995 e la sua frammentazione. – 3. La regolazione
tecnica. – 4. La regolazione comunitariamente conformata. – 5. La regolazione
amministrata dalla politica. – 6. Verso un consorzio regolamentare europeo di
autorità nazionali pienamente indipendenti.
· Cammelli M., Concorrenza per il mercato e
regolazione dei servizi nei sistemi locali, in Giustamm.it,
pubblicato il 14/01/2010. SOMMARIO: Premessa. 1. Temi e problemi
nel nuovo testo dell'art.23-bis: una prima lettura. - 2. Riforme, controriforme
e cortocircuiti nei servizi pubblici locali. - 3. Il peso (variabile) dei
concetti: regolazione e servizio pubblico locale. - 4. Le questioni aperte. -
5. Soggetti, obiettivi e strumenti della regolazione in ambito locale. - 5.1.
Regolazione ex ante o regolazione ex post: strumenti e “misura” della
regolazione. - 6. Autonomia, responsabilità e adeguatezza dei regolatori. - 7
Conclusioni.
· Fischione G., Prime note sulla riforma dei servizi pubblici locali introdotta
dalla legge 20 novembre 2009 n. 166, in Giustamm.it,
pubblicato il 12/01/2010.
·
Sorace D., I
servizi “pubblici” economici nell’ordinamento nazionale ed europeo, alla fine degli
anni zero del XXI secolo, in Giustamm.it, pubblicato il 7/01/2010. SOMMARIO: I - I servizi di
interesse economico generale: una nozione europea 1. L’origine: solo
un’eccezione alla concorrenza 2. L’evoluzione: grande enfasi sull’importanza
dei SIEG e sul ruolo degli Stati 3. Coordinate della nozione di SIEG 3.1.
‘servizio’, ‘interesse economico’, ‘impresa’ 3.2. ‘interesse generale’ 3.3.
‘compiti’ e ‘missione’ 3.4. ‘limiti’ alle regole della concorrenza II. I
servizi pubblici: una nozione domestica con legittimazione europea 4. Servizi
di pubblica utilità e servizi pubblici nel diritto nazionale 5. Lessico e
diritto nazionale e comunitario 6. SIEG, servizi pubblici e Costituzione
italiana.
· Perin M., Sussistono sia il danno economico,
sia la responsabilità amministrativa del Sindaco e dei tecnici comunali per
l’insufficiente raccolta differenziata dei rifiuti (n.d.r. commento a Corte
dei Conti, Sez. Giur. Regione Campania, sentenza parziale 9 dicembre 2009, n.
1492), in Lexitalia.it, gennaio 2010.
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-_Riviste 2009_-
·Guzzi F.F., Servizi pubblici locali e affidamento
diretto a società miste (n.d.r. commento a Corte di Giustizia, 15 ottobre 2009,
C-196/08), in Rivista amministrativa della Repubblica italiana, 2009, fasc.
9-10, pagg. 637-651.
·
Zuccolo A.,
L’affidamento della gestione degli impianti sportivi comunali quale
concessione di un servizio pubblico di rilevanza economica (n.d.r. commento
a Cons. di Stato, sez. V, 27 agosto 2009, n. 5097), in I contratti
dello Stato e degli Enti pubblici, 2009, fasc. 4, pagg. 531-540.
· Cintioli F., I servizi pubblici locali tra
perentoria privatizzazione e incerta liberalizzazione. Note sull’art. 23 bis,in
Giustamm.it, pubblicato il 14/12/2009. SOMMARIO: Parte prima: La situazione precedente l’art. 23 bis. Analisi
degli interessi e degli istituti; 1. Premessa; 2. Quanta liberalizzazione e
quale privatizzazione: le risposte della legislazione precedente all’art. 23
bis; 3. Equilibrio misto e interessi in gioco; 4. I limiti alla
liberalizzazione. La mancanza di una concorrenza nel mercato e le modalità di
conformazione e gestione della gara; 5. I limiti alla privatizzazione. L’abuso
degli affidamenti in house; 6. Segue. Gli affidamenti diretti alla società
mista pubblico-privata; 7. Un mercato fuori dal [C] comune. Il tentativo di
riforma nella XV legislatura; Parte seconda: La situazione dopo l’art. 23 bis;
8. L’art. 23 bis e la sua ultima riforma; 9. Il regime transitorio. Le tre
liste: bianca, nera e grigia; 10. Segue. La cessazione anticipata ex lege degli
affidamenti e i dubbi sulla sua legittimità; 11. Le misure asimmetriche; 12. La
società mista come forma ordinaria di gestione; 13. Gli affidamenti in house
nel 23 bis. L’inesorabile mutevolezza dei requisiti; 14. Segue. Analisi di
mercato e relazione motivata. Distonia dall’ordinamento comunitario (?); 15. Il
parere dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Il “guardiano”
della privatizzazione; 16. Le prospettive future ed i problemi aperti: gare e
concorrenza nel mercato.
· Bassi G., Servizi pubblici locali e processi
di liberalizzazione: la “controriforma” di fine estate (n.d.r. commento a
d.l. 25 settembre 2009, n. 135), in Appalti e contratti, 2009, fasc. 11,
pagg. 8-47. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Il corretto
inquadramento della società mista secondo l’impostazione comunitaria. Una breve
ricostruzione della fattispecie. – 3. La società mista nel contesto della
modalità ordinaria di affidamento in gestione dei pubblici servizi locali
aventi rilevanza economica: presupposti e vincoli operativi nell’art. 23-bis
novellato. – 4. Gli affidamenti in deroga alla modalità ordinaria:
modifiche sostanziali e procedurali all’in house providing. – 5. I
vincoli all’operatività nelle gestioni affidate con la modalità derogatoria e
nelle società miste. – 6. Il regime transitorio, i confini delle salvaguardie
per gli affidamenti difformi ed i vincoli al riposizionamento strategico delle utilities
interessate. – 7. Le modifiche al regolamento autorizzato e le materie ancora
soggette a delegificazione.
· Fischione G., Brevi riflessioni sulla riforma “in
corso” dei servizi pubblici locali (art 15 D.L.135/09), in Giustamm.it,
pubblicato il 12/10/2009.
· Torcellan L., Sui limiti di
applicazione dell’art. 13 del “decreto Bersani” (n.d.r. commento a
Cons. di Stato, sez. VI, 16 gennaio 2009, n. 215), in I contratti
dello Stato e degli Enti pubblici, 2009, fasc. 3, pagg. 375-382.
· Tarullo S., Il restyling nella gestione dei servizi
pubblici locali: osservazioni minime sull’art. 23-bis del D.L. 112/08 come
riformato dal D.L. 135/09, in Giustamm.it,
pubblicato il 28/09/2009. SOMMARIO: I Il nuovo art. 23-bis, comma
2, del D.L. 112/08 e la società mista “conforme”. II Le incertezze sul modello
della società mista “difforme”. III In house providing: un’eccezione sempre più
… eccezionale. IV Segue. Aspetti procedurali dell’affidamento in house. V
Segue. Il ruolo dell’AGCM ed i mercati di “serie B”. VI Segue. I tempi del
procedimento di affidamento in house e le condizioni legittimanti.
· Bianchini R., La mancata richiesta del parere preventivo comporta
l’illegittimità dell’affidamento diretto di un servizio pubblico locale. (Brevi
note a TAR Toscana, Sez. I, sentenza dell’8 settembre 2009, n. 1430.), in Giustamm.it,
pubblicato il 18/09/2009.
· Rampulla
F.C., Il
governo e la gestione del ciclo integrato delle acque, in Rivista
giuridica dell’ambiente, 2009, fasc. 2, pagg. 255-296. SOMMARIO: 1. I poteri regionali in tema di risparmio idrico ed il Piano
d’ambito. – 2. Il regime dominicale delle acque e delle infrastrutture del
servizio idrico integrato. – 3. La costituzione dell’ATO, la sua forma
giuridica e la sua natura. – 4. I gestori del servizio e i modi di attribuzione
dello stesso. – 5. Le convenzioni, i poteri dell’ATO, le attribuzioni
ministeriali e del Comitato per la vigilanza sull’uso delle risorse idriche. –
6. L’applicabilità del Codice dei contratti della P.A. agli interventi dei soggetti
gestori del servizio. – 7. I caratteri del governo e della gestione e del
servizio.
· Guzzo
G., La
“travagliata” riforma dei servizi pubblici locali di rilevanza economica tra
incertezze legislative e codificazioni giurisprudenziali, in Appalti e contratti, 2009, fasc. 8-9,
pagg. 59-67. SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. Rassegna
della giurisprudenza comunitaria. – 3. Rassegna sinottica della giurisprudenza
nazionale. – 4. Le conclusioni dell’Avvocato generale presentate il 2 giugno
2009 nella causa C-196/08. – 5. Le novità contenute nell’articolo 71 della
legge 26 maggio 2009, n. 69 e nell’art. 19, comma 2, lette. b), del d.l.
“anticrisi”, 1° luglio 2009, n. 78. – 6. Conclusioni.
· Fimmanò
F., Le
società di gestione dei servizi pubblici locali, in Rivista del
notariato,
2009, fasc. 4, pagg. 897-949. SOMMARIO: 1. Le
società di gestione dei servizi pubblici nell’evoluzione del sistema. – 2. I
divieti di abuso del modello societario. – 3. I criteri di classificazione dei
servizi in relazione ai modelli organizzativi. – 4. La gestione dei servizi a
rilevanza economica. – 5. Gli altri servizi. – 6. Le peculiarità dei servizi
pubblici culturali. – 7. Natura e ordinamento delle società a partecipazione
pubblica. – 8. Le società di gestione “in house”. – 9. Lo sbarramento
giurisprudenziale comunitario e nazionale. – 10. Controllo “analogo” e
diritto delle società. – 11. Gli effetti dell’attività di direzione e
coordinamento dell’ente pubblico sulla società.
· Santuari A., La nuova disciplina della Regione
Veneto in materia di noleggio bus privati, in Giustamm.it,
pubblicato il 13/08/2009. SOMMARIO: 1. Premessa - 2.
L’autorizzazione all’esercizio dell’attività e le imprese “elegibili” 2.1. - L’esclusione
delle organizzazioni di volontariato e delle cooperative sociali – 3. La
ripartizione delle funzioni attribuite agli enti locali – 4. Requisiti per lo
svolgimento delle attività – 5. Brevi considerazioni finali.
· Natoli M., I servizi pubblici locali di
rilevanza economica ed il loro impatto costituzionale, in Rivista
amministrativa della Repubblica italiana, 2009, fasc. 1, pagg. 75-80.
· Santi D., In house e servizi pubblici locali:
breve storia della capitolazione di un modello, in Giustamm.it,
pubblicato il 17/07/2009. SOMMARIO: 1) Cenni sui modelli di
gestione dei servizi pubblici locali. 2) Servizi pubblici e partecipazione
pubblica. 3) Il concetto di in house providing. 4) Il modello alternativo: le
società miste. 5) L’art. 23 bis del D.L. n. 112/08 convertito, con
modificazioni, dalla L. 6 agosto 2008, n. 133, al vaglio dell’A.G.CO.M.: l’in
house va in soffitta?
· Guzzo G., La disciplina dei servizi pubblici
locali di rilevanza economica: tra ripensamenti legislativi e incertezze
giurisprudenziali, in Lexitalia.it, luglio-agosto 2009. SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. Rassegna della giurisprudenza
comunitaria. 3. Rassegna sinottica della giurisprudenza nazionale. 4. Le
conclusioni presentate dall’Avvocato Generale il 2 giugno 2009 nella causa C-196/08.
5. Le novità contenute nell’articolo 71 della L. n. 69 del 26 maggio 2009, in
G.U. del 18 giugno 2009 e nell’articolo 19, comma 2, lett. b), del D.L.
“anticrisi” n. 78/2009, in G.U. dell’1 luglio 2009. 6. Conclusioni.
· Ferla S., L’attuazione della nuova disciplina
in materia di s.p.l. nello schema di regolamento in itinere. I nodi critici
concernenti il rapporto con i regimi transitori settoriali e gli affidamenti
alle società a capitale misto pubblico-privato, in Appalti e contratti, 2009, fasc. 5,
pagg. 78-86. SOMMARIO: 1. Disciplina generale e
discipline di settore: il regime transitorio degli affidamenti in essere (art.
9). – 2. La disciplina degli affidamenti alle società a capitale misto
pubblico-privato (art. 1).
· Bartolini A., Società di gestione dei servizi
pubblici locali tra art. 13 del “decreto Bersani” ed art. 23-bis del D.L.
112/2008 (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, 16 gennaio 2009,
n. 215), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 6, pagg. 741-746. SOMMARIO: 1. Ambito di operatività della distinzione tra società
strumentali e società di gestione dei servizi pubblici. – 2. La questione delle
società ad oggetto misto. – 3. Il nuovo art. 23-bis sui servizi pubblici
locali. – 4. Conclusioni.
· Pellingra
Contino M., Uno sguardo di insieme alla liberalizzazione
dei servizi di interesse economico generale tra disciplina nazionale e
normativa comunitaria, in Giustamm.it, pubblicato il 06/04/209. SOMMARIO: 1. Considerazioni generali 2.
La missione di servizio pubblico: note minime in materia di imprese di
interesse economico generale. 3. L’assetto giuridico europeo dei servizi di
interesse economico generale tra contenuto e limiti interpretativi dell’art.
86, par. 2, comma 2 Trattato CE ed ambito di applicazione dell’art. 16 Trattato
CE. 4. La natura giuridica delle attività cui si attribuisce la denominazione
di servizi di interesse economico generale. 5. Alcuni casi paradigmatici tra
principi generali e regole comunitarie, tra tutela degli utenti e rispetto del
mercato concorrenziale.
· Di Giacomo Russo B., Una pronuncia del
T.A.R. Lombardia per un più stringente “controllo analogo” in materia di
servizi pubblici locali (n.d.r. commento a TAR Lombardia, Milano, sez. III,
10 dicembre 2008, n. 5758), in I contratti dello Stato e degli Enti pubblici, 2009, fasc. 1,
pagg. 43-67.
· Scarafiocca G., Il servizio di distribuzione del gas dopo l’art. 23 bis del d.l.
112/08 (alla luce delle prime bozze del regolamento e delle più recenti
decisioni giurisprudenziali), in Giustamm.it, pubblicato il
31/03/2009. SOMMARIO: 1. Premessa
e quadro normativo di origine. 2. Dalla c.d. legge Marzano alla legge
finanziaria per il 2008. 3. Gli effetti dell’art. 23 bis. 3.1. Le modalità di
affidamento del servizio. 3.2. Gli ambiti ottimali. 3.3. Il periodo
transitorio. 4. La sentenza del T.A.R. Lombardia, Brescia, 20 febbraio 2009, n.
322 (ancora sul periodo transitorio). 5. Le altre questioni aperte. Rinvio.
· Guzzo G., La nuova disciplina “dualistica” dei servizi pubblici locali di
rilevanza economica e il nodo gordiano delle società miste alla luce della
comunicazione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato del 16
ottobre 2008 e dell’articolo 2 della bozza dell’emanando regolamento di
attuazione, in Lexitalia.it, marzo 2009. SOMMARIO: 1. La comunicazione
dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato sulla interpretazione
dell’articolo 23-bis, comma 3, del 16 ottobre 2008. 2. Spunti critici. 3.
L’articolo 2 della bozza del regolamento di attuazione dell’articolo 10 della legge
n. 133/2008.
· De Chiara A., Spunti di riflessione sull’interesse
pubblico e le situazioni soggettive di utenti, gestori ed autorità di
regolazione dei servizi di pubblica utilità (nella risoluzione
‘paragiurisdizionale’ o ‘in forma semicontenziosa’ delle controversie), in Giustamm.it,
pubblicato il 5/03/209. SOMMARIO: 1.
Premessa: l’attività c.d. ‘paragiurisdizionale’ o ‘in forma semicontenziosa’
delle Autorità di regolazione tra ‘procedimento in senso stretto’ e ‘processo’.
– 2. L’equivocità del ruolo c.d. ‘paragiurisdizionale’ delle Autorità: in
particolare, l’assimilazione tra l’attività di risoluzione di controversie e
l’attività di vigilanza sul settore e le cc.dd. attività amministrative ‘in
forma semicontenziosa’. – 2.1. (Segue:) inidoneità classificatoria del criterio
della modalità di svolgimento procedimentale; idoneità del criterio della
natura della funzione e modalità della sua applicazione. – 3. L’assimilazione
dei procedimenti cc.dd. ‘arbitrali’ all’arbitrato civilistico. – 3.1. (Segue:) ostacoli
all’accoglimento di tale interpretazione. – 4. Storicità delle nozioni e dei
modelli teorici dei pubblici servizi ed influenza su di esse (anche) delle
premesse relative al rapporto tra Stato ed individuo/società civile assunto
come riferimento: in particolare, il tradizionale assetto normativo e le
corrispondenti elaborazioni. – 4.1. L’attuale assetto disciplinare del settore
dei ‘servizi di pubblica utilità’: i fattori, la portata ed il significato
dell’evoluzione. – 4.1.1. (Segue:) i rapporti tra gestori e utenti: il servizio
universale tra interessi della collettività ed interessi individuali degli
utenti. – 4.1.2. (Segue:) i rapporti tra gestori: la liberalizzazione
concorrenziale e le esigenze di tutela nascenti dall’imperfezione del sistema; l’essential
facilities doctrine. – 5. Compatibilità dell’attività esaminata con la nozione
di funzione giustiziale della P.A. nei rapporti tra privati.
· Gilberti B., Servizi pubblici locali: durata
degli affidamenti, periodo transitorio e divieto di partecipazione alle gare,
in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 2, pagg. 146-155. SOMMARIO: 1. Posizione delle questioni. – 2. Durata degli
affidamenti diretti e periodo transitorio nell’art. 23-bis D.L. n.
112/2008. – 3. La durata degli affidamenti alla luce della giurisprudenza
comunitaria: Corte di Giustizia CE, 17 luglio 2008, C-347/06, Asm Brescia. – 4.
Il divieto di partecipazione a gare nell’art. 23-bis D.L. 25 giugno
2008, n. 112. – 4.1. Divieto di partecipazione a gare e libertà comunitarie. –
4.2. Durata degli affidamenti e divieto di partecipazione: necessità di
equilibri costituzionali. – 5. Conclusioni.
· Guzzo G., Servizio idrico integrato e tariffa media d’ambito (n.d.r.
commento a TAR Campania, Salerno, Sez. I, 12 gennaio 2009, n. 24), in
Lexitalia.it, febbraio 2009.
·
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-_Riviste 2008_-
·
· Giliberti B., Sulle previsioni
in materia di durata degli affidamenti, periodo transitorio e divieto di partecipazione
per l’affidamento di servizi pubblici locali di cui all’art. 23 bis D.L. 25
giugno 2008, n. 112, in Rivista amministrativa degli appalti, 2008, fasc. 1-2,
pagg. 5-17. SOMMARIO: 1. Posizione delle questioni. – 2. La
durata degli affidamenti diretti nell’art. 23 bis d.l. 112/2008. – 3. Il
divieto di partecipazione a gare nell’art. 23 bis d.l. 112/2008. – 4. Divieto
di partecipazione a gare e principi costituzionali: l’assenza di coordinamento
tra norme sulla durata degli affidamenti diretti e sul divieto di
partecipazione alle gare. – 5. Conclusioni.
· Lunghi L., La riorganizzazione del sistema di
affidamento dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, in Rivista
amministrativa della Repubblica italiana, 2008, fasc. 7-8, pagg. 369-381.
· Novaro P., Il riscatto delle concessioni di
servizio pubblico: questioni sostanziali e di giustizia amministrativa (con
particolare riferimento alla distribuzione del gas naturale) (n.d.r.
commento a TAR Veneto, sez. I, 4 agosto 2008, n. 2189), in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 9,
pagg. 2365-2400. SOMMARIO: 1. Il riscatto delle
concessioni amministrative. – 2. L’assunzione diretta dei pubblici servizi. –
2.1. Le modalità di tempo. – 2.2. Il preavviso. – 2.3. L’indennità. - 3.
L’intervento chiarificatore della l. n. 239 del 2004. – 4. Il regime del
periodo transitorio e la correlazione con l’istituto del riscatto. – 4.1.
L’ultimo intervento normativo. – 5. La validità della clausola compromissoria.
– 6. Le posizioni soggettive oggetto della clausola compromissoria. – 7. Le
controversie patrimoniali. – 8. Quale futuro per la compromettibilità in
arbitri di tali controversie?
· Dugato M., I servizi pubblici locali (art.
23-bis). La manovra finanziaria prevista dalla legge n. 133/2008, in Giornale
di diritto amministrativo, 2008, fasc. 12, pagg. 1219-1222.
· Simonetti H., L’affidamento dei
servizi pubblici (locali) tra principi comunitari e disciplina nazionale:
l’art. 23 bis d.l. 122/08 (Osservaz. a Consiglio di Stato, sez. V, 23
gennaio 2008, n. 156 e 15 gennaio 2008, n. 36), in Il foro italiano, 2008, fasc. 11, parte III, pagg. 565-571.
· Bassi G., Società miste operanti nei s.p.l. ed
esclusività oggetto sociale (n.d.r. commento a Tar Sardegna, sez. I, 11
luglio 2008, n. 1371), in Appalti e contratti, 2008, fasc. 11,
pagg. 84-85.
· Colombari S., La disciplina dei
servizi pubblici locali: carattere integrativo e non riformatore dell’art.
23-bis del d.l. n. 112/2008, in Giustamm.it, pubblicato il 31/10/2008. SOMMARIO: 1. La “riforma” dei servizi pubblici locali tra
innovazione e continuità. 2. Gli spazi dei previsti regolamenti di
delegificazione (in assenza di nuove norme generali regolatrici della materia
ed al cospetto di materie di competenza residuale delle Regioni). 3. Le (possibili)
chiavi di lettura della “difficile” recente normativa. 4. La proprietà dei beni
tra necessaria pubblicizzazione e vincolo di scopo. 5. Le forme di gestione dei
servizi pubblici locali: verso il superamento del principio della perfetta
equivalenza. 6. (segue) La qualificazione delle società miste: forma di
gestione ordinaria o in deroga? 7. (segue) La deroga alle modalità ordinarie di
conferimento della gestione dei servizi pubblici: condizioni e limiti. 8.
(segue) La necessaria lettura dell’art. 23-bis alla luce dell’ordinamento
europeo e costituzionale. 9. (segue) Scelta della forma di gestione in deroga e
pareri delle Autorità (Antitrust e di regolazione): spunti per una possibile
ricostruzione sistematica. 10. La sorte delle gestioni in corso: “l’ombrello”
del principio della certezza del diritto. 11. Alla ricerca di un approdo nel
tumultuoso susseguirsi delle normative generali e di settore.
· Bassi G., La riforma dei servizi pubblici locali
tra vincoli e opportunità dell’apertura alla concorrenza, in Appalti e
contratti,
2008, fasc. 10, pagg. 8-17. SOMMARIO: 1. Le nuove modalità di affidamento
dei servizi pubblici locali. – 2. Gli effetti sulle discipline di settore. – 3.
I vincoli di operatività territoriale e mercatistica per le società affidatarie
dirette (in house providing e miste). – 4. Una specifica eccezione
rispetto a tali vincoli è riservata alle società quotate in Borsa.
· Rigo M., La compatibilità con l’ordinamento
comunitario dell’affidamento diretto di un servizio pubblico locale, a rilevanza
economica, a società con capitale interamente pubblico (n.d.r. commento a
TAR Sardegna, sez. I, 21 dicembre 2007, n. 2407), in I contratti dello Stato
e degli Enti pubblici, 2008, fasc. 3, pagg. 171-182.
· De Nictolis R., La riforma dei
servizi pubblici locali, in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 10,
pagg. 1109-1116. SOMMARIO: 1. La disciplina nazionale delle concessioni di servizi
nel codice dei contratti pubblici. – 2. I servizi pubblici locali di rilevanza economica.
– 2.1. L’art. 113 T.U. enti locali e l’art. 23 bis D.L. n. 112/2008. – 2.2.
Necessità del rispetto dei principi comunitari e dei principi generali sui
contratti pubblici. – 2.3. Il carattere innominato delle procedure di evidenza
pubblica. – 2.4. L’affidamento a società mediante gara: perdura la possibilità
di in house? – 2.5. Incompatibilità ad acquisire servizi pubblici locali. –
2.6. Il servizio idrico integrato. – 2.7. La concessione del servizio di
distribuzione del gas. – 2.8. Il rinvio al regolamento di delegificazione: un
libro dei sogni? – 2.9. Le materie demandate al regolamento di delegificazione.
· Lilli F., La nuova disciplina di
riforma dei servizi pubblici locali, in Giustamm.it,
pubblicato il 17/09/2008.
· Purcaro A., Servizi pubblici locali:
gli affidamenti in house providing dopo la conversione del decreto legge
112/2008. Brevi note all’art.23 bis. in Lexitalia.it,
settembre 2008.
· Scarafiocca G., Servizi pubblici e
competenze regionali. Il caso di una proposta di legge regionale toscana (nel
contesto della riscrittura delle norme nazionali). in Giustamm.it, pubblicato il 9/09/2008. SOMMARIO: 1. Premessa e
considerazioni generali. Il contesto della disciplina statale. – 2. Il
contenuto della proposta di legge regionale toscana. Sintesi. – 3. Le
competenze legislative regionali sulla base delle decisioni della Corte
Costituzionale. – 4. Ancora sul progetto di legge regionale toscano: analisi e
valutazioni. – 4.1. Le funzioni di servizio rispetto agli enti locali. – 4.2.
La (sopravvenuta) inutilizzabilità dei richiami all’art. 113 TUEL. – 4.3.
L’Autorità regionale, le competenze amministrative della Regione ed il
principio costituzionale di sussidiarietà. – 5. L’ATO unico per il servizio
idrico.
· Iacovone G., Il servizio di trasporto
pubblico locale tra gestione diretta e modelli concorrenziali, in Giustamm.it, pubblicato il 4/09/2008. SOMMARIO: 1.- Trasporto
pubblico locale e modelli organizzativi dei servizi pubblici: considerazioni
introduttive. 2.- Il quadro normativo nazionale: profili evolutivi nella
prospettiva concorrenziale. 3.- La “concorrenza per il mercato” nei trasporti
pubblici locali tra riforme e controriforme: il ruolo frenante delle società
pubbliche e del regime “in house” quali strumenti di gestione diretta dei
servizi. 4.- Il d.d.l. AS 772/2006 e le misure di attuazione della concorrenza
“per il mercato” e “nel mercato” nei servizi pubblici locali. 5.- Segue: la
partecipazione degli utenti alle procedure di definizione e valutazione degli standard
qualitativi. 6.- Il punto di approdo della riforma: il “nuovo volto” della
disciplina dei servizi di trasporto locale tra diritto interno e ordinamento
comunitario. Profili problematici. 7.- Osservazioni conclusive.
· Bassi G. - Pasquini S., Gestione dei
servizi pubblici locali di rilevanza economica e proprietà delle infrastrutture
strategiche: un binomio incompatibile nella prospettiva di privatizzazione (n.d.r.
commento a TAR Toscana, sez. II, sentenza n. 476/2008), in Appalti e contratti, 2008, fasc. 8-9,
pagg. 56-60.
· Brugnoli E., La gestione delle strade comunali e
la concessione di pubblico servizio (n.d.r. commento a Consiglio di Stato,
sez. V, 15 gennaio 2008, n. 36), in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 8,
pagg. 869-878.
· Cazzagon F., La demanialità idrica e la
categoria residuale delle acque private (n.d.r. commento a Trib. di Sant’Angelo dei
Lombardi, 4 marzo 2008, n. 114), in Giurisprudenza di merito, 2008, fasc. 7-8,
pagg. 2040-2057. SOMMARIO: 1. La contrapposizione tra
acque pubbliche e acque private come tradizionale summa divisio in
materia di acque. – 2. Il concetto di acque pubbliche dal T.U. n. 1775 del 1933
al d.lg. n. 152 del 2006. – 3. Le ipotesi residuali di acque private dopo la L.
n. 36 del 1994: a) la raccolta di acque piovane al servizio del fondo e
b) l’utilizzo di acque sotterranee per usi domestici. – 4. La tesi
dell’efficacia non retroattiva della demanializzazione dei beni idrici:
aspetti problematici ed esame critico. – 5. La natura pubblica o privata delle
reti idriche.
· Caia G., Concorrenza
e qualità nel servizio pubblico di distribuzione del gas: le gare per
l’affidamento in ambiti territoriali minimi, in Giustamm.it,
pubblicato il 15/07/2008. SOMMARIO: 1. Inquadramento e sintesi del contenuto delle nuove
disposizioni. - 2. Sulla persistenza o meno del potere dei Comuni di bandire
gare per i nuovi affidamenti prima della individuazione degli ambiti
territoriali minimi ed in assenza della individuazione dei criteri di gara e di
valutazione delle offerte. - 3. Sulla persistenza o meno, durante il periodo
transitorio, della facoltà di riscatto anticipato delle concessioni in atto. -
4. Sul diritto al mantenimento delle durate del periodo transitorio, con gli
incrementi e le proroghe stabiliti dal d.lgs. n. 164 del 2000, dalla legge n.
239 del 2004 e dal d.l. n. 273 del 2005. - 5. Sugli odierni effetti del comma
3° dell’art. 46-bis nel testo di cui alla legge n. 222 del 2007 vigente fino
all’entrata in vigore della legge finanziaria 2008, che ha modificato tale
comma. - 6. Sul canone di concessione e sulle altre forme di compartecipazione
o corrispettivo al Comune, in relazione a quanto previsto dal comma 4°
dell'art. 46-bis. - 7. Sugli effetti della disposizione di cui al comma 4-bis
dell’art. 46-bis, in relazione alle gare per l’affidamento del servizio
pubblico di distribuzione del gas (profili della legittimazione nella
partecipazione alle gare e dei requisiti che i partecipanti devono possedere).
- 8. Sintesi delle conclusioni raggiunte a proposito dell'applicazione
dell'art. 46-bis.
· Guzzo G., Servizi
pubblici locali e tutela della concorrenza (note a margine della bozza del DL
relativo alla manovra finanziaria), in Lexitalia.it,
giugno 2008.
· Goso R., L’affidamento diretto di servizi pubblici locali in favore
dei soggetti proprietari delle reti (n.d.r. commento a Consiglio di Stato,
sez. V, 23 gennaio 2008, n. 156), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 5, pagg. 609-617.
· Satta F. –
Zaccheo M., Note sulla separazione della rete di
Telecom Italia, in Diritto amministrativo,
2008, fasc. 1, pagg. 29-49.
· Damiani P., La Corte di giustizia
rispedisce al mittente un accordo sulla prestazione di servizi postali
(n.d.r. con riferimento a Corte di Giustizia delle Comunità Europee, 18
dicembre 2007, Causa C-220/06), in Giustamm.it,
pubblicato il 3/04/2008. SOMMARIO: Premessa. - 1. I servizi di interesse
economico generale e gli appalti pubblici di servizi. - 1.1. I servizi di
interesse economico generale. - 1.2. Gli appalti pubblici di servizi. - 2. La
decisione della Corte. - 2.1. I servizi postali riservati. - 2.2. I servizi
postali non riservati. - 2.2.1. Gli appalti pubblici di servizi postali non
riservati sopra soglia comunitaria. - 2.2.2. Gli appalti pubblici di servizi
postali non riservati sotto soglia comunitaria. - 3. Brevi considerazioni sulla
decisione della Corte e sugli effetti di questa alla luce della dir. 2008/6.
· Perulli G., I
servizi pubblici tra funzione e mercato, in I contratti dello Stato e degli Enti pubblici, 2008, fasc. 1, pagg.
31-49.
· Vessia F., Società
in house e società miste nei servizi pubblici locali alla luce della disciplina
antitrust, in Il Diritto Industriale, 2008, fasc. 1, pagg. 31-45. (L’attuazione della
liberalizzazione nel settore dei servizi pubblici locali ha subito un brusco
rallentamento negli ultimi anni a causa di un eccessivo utilizzo del modello
degli affidamenti diretti alle società in house elaborato dalla Corte di
Giustizia. L’analisi condotta sulla disciplina antitrust comunitaria prima
ancora di quella nazionale, sul rapporto tra concorrenza e imprese pubbliche
monopolistiche, e sulla giurisprudenza comunitaria, in relazione alle in house
providing e alle società miste, rivela tuttavia l’assoluta eccezionalità delle
formule organizzative in oggetto, quando invece la normativa nazionale
legittima il ricorso ordinario a tali modelli. Di qui i contrasti applicativi
in sede di giustizia amministrativa nonché la sempre maggiore frequenza degli
interventi del AGCM).
· De Masis B., Gestione del Servizio Idrico Integrato: ricognizione della normativa di
carattere nazionale. in Giustamm.it, pubblicato il 17/01/2008. SOMMARIO: 1. Normativa
Nazionale. - 1.1 Gestione delle reti ed erogazione dei servizi pubblici locali
di rilevanza economica. - 1.1.1. Proprietà di reti, impianti e altre dotazioni
patrimoniali (RID). - 1.1.2 Forma di gestione e procedure di affidamento. -
1.1.3. Scadenza delle concessioni rilasciate con procedure diverse
dall’evidenza pubblica. - 1.1.4. Termine di scadenza delle concessioni. - 1.2.
Circolare interpretativa del Ministero dell’Ambiente del 6.12.2004, recante
“Affidamento del servizio idrico integrato a società a capitale misto
pubblico-privato”. - 1.3. Circolare interpretativa del Ministero dell’Ambiente
del 6.12.2004, recante “Affidamento in house del Servizio Idrico Integrato”. -
1.3.1. Gestione in house.
- 1.3.2. Evoluzione giurisprudenziale dei caratteri
distintivi del modello di gestione in house e del concetto di “controllo
analogo”. - 1.3.3 In house e giurisdizione della Corte dei Conti – Brevi
cenni.
· Cimini S., Il servizio idrico
integrato alla luce del Codice dell’ambiente e delle ultime novità normative,
in Giustamm.it, pubblicato l’8/01/2008. SOMMARIO: 1. Considerazioni
introduttive. - 2. Il servizio idrico integrato come servizio pubblico locale
di ambito in prevalenza provinciale. - 3. L’organizzazione territoriale del servizio
idrico integrato: gli ambiti territoriali ottimali. - 4. Il nuovo principio
della “unitarietà” della gestione. - 5. L’autorità d’ambito e il riconoscimento
della personalità giuridica. - 6. La redazione dei piani di ambito. - 7.
L’affidamento e le forme di gestione del servizio idrico integrato: la
disciplina derogatoria dettata dall’abrogato comma quinto, dell’art. 35, legge
n. 448/2001. - 8. (Segue): il quadro normativo attuale - 9. (Segue):
l’affidamento in house e a società miste del servizio idrico integrato. – 10. I
poteri di controllo dell’autorità d’ambito sul gestore. – 11. La sorte delle
società costituite con procedure diverse dall’evidenza pubblica. - 12. La
determinazione della tariffa. - 13. La disciplina dei rapporti tra autorità d’ambito
e soggetti gestori del servizio idrico integrato: la convenzione. - 14. Alcuni
compiti del soggetto gestore. - 15. Il subentro di un nuovo gestore a quello
uscente.
·
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