tratti da Riviste
Giuridiche Italiane
Bibliografia-Amministrativa
a cura di Francesco Massimo Pozzi
· INDICE delle MATERIE · - · INDICE degli
AUTORI ·
- ·
INDICE delle RIVISTE
·
EDILIZIA
· titoli abilitativi ·
-_Riviste 2010_-
·
·
· Siciliano F., Note sul doppio binario della
legalità (amministrativa e penale) nell’incerta elaborazione giurisprudenziale
sul regime edilizio delle strutture precarie in Sicilia, in Giustamm.it,
pubblicato il 28/05/2010. SOMMARIO:
§.1.-Premesse; §.2.-Il regime dell’art. 20, l.r. n. 4/03 e s.m.i. in rapporto
al binomio legalità/certezza; §.3.- La accezione regionalistica di struttura
precaria; 3.a.- La giurisprudenza amministrativa: la precarietà strutturale e
l’interpretazione rispettosa del dato testuale; 3.b.- (segue) interpretazione
del limite della destinazione d’uso; 3.c.- la giurisprudenza penale e
l’incertezza generata dal ridimensionamento del chiaro dato testuale; 3.d.-
(segue) perplessità sulla lettura costituzionalmente orientata dell’art. 20 del
giudice penale; 3.e.- (segue): le ripercussioni sulla certezza del diritto. Due
diversi piani di legalità; §.4.-Considerazioni conclusive.
· Botteon F., Attività edilizie "libere"
dopo la legge di conversione del d.l. 25 marzo 2010, n. 40 (v. l. 22 maggio
2010, n. 73, in G.U. n. 120 del 25 maggio 2010), in Lexitalia.it,
giugno 2010.
· Mattiuzzi M., Dia edilizia, tutela
del terzo e ammissibilità dell’azione di accertamento autonomo nel giudizio
amministrativo (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, 9 febbraio 2009, n.
717), in Rivista giuridica di urbanistica, 2010, fasc. 1, pagg. 10-57.
· Lamberti C., La nuova disciplina
dell’attività edilizia libera (n.d.r. commento a D.L., 25 marzo 2010, n. 40,
art. 5), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 5, pagg. 515-530.
· Botteon F., Le nuove attività edilizie
"libere" e la (vecchia) comunicazione dei lavori previste dall’art. 5
del d.l. n. 40 del 25.3.2010, in Lexitalia.it, aprile 2010.
· Cavalieri E., La computabilità
della volumetria di edifici preesistenti ai fini del rilascio del permesso di
costruire (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, 23 aprile
2009, n. 3), in Giornale di diritto amministrativo, 2010, fasc. 2,
pagg. 144-150.
· Lavitola L., Le opere realizzate
in base a titolo abilitativo annullato (n.d.r. commento a Cons. di Stato, Adunanza
plenaria, 23 aprile 2009, n. 4), in Giornale di diritto
amministrativo, 2010, fasc. 1, pagg. 47-51.
· Lamberti C., DIA e silenzio
assenso dopo la legge 69/2009, in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 1,
pagg. 5-15.
· Pepe G., La Dia: natura, regime giuridico e
strumenti di tutela del terzo, in Giustamm.it, pubblicato il
15/02/2010. SOMMARIO: 1.
Inquadramento dell’istituto. 2. La pronuncia del C. d. s. n. 717/2009 : impatto
sul sistema e problemi applicativi con particolare riguardo ai rimedi di tutela
del terzo. 3. L’ azione di accertamento autonomo: le nuove frontiere del
processo amministrativo. 4. Conclusioni.
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-_Riviste 2009_-
· Durante N., Il titolo edilizio al
cospetto del giudice penale, in Rivista giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 4,
parte II, pagg. 119-124.
· Celotto A., “Limite di sagoma”
e “limite di volumetria” nelle ristrutturazioni? Sulle paradossali conseguenze
dell’interpretazione costituzionalmente conforme (n.d.r. commento a Tar
Lombardia, Milano, sez. II, 16 gennaio 2009, n. 153 e Tar Lombardia, Brescia,
sez. I, 13 maggio 2008, n. 504), in Giurisprudenza italiana, 2009, fasc. 12,
pagg. 2630-2632.
· Guzzi F.F., Dichiarazione di inizio
attività ed effettività della tutela giurisdizionale (n.d.r. commento a
Cons. di Stato, sez. VI, 9 febbraio 2009, n. 717), in Rivista amministrativa
della Repubblica Italiana, 2009, fasc. 6, pagg. 425-436.
· Valaguzza S., La DIA, l’inversione della natura
degli interessi legittimi e l’azione di accertamento come strumento di tutela
del terzo (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. VI, 2 febbraio 2009, n.
717), in Diritto processuale amministrativo, 2009, fasc. 4, pagg. 1245-1318.
· Di Mario A., L’impugnazione del permesso di
costruire ed il cartello di cantiere: un nuovo amore? (n.d.r. commento a
Consiglio di Stato, sez. IV, 12 giugno 2009, n. 3730), in Urbanistica e
appalti,
2009, fasc. 12, pagg. 1477-1490. SOMMARIO: 1. La
decorrenza del termine di impugnazione dei titoli edilizi tra piena conoscenza
e pubblicità legale. – 2. La piena conoscenza tra atto e fatto. – 3. La
conoscenza dell’atto: l’anticipazione del termine in caso di conoscenza del
progetto e la rilevanza dei piani urbanistici con effetti edilizi. – 4. La
conoscenza del fatto. – 5. L’individuazione dei fatti da cui far decorrere la
conoscenza dell’atto. – 6. Il cartello di cantiere tra conoscenza dell’atto e
conoscenza del fatto.
· Martinez L., La d.i.a. e la tutela del terzo fra
l’azione contro il silenzio e l’azione di accertamento autonomo del rapporto
amministrativo, in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 3,
II, pagg. 103-116.
· Monaco G., Legge sul condono. Pregi e difetti
di una interpretazione fedele al dato letterale (n.d.r. commento a
Consiglio di Stato, sez. IV, ordinanza 17 dicembre 2008, n. 6237), in Rivista
Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 3, I, pagg. 767-781.
· Graziosi G., Statuto generale del condono
edilizio, rapporto tra successive leggi di sanatoria e sorte degli abusi
eseguiti in base a titolo annullato: l’Adunanza plenaria scioglie (solo) alcuni
nodi (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Ad. plen., 23 aprile 2009, n.
4), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 3, I, pagg. 751-767. SOMMARIO: 1. I difficili rapporti tra le varie leggi di condono. -
2. I dubbi sull’ambito oggettivo del Condono del 2003. - 3. La decisione
dell’Adunanza plenaria: la necessaria esaustività delle singole leggi di
condono quanto a consistenza e tipologia degli abusi sanabili. – 4. (Segue).
L’affidamento sul titolo edilizio annullato e la sua irrilevanza quanto alla
condonabilità dell’opera abusiva. – 5. Lo Statuto generale del condono
edilizio. – 6. (Segue). In particolare l’art. 35, comma 2, l. n. 47 del 1985 e
il principio di sanabilità differita degli abusi «ad emersione postuma». – 7.
Conclusioni.
· Ricci L., Accertamento di conformità e
regolarizzazione edilizia successiva atipica (c.d. «sanatoria
giurisprudenziale») (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, 7 maggio
2009, n. 2835), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 3,
I, pagg. 735-746. SOMMARIO: 1. Il caso e considerazioni
preliminari. - 2. Evoluzione storica della c.d. «sanatoria giurisprudenziale».
- 3. La «sanatoria giurisprudenziale» dopo il d.p.r. 380/2001. – 4. (Segue). La
tesi favorevole alla sua ammissibilità e le relative argomentazioni. – 5.
(Segue). La tesi contraria alla sua ammissibilità e le relative argomentazioni.
– 6. Legislazione regionale. – 7. L’impatto della decisione del Cons. Stato,
Sez. VI, 7 maggio 2009 n. 2835. – 8. Brevi considerazioni finali.
· Roccella A., Tempus regit actum, autonomia
legislativa regionale e contributo per la sanatoria nel terzo condono edilizio (n.d.r.
commento a TAR Lombardia, Milano, sez. II, ordinanza 20 marzo 2009, n. 53), in Rivista
Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 3, I, pagg. 703-707.
· Mannucci G., La necessità di una prospettiva
obbligatoria per la tutela del terzo nel modello della Dia (n.d.r. commento
a Consiglio di Stato, sez. VI, 9 febbraio 2009, n. 717), in Giornale di
diritto amministrativo, 2009, fasc. 10, pagg. 1079-1086. SOMMARIO: 1. I nuovi principi della sentenza e il loro contenuto di
interesse. – 2. L’esclusiva riconduzione della tutela del terzo sul terreno
civile. – 3. Il terzo e l’amministrazione. L’obbligo pubblico di vigilanza. –
4. (Segue) l’interesse legittimo e l’accertamento autonomo. – 5. Ulteriori
profili processuali.
· Lupo A., Denuncia di inizio di attività in edilizia
e tutela giurisdizionale delle posizioni di controinteresse: il Consiglio di
Stato ammette l’esperibilità dell’azione di accertamento (atipica) (n.d.r.
commento a Cons. di Stato, sez. VI, 9 febbraio 2009, n. 717), in Il foro
amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 6, pagg. 1566-1586.
· Cocucci V.F., Le ipotesi di tutela del terzo
dinanzi alla dichiarazione di inizio attività tra interventi normativi e
giurisprudenza pretoria, in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 5,
pagg. 1647-1663.
· Fornasero I., La tutela del terzo
controinteressato nella dichiarazione di inizio attività (n.d.r. commento a
Cons. di Stato, sez. VI, 9 febbraio 2009, n. 717), in Rivista amministrativa
della Repubblica italiana, 2009, fasc. 4-5, pagg. 301-324.
· Rizzo A., La denuncia di inizio
attività in materia edilizia: i mezzi di tutela del terzo tra contrasti ed
incertezze (n.d.r. commento a TAR Emilia Romagna, Bologna, Sez. II, 27
maggio 2009, n. 855 e Consiglio di Stato, Sez. VI, 9 febbraio 2009 n. 717), in Lexitalia.it, ottobre 2009
· Scotti E., Denuncia d’inizio attività e
processo amministrativo: verso nuovi modelli di tutela? (n.d.r. commento a
Cons. di Stato, sez. VI, 9 febbraio 2009, n. 717), in Il foro amministrativo
C.d.S., 2009,
fasc. 2, pagg. 478-502. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Il quadro
precedente al d.l. n. 35 del 2005. Liberalizzazione e modelli di tutela. – 3.
Equiparazione della d.i.a. al silenzio-assenso e modelli di tutela. – 4. Il
sindacato sulla d.i.a. come istituto di autoamministrazione. – 5. La sentenza
del Consiglio di Stato, sez. VI, n. 717 del 2009.
· Scarpino M., D.I.A.: modelli ricostruttivi e
profili problematici. La D.I.A. come strumento di semplicazione (n.d.r.
commento a Tar Liguria, 9 gennaio 2009, n. 43), in Giurisprudenza di merito, 2009, fasc. 6,
pagg. 1689-1703. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La natura
giuridica della d.i.a. – 2.1. il Tar Liguria ricostruisce l’istituto in chiave
pubblicistica. – 3. La tutela dei terzi controinteressati. – 4. Osservazioni
conclusive.
· Formica A., DIA e accertamento nel processo
amministrativo (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, 9 febbraio
2009, n. 717), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 5, pagg. 572-584. SOMMARIO: 1. Il problema della tutela del terzo controinteressato.
– 2. La configurabilità di un’azione di mero accertamento nel processo
amministrativo. – 3. L’azione di accertamento a tutela del terzo
controinteressato dalla DIA. Profili critici.– 4. Il problema del termine per
la proposizione dell’azione di accertamento.
· Forlenza O., In assenza di un potere
conformativo della Pa l’istanza andrebbe proposta al giudice ordinario. Il
terzo può esperire un’azione di accertamento per provare l’assenza dei
presupposti della Dia (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI,
Decisione 9 febbraio 2009 n. 717), in Guida al diritto, 2009, fasc. 13,
pagg. 96-111.
· Perone L., Sulla sentenza dell’Adunanza
Plenaria del Consiglio di Stato n. 4/2009 in materia di condono edilizio ex lege
326/2003 (c.d. terzo condono) (note a margine di Cons. Stato, Ad. Plen., sent.
23 aprile 2009, n. 4), in Lexitalia.it, maggio 2009. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Il caso sottoposto all’esame dei giudici
amministrativi. 3. La disciplina del condono: breve analisi della normativa
vigente. 4. La decisione dell’Adunanza Plenaria. 5. Considerazioni conclusive.
· Morone A.F., Reati edilizi e
manufatti precari (n.d.r. commento a Cassazione Penale, sez. III, 20 marzo
2008, n. 12428), in Giurisprudenza italiana, 2009, fasc. 2, pagg. 445-450.
· Albé A., Denuncia di inizio di attività e tutela
del terzo (n.d.r. commento a TAR Lombardia, Milano, sez. II, 29 dicembre
2008, n. 6188), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 4, pagg. 477-482. SOMMARIO: 1. Il caso. – 2. L’autotutela sulla dichiarazione di
inizio attività in materia edilizia: espressione di una funzione o riflesso di
un atto provvedimentale? – 3. Dichiarazione di inizio attività e tutela del
terzo: un dibattito alle ultime battute?
· Ravasio R., Condono edilizio in zona vincolata:
all’orizzonte una nuova querelle tra Corte Costituzionale e Corte di
Cassazione? Limiti alla sanatoria in aree sottoposte a vincolo (n.d.r.
commento a Tribunale di Napoli, Sez. Dist. Ischia, ord. 21 agosto 2008), in Giurisprudenza
di merito,
2009, fasc. 3, pagg. 780-806.
· Pagano A., L’accertamento di conformità:
alcune considerazioni eretiche sulla giurisprudenza dominante (n.d.r.
commento a TAR Piemonte, sez. I, 30 ottobre 2008, n. 2721), in Urbanistica e
appalti,
2009, fasc. 3, pagg. 361-364.
· Quadri E., Dichiarazione di inizio attività ed
esercizio del potere di autotutela dell’amministrazione (n.d.r. commento a
Tar Umbria, 29 agosto 2008, n. 549), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 2,
pagg. 229-235.
· Di Mario A., La liberalizzazione della proroga
infrannuale del termine di inizio lavori (n.d.r. commento a Cons. di Stato,
sez. V, 18 settembre 2008, n. 4498), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 2,
pagg. 219-228. SOMMARIO: 1. L’inutile decorso del
termine per l’inizio dei lavori: dal termine legale a quello provvedimentale e
dal rinnovo alla proroga. – 2. Dalla proroga motivata al rinnovo-proroga
vincolato infrannuale.
· Logozzo D., DIA e mutamento «funzionale» d’uso
urbanisticamente rilevante (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. V,
20 agosto 2008, n. 4006), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 1,
pagg. 64-70. SOMMARIO: 1. La controversia. – 2. La
disciplina del mutamento di destinazione d’uso cd. «funzionale»
nell’interpretazione dottrinale e giurisprudenziale. – 3. L’obbligo del
versamento del contributo di urbanizzazione. - 4. Il regime sanzionatorio e la
DIA in sanatoria. – 5. Conclusioni.
· Forlenza O., Dopo trenta giorni dalla
presentazione della Dia salvi i poteri di autotutela dell’amministrazione (n.d.r.
commento a Consiglio di Stato, sez. IV, decisione 11-26 novembre 2008, n.
5811), in Guida al diritto, 2009, fasc. 3, pagg. 98-102.
· Albano L., Dichiarazione di inizio attività: natura giuridica e tutela
giurisdizionale del terzo controinteressato, in Giustamm.it,
pubblicato il 14/01/2009. SOMMARIO: I.
Il problema del’effettività della tutela. II. La dichiarazione di inizio
attività come atto amministrativo. 1. Premessa. 2. La dichiarazione con valore
di silenzio – assenso. 3. La dichiarazione come atto di amministrazione in
senso oggettivo. III. La dichiarazione di inizio attività come atto del privato
1. La sentenza 22 febbraio 2007 n. 948 della V Sezione del Consiglio di Stato.
2. La sentenza 26 novembre 2008 n. 5811 della IV Sezione del Consiglio di Stato.
III. I limiti della cognizione del giudice amministrativo. IV. La tutela del
terzo innanzi al giudice ordinario. Riflessioni conclusive.
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-_Riviste 2008_-
· Interlandi M., Sull’incompatibilità tra d.i.a. e
preavviso di rigetto. Nota a sentenza del Consiglio di Stato, Sez. IV del 12
settembre 2007 n. 4828, in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 6,
I, pagg. 1383-1395.
· Martinez L., La D.i.a. nella giurisprudenza
(gennaio 2008-febbraio 2009), in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 12,
pagg. 3525-3532. SOMMARIO: 1. Sulla natura giuridica
della D.i.a. – 2. Effetti del decorso del termine. – 3. La tutela del terzo
contro interessato. – 4. Ambito oggettivo di applicazione della D.i.a.
· Anselmo A., Sindacato giurisdizionale, vincoli
sui fori imperiali e pratico buonsenso (n.d.r. commento a TAR Lazio, Roma,
sez. II bis, 17 dicembre 2008, n. 11656), in Il foro amministrativo T.A.R., 2008, fasc. 12,
pagg. 3370-3383.
· Albé A., Istanza per
l’annullamento in autotutela di un permesso di costruire e silenzio della p.a.
(n.d.r. commento a TAR Puglia, Bari, sez. I, 3 luglio 2008, n. 1612), in Urbanistica
e appalti, 2008, fasc. 12, pagg. 1445-1449. SOMMARIO: 1. Autotutela amministrativa e
silenzio della p.a. - 2. Omessa o ritardata adozione di misure repressive di
abusi edilizi e silenzio della p.a.
· Castro S., Illegittimo
rilascio del permesso di costruire e rimedi esperibili dal controinteressato, in Il
merito, 2008, fasc. 11, pagg. 72-78.
· Zanino R., I
chiaroscuri della sanatoria edilizia, in Giustamm.it, pubblicato il 10/11/2008. SOMMARIO: 1. Soggetti
legittimati a richiedere la sanatoria. - 2. Effetti della sanatoria nei
confronti dei vari compartecipi all’abuso. Differenze con il condono. - 3. La sanatoria
di creazione giurisprudenziale e suoi effetti sul giudizio penale. - 4.
Rapporti tra la sanatoria ed il giudizio penale e differenze con il condono.
· Russo C., I titolo abilitativi degli interventi
edilizi, in Giurisprudenza di merito, 2008, fasc. 10, pagg. 2721-2748. SOMMARIO: 1. La materia
dei titoli edilizi dopo la riforma del titolo V della Costituzione. – 2. Il
regime dei titoli abilitativi. – 2.1. La situazione antecedente al t.u. – 2.2.
Il permesso di costruire. – 2.3. Strumenti di tutela del terzo per
l’annullamento del permesso di costruire illegittimo. – 3. La denuncia d’inizio
attività. Rinvio. – 4. I titoli spuri: superdia e permesso di costruire
facoltativo. – 5. Le ristrutturazioni edilizie. – 5.1. L’ampiezza della nozione
di ristrutturazione. – 5.2. La differenza con figure simili. – 5.3. I titoli
abilitativi necessari per le ristrutturazioni. – 5.4. La completa demolizione e
ricostruzione. – 6. Il mutamento di destinazione d’uso. – 7. Gli interventi
edilizi degli enti pubblici. – 8. Gli interventi liberi. Le opere precarie. –
9. Gli oneri concessori e la decorrenza del termine di prescrizione del
relativo diritto di credito.
· Natalini A., Rilasciare concessioni edilizie
irregolari integra il reato di abuso d’ufficio. Il richiamo a indirizzi
contraddittori mina l’efficacia persuasiva della decisione (n.d.r. commento
a Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 9 aprile-3 giugno 2008, n.
22134), in Guida al diritto, 2008, fasc. 40, pagg. 79-84.
· Ferrari G., Disciplina della denuncia di inizio attività, in Giustamm.it, pubblicato il 9/10/2008. SOMMARIO: Bibliografia.
- Sez. I - L’inquadramento - 1. Premessa. - 2. I soggetti legittimati a
presentare la denuncia d’inizio attività. - 3. Il contenuto
della denuncia d’inizio attività e la documentazione da allegare. - 4. Il
termine minimo per l’inizio dei lavori e il termine massimo di efficacia del titolo
legittimante. - Sez. II - Le domande e le risposte. - A) PRINCIPI GENERALI: 1.
Quali sono gli accertamenti che l’amministrazione deve compiere in sede di
esame della d.i.a.? - 2. Può essere sospeso il termine di inizio lavori
oggetto di d.i.a. in attesa che venga definito l’ambito di applicazione della
normativa sul condono? - 3. Sospensione della d.i.a. concernente porzioni
immobiliari comuni in caso di mancato assenso del condominio. - 4. Quali sono i poteri del responsabile del procedimento in sede di esame
della d.i.a.? - 5. Il silenzio serbato dall’amministrazione sulla d.i.a.
presentata dal privato: natura giuridica ed effetti. - 6. Può un singolo condomino presentare in proprio la d.i.a.? - 7.
La d.i.a.
decade per mancato inizio dei lavori nei termini di legge? - 8. L’inibitoria
dei lavori oggetto di d.i.a. deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio
del procedimento? - 9. L’ordine-diffida a non iniziare i
lavori oggetto di d.i.a. deve essere preceduto dal preavviso di rigetto? - 10. Che
natura ha il termine di trenta giorni previsto dall’art. 23, t.u. n. 380 del
2001 per inibire l’attività edilizia oggetto di d.i.a? - 11. Il provvedimento che inibisce l’attività edilizia oggetto di
d.i.a. deve
essere adottato o anche notificato al denunciante entro i trenta giorni? - 12.
Decorso inutilmente il termine di trenta giorni previsto dall’art. 23, t.u. n.
380 del 2001 per inibire l’attività edilizia oggetto di d.i.a, quali poteri
residuano all’amministrazione? - 13. Decorso inutilmente il termine di trenta
giorni l’esercizio dei poteri repressivi deve essere preceduto
dall’autoannullamento dell’atto abilitativo tacito formatosi? - 14. L’intervento oggetto di d.i.a può essere inibito per mancanza
della
documentazione richiesta dalla legge? - 15. Può essere inibito l’intervento
oggetto di d.i.a per mancanza di nulla osta idrogeologico? - 16. Può essere
inibito l’intervento oggetto di d.i.a per dubbi in ordine al requisito della
disponibilità dell’area? - 17. Gli interventi sanzionatori successivi
all’assenso tacito formatosi sulla d.i.a. devono essere motivati? - 18. Sono
sanzionabili sul piano amministrativo le opere eseguite senza d.i.a.? - 19. Sono sanzionabili penalmente le opere eseguite senza d.i.a.? - 20. I rapporti tra
sanzione penale e sanzione amministrativa per l’ipotesi di opere eseguite senza
o in difformità dalla d.i.a. - 21. Quale è la sanzione amministrativa
comminabile per le opere soggette a d.i.a. e realizzate senza la previa
denuncia? - 22. Quale è la sanzione amministrativa comminabile per le opere
realizzate in difformità della d.i.a.? - 23. La d.i.a. può essere impugnata dal
terzo? - 23.1. Il dies a quo del termine per impugnare la d.i.a. -
23.2. Quale è il giudice competente ad accertare l’illegittimità dell’omesso esercizio dei
poteri inibitori della p.a.? - 24. Quale tutela l’ordinamento offre al terzo a
fronte del silenzio serbato dall’amministrazione sulla d.i.a.? - 25. Il ricorso proposto avverso il rigetto della d.i.a. deve essere notificato al
responsabile del servizio che lo ha adottato? - 26. All’impugnazione da parte
del terzo del silenzio formatosi sulla d.i.a. si applica il rito camerale di
cui all’art. 21 bis, l. n. 1034 del 1971? - B) DISCIPLINA REGIONALE: - Friuli
Venezia Giulia. - 27. I poteri sindacali nel caso di presentazione di d.i.a. in
carenza dei presupposti di legge. – Lombardia. - 28. Gli
interventi sanzionatori successivi all’assenso tacito formatosi sulla d.i.a.
devono essere motivati? - Trentino Alto Adige. - 29. L’amministrazione, che
riscontri la non conformità dell’opera oggetto di d.i.a. al vigente piano
regolatore, deve limitarsi ad inibire la realizzazione del manufatto o è
previamente obbligata a chiedere al privato di modificare il progetto? – Sez. III - Le formule - 1. Schema di d.i.a. - 2. Schema di diniego di accoglimento di d.i.a.
· Rodriquez S., Limiti alla
giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulla dichiarazione di inzio
di attività (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. IV, 8 febbraio
2008, n. 429), in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 4, pagg. 1092-1106. SOMMARIO: 1. Premesse. – 2. I poteri di autotutela e le questioni sulla
natura giuridica della d.i.a. nelle recenti riforme. – 3. La dichiarazione di
inizio di attività e la giurisdizione esclusiva amministrativa. – 4. L’ambito
della giurisdizione esclusiva e le questioni incidentali.
· Cavalieri E., Limitazioni al
diritto di costruire e condono edilizio (n.d.r. commento a Consiglio di
Stato, sezione IV, 10 dicembre 2007, n. 6332), in Giornale di diritto
amministrativo, 2008, fasc. 7, pagg. 751-755. SOMMARIO: 1. La
vicenda. – 2. Lavori su parti comuni e autorizzazione condominiale. – 3.
Condono e norme in materia di distanze. – 4. Conclusioni.
· D’Angelo G., La cognizione del g.a. sui
presupposti della DIA (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. IV, 8
febbraio 2008, n. 429), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 5, pagg. 605-608.
· Gaffuri F., I ripensamenti giurisprudenziali in
merito alla questione relativa alla natura della denuncia di inizio attività e
alla tutela del terzo controinteressato dopo le riforme del 2005 alla l. n.
241/1990 (n.d.r. commento a Cons. Stato,
Sez. VI, 5 aprile 2007, n. 1550 e Tar Emilia Romagna, Bologna, Sez. I, 2
ottobre 2007, n. 2253), in Diritto processuale amministrativo, 2008, fasc. 1, pagg. 235-266. SOMMARIO: 1. Esame delle sentenze del Cons. Stato, Sez. VI, n.
1550/2007, e del Tar Emilia Romagna, Sez. I, n. 2253/2007. – 2. Analisi della
concezione «pubblicistica» della d.i.a.., sostenuta nelle predette pronunce, e
dell’opposta concezione «privatistica», sin’ora prevalente in dottrina e
giurisprudenza. – 3. Ricostruzione della d.i.a. come fattispecie pubblicistica
«non provvedimentale», applicativa del principio di tutela dell’affidamento;
analisi del significato e della funzione del richiamo ai poteri di autotutela
contenuto nella nuova formulazione dell’art. 19 della l. n. 241/1990. – 4. La
tutela del terzo controinteressato.
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