tratti da Riviste
Giuridiche Italiane
Bibliografia-Amministrativa
a cura di Francesco Massimo Pozzi
· INDICE delle MATERIE · - · INDICE degli AUTORI · - · INDICE delle RIVISTE
·
URBANISTICA
· in generale ·
Riviste
2011
·
·
·
· Roccella A., La giurisprudenza della
Corte costituzionale in materia di governo del territorio nel 2009, in Giustamm.it,
pubblicato il 13/01/2011. SOMMARIO: 1. La sanatoria edilizia del 2003. — 2. La nuova disciplina
dell’indennità di occupazione ed espropriazione nelle zone terremotate. — 3.
Altre decisioni sul governo del territorio.
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-_Riviste
2010_-
·
· Romano
E., Celerità dell’azione amministrativa nella formazione degli atti
di pianificazione urbanistica, in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 12, pagg. 1414-1416.
· Monaco
G., Convenzioni urbanistiche e libertà negoziale (n.d.r. commento a TAR Liguria, sez. I,
· Lisena
F., Annullamento di alcune parti del piano regolatore generale del
Comune di Roma. Legalità vs. consensualità: il caso dell’annullamento del
P.R.G. di Roma (n.d.r. commento a TAR Lazio, sez. II, 4
febbraio 2010, n. 1524), in Giurisprudenza di merito, 2010, fasc. 12, pagg. 3119-3152.
· Marzaro P., La
centralità dei poteri regionali nella fruizione del territorio nella Regione
Veneto, in Rivista giuridica di urbanistica, 2010, fasc. 3-4, pagg.
570-579.
· Moro S., Gli
accordi ‘a monte’ delle prescrizioni urbanistiche: spunti di riflessione, in Rivista
giuridica di urbanistica, 2010, fasc. 3-4, pagg. 453-490.
· Cacciavillani I.,
L’ultimo tabù dell’urbanistica: la perequazione (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. IV, 22 gennaio
2010, n. 216), in Rivista giuridica dell’edilizia, 2010, fasc. 3,
I, pagg. 864-870.
· Graziosi
B., Il rilascio di titoli edilizi tra de-pianificazione e nuovi
poteri impliciti (slittamenti progressivi del principio di legalità), in
Rivista giuridica dell’edilizia, 2010, fasc. 2, II, pagg.
111-121.
· Lombardi
P., Pianificazione urbanistica e interessi differenziati: la difesa
del suolo quale archetipo di virtuose forme di cooperazione tra distinti ambiti
di amministrazione, in Rivista giuridica dell’edilizia, 2010, fasc. 2,
II, pagg. 93-109.
· Pagano
F., Il «piano operativo» nel processo di pianificazione, in
Rivista giuridica dell’edilizia, 2010, fasc. 2, II, pagg.
67-83.
· Monaco
G., Parametri per l’individuazione della destinazione d’uso ed
inderogabilità delle prescrizioni del p.r.g. in materia
di destinazioni di zona (n.d.r. commento a
Tribunale Amm. Reg. dell’Emilia Romagna, Parma, sez.
I, 26 novembre 2009, n. 792), in Rivista giuridica dell’edilizia, 2010, fasc. 2, I,
pagg. 504-510.
· Invernizzi
R., Edificazione produttiva e doppio limite ex art. 9 d.p.r. 380 del 2001: la necessità di un ripensamento …
matematico (n.d.r. commento a Consiglio di Stato,
Sez. IV, 12 marzo 2010, n. 1461), in Rivista giuridica dell’edilizia, 2010, fasc. 2, I,
pagg. 449-461.
· Monaco
G., Le convenzioni di lottizzazione quali accordi sostitutivi di
procedimenti ex art. 11 della legge n. 241/1990 e l’applicabilità ad esse della
disciplina in materia di obbligazioni e di contratti (n.d.r. commento a Consiglio Giust.
Amm. Reg. Sicilia, 14 dicembre 2009, n.
1187), in Rivista giuridica dell’edilizia, 2010, fasc. 2, I, pagg.
444-449.
· Monteleone
P., Legittimità urbanistica dell’immobile ed esecuzione in forma
specifica del preliminare (n.d.r. commento
a Cassazione civile, sez. un., 11 novembre 2009, n. 23825), in Giurisprudenza
italiana,
2010, fasc. 8-9, pagg. 1802-1809.
· Boscolo
E., La VAS nel piano e la VAS del piano: modelli alternativi di
fronte al giudice amministrativo (n.d.r. commento
a TAR Lombardia, Milano, sez. II, 17 maggio 2010, n. 1526), in Urbanistica
e appalti,
2010, fasc. 9, pagg. 1104-1114.
· Ragazzo
M., Pianificazione urbanistica e perequazione: il caso del PRG di
Roma (n.d.r. commento a Consiglio di
Stato, sez. IV, 22 gennaio 2010, n. 216; TAR Lazio, Roma, sez. II-bis, 4
febbraio 2010, n. 1524; TAR Lazio, Roma, sez. II-bis, 17 febbraio 2010,
n. 2383), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 9, pagg.
1087-1103.
· Quadri
E., Destinazioni urbanistiche e poteri discrezionali
dell’amministrazione (n.d.r. commento a Consiglio di
Stato, sez. IV, 16 aprile 2010, n. 2166), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 9, pagg. 1078-1085.
· Parente
F., Incendi boschivi e vincoli legali ai poteri di contrattazione e
di utilizzazione dell’area, in Rivista del notariato, 2010, fasc. 4, pagg. 941-955.
· Lavermicocca D., La valenza precettiva dei grafici di PRG ed i casi di contrasto con le norme di piano (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. IV, 11 marzo 2010, n. 1452), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 8, pagg. 975-980.
· Gattamelata S. – Nardelli C., Il piano
regolatore generale di Roma nuovamente al vaglio del Giudice Amministrativo:
quale sorte per i meccanismi di perequazione? (n.d.r. commento a TAR Lazio, sez. II-bis, 4 febbraio
2010, n. 1524), in Rivista amministrativa della Repubblica italiana, 2010, fasc. 1-2,
pagg. 49-106.
· Salvia
F., Il difficile cammino della legalità nel campo urbanistico (con
particolare riferimento al profilo sanzionatorio), in
Rivista giuridica di urbanistica, 2010, fasc. 2, pagg.
343-352.
· Monteduro
M., Interpretazione e violazione delle prescrizioni degli strumenti
urbanistici, in Rivista giuridica di urbanistica, 2010, fasc. 2, pagg. 243-314.
· Urbani
P., Le aree agricole tra disciplina urbanistica e regolamentazione
dell’attività economica, in Rivista giuridica dell’edilizia, 2010, fasc. 1,
parte II, pagg. 29-46.
· Gambaro
A., Compensazione urbanistica e mercato dei diritti edificatori, in
Rivista giuridica dell’edilizia, 2010, fasc. 1, parte II, pagg.
3-12.
· Urbani P., Sistemi
di pianificazione urbanistica perequativa e principio di legalità dell’azione
amministrativa dopo le decisioni del Consiglio di Stato sul PRG di Roma, in
Giustamm.it, pubblicato il 2/08/2010.
· Urbani P., Il
Consiglio di Stato ribalta il Tar Lazio e avalla definitivamente le politiche
di perequazione urbanistica del PRG di Roma (n.d.r.
commento a Consiglio di Stato, Sez. IV, 13 luglio 2010, n. 4545), in Giustamm.it,
pubblicato il 23/07/2010.
· Ollari R., Perequazione
urbanistica: alla ricerca di un dna comune ai vari
casi giurisprudenziali, in Giustamm.it, pubblicato il 5/07/2010. SOMMARIO: Premessa. 1. Il caso del PRG di
Padova. 2. Il Caso di Bassano del Grappa. 3. Il TAR LOMBARDIA (regione in cui
esiste una legge regionale sulla perequazione): il caso di Buccinasco. 4. Il
caso del PRG di Roma. Conclusioni personali sulla perequazione.
· Urbani P., La
costruzione della città pubblica: modelli perequativi, diritto di proprietà e
principio di legalità, in Giustamm.it, pubblicato il 17/06/2010. SOMMARIO: 1.Premessa. 2. Il ruolo della
pianificazione urbanistica. 3. L’introduzione dei modelli perequativi in
funzione sociale. 4. La modernizzazione delle città in chiave europea: la
riconversione urbana. 5. I problemi. 5.1 L’introduzione dei modelli
perequativi. 5.2. La difficile attuazione dei modelli perequativi. 5.3 La
discrezionalità amministrativa. 5.4. Gli sviluppi dell’applicazione dei modelli
perequativi. 6. Il rischio di un passo indietro. 7. Una maggiore attenzione
all’urbanistica per accordi.
· Marzaro P., Il
contenuto economico minimo del diritto di proprietà nel ‘sistema’ della
legislazione regionale, in Rivista giuridica di
urbanistica,
2010, fasc. 1, pagg. 158-193.
· Boscolo
E., Le perequazioni e le compensazioni, in
Rivista giuridica di urbanistica, 2010, fasc. 1, pagg.
104-157.
· Urbani P., Sistemi di pianificazione urbanistica e
principio di legalità dell’azione amministrativa. A proposito delle sentenze
del Tar Lazio sul PRg di Roma, in Giustamm.it, pubblicato il 21/04/2010. SOMMARIO: 1.
Premessa. 2. L’introduzione di modelli perequativi. 3. La difficile attuazione
dei modelli perequativi. 4. Gli sviluppi dell’applicazione dei modelli
perequativi. 5.Il rischio di un passo indietro. 6. Una maggiore attenzione
all’urbanistica per accordi. 7. Tornando alle sentenze del Tar Lazio.
· Sgaravato G., Competenza
della Giunta comunale per l’approvazione dei Programmi Integrati di Intervento (n.d.r. commento a Tar Lombardia, Milano, sez. II, 26
novembre 2009, n. 5170), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 4, pagg. 471-479.
· Giannelli
A., Perequazione urbanistica: un istituto dalle molteplici applicazioni
(n.d.r. commento a Tar Lombardia, Milano,
sez. II, 17 settembre 2009, n. 4671), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 3, pagg. 353-362.
__________________________
-_Riviste
2009_-
·
· Mari G.,
La perequazione urbanistica: finalità generali e disciplina
regionale in Campania, in Rivista giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 4,
parte II, pagg. 125-142.
· Pagliari
G., Pianificazione urbanistica e proprietà edilizia: il problema
dei vincoli urbanistici, in Rivista giuridica di urbanistica, 2009, fasc. 4, pagg. 579-626.
· Renna M., Governo
e mercato dei diritti edificatori. L’esperienza della Lombardia, in Rivista
giuridica di urbanistica, 2009, fasc. 4, pagg. 472-503.
· Ceccherini
G., Asservimento di area edificabile e cessione di cubatura,
in La nuova giurisprudenza civile commentata, 2009, fasc. 12, parte II, pagg. 557-568. SOMMARIO:
1. Descrizione della prassi dei trasferimenti di volumetria secondo le norme di
attuazione degli strumenti urbanistici. – 2. La posizione della giurisprudenza
amministrativa: i presupposti di ammissibilità dei trasferimenti. – 3. Il
trasferimento di volumetria secondo la dottrina civilistica e la
giurisprudenza. Atipicità del contratto e meritevolezza
dell’interesse perseguito. – 4. Un primo orientamento della giurisprudenza
della Corte di Cassazione. – 5. La Corte di Cassazione muta
orientamento. – 6. Alcune considerazioni conclusive.
· Sciullo G., Accordi
e conferenze di servizi nella legge sul governo del territorio
dell’Emilia-Romagna, in Lexitalia.it, dicembre 2009.
· Urbani P., L’edilizia
abitativa tra piano e mercato, in Giustamm.it, pubblicato il 2/12/2009.
SOMMARIO: 1. Prologo. 2. Gli strumenti e
gli attori. 2.1 I programmi integrati di promozione di edilizia residenziale e
di riqualificazione urbana. 2.2. Il promotore nella finanza di progetto. 2.3 Il
general contractor. 2.4 I fondi immobiliari. 3.
Considerazioni sulla nuova disciplina.
· Urbani P., La
disciplina urbanistica delle aree agricole, in Giustamm.it,
pubblicato il 5/11/2009. SOMMARIO:
1. Disciplina urbanistica delle attività agricole. 2. Contenuto del piano
regolatore per le zone agricole e legislazione regionale. 3. Legislazione
regionale e pianificazione di area vasta. 4. Programmazione dell’attività
agricola e scelte urbanistiche. 5. Disciplina urbanistica e libertà
d’iniziativa economica: il limite dei rapporti. 6. Alla ricerca dell’interesse
pubblico differenziato e della protezione ”rinforzata” delle aree rurali. 7. Lo
spazio agricolo come bene paesaggistico.
· Vasta S. Perequazione
urbanistica e giustizia distributiva, in Rivista giuridica di
urbanistica,
2009, fasc. 3, pagg. 356-396.
· D’Angelo
G., Il calcolo della volumetria in un lotto già oggetto di
interventi edilizi (n.d.r. commento a Consiglio
di Stato, sez. III, 28 aprile 2009, n. 965), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 10, pagg. 1239-1245.
· Tulumello
G., L’impugnabilità degli atti amministrativi in materia
urbanistica, in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 2,
II, pagg. 59-84. SOMMARIO: 1. Premessa e delimitazione dell’indagine. - 2. Il
profilo oggettivo: individuazione degli atti impugnabili in relazione
all’effetto (lesivo) prodotto. - 3. Ulteriori aspetti d’interesse del profilo
oggettivo: l’ampiezza del sindacato giurisdizionale sulle scelte urbanistiche
(l’impugnabilità in relazione alla perimetrazione delle prescrizioni pianificatorie impugnabili, delle azioni proponibili e dei
vizi deducibili). – 4. Il profilo soggettivo: individuazione delle parti del
giudizio impugnatorio, e limiti soggettivi del
giudicato amministrativo di annullamento. – 5. Segue: la legittimazione
all’impugnazione in relazione all’interesse a ricorrere (l’interesse
urbanistico e i condizionamenti comunitari in tema di accesso alla giustizia
nel settore della gestione del territorio).
· Urbani
P., Urbanistica consensuale, «pregiudizio» del giudice penale e
trasparenza dell’azione amministrativa, in Rivista Giuridica
dell’edilizia, 2009, fasc. 2, II, pagg. 47-57. SOMMARIO: 1. Lo stato dell’arte. - 2. Le ragioni del ricorso alla
consensualità. - 3. Le innovazioni della legge finanziaria per il 2008 e la l.
133/2008. – 4. La maladministration. – 5.
Modeste proposte per prevenire. – 5.1. La partecipazione alla determinazione
degli accordi urbanistici. – 5.2. Disciplinare il procedimento per la
formazione delle proposte di riconversione urbana. – 5.3. Dallo straordinario
all’ordinario. Rimettere al centro il piano urbanistico. – 6. Due soluzioni
concrete. – 7. Conclusioni.
· Pennarola C., Effetti
della decadenza di vincoli urbanistici sulla determinazione, ai fini ICI, del
valore imponibile dei terreni (n.d.r. commento a
Corte di Cassazione, sez. Trib., 24 ottobre 2008, n.
25676), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 2, I, pagg.
645-649.
· Gisondi R., Realizzazione
di interventi pubblici e privati entro la fascia di rispetto cimiteriale (n.d.r. commento a Cassazione penale, sez. III, 26 febbraio
2009, n. 8626), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 8, pagg.
1019-1025. SOMMARIO: 1. Il potere di
riduzione della fascia di rispetto. – 1.1. Riduzione del vincolo per la
realizzazione di opere pubbliche o interventi urbanistici. – 1.2. Riduzione del
vincolo per consentire la realizzazione di opere leggere: riflessi sulla natura
assoluta o relativa del vincolo cimiteriale. – 1.3. Interventi sull’esistente
ammessi in vincolo cimiteriale: ammissibilità di una loro regolamentazione attraverso
il PRG.
· Manganaro F., Opere
pubbliche tra governo del territorio ed autonomie territoriali, in Il
foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 4, pagg.
1304-1336.
· Sticchi
Damiani E., Vincoli urbanistici decaduti ed insediamenti produttivi,
in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 4, pagg. 1126-1141. SOMMARIO:
1. Attività pianificatoria, vincoli urbanistici
decaduti e ius edificandi.
– 2. Aree a vincolo urbanistico decaduto e insediamenti produttivi. – 3. La
teoria del «doppio limite».- 4. La teoria dei limiti alternativi. – 4.1.
L’interpretazione letterale. – 4.2. L’interpretazione logico-sistematica. –
4.3, La lettura secundum Costitutionem. – 5. Conclusioni.
· Trombino
D., L’albergo diffuso negli ordinamenti regionali: le iniziative
più recenti, in Disciplina del commercio e dei servizi, 2009, fasc. 2, pagg. 33-45.
· De Santis S., I Consorzi per l’attivazione dei
comparti, in Cooperative e consorzi, 2009, fasc. 5, pagg.
29-36. SOMMARIO: 1. Il sistema delle
fonti (tra disciplina civilistica e pubblicistica). – 2. La perequazione
urbanistica. Cenni. – 3. La formazione del consorzio per volontà dei privati e
per volontà della Amministrazione. – 4. Il calcolo delle maggioranze ai fini
della valida costituzione del consorzio. – 5. Problemi vecchi e nuovi. – 6. La
sopravvivenza delle normative regionali difformi. – 7. Il comparto nelle
discipline regionali. – 8. La soluzione al primo quesito: la disciplina
espropriativa sopravvive ma viene marginalizzata. – 9. La soluzione al secondo
ed al terzo quesito. Rinvio.
· Amorosino
S., Alla ricerca dei «principi fondamentali» della materia
urbanistica tra potestà normative statali e regionali, in Rivista
Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 1, II, pagg. 3-11.
· Urbani P., Urbanistica
consensuale, “pregiudizio” del giudice penale e trasparenza dell’azione
amministrativa, in Giustamm.it, pubblicato il 16/07/2009. SOMMARIO: 1. Lo stato dell’arte. 2. Le ragioni del ricorso alla
consensualità. 3. Le innovazioni della legge finanziaria per il 2008 e la l. 133/2008.
4. La maladministration. 5. Modeste proposte per
prevenire. 5.1. La partecipazione alla determinazione degli accordi
urbanistici. 5.2. Disciplinare il procedimento per la formazione delle proposte
di riconversione urbana. 5.3. Dallo straordinario all’ordinario. Rimettere al
centro il piano urbanistico. 6. Due soluzioni concrete. 7.Conclusioni.
· Casu S., Note su governo del
territorio e tutele differenziate, in Giustamm.it, pubblicato il
25/05/2009. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. La legge
urbanistica (l. n. 1150/1942) e la nozione originaria di urbanistica. 3. La “panurbanistica”. 4. Urbanistica e tutele differenziate. 5.
La nozione di governo del territorio e il problema della determinazione dei
suoi principi. 6. Governo del territorio e tutele differenziate. 7. Verso
l’integrazione delle “tutele differenziate” nel governo del territorio.
· Gualandi F., L’applicazione
delle misure di salvaguardia nel passaggio dal PRG alla nuova pianificazione “triparita” (PSC, POC e RUE) prevista dalla L.R. 20/2000 in
Emilia – Romagna: possibili interpretazioni e questioni di costituzionalità,
in Urbanisticaitaliana.it, pubblicato il 17/05/2009. SOMMARIO: Premessa - La disciplina della salvaguardia nella L.R. n.
20/2000: l’interpretazione del Giudice Amministrativo - Un approccio critico:
possibili profili di incostituzionalità - Le conseguenze della salvaguardia
sulle pratiche edilizie presentate prima dell’adozione dei nuovi strumenti
urbanistici e il possibile utilizzo dell’ art. 11 della L. n. 241/1990.
· Fimiani
P., Cave, urbanistica e giurisdizione esclusiva (n.d.r. commento a Cassazione civile, sez. unite, 2 luglio
2008, n. 18040), in Giurisprudenza italiana, 2009, fasc. 4, pagg.
984-992.
· Gisondi R., Vincolo
cimiteriale e poteri di pianificazione comunale dopo la legge 166 del 2002,
in Giustamm.it, pubblicato il 08/04/09. SOMMARIO: 1. Premessa; 2. Rapporti fra vincolo
cimiteriale e pianificazione urbanistica; 3. Il potere di riduzione della
fascia di rispetto; 3.1 Riduzione del vincolo per la realizzazione di opere
pubbliche o interventi urbanistici; 3.2 Riduzione del vincolo per consentire la
realizzazione di opere leggere: riflessi sulla natura assoluta o relativa del
vincolo cimiteriale; 4. Interventi sull’esistente ammessi in vincolo
cimiteriale: ammissibilità di una loro regolamentazione attraverso il PRG.
· Ferruti A., PRG
di Roma. Ripristinata in sede cautelare l’efficacia. Note minime all’ordinanza
del Consiglio di Stato, sez. IV, n. 1729/2009, in Lexitalia.it,
aprile 2009.
· Mandarano
A., Il calcolo della potenzialità edificatoria del lotto in
seguito ad un nuovo piano regolatore (n.d.r.
commento a Cons. di Stato, sez. IV, 26 settembre
2008, n. 4647), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 3, pagg.
341-346. SOMMARIO: 1. Il «film»
urbanistico dei lotti. – 2. ll calcolo della nuova
potenzialità edificatoria. – 3. L’asservimento di volumetria. – 4. I
frazionamenti. – 5. L’equa ripartizione dell’indice.
· Marzano
L., è legittima l’adozione
di un PIP motivata con l’apporto di ricchezza per il sistema economico-sociale (n.d.r. commento a Cons. di Stato,
sez. IV, 26 settembre 2008, n. 4648), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 3, pagg. 334-340. SOMMARIO:
1. Caratteristiche generali dei piani per gli insediamenti produttivi. – 2.
Economia e territorio: la genesi dei piani tematici. – 3. Il PIP quale
strumento di politica economica.
· Peruggia P., I
p.r.u.s.s.t. come strumento di pianificazione innovativa, in Giustamm.it,
pubblicato il 25/02/2009. SOMMARIO:
la casistica:introduzione; i contenuti; il profilo
finanziario.
· Casini
L., Perequazione e compensazioni nel nuovo piano regolatore
generale di Roma, in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 2, pagg. 203-209.
· Gualandi F., La Pianificazione Operativa Comunale nella
legge della Regione Emilia Romagna n. 20/2000: problemi giuridici, in Lexitalia.it, febbraio 2009. SOMMARIO: 1) il rapporto tra psc
e poc. 2) un poc solo o più
poc? quale il rapporto di questo strumento con la
dimensione temporale? la durata del poc e il cd.
“effetto ghigliottina”. 3) il rapporto tra poc e
opere pubbliche. il nesso inscindibile con l’ art. 6 della l.r.
20/2000. il problema dell’ evidenza pubblica. 4) il poc
e le valutazioni di sostenibilità. quale tipologia di discrezionalità? 5) i
bandi e gli accordi con i privati. 6) poc e
meccanismi perequativi; 9) poc e partecipazione.10)
conclusioni.
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-_Riviste
2008_-
· Calabrò M., Il principio
di flessibilità nel rapporto tra pianificazione comunale e sovracomunale: uno
sguardo alla legislazione regionale, in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 6,
II, pagg. 243-252.
· D’Angelo
G., L’indisciplina urbanistica: il caso della Campania, in Rivista
Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 6, II, pagg. 135-146.
· Morzenti Pellegrini R., Impugnabilità
dei provvedimenti in materia urbanstico-ambientale
tra onere di notifica, obbligo di motivazione e sindacabilità dell’esercizio di
discrezionalità tecnica (n.d.r. commento a
Consiglio di Stato, sez. VI, 7 ottobre 2008, n. 4823), in Il foro
amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 12, pagg.
3443-3458. SOMMARIO: 1. Comunicazione dei
provvedimenti urbanistici e decorrenza del termine di impugnazione. – 2. Il
«parallelismo» tra la necessità di notifica e quella di fornire una motivazione
specifica. – 3. Il tendenziale ampliamento della sindacabilità (ancora
limitata) dei provvedimenti di autorizzazione paesaggistica.
· Graziosi
B., Note critiche su un singolare caso di «urbanistica
strumentale»: il Piano di valorizzazione e alienazione del patrimonio
immobiliare degli enti locali di cui all’art. 58 D.L. n. 112 del 25 giugno 2008
conv. in l. n. 133 del 6 agosto 2008, in Rivista
Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 4-5, III, pagg. 107-117. SOMMARIO:
1. La norma. – 2. La condizione di bene non strumentale all’esercizio delle
funzioni istituzionali e l’inesistenza di un obbligo di dismissione
generalizzata. – 3. Il valore «urbanistico» dell’elenco. – 4. Enti locali
e altri enti pubblici. – 5. I singoli beni o terreni. – 6. Il procedimento di
approvazione e la verifica di conformità della Variante. – 7. Urbanistica
strumentale (a un fine patrimoniale). – 8. Istruttoria e motivazione. – 9. La
tutela contro gli elenchi. – 10. La scelta del «modo» della
valorizzazione e/o dismissione.
· Bellomia S., Gli
Accordi di copianificazione urbanistica nella
legislazione regionale, in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 4-5,
II, pagg.
105-111.
· Sollini M., La pianificazione
urbanistica regionale allo specchio: profili comparativi sintetici e linee
evolutive, in Rivista giuridica di urbanistica, 2008, fasc. 4, pagg. 507-578. SOMMARIO:
1. Premessa. Il “governo del territorio” (art. 117, comma 3, Cost.) come “materia” comprensiva dell’urbanistica e
dell’edilizia. - 2. Gli obiettivi della pianificazione urbanistica regionale e
i principi cui essa si ispira. – 3. Il sistema regionale della pianificazione.
– 3.1. Analisi sintetica della natura dei rapporti tra piani di diverso
livello. Due esempi di rovesciamento in chiave sussidiaria delle tradizionali
gerarchie pianificatorie: Lombardia e Veneto. – 3.2.
I contenuti tipici e i procedimenti di formazione dei singoli atti di
pianificazione. – 3.2.1. Il livello di pianificazione regionale. – 3.2.2.
Segue; il livello provinciale. – 3.2.3. Segue; il livello comunale. – 3.2.4. La
ricorrenza del nuovo modello di pianificazione urbanistica comunale nella più
recente legislazione regionale: la “scissione” del PRG e il sistema degli
Ambiti. – 3.2.5. Il procedimento di formazione degli atti di pianificazione di
livello comunale. – 3.2.6. Il sistema comunale di pianificazione urbanistica
attuativa. Linee generali. - 4. L’applicazione di meccanismi perequativi e/o
compensativi nella pianificazione urbanistica regionale. Le esperienze di
Lombardia e Veneto. –5. Cenni sulla partecipazione procedimentale: dalla
pianificazione partecipativa in senso lato alla pianificazione concertativa. Il
moltiplicarsi degli scenari di “arena pubblica”. – 6. Gli organi regionali o
infra-regionali con funzioni consultive o arbitrali nell’ambito della
pianificazione: un passo avanti (Toscana) ed uno indietro (Lombardia). – 7.
Conclusioni.
· Pagliari
G., Gli accordi urbanistici tra P.A. e Privati, in Rivista
giuridica di urbanistica, 2008, fasc. 4, pagg.
449-506. SOMMARIO: 1. Inquadramento del
tema. – 2. I principi generali in tema di accordi urbanistici tra P.A. e
Privati desumibili dalla legislazione statale: cenni su ratio, natura e
funzioni dei modelli convenzionali contemplati dalla legislazione nazionale
(dalla convenzione di lottizzazione alla programmazione negoziata). – 3. La
partecipazione dei Privati nei procedimenti pianificatori territoriali o di
coordinamento: le linee di discilplina della legislazione
statale. – 4. La partecipazione dei Privati nei procedimenti pianificatori
comunali: le linee di disciplina della legislazione statale. – 5.
Considerazioni di sintesi sull’analisi della legislazione statale urbanistica
in materia di convenzioni e di partecipazione del Privato ai relativi
procedimenti pianificatori. – 6. Cenni sulla disciplina degli accordi tra P.A.
e Privati nella l. 7 agosto 1990, n. 241. – 7. Gli accordi urbanistici tra P.A.
e Privati nella legislazione regionale. La disciplina vigente nella Regione
Veneto. – 7.1. Gli accordi urbanistici tra P.A. e Privati nella legislazione
regionale. La regolamentazione in vigore nella Regione Emilia Romagna. – 7.2.
Gli accordi urbanistici tra P.A. e Privati nella legislazione regionale. La disciplina
vigente nella Regione Umbria. – 8. Considerazioni conclusive.
· Prati
L., La zonizzazione acustica come strumento di coordinamento tra
pianificazione urbanistica e tutela delle situazioni di fatto (n.d.r. commento a Tar Lombardia, Brescia, sez. I, 2 aprile
2008, n. 348), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 6, pagg.
1028-1030.
· Pagano
F., Sulla pianificazione per accordi, in Rivista giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 3,
II, pagg. 91-98. SOMMARIO: 1. Alcune considerazioni preliminari. – 2. Il problema
delle negoziazioni ieri ed oggi. – Le questioni che meritano approfondimento. –
3. Brevi considerazioni conclusive accompagnate dalla formulazione di alcuni
interrogativi.
· De
Paolis S., La variante semplificata, procedimento e garanzie partecipative
(n.d.r. commento a Tar Abruzzo, sez. I, 7
novembre 2007, n. 875), in Rivista giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 3,
I, pagg. 802-824. SOMMARIO: 1. Il caso e le questioni preliminari. – 2. I presupposti
per il procedimento di cui all’art. 5, d.p.r. n. 447
del 1998. – 3. Le garanzie, tra motivazione e pubblicità.
· Buoso E., Gli accordi tra
amministrazione comunale e privati nel diritto urbanistico tedesco: i contratti
urbanistici (städtebauliche Verträge,
in Rivista
giuridica di urbanistica, 2008, fasc. 3, pagg.
357-392.
· Longo
F., Potere di disciplina idraulica e
potere urbanistico. Aspetti e problematiche dell’autonomia comunale, in Giustamm.it, pubblicato il 4/12/2008. SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. La competenza dell’Autorità di bacino espressione
della competenza statale in materia ambientale. – 3. L’incidenza del potere
idraulico sulla disciplina edilizia / urbanistica comunale e sugli effetti
derivanti dalle convenzioni di lottizzazione. – 4. La posizione della
giurisprudenza. - 5. Sulla natura privatistica delle convenzioni di
lottizzazione. - 6. Il problema partecipativo del Comune nella formazione del
Piano di tutela idraulica. - 7. Conclusioni.
· Guantario A., Il “fatto” come limite al potere
discrezionale di qualificazione delle zone omogenee ex D.M. n. 1444/1968.
in Lexitalia.it, novembre 2008. SOMMARIO:
1) Zonizzazione e sua collocazione nel più ampio genus
del generale potere pianificatorio. 2) I limiti della
discrezionalità pianificatoria e la nozione di
“fatto” assunto ad oggetto e scopo di ricerca: a) il fatto come elemento fisico
naturalistico-ambientale; b) il fatto come vecchia previsione urbanistica. 3)
Confluenza dei limiti derivanti dal fatto nel vizio di eccesso di potere
amministrativo per manifesta illogicità ed errore di fatto. 4) Il punto di
novità della L.R. Puglia 27 luglio 2001 n. 20 “Norme generali di governo e uso
del territorio”.
· Bellomia S., Diritto
privato regionale, perequazione urbanistica e nuovi strumenti di governo del
territorio, in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 2, parte II, pagg.
71-75. SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. Gli obiettivi della perequazione
urbanistica. – 3. Alcuni interrogativi. – 4. Diritto privato regionale e
perequazione urbanistica.
· De
Paolis S., Pianificazione di dettaglio e perequazione (n.d.r. commento a TAR Puglia, Lecce, sez. I, 22 novembre
2007, n. 3966), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 2, pagg. 525-533. SOMMARIO: 1. La vicenda. – 2.
Perequazione e zonizzazione.
· Urbani
P., Il tema del contenuto minimo del diritto di proprietà nella
pianificazione urbanistica, in Giustamm.it, pubblicato il
13/10/2008. SOMMARIO: 1. Il quadro costituzionale.
- 2. Diritto di proprietà e giurisprudenza comunitaria: la Corte di Giustizia.
- 2.1 La giurisprudenza della CEDU. - 3. Potestà conformativa degli immobili.
La garanzia del contenuto minimo della proprietà. - 3. 1 Le previsioni
conformative del territorio e della proprietà. - 3.2 Le prescrizioni
conformative della proprietà. - 3.3 Le previsioni conformative del territorio.
- 3.4 I cosiddetti vincoli misti ad iniziativa pubblica o privata. - 3.5 Il
piano strutturale e operativo secondo la legislazione regionale. -4. Il
contenuto minimo della proprietà nella legge statale. - 5. L’individuazione di
un principio fondamentale della materia in tema di contenuto minimo.
· Sau A., Il ruolo della
pianificazione comunale nella disciplina dei procedimenti complessi per la
realizzazione degli impianti per la produzione di energia elettrica (n.d.r. commento a TAR Lazio, Latina, sez. I, 27 febbraio
2008, n. 126), in Rivista trimestrale degli appalti, 2008, fasc. 2, pagg.
471-486. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Il
fatto processuale. – 3. La materia dell’”energia” nel nuovo Titolo V della
Costituzione e le implicazioni nella legislazione ordinaria. – 4. La disciplina
dell’autorizzazione unica alla costruzione ed esercizio di impianti di
produzione elettrica: procedimento ed impatto sugli strumenti urbanistici
comunali. – 5. Considerazioni conclusive.
· Sgaravato G., Interesse
ad impugnare atti di pianificazione urbanistica (n.d.r.
commento a Consiglio di Stato, Sez. IV, 10 aprile 2008, n. 1548; TAR Lombardia,
Milano, sez. II, 9 maggio 2008, n. 1551), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 9, pagg. 1118-1123.
· D’Arpe
E., Il giudice amministrativo e la pianificazione urbanistica,
in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 9, pagg.
1072-1074. SOMMARIO: 1. Il modello compiuto
e rigido di PRG. – 2. Le critiche della dottrina e la proposta di nuova legge
urbanistica statale. – 3. Le regioni introducono il cd. modello flessibile. –
4. Le aporie del nuovo sistema.
· Di Mario
A., Il verde urbano avanti il giudice amministrativo (n.d.r. commento a Tar Abruzzo, Pescara, 7 aprile 2008, n.
378), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 8, pagg.
1039-1045. SOMMARIO: 1. Il verde urbano tra
disciplina urbanistica e tutela differenziata. – 2. La disciplina urbanistica
del verde urbano avanti al giudice amministrativo. – 3. Giudice amministrativo
e tutela della qualità del verde pubblico.
· Chinello D., Variante
semplificata per gli insediamenti produttivi (n.d.r.
commento a TAR Lombardia, Brescia, sez. I, 11 febbraio 2008, n. 47), in Urbanistica
e appalti, 2008, fasc. 7, pagg. 891-903. SOMMARIO: 1. Dalla Bassanini al Regolamento n. 447/98. – 2.
L’individuazione di aree da destinare a impianti produttivi. – 3. Il
procedimento di variante e la potestà pianificatoria
del comune. – 4. Le attribuzioni della Regione. – 5. La sentenza in esame:
punti fermi e perplessità.
· Gualandi F., Gli
accordi nell’urbanistica negoziale con particolare riferimento all’art. 18
della Legge regionale dell’Emilia - Romagna n. 18/2000, in Lexitalia.it,
luglio-agosto 2008. SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. L’ art. 18 della L.R. n. 20/2000: inquadramento
generale. Limiti e garanzie. - 3. L’ ambito di operatività. - 4. I “nodi”
irrisolti. Possibili soluzioni.
· Graziosi B., Prime considerazioni
su natura e portata di un nuovo «principio» di diritto urbanistico: l’edilizia
residenziale sociale come standard urbanistico. A proposito dei commi 258 e 259
dell’art. 1 della Legge finanziaria 2008 (l. 24 dicembre 2007 n. 244), in Rivista
Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 1, parte
III pagg. 15-23. SOMMARIO:
1. Premessa: edilizia residenziale sociale e edilizia residenziale pubblica. -
2. Equiparazione ex lege agli standards urbanistici?. – 3. Una nuova destinazione di
zona…. – 4. e suo raffronto con la normativa dei peep. – 5. La correlazione con
il «valore della trasformazione» e la sua differenza con la cessione
degli standards. – 6. L’indice «premiale»: sua
natura di compensazione perequativa e. – 7….sua coessenzialità
all’istituto. – 8. De-costruzione e integrazione procedimentale e
contenutistica degli Ambiti ERP/S.
· Casu G., Il vincolo
alberghiero tra lottizzazione abusiva e mutamento di destinazione d’uso (n.d.r. con
riferimento a Cass. pen.,
sez. III, 15 febbraio 2007, n. 6396), in Rivista del notariato,
2008, fasc. 2, pagg. 417-437.
· Zanino R., Un ritorno al passato: il vincolo alberghiero e la Legge Liguria n.
1/2008, in Giustamm.it,
pubblicato il 3/04/2008.
· Marzano L., Incostituzionalità della
legge-provvedimento che si traduca in una reiterazione non procedimentalizzata
dei vincoli espropriativi (n.d.r. commento a
Corte Costituzionale 20 luglio 2007, n. 314), in Il Corriere giuridico, 2008, fasc. 3, pagg.
339-349. SOMMARIO: 1. Cenni sul fatto. -
2. I profili d’illegittimità costituzionale. – 3. La giurisprudenza
costituzionale: l’indennizzo per la reiterazione dei vincoli. – 4.
L’illegittimità delle norme denunciate al vaglio della Consulta: a) mancata
previsione di indennizzo; b) ragionevolezza della proroga di vincoli scaduti. –
5) Il controllo di ragionevolezza sulle leggi-provvedimento. – 6)
Leggi-provvedimento e piani urbanistici. – 7) La svolta della Corte: la proroga
legislativa dei piani a.s.i. è contraria a
costituzione in quanto provvedimento sostanzialmente amministrativo adottato
senza motivazione e senza le necessarie garanzie procedimentali.
· Barchielli F., Incarichi di redazione dei piani urbanistici
e relative varianti, in Urbanisticatoscana.it,
pubblicato il 13/01/2008.
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sito curato
dall’avv. Francesco Massimo Pozzi – 50123 Firenze – Lungarno Vespucci n. 20 –
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