tratti da Riviste
Giuridiche Italiane
Bibliografia-Amministrativa
a cura di Francesco Massimo Pozzi
· INDICE delle MATERIE · - · INDICE degli AUTORI · - · INDICE delle RIVISTE
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EDILIZIA
· titoli abilitativi ·
Riviste
2011
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-_Riviste
2010_-
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· Mattarella
B.G., La Scia, ovvero dell’ostinazione del legislatore pigro, in
Giornale di diritto amministrativo, 2010, fasc. 12, pagg.
1328-1331.
· Giardino
E., La natura giuridica della Dia e la tutela del terzo (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 15
aprile 2010, n. 2139), in Giornale di diritto amministrativo, 2010, fasc. 12, pagg. 1249-1258.
· Boscolo
E., La segnalazione certificata di inizio attività: tra esigenze di
semplificazione ed effettività dei controlli, in Rivista
giuridica di urbanistica, 2010, fasc. 3-4, pagg. 580-600.
· Takanen F., La
dichiarazione di inizio attività e la tutela del terzo, in
Rivista giuridica dell’edilizia, 2010, fasc. 3, II, pagg.
169-195.
· Tanda P., Sanatoria giurisprudenziale:
auspicabile un intervento dell’Adunanza plenaria (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. IV, 2 novembre
2009, n. 6784), in Rivista giuridica dell’edilizia, 2010, fasc. 3,
I, pagg. 870-889.
· Lamberti
C., Nell’edilizia vige ancora la DIA?, in
Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 11, pagg. 1253-1265.
· Nicodemo
G.F., La Dia è un provvedimento abilitativo a formazione tacita (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. IV,
sentenza 13 gennaio 2010, n. 72), in Giornale di diritto
amministrativo, 2010, fasc. 8, pagg. 798-806.
· Nicodemo
G.F., La controversa natura della DIA e le incertezze sulla tutela del
terzo (n.d.r. commento a Consiglio di
Stato, sez. IV, 4 maggio 2010, n. 2558), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 9, pagg. 1068-1077.
· Petri V., La
circolare ministeriale "SalvaDia": più
ombre che luci, in Giustamm.it, pubblicato il 22/12/2010.
· Muntoni M., Cessione
gratuita quale corrispettivo del permesso di costruire (n.d.r.
commento a Consiglio di Stato, Sez. IV, 6 ottobre 2010, n. 7344), in Lexitalia.it,
novembre 2010. SOMMARIO:
1.Il piano dell’indagine 2. L’ambito operativo e le diverse soluzioni
prospettate 2.1 Cessione volontaria nell’ambito della procedura espropriativa
2.2 Contratto di compravendita nummo uno e negotium mixtum cum donationem:
profili ricostruttivi e rilevanza normativa 2.3 Donazione modale 3. La
soluzione adottata: cessione gratuita quale corrispettivo del permesso di
costruire.
· Bartolini A., La
c.d. liberalizzazione delle attività edilizie, in Giustamm.it,
pubblicato il 18/10/2010. SOMMARIO.
1. Premessa – 2. Breve digressione sull’attività libera e le liberalizzazioni –
3. (segue …) la c.d. attività edilizia libera non è una liberalizzazione in
senso proprio (art. 6 Tue) – 4. La c.d. liberalizzazione delle attività
edilizie e la depenalizzazione – 5. I principi fondamentali della materia come
limiti alla potestà legislativa regionale di liberalizzazione edilizia – 6.
Nota bibliografica.
· Giulietti W., Il
controverso impatto della l. n. 122 del 2010 sulla DIA edilizia, in Giustamm.it,
pubblicato il 22/09/2010. SOMMARIO:
1. Definizione del modello di dichiarazione preventiva in funzione legittimante.
2. La disciplina dell'art. 19 l. proc. e le modifiche
introdotte dalla l. n. 122 del 2010. 3. La natura giuridica della “Segnalazione
certificata di inizio attività” e la tutela giurisdizionale. 4. Il rapporto tra
l'art. 19 l. 241 del 1990 e la dia edilizia. Rilevanza della questione ai fini
della determinazione del regime giuridico. 4.1. La denuncia di inizio attività
edilizia come disciplina speciale. 4.2. La potestà legislativa regionale. 5.
L'ambito applicativo della denuncia di attività edilizia. 5.1. Le previsioni
del TUE e la norma generale sull’ambito applicativo. 5.2. La competenza delle
regioni. Casistica della normativa regionale. 6. La disciplina del
procedimento. 6.1. Contenuto della denuncia. 6.2. Il differimento per l’avvio
dell’attività ed il termine per esercitare i poteri inibitori. 6.3. Il rilascio
dei pareri. 7. Conclusioni.
· Lisena F., Dalla
DIA alla SCIA: storia di una metamorfosi, in Giustamm.it, pubblicato
il 14/09/2010. SOMMARIO:
1. La nascita: la DIA ordinaria nella legge sul procedimento amministrativo. 2.
La crescita: la DIA immediata a seguito della c.d. Direttiva Servizi. 3. La
morte e la trasformazione: la nuova disciplina della SCIA.
· Pino g. – Pitto N., Sull’applicabilità o meno
della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) al settore
dell’edilizia, in Urbanisticaitaliana.it, pubblicato il 7/10/2010.
· Micheletti M., Alcune osservazioni sul rapporto tra
disciplina nazionale della c.d. SCIA (segnalazione certificata di inizio
attività) e garanzia dell’autonomia legislativa regionale in materia di governo
del territorio, nonché sulla portata degli effetti della nuova disciplina per i
casi di vincolo ambientale, paesaggistico o culturale (il caso della Lombardia),
in Lexitalia.it, ottobre 2010. SOMMARIO: 1. Introduzione;
2. SCIA e rapporto di vigenza/superamento degli altri titoli edilizi, anche in
relazione alla garanzia della potestà normativa regionale; 3. SCIA e attività
edilizia in presenza di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali; 4.
Conclusioni.
· Ori D., Tema:
dalla DIA (Dichiarazione di Inizio Attività) alla SICA (Segnalazione
Certificata di Inizio Attività): come muta la gestione dei procedimenti
edilizi, tra liberalizzazione dei procedimenti e controllo del comune, in Lexitalia.it,
settembre 2010. SOMMARIO:
Fonti della DIA. Natura giuridica. Autotutela. Terzo. I CONTROLLI DELLA P.A.
SULLA DIA. Poteri del Comune sulla DIA edilizia. Significato del controllo. LA
DISCIPLINA DEI CONTROLLI DEL COMUNE SULLA DIA EDILIZIA, NEL TERRITORIO DELL'EMILIA
ROMAGNA. Conseguenze. Natura giuridica del Controllo preventivo. Termine
tassativo. Natura giuridica del controllo successivo. Atti amministrativi del
Comune e garanzie di contraddittorio per il destinatario. LA DIA: TRA
BUROCRAZIA E SEMPLIFICAZIONE; GLI ATTUALI CONTROLLI DEL COMUNE DI MODENA. DOM
WEB. Conclusioni. Nuove norme.
· Rapicavoli C., Segnalazione
certificata di inizio attività (Scia). Applicabilità alla normativa edilizia,
in Lexitalia.it, settembre 2010. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. La s.c.i.a.
e la normativa edilizia. 2.1 – La s.c.i.a.
sostituisce la d.i.a. 2.2 - La s.c.i.a.
non sostituisce il permesso a costruire. 2.3 - La s.c.i.a.
in rapporto con le normative regionali. 2.4 – Ulteriori chiarimenti.
· Botteon F., L’attestazione
di conformità urbanistica nel procedimento di autorizzazione paesaggistica
semplificata: natura giuridica, regime, (il)legittimità, in Lexitalia.it,
settembre 2010.
· Lamberti
C., è definitivo il
nuovo articolo 6 del Testo unico edilizia, in Urbanistica e
appalti,
2010, fasc. 8, pagg. 901-906.
· Provenzano
P., Riassumendo sulla D.I.A., in Il foro
amministrativo T.A.R., 2010, fasc. 3, pagg. 1152-1178.
· Botteon F., Il
nuovo art. 19 l. 241/90 e la materia dell’edilizia, in Lexitalia.it,
luglio-agosto 2010.
· Forlenza O.,
L’azione di accertamento sulla Dia va presentata al giudice amministrativo (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, decisione 15
aprile 2010, n. 2139), in Guida al diritto, 2010, fasc. 24, pagg.
95-101.
· Siciliano F., Note
sul doppio binario della legalità (amministrativa e penale) nell’incerta
elaborazione giurisprudenziale sul regime edilizio delle strutture precarie in
Sicilia, in Giustamm.it, pubblicato il 28/05/2010. SOMMARIO: §.1.-Premesse; §.2.-Il regime
dell’art. 20, l.r. n. 4/03 e s.m.i.
in rapporto al binomio legalità/certezza; §.3.- La accezione regionalistica di
struttura precaria; 3.a.- La giurisprudenza amministrativa: la precarietà
strutturale e l’interpretazione rispettosa del dato testuale; 3.b.- (segue)
interpretazione del limite della destinazione d’uso; 3.c.- la giurisprudenza
penale e l’incertezza generata dal ridimensionamento del chiaro dato testuale;
3.d.- (segue) perplessità sulla lettura costituzionalmente orientata dell’art.
20 del giudice penale; 3.e.- (segue): le ripercussioni sulla certezza del
diritto. Due diversi piani di legalità; §.4.-Considerazioni conclusive.
· Botteon F., Attività
edilizie "libere" dopo la legge di conversione del d.l. 25 marzo 2010, n. 40 (v. l. 22 maggio 2010, n. 73, in G.U.
n. 120 del 25 maggio 2010), in Lexitalia.it, giugno 2010.
· Mattiuzzi M., Dia
edilizia, tutela del terzo e ammissibilità dell’azione di accertamento autonomo
nel giudizio amministrativo (n.d.r.
commento a Consiglio di Stato, sez. VI, 9 febbraio 2009, n. 717), in Rivista
giuridica di urbanistica, 2010, fasc. 1, pagg. 10-57.
· Lamberti
C., La nuova disciplina dell’attività edilizia libera (n.d.r. commento a D.L., 25 marzo 2010, n. 40, art. 5), in
Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 5, pagg. 515-530.
· Botteon F., Le
nuove attività edilizie "libere" e la (vecchia) comunicazione dei
lavori previste dall’art. 5 del d.l. n. 40 del
25.3.2010, in Lexitalia.it, aprile 2010.
· Cavalieri
E., La computabilità della volumetria di edifici preesistenti ai fini
del rilascio del permesso di costruire (n.d.r.
commento a Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, 23 aprile 2009, n. 3), in
Giornale di diritto amministrativo, 2010, fasc. 2, pagg.
144-150.
· Lavitola L., Le
opere realizzate in base a titolo abilitativo annullato (n.d.r. commento a Cons. di Stato,
Adunanza plenaria, 23 aprile 2009, n. 4), in Giornale di diritto
amministrativo, 2010, fasc. 1, pagg. 47-51.
· Lamberti
C., DIA e silenzio assenso dopo la legge 69/2009, in Urbanistica
e appalti,
2010, fasc. 1, pagg. 5-15.
· Pepe G., La
Dia: natura, regime giuridico e strumenti di tutela del terzo, in Giustamm.it,
pubblicato il 15/02/2010. SOMMARIO:
1. Inquadramento dell’istituto. 2. La pronuncia del C. d. s. n. 717/2009 :
impatto sul sistema e problemi applicativi con particolare riguardo ai rimedi
di tutela del terzo. 3. L’ azione di accertamento autonomo: le nuove frontiere
del processo amministrativo. 4. Conclusioni.
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-_Riviste
2009_-
· Durante
N., Il titolo edilizio al cospetto del giudice penale, in Rivista
giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 4, parte II, pagg. 119-124.
· Celotto A., “Limite
di sagoma” e “limite di volumetria” nelle ristrutturazioni? Sulle paradossali
conseguenze dell’interpretazione costituzionalmente conforme (n.d.r. commento a Tar Lombardia, Milano, sez. II, 16
gennaio 2009, n. 153 e Tar Lombardia, Brescia, sez. I, 13 maggio 2008, n. 504),
in Giurisprudenza italiana, 2009, fasc. 12, pagg.
2630-2632.
· Guzzi F.F., Dichiarazione di inizio
attività ed effettività della tutela giurisdizionale (n.d.r.
commento a Cons. di Stato, sez. VI, 9 febbraio 2009,
n. 717), in Rivista amministrativa della Repubblica Italiana, 2009, fasc. 6, pagg. 425-436.
· Valaguzza S., La DIA,
l’inversione della natura degli interessi legittimi e l’azione di accertamento
come strumento di tutela del terzo (n.d.r.
commento a Cons. di Stato, sez. VI, 2 febbraio 2009,
n. 717), in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 4, pagg.
1245-1318.
· Di Mario
A., L’impugnazione del permesso di costruire ed il cartello di
cantiere: un nuovo amore? (n.d.r. commento a
Consiglio di Stato, sez. IV, 12 giugno 2009, n. 3730), in Urbanistica e
appalti,
2009, fasc. 12, pagg. 1477-1490. SOMMARIO: 1. La decorrenza del termine di impugnazione dei titoli
edilizi tra piena conoscenza e pubblicità legale. – 2. La piena conoscenza tra
atto e fatto. – 3. La conoscenza dell’atto: l’anticipazione del termine in caso
di conoscenza del progetto e la rilevanza dei piani urbanistici con effetti
edilizi. – 4. La conoscenza del fatto. – 5. L’individuazione dei fatti da cui
far decorrere la conoscenza dell’atto. – 6. Il cartello di cantiere tra
conoscenza dell’atto e conoscenza del fatto.
· Martinez
L., La d.i.a. e la tutela del terzo fra
l’azione contro il silenzio e l’azione di accertamento autonomo del rapporto
amministrativo, in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 3,
II, pagg. 103-116.
· Monaco
G., Legge sul condono. Pregi e difetti di una interpretazione fedele
al dato letterale (n.d.r. commento a Consiglio di
Stato, sez. IV, ordinanza 17 dicembre 2008, n. 6237), in Rivista Giuridica
dell’edilizia, 2009, fasc. 3, I, pagg. 767-781.
· Graziosi
G., Statuto generale del condono edilizio, rapporto tra successive
leggi di sanatoria e sorte degli abusi eseguiti in base a titolo annullato:
l’Adunanza plenaria scioglie (solo) alcuni nodi (n.d.r.
commento a Consiglio di Stato, Ad. plen., 23 aprile
2009, n. 4), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 3, I, pagg.
751-767. SOMMARIO: 1. I difficili
rapporti tra le varie leggi di condono. - 2. I dubbi sull’ambito oggettivo del
Condono del 2003. - 3. La decisione dell’Adunanza plenaria: la necessaria
esaustività delle singole leggi di condono quanto a consistenza e tipologia
degli abusi sanabili. – 4. (Segue). L’affidamento sul titolo edilizio annullato
e la sua irrilevanza quanto alla condonabilità
dell’opera abusiva. – 5. Lo Statuto generale del condono edilizio. – 6.
(Segue). In particolare l’art. 35, comma 2, l. n. 47 del 1985 e il principio di
sanabilità differita degli abusi «ad emersione postuma». – 7. Conclusioni.
· Ricci L., Accertamento
di conformità e regolarizzazione edilizia successiva atipica (c.d. «sanatoria
giurisprudenziale») (n.d.r. commento a Consiglio
di Stato, sez. VI, 7 maggio 2009, n. 2835), in Rivista Giuridica
dell’edilizia, 2009, fasc. 3, I, pagg. 735-746. SOMMARIO: 1. Il caso e considerazioni preliminari. - 2. Evoluzione
storica della c.d. «sanatoria giurisprudenziale». - 3. La «sanatoria giurisprudenziale»
dopo il d.p.r. 380/2001. – 4. (Segue). La tesi
favorevole alla sua ammissibilità e le relative argomentazioni. – 5. (Segue).
La tesi contraria alla sua ammissibilità e le relative argomentazioni. – 6.
Legislazione regionale. – 7. L’impatto della decisione del Cons.
Stato, Sez. VI, 7 maggio 2009 n. 2835. – 8. Brevi considerazioni finali.
· Roccella
A., Tempus regit
actum, autonomia legislativa regionale e contributo
per la sanatoria nel terzo condono edilizio (n.d.r.
commento a TAR Lombardia, Milano, sez. II, ordinanza 20 marzo 2009, n. 53), in Rivista
Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 3, I, pagg. 703-707.
· Mannucci
G., La necessità di una prospettiva obbligatoria per la tutela del
terzo nel modello della Dia (n.d.r. commento a Consiglio
di Stato, sez. VI, 9 febbraio 2009, n. 717), in Giornale di diritto
amministrativo, 2009, fasc. 10, pagg. 1079-1086. SOMMARIO: 1. I nuovi principi della sentenza e il loro contenuto di
interesse. – 2. L’esclusiva riconduzione della tutela del terzo sul terreno
civile. – 3. Il terzo e l’amministrazione. L’obbligo pubblico di vigilanza. –
4. (Segue) l’interesse legittimo e l’accertamento autonomo. – 5. Ulteriori
profili processuali.
· Lupo A., Denuncia
di inizio di attività in edilizia e tutela giurisdizionale delle posizioni di controinteresse: il Consiglio di Stato ammette l’esperibilità dell’azione di accertamento (atipica) (n.d.r. commento a Cons. di Stato,
sez. VI, 9 febbraio 2009, n. 717), in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 6, pagg.
1566-1586.
· Cocucci V.F., Le
ipotesi di tutela del terzo dinanzi alla dichiarazione di inizio attività tra
interventi normativi e giurisprudenza pretoria, in Il foro
amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 5, pagg. 1647-1663.
· Fornasero I., La
tutela del terzo controinteressato nella dichiarazione di inizio attività (n.d.r. commento a Cons. di Stato,
sez. VI, 9 febbraio 2009, n. 717), in Rivista amministrativa della
Repubblica italiana, 2009, fasc. 4-5, pagg. 301-324.
· Rizzo A., La denuncia di inizio attività in materia edilizia: i mezzi di tutela
del terzo tra contrasti ed incertezze (n.d.r.
commento a TAR Emilia Romagna, Bologna, Sez. II, 27 maggio 2009, n. 855 e
Consiglio di Stato, Sez. VI, 9 febbraio 2009 n. 717), in Lexitalia.it, ottobre 2009
· Scotti
E., Denuncia d’inizio attività e processo amministrativo: verso
nuovi modelli di tutela? (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. VI, 9 febbraio 2009, n. 717), in Il
foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 2, pagg. 478-502. SOMMARIO:
1. Premessa. – 2. Il quadro precedente al d.l. n. 35
del 2005. Liberalizzazione e modelli di tutela. – 3. Equiparazione della d.i.a. al silenzio-assenso e modelli di tutela. – 4. Il
sindacato sulla d.i.a. come istituto di autoamministrazione.
– 5. La sentenza del Consiglio di Stato, sez. VI, n. 717 del 2009.
· Scarpino
M., D.I.A.: modelli ricostruttivi e profili problematici. La
D.I.A. come strumento di semplicazione (n.d.r. commento a Tar Liguria, 9 gennaio 2009, n. 43), in Giurisprudenza
di merito,
2009, fasc. 6, pagg. 1689-1703. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La natura giuridica della d.i.a. – 2.1. il Tar Liguria ricostruisce l’istituto in
chiave pubblicistica. – 3. La tutela dei terzi controinteressati. – 4.
Osservazioni conclusive.
· Formica
A., DIA e accertamento nel processo amministrativo (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, 9 febbraio
2009, n. 717), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 5, pagg.
572-584. SOMMARIO: 1. Il problema della
tutela del terzo controinteressato. – 2. La configurabilità di un’azione di
mero accertamento nel processo amministrativo. – 3. L’azione di accertamento a
tutela del terzo controinteressato dalla DIA. Profili critici.– 4. Il problema
del termine per la proposizione dell’azione di accertamento.
· Forlenza O., In
assenza di un potere conformativo della Pa l’istanza
andrebbe proposta al giudice ordinario. Il terzo può esperire un’azione di
accertamento per provare l’assenza dei presupposti della Dia (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, Decisione 9
febbraio 2009 n. 717), in Guida al diritto, 2009, fasc. 13, pagg.
96-111.
· Perone
L., Sulla sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato
n. 4/2009 in materia di condono edilizio ex lege
326/2003 (c.d. terzo condono) (note a margine di Cons.
Stato, Ad. Plen., sent. 23
aprile 2009, n. 4), in Lexitalia.it, maggio 2009. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Il caso sottoposto all’esame dei giudici
amministrativi. 3. La disciplina del condono: breve analisi della normativa
vigente. 4. La decisione dell’Adunanza Plenaria. 5. Considerazioni conclusive.
· Morone A.F., Reati
edilizi e manufatti precari (n.d.r. commento a
Cassazione Penale, sez. III, 20 marzo 2008, n. 12428), in Giurisprudenza
italiana,
2009, fasc. 2, pagg. 445-450.
· Albé A., Denuncia di inizio di
attività e tutela del terzo (n.d.r. commento a
TAR Lombardia, Milano, sez. II, 29 dicembre 2008, n. 6188), in Urbanistica e
appalti,
2009, fasc. 4, pagg. 477-482. SOMMARIO: 1. Il caso. – 2. L’autotutela sulla dichiarazione di
inizio attività in materia edilizia: espressione di una funzione o riflesso di
un atto provvedimentale? – 3. Dichiarazione di inizio
attività e tutela del terzo: un dibattito alle ultime battute?
· Ravasio R., Condono
edilizio in zona vincolata: all’orizzonte una nuova querelle tra Corte
Costituzionale e Corte di Cassazione? Limiti alla sanatoria in aree sottoposte
a vincolo (n.d.r. commento a Tribunale di Napoli,
Sez. Dist. Ischia, ord. 21 agosto 2008), in Giurisprudenza
di merito,
2009, fasc. 3, pagg. 780-806.
· Pagano
A., L’accertamento di conformità: alcune considerazioni eretiche
sulla giurisprudenza dominante (n.d.r. commento a
TAR Piemonte, sez. I, 30 ottobre 2008, n. 2721), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 3, pagg. 361-364.
· Quadri
E., Dichiarazione di inizio attività ed esercizio del potere di
autotutela dell’amministrazione (n.d.r. commento
a Tar Umbria, 29 agosto 2008, n. 549), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 2, pagg. 229-235.
· Di Mario
A., La liberalizzazione della proroga infrannuale
del termine di inizio lavori (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. V, 18 settembre 2008, n. 4498), in Urbanistica
e appalti, 2009, fasc. 2, pagg. 219-228. SOMMARIO: 1. L’inutile decorso del termine per l’inizio dei lavori:
dal termine legale a quello provvedimentale e dal
rinnovo alla proroga. – 2. Dalla proroga motivata al rinnovo-proroga vincolato infrannuale.
· Logozzo
D., DIA e mutamento «funzionale» d’uso urbanisticamente rilevante (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V, 20 agosto
2008, n. 4006), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 1, pagg. 64-70. SOMMARIO:
1. La controversia. – 2. La disciplina del mutamento di destinazione d’uso cd.
«funzionale» nell’interpretazione dottrinale e giurisprudenziale. – 3.
L’obbligo del versamento del contributo di urbanizzazione. - 4. Il regime
sanzionatorio e la DIA in sanatoria. – 5. Conclusioni.
· Forlenza O., Dopo
trenta giorni dalla presentazione della Dia salvi i poteri di autotutela
dell’amministrazione (n.d.r. commento a Consiglio
di Stato, sez. IV, decisione 11-26 novembre 2008, n. 5811), in Guida
al diritto, 2009, fasc. 3, pagg. 98-102.
· Albano L., Dichiarazione
di inizio attività: natura giuridica e tutela giurisdizionale del terzo
controinteressato, in Giustamm.it, pubblicato il 14/01/2009. SOMMARIO: I. Il problema del’effettività della tutela. II. La dichiarazione di
inizio attività come atto amministrativo. 1. Premessa. 2. La dichiarazione con
valore di silenzio – assenso. 3. La dichiarazione come atto di amministrazione
in senso oggettivo. III. La dichiarazione di inizio attività come atto del
privato 1. La sentenza 22 febbraio 2007 n. 948 della V Sezione del Consiglio di
Stato. 2. La sentenza 26 novembre 2008 n. 5811 della IV Sezione del Consiglio
di Stato. III. I limiti della cognizione del giudice amministrativo. IV. La
tutela del terzo innanzi al giudice ordinario. Riflessioni conclusive.
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-_Riviste
2008_-
· Interlandi M., Sull’incompatibilità
tra d.i.a. e preavviso di rigetto. Nota a sentenza
del Consiglio di Stato, Sez. IV del 12 settembre 2007 n. 4828, in Rivista
Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 6, I, pagg. 1383-1395.
· Martinez
L., La D.i.a. nella giurisprudenza
(gennaio 2008-febbraio 2009), in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 12, pagg. 3525-3532. SOMMARIO:
1. Sulla natura giuridica della D.i.a. – 2. Effetti
del decorso del termine. – 3. La tutela del terzo contro interessato. – 4.
Ambito oggettivo di applicazione della D.i.a.
· Anselmo
A., Sindacato giurisdizionale, vincoli sui fori imperiali e
pratico buonsenso (n.d.r. commento a TAR Lazio,
Roma, sez. II bis, 17 dicembre 2008, n. 11656), in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 12, pagg. 3370-3383.
· Albé A., Istanza per l’annullamento
in autotutela di un permesso di costruire e silenzio della p.a. (n.d.r. commento a TAR Puglia, Bari, sez. I, 3 luglio 2008,
n. 1612), in
Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 12, pagg.
1445-1449. SOMMARIO: 1. Autotutela amministrativa e silenzio della p.a. - 2.
Omessa o ritardata adozione di misure repressive di abusi edilizi e silenzio
della p.a.
· Castro S., Illegittimo
rilascio del permesso di costruire e rimedi esperibili dal controinteressato, in Il
merito, 2008, fasc. 11, pagg. 72-78.
· Zanino
R., I chiaroscuri della
sanatoria edilizia, in Giustamm.it,
pubblicato il 10/11/2008. SOMMARIO: 1. Soggetti legittimati a richiedere la sanatoria. - 2.
Effetti della sanatoria nei confronti dei vari compartecipi all’abuso.
Differenze con il condono. - 3. La sanatoria di creazione giurisprudenziale e
suoi effetti sul giudizio penale. - 4. Rapporti tra la sanatoria ed il giudizio
penale e differenze con il condono.
· Russo C., I
titolo abilitativi degli interventi edilizi, in Giurisprudenza di merito, 2008, fasc. 10, pagg. 2721-2748. SOMMARIO: 1. La materia dei
titoli edilizi dopo la riforma del titolo V della Costituzione. – 2. Il regime
dei titoli abilitativi. – 2.1. La situazione antecedente al t.u.
– 2.2. Il permesso di costruire. – 2.3. Strumenti di tutela del terzo per
l’annullamento del permesso di costruire illegittimo. – 3. La denuncia d’inizio
attività. Rinvio. – 4. I titoli spuri: superdia e
permesso di costruire facoltativo. – 5. Le ristrutturazioni edilizie. – 5.1.
L’ampiezza della nozione di ristrutturazione. – 5.2. La differenza con figure
simili. – 5.3. I titoli abilitativi necessari per le ristrutturazioni. – 5.4.
La completa demolizione e ricostruzione. – 6. Il mutamento di destinazione
d’uso. – 7. Gli interventi edilizi degli enti pubblici. – 8. Gli interventi
liberi. Le opere precarie. – 9. Gli oneri concessori e la decorrenza del
termine di prescrizione del relativo diritto di credito.
· Natalini A., Rilasciare
concessioni edilizie irregolari integra il reato di abuso d’ufficio. Il
richiamo a indirizzi contraddittori mina l’efficacia persuasiva della decisione
(n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sezione
III penale, sentenza 9 aprile-3 giugno 2008, n. 22134), in Guida al diritto, 2008, fasc. 40, pagg. 79-84.
· Ferrari G., Disciplina della denuncia
di inizio attività, in Giustamm.it,
pubblicato il 9/10/2008. SOMMARIO: Bibliografia. - Sez. I - L’inquadramento - 1. Premessa. -
2. I soggetti legittimati a presentare la denuncia d’inizio attività. - 3. Il contenuto della denuncia d’inizio attività e la
documentazione da allegare. - 4. Il termine minimo per l’inizio dei
lavori e il termine massimo di efficacia del titolo legittimante. - Sez. II -
Le domande e le risposte. - A) PRINCIPI GENERALI: 1. Quali sono gli
accertamenti che l’amministrazione deve compiere in sede di esame della d.i.a.? - 2. Può essere
sospeso il termine di inizio lavori oggetto di d.i.a.
in attesa che venga definito l’ambito di applicazione della normativa sul
condono? - 3. Sospensione della d.i.a. concernente
porzioni immobiliari comuni in caso di mancato assenso del condominio. - 4. Quali sono i poteri del responsabile del
procedimento in sede di esame della d.i.a.? - 5. Il
silenzio serbato dall’amministrazione sulla d.i.a.
presentata dal privato: natura giuridica ed effetti. - 6. Può un singolo condomino presentare in proprio la d.i.a.? - 7. La d.i.a. decade per mancato inizio dei
lavori nei termini di legge? - 8. L’inibitoria dei lavori oggetto di d.i.a. deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio
del procedimento? - 9. L’ordine-diffida a non iniziare i
lavori oggetto di d.i.a. deve essere
preceduto dal preavviso di rigetto? - 10. Che natura ha il termine di trenta
giorni previsto dall’art. 23, t.u. n. 380 del 2001
per inibire l’attività edilizia oggetto di d.i.a? - 11. Il provvedimento che inibisce l’attività edilizia
oggetto di d.i.a. deve essere adottato o anche
notificato al denunciante entro i trenta giorni? - 12. Decorso inutilmente il
termine di trenta giorni previsto dall’art. 23, t.u.
n. 380 del 2001 per inibire l’attività edilizia oggetto di d.i.a,
quali poteri residuano all’amministrazione? - 13. Decorso inutilmente il
termine di trenta giorni l’esercizio dei poteri repressivi deve essere
preceduto dall’autoannullamento dell’atto abilitativo tacito formatosi? - 14. L’intervento oggetto di d.i.a
può essere inibito per mancanza della documentazione richiesta dalla
legge? - 15. Può essere inibito l’intervento oggetto di d.i.a
per mancanza di nulla osta idrogeologico? - 16. Può essere inibito l’intervento
oggetto di d.i.a per dubbi in ordine al requisito della
disponibilità dell’area? - 17. Gli interventi sanzionatori successivi
all’assenso tacito formatosi sulla d.i.a. devono
essere motivati? - 18. Sono sanzionabili sul piano amministrativo le opere
eseguite senza d.i.a.? - 19. Sono sanzionabili penalmente le opere eseguite senza d.i.a.? - 20. I rapporti tra sanzione penale e sanzione amministrativa
per l’ipotesi di opere eseguite senza o in difformità dalla d.i.a.
- 21. Quale è la sanzione amministrativa comminabile per le opere soggette a d.i.a. e realizzate senza la previa denuncia? - 22. Quale è
la sanzione amministrativa comminabile per le opere realizzate in difformità
della d.i.a.? - 23. La d.i.a.
può essere impugnata dal terzo? - 23.1.
Il dies a quo del termine per impugnare la d.i.a. - 23.2. Quale è il giudice competente ad accertare
l’illegittimità dell’omesso esercizio dei poteri inibitori della p.a.? - 24.
Quale tutela l’ordinamento offre al terzo a fronte del silenzio serbato
dall’amministrazione sulla d.i.a.? - 25. Il ricorso proposto avverso il rigetto della d.i.a. deve essere notificato al responsabile
del servizio che lo ha adottato? - 26. All’impugnazione da parte del terzo del
silenzio formatosi sulla d.i.a. si applica il rito
camerale di cui all’art. 21 bis, l. n. 1034 del 1971? - B) DISCIPLINA
REGIONALE: - Friuli Venezia Giulia. - 27. I poteri sindacali nel caso di
presentazione di d.i.a. in carenza dei presupposti di
legge. – Lombardia. - 28. Gli interventi sanzionatori
successivi all’assenso tacito formatosi sulla d.i.a.
devono essere motivati? - Trentino Alto Adige. - 29. L’amministrazione,
che riscontri la non conformità dell’opera oggetto di d.i.a.
al vigente piano regolatore, deve limitarsi ad inibire la realizzazione del
manufatto o è previamente obbligata a chiedere al privato di modificare il
progetto? – Sez. III - Le formule - 1. Schema di
d.i.a. - 2. Schema di diniego di accoglimento di d.i.a.
· Rodriquez S., Limiti
alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulla dichiarazione di inzio di attività (n.d.r.
commento a Consiglio di Stato, sez. IV, 8 febbraio 2008, n. 429), in Il
foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 4, pagg. 1092-1106. SOMMARIO:
1. Premesse. – 2. I poteri di autotutela e le questioni sulla natura giuridica
della d.i.a. nelle recenti riforme. – 3. La
dichiarazione di inizio di attività e la giurisdizione esclusiva
amministrativa. – 4. L’ambito della giurisdizione esclusiva e le questioni
incidentali.
· Cavalieri E., Limitazioni al diritto di costruire e condono edilizio (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sezione IV, 10
dicembre 2007, n. 6332), in Giornale di diritto amministrativo, 2008, fasc. 7, pagg. 751-755. SOMMARIO:
1. La vicenda. – 2. Lavori su parti comuni e autorizzazione condominiale. – 3.
Condono e norme in materia di distanze. – 4. Conclusioni.
· D’Angelo G.,
La cognizione del g.a. sui presupposti della DIA (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. IV, 8 febbraio
2008, n. 429), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 5, pagg.
605-608.
· Gaffuri F., I ripensamenti giurisprudenziali in merito alla questione
relativa alla natura della denuncia di inizio attività e alla tutela del terzo
controinteressato dopo le riforme del 2005 alla l. n. 241/1990 (n.d.r. commento a
Cons. Stato, Sez. VI, 5 aprile 2007, n. 1550 e Tar
Emilia Romagna, Bologna, Sez. I, 2 ottobre 2007, n. 2253), in Diritto
processuale amministrativo, 2008,
fasc. 1, pagg. 235-266. SOMMARIO: 1. Esame delle sentenze del Cons.
Stato, Sez. VI, n. 1550/2007, e del Tar Emilia Romagna, Sez. I, n. 2253/2007. –
2. Analisi della concezione «pubblicistica» della d.i.a..,
sostenuta nelle predette pronunce, e dell’opposta concezione «privatistica», sin’ora prevalente in dottrina e giurisprudenza. – 3.
Ricostruzione della d.i.a. come fattispecie
pubblicistica «non provvedimentale», applicativa del
principio di tutela dell’affidamento; analisi del significato e della funzione
del richiamo ai poteri di autotutela contenuto nella nuova formulazione
dell’art. 19 della l. n. 241/1990. – 4. La tutela del terzo controinteressato.
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