STRUMENTI BIBLIOGRAFICI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO

tratti da Riviste Giuridiche Italiane

Bibliografia-Amministrativa

a cura di Francesco Massimo Pozzi

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ANNO 2010 - 2009 - 2008

Bibliografia-Amministrativa

 

· INDICE delle MATERIE · - · INDICE  degli AUTORI · - · INDICE delle RIVISTE ·

URBANISTICA

· in generale ·

 

-_Riviste 2010_-

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· Ollari R., Perequazione urbanistica: alla ricerca di un dna comune ai vari casi giurisprudenziali, in Giustamm.it, pubblicato il 5/07/2010. SOMMARIO: Premessa. 1. Il caso del PRG di Padova. 2. Il Caso di Bassano del Grappa. 3. Il TAR LOMBARDIA (regione in cui esiste una legge regionale sulla perequazione): il caso di Buccinasco. 4. Il caso del PRG di Roma. Conclusioni personali sulla perequazione.

· Urbani P., La costruzione della città pubblica: modelli perequativi, diritto di proprietà e principio di legalità, in Giustamm.it, pubblicato il 17/06/2010. SOMMARIO: 1.Premessa. 2. Il ruolo della pianificazione urbanistica. 3. L’introduzione dei modelli perequativi in funzione sociale. 4. La modernizzazione delle città in chiave europea: la riconversione urbana. 5. I problemi. 5.1 L’introduzione dei modelli perequativi. 5.2. La difficile attuazione dei modelli perequativi. 5.3 La discrezionalità amministrativa. 5.4. Gli sviluppi dell’applicazione dei modelli perequativi. 6. Il rischio di un passo indietro. 7. Una maggiore attenzione all’urbanistica per accordi.

· Marzaro P., Il contenuto economico minimo del diritto di proprietà nel ‘sistema’ della legislazione regionale, in Rivista giuridica di urbanistica, 2010, fasc. 1, pagg. 158-193.

· Boscolo E., Le perequazioni e le compensazioni, in Rivista giuridica di urbanistica, 2010, fasc. 1, pagg. 104-157.

· Urbani P., Sistemi di pianificazione urbanistica e principio di legalità dell’azione amministrativa. A proposito delle sentenze del Tar Lazio sul PRg di Roma, in Giustamm.it, pubblicato il 21/04/2010. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. L’introduzione di modelli perequativi. 3. La difficile attuazione dei modelli perequativi. 4. Gli sviluppi dell’applicazione dei modelli perequativi. 5.Il rischio di un passo indietro. 6. Una maggiore attenzione all’urbanistica per accordi. 7. Tornando alle sentenze del Tar Lazio.

· Sgaravato G., Competenza della Giunta comunale per l’approvazione dei Programmi Integrati di Intervento (n.d.r. commento a Tar Lombardia, Milano, sez. II, 26 novembre 2009, n. 5170), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 4, pagg. 471-479.

· Giannelli A., Perequazione urbanistica: un istituto dalle molteplici applicazioni (n.d.r. commento a Tar Lombardia, Milano, sez. II, 17 settembre 2009, n. 4671), in Urbanistica e appalti, 2010, fasc. 3, pagg. 353-362.

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-_Riviste 2009_-

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· Mari G., La perequazione urbanistica: finalità generali e disciplina regionale in Campania, in Rivista giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 4, parte II, pagg. 125-142.

· Pagliari G., Pianificazione urbanistica e proprietà edilizia: il problema dei vincoli urbanistici, in Rivista giuridica di urbanistica, 2009, fasc. 4, pagg. 579-626.

· Renna M., Governo e mercato dei diritti edificatori. L’esperienza della Lombardia, in Rivista giuridica di urbanistica, 2009, fasc. 4, pagg. 472-503.

· Ceccherini G., Asservimento di area edificabile e cessione di cubatura, in La nuova giurisprudenza civile commentata, 2009, fasc. 12, parte II, pagg. 557-568. SOMMARIO: 1. Descrizione della prassi dei trasferimenti di volumetria secondo le norme di attuazione degli strumenti urbanistici. – 2. La posizione della giurisprudenza amministrativa: i presupposti di ammissibilità dei trasferimenti. – 3. Il trasferimento di volumetria secondo la dottrina civilistica e la giurisprudenza. Atipicità del contratto e meritevolezza dell’interesse perseguito. – 4. Un primo orientamento della giurisprudenza della Corte di Cassazione. – 5. La Corte di Cassazione muta orientamento. – 6. Alcune considerazioni conclusive.

· Sciullo G., Accordi e conferenze di servizi nella legge sul governo del territorio dell’Emilia-Romagna, in Lexitalia.it, dicembre 2009.

· Urbani P., L’edilizia abitativa tra piano e mercato, in Giustamm.it, pubblicato il 2/12/2009. SOMMARIO: 1. Prologo. 2. Gli strumenti e gli attori. 2.1 I programmi integrati di promozione di edilizia residenziale e di riqualificazione urbana. 2.2. Il promotore nella finanza di progetto. 2.3 Il general contractor. 2.4 I fondi immobiliari. 3. Considerazioni sulla nuova disciplina.

· Urbani P., La disciplina urbanistica delle aree agricole, in Giustamm.it, pubblicato il 5/11/2009. SOMMARIO: 1. Disciplina urbanistica delle attività agricole. 2. Contenuto del piano regolatore per le zone agricole e legislazione regionale. 3. Legislazione regionale e pianificazione di area vasta. 4. Programmazione dell’attività agricola e scelte urbanistiche. 5. Disciplina urbanistica e libertà d’iniziativa economica: il limite dei rapporti. 6. Alla ricerca dell’interesse pubblico differenziato e della protezione ”rinforzata” delle aree rurali. 7. Lo spazio agricolo come bene paesaggistico.

· Vasta S. Perequazione urbanistica e giustizia distributiva, in Rivista giuridica di urbanistica, 2009, fasc. 3, pagg. 356-396.

· D’Angelo G., Il calcolo della volumetria in un lotto già oggetto di interventi edilizi (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. III, 28 aprile 2009, n. 965), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 10, pagg. 1239-1245.

· Tulumello G., L’impugnabilità degli atti amministrativi in materia urbanistica, in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 2, II, pagg. 59-84. SOMMARIO: 1. Premessa e delimitazione dell’indagine. - 2. Il profilo oggettivo: individuazione degli atti impugnabili in relazione all’effetto (lesivo) prodotto. - 3. Ulteriori aspetti d’interesse del profilo oggettivo: l’ampiezza del sindacato giurisdizionale sulle scelte urbanistiche (l’impugnabilità in relazione alla perimetrazione delle prescrizioni pianificatorie impugnabili, delle azioni proponibili e dei vizi deducibili). – 4. Il profilo soggettivo: individuazione delle parti del giudizio impugnatorio, e limiti soggettivi del giudicato amministrativo di annullamento. – 5. Segue: la legittimazione all’impugnazione in relazione all’interesse a ricorrere (l’interesse urbanistico e i condizionamenti comunitari in tema di accesso alla giustizia nel settore della gestione del territorio).

· Urbani P., Urbanistica consensuale, «pregiudizio» del giudice penale e trasparenza dell’azione amministrativa, in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 2, II, pagg. 47-57. SOMMARIO: 1. Lo stato dell’arte. - 2. Le ragioni del ricorso alla consensualità. - 3. Le innovazioni della legge finanziaria per il 2008 e la l. 133/2008. – 4. La maladministration. – 5. Modeste proposte per prevenire. – 5.1. La partecipazione alla determinazione degli accordi urbanistici. – 5.2. Disciplinare il procedimento per la formazione delle proposte di riconversione urbana. – 5.3. Dallo straordinario all’ordinario. Rimettere al centro il piano urbanistico. – 6. Due soluzioni concrete. – 7. Conclusioni.

· Pennarola C., Effetti della decadenza di vincoli urbanistici sulla determinazione, ai fini ICI, del valore imponibile dei terreni (n.d.r. commento a Corte di Cassazione, sez. Trib., 24 ottobre 2008, n. 25676), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 2, I, pagg. 645-649.

· Gisondi R., Realizzazione di interventi pubblici e privati entro la fascia di rispetto cimiteriale (n.d.r. commento a Cassazione penale, sez. III, 26 febbraio 2009, n. 8626), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 8, pagg. 1019-1025. SOMMARIO: 1. Il potere di riduzione della fascia di rispetto. – 1.1. Riduzione del vincolo per la realizzazione di opere pubbliche o interventi urbanistici. – 1.2. Riduzione del vincolo per consentire la realizzazione di opere leggere: riflessi sulla natura assoluta o relativa del vincolo cimiteriale. – 1.3. Interventi sull’esistente ammessi in vincolo cimiteriale: ammissibilità di una loro regolamentazione attraverso il PRG.

· Manganaro F., Opere pubbliche tra governo del territorio ed autonomie territoriali, in Il foro amministrativo T.A.R., 2009, fasc. 4, pagg. 1304-1336.

· Sticchi Damiani E., Vincoli urbanistici decaduti ed insediamenti produttivi, in Il foro amministrativo C.d.S., 2009, fasc. 4, pagg. 1126-1141. SOMMARIO: 1. Attività pianificatoria, vincoli urbanistici decaduti e ius edificandi. – 2. Aree a vincolo urbanistico decaduto e insediamenti produttivi. – 3. La teoria del «doppio limite».- 4. La teoria dei limiti alternativi. – 4.1. L’interpretazione letterale. – 4.2. L’interpretazione logico-sistematica. – 4.3, La lettura secundum Costitutionem. – 5. Conclusioni.

· Trombino D., L’albergo diffuso negli ordinamenti regionali: le iniziative più recenti, in Disciplina del commercio e dei servizi, 2009, fasc. 2, pagg. 33-45.

· De Santis S., I Consorzi per l’attivazione dei comparti, in Cooperative e consorzi, 2009, fasc. 5, pagg. 29-36. SOMMARIO: 1. Il sistema delle fonti (tra disciplina civilistica e pubblicistica). – 2. La perequazione urbanistica. Cenni. – 3. La formazione del consorzio per volontà dei privati e per volontà della Amministrazione. – 4. Il calcolo delle maggioranze ai fini della valida costituzione del consorzio. – 5. Problemi vecchi e nuovi. – 6. La sopravvivenza delle normative regionali difformi. – 7. Il comparto nelle discipline regionali. – 8. La soluzione al primo quesito: la disciplina espropriativa sopravvive ma viene marginalizzata. – 9. La soluzione al secondo ed al terzo quesito. Rinvio.

· Amorosino S., Alla ricerca dei «principi fondamentali» della materia urbanistica tra potestà normative statali e regionali, in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2009, fasc. 1, II, pagg. 3-11.

· Urbani P., Urbanistica consensuale, “pregiudizio” del giudice penale e trasparenza dell’azione amministrativa, in Giustamm.it, pubblicato il 16/07/2009. SOMMARIO: 1. Lo stato dell’arte. 2. Le ragioni del ricorso alla consensualità. 3. Le innovazioni della legge finanziaria per il 2008 e la l. 133/2008. 4. La maladministration. 5. Modeste proposte per prevenire. 5.1. La partecipazione alla determinazione degli accordi urbanistici. 5.2. Disciplinare il procedimento per la formazione delle proposte di riconversione urbana. 5.3. Dallo straordinario all’ordinario. Rimettere al centro il piano urbanistico. 6. Due soluzioni concrete. 7.Conclusioni.

· Casu S., Note su governo del territorio e tutele differenziate, in Giustamm.it, pubblicato il 25/05/2009. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. La legge urbanistica (l. n. 1150/1942) e la nozione originaria di urbanistica. 3. La “panurbanistica”. 4. Urbanistica e tutele differenziate. 5. La nozione di governo del territorio e il problema della determinazione dei suoi principi. 6. Governo del territorio e tutele differenziate. 7. Verso l’integrazione delle “tutele differenziate” nel governo del territorio.

· Gualandi F., L’applicazione delle misure di salvaguardia nel passaggio dal PRG alla nuova pianificazione “triparita” (PSC, POC e RUE) prevista dalla L.R. 20/2000 in Emilia – Romagna: possibili interpretazioni e questioni di costituzionalità, in Urbanisticaitaliana.it, pubblicato il 17/05/2009. SOMMARIO: Premessa - La disciplina della salvaguardia nella L.R. n. 20/2000: l’interpretazione del Giudice Amministrativo - Un approccio critico: possibili profili di incostituzionalità - Le conseguenze della salvaguardia sulle pratiche edilizie presentate prima dell’adozione dei nuovi strumenti urbanistici e il possibile utilizzo dell’ art. 11 della L. n. 241/1990.

· Fimiani P., Cave, urbanistica e giurisdizione esclusiva (n.d.r. commento a Cassazione civile, sez. unite, 2 luglio 2008, n. 18040), in Giurisprudenza italiana, 2009, fasc. 4, pagg. 984-992.

· Gisondi R., Vincolo cimiteriale e poteri di pianificazione comunale dopo la legge 166 del 2002, in Giustamm.it, pubblicato il 08/04/09. SOMMARIO: 1. Premessa; 2. Rapporti fra vincolo cimiteriale e pianificazione urbanistica; 3. Il potere di riduzione della fascia di rispetto; 3.1 Riduzione del vincolo per la realizzazione di opere pubbliche o interventi urbanistici; 3.2 Riduzione del vincolo per consentire la realizzazione di opere leggere: riflessi sulla natura assoluta o relativa del vincolo cimiteriale; 4. Interventi sull’esistente ammessi in vincolo cimiteriale: ammissibilità di una loro regolamentazione attraverso il PRG.

· Ferruti A., PRG di Roma. Ripristinata in sede cautelare l’efficacia. Note minime all’ordinanza del Consiglio di Stato, sez. IV, n. 1729/2009, in Lexitalia.it, aprile 2009.

· Mandarano A., Il calcolo della potenzialità edificatoria del lotto in seguito ad un nuovo piano regolatore (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. IV, 26 settembre 2008, n. 4647), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 3, pagg. 341-346. SOMMARIO: 1. Il «film» urbanistico dei lotti. – 2. ll calcolo della nuova potenzialità edificatoria. – 3. L’asservimento di volumetria. – 4. I frazionamenti. – 5. L’equa ripartizione dell’indice.

· Marzano L., è legittima l’adozione di un PIP motivata con l’apporto di ricchezza per il sistema economico-sociale (n.d.r. commento a Cons. di Stato, sez. IV, 26 settembre 2008, n. 4648), in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 3, pagg. 334-340. SOMMARIO: 1. Caratteristiche generali dei piani per gli insediamenti produttivi. – 2. Economia e territorio: la genesi dei piani tematici. – 3. Il PIP quale strumento di politica economica.

· Peruggia P., I p.r.u.s.s.t. come strumento di pianificazione innovativa, in Giustamm.it, pubblicato il 25/02/2009. SOMMARIO: la casistica:introduzione; i contenuti; il profilo finanziario.

· Casini L., Perequazione e compensazioni nel nuovo piano regolatore generale di Roma, in Giornale di diritto amministrativo, 2009, fasc. 2, pagg. 203-209.

· Gualandi F., La Pianificazione Operativa Comunale nella legge della Regione Emilia Romagna n. 20/2000: problemi giuridici, in Lexitalia.it, febbraio 2009. SOMMARIO: 1) il rapporto tra psc e poc. 2) un poc solo o più poc? quale il rapporto di questo strumento con la dimensione temporale? la durata del poc e il cd. “effetto ghigliottina”. 3) il rapporto tra poc e opere pubbliche. il nesso inscindibile con l’ art. 6 della l.r. 20/2000. il problema dell’ evidenza pubblica. 4) il poc e le valutazioni di sostenibilità. quale tipologia di discrezionalità? 5) i bandi e gli accordi con i privati. 6) poc e meccanismi perequativi; 9) poc e partecipazione.10) conclusioni.

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-_Riviste 2008_-

· Calabrò M., Il principio di flessibilità nel rapporto tra pianificazione comunale e sovracomunale: uno sguardo alla legislazione regionale, in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 6, II, pagg. 243-252.

· D’Angelo G., L’indisciplina urbanistica: il caso della Campania, in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 6, II, pagg. 135-146.

· Morzenti Pellegrini R., Impugnabilità dei provvedimenti in materia urbanstico-ambientale tra onere di notifica, obbligo di motivazione e sindacabilità dell’esercizio di discrezionalità tecnica (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, sez. VI, 7 ottobre 2008, n. 4823), in Il foro amministrativo C.d.S., 2008, fasc. 12, pagg. 3443-3458. SOMMARIO: 1. Comunicazione dei provvedimenti urbanistici e decorrenza del termine di impugnazione. – 2. Il «parallelismo» tra la necessità di notifica e quella di fornire una motivazione specifica. – 3. Il tendenziale ampliamento della sindacabilità (ancora limitata) dei provvedimenti di autorizzazione paesaggistica.

· Graziosi B., Note critiche su un singolare caso di «urbanistica strumentale»: il Piano di valorizzazione e alienazione del patrimonio immobiliare degli enti locali di cui all’art. 58 D.L. n. 112 del 25 giugno 2008 conv. in l. n. 133 del 6 agosto 2008, in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 4-5, III, pagg. 107-117. SOMMARIO: 1. La norma. – 2. La condizione di bene non strumentale all’esercizio delle funzioni istituzionali e l’inesistenza di un obbligo di dismissione generalizzata. – 3. Il valore «urbanistico» dell’elenco. – 4. Enti locali e altri enti pubblici. – 5. I singoli beni o terreni. – 6. Il procedimento di approvazione e la verifica di conformità della Variante. – 7. Urbanistica strumentale (a un fine patrimoniale). – 8. Istruttoria e motivazione. – 9. La tutela contro gli elenchi. – 10. La scelta del «modo» della valorizzazione e/o dismissione.

· Bellomia S., Gli Accordi di copianificazione urbanistica nella legislazione regionale, in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 4-5, II, pagg. 105-111.

· Sollini M., La pianificazione urbanistica regionale allo specchio: profili comparativi sintetici e linee evolutive, in Rivista giuridica di urbanistica, 2008, fasc. 4, pagg. 507-578. SOMMARIO: 1. Premessa. Il “governo del territorio” (art. 117, comma 3, Cost.) come “materia” comprensiva dell’urbanistica e dell’edilizia. - 2. Gli obiettivi della pianificazione urbanistica regionale e i principi cui essa si ispira. – 3. Il sistema regionale della pianificazione. – 3.1. Analisi sintetica della natura dei rapporti tra piani di diverso livello. Due esempi di rovesciamento in chiave sussidiaria delle tradizionali gerarchie pianificatorie: Lombardia e Veneto. – 3.2. I contenuti tipici e i procedimenti di formazione dei singoli atti di pianificazione. – 3.2.1. Il livello di pianificazione regionale. – 3.2.2. Segue; il livello provinciale. – 3.2.3. Segue; il livello comunale. – 3.2.4. La ricorrenza del nuovo modello di pianificazione urbanistica comunale nella più recente legislazione regionale: la “scissione” del PRG e il sistema degli Ambiti. – 3.2.5. Il procedimento di formazione degli atti di pianificazione di livello comunale. – 3.2.6. Il sistema comunale di pianificazione urbanistica attuativa. Linee generali. - 4. L’applicazione di meccanismi perequativi e/o compensativi nella pianificazione urbanistica regionale. Le esperienze di Lombardia e Veneto. –5. Cenni sulla partecipazione procedimentale: dalla pianificazione partecipativa in senso lato alla pianificazione concertativa. Il moltiplicarsi degli scenari di “arena pubblica”. – 6. Gli organi regionali o infra-regionali con funzioni consultive o arbitrali nell’ambito della pianificazione: un passo avanti (Toscana) ed uno indietro (Lombardia). – 7. Conclusioni.

· Pagliari G., Gli accordi urbanistici tra P.A. e Privati, in Rivista giuridica di urbanistica, 2008, fasc. 4, pagg. 449-506. SOMMARIO: 1. Inquadramento del tema. – 2. I principi generali in tema di accordi urbanistici tra P.A. e Privati desumibili dalla legislazione statale: cenni su ratio, natura e funzioni dei modelli convenzionali contemplati dalla legislazione nazionale (dalla convenzione di lottizzazione alla programmazione negoziata). – 3. La partecipazione dei Privati nei procedimenti pianificatori territoriali o di coordinamento: le linee di discilplina della legislazione statale. – 4. La partecipazione dei Privati nei procedimenti pianificatori comunali: le linee di disciplina della legislazione statale. – 5. Considerazioni di sintesi sull’analisi della legislazione statale urbanistica in materia di convenzioni e di partecipazione del Privato ai relativi procedimenti pianificatori. – 6. Cenni sulla disciplina degli accordi tra P.A. e Privati nella l. 7 agosto 1990, n. 241. – 7. Gli accordi urbanistici tra P.A. e Privati nella legislazione regionale. La disciplina vigente nella Regione Veneto. – 7.1. Gli accordi urbanistici tra P.A. e Privati nella legislazione regionale. La regolamentazione in vigore nella Regione Emilia Romagna. – 7.2. Gli accordi urbanistici tra P.A. e Privati nella legislazione regionale. La disciplina vigente nella Regione Umbria. – 8. Considerazioni conclusive.

· Prati L., La zonizzazione acustica come strumento di coordinamento tra pianificazione urbanistica e tutela delle situazioni di fatto (n.d.r. commento a Tar Lombardia, Brescia, sez. I, 2 aprile 2008, n. 348), in Rivista giuridica dell’ambiente, 2008, fasc. 6, pagg. 1028-1030.

· Pagano F., Sulla pianificazione per accordi, in Rivista giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 3, II, pagg. 91-98. SOMMARIO: 1. Alcune considerazioni preliminari. – 2. Il problema delle negoziazioni ieri ed oggi. – Le questioni che meritano approfondimento. – 3. Brevi considerazioni conclusive accompagnate dalla formulazione di alcuni interrogativi.

· De Paolis S., La variante semplificata, procedimento e garanzie partecipative (n.d.r. commento a Tar Abruzzo, sez. I, 7 novembre 2007, n. 875), in Rivista giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 3, I, pagg. 802-824. SOMMARIO: 1. Il caso e le questioni preliminari. – 2. I presupposti per il procedimento di cui all’art. 5, d.p.r. n. 447 del 1998. – 3. Le garanzie, tra motivazione e pubblicità.

· Buoso E., Gli accordi tra amministrazione comunale e privati nel diritto urbanistico tedesco: i contratti urbanistici (städtebauliche Verträge, in Rivista giuridica di urbanistica, 2008, fasc. 3, pagg. 357-392.

· Longo F., Potere di disciplina idraulica e potere urbanistico. Aspetti e problematiche dell’autonomia comunale, in Giustamm.it, pubblicato il 4/12/2008. SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. La competenza dell’Autorità di bacino espressione della competenza statale in materia ambientale. – 3. L’incidenza del potere idraulico sulla disciplina edilizia / urbanistica comunale e sugli effetti derivanti dalle convenzioni di lottizzazione. – 4. La posizione della giurisprudenza. - 5. Sulla natura privatistica delle convenzioni di lottizzazione. - 6. Il problema partecipativo del Comune nella formazione del Piano di tutela idraulica. - 7. Conclusioni.

· Guantario A., Il “fatto” come limite al potere discrezionale di qualificazione delle zone omogenee ex D.M. n. 1444/1968. in Lexitalia.it, novembre 2008. SOMMARIO: 1) Zonizzazione e sua collocazione nel più ampio genus del generale potere pianificatorio. 2) I limiti della discrezionalità pianificatoria e la nozione di “fatto” assunto ad oggetto e scopo di ricerca: a) il fatto come elemento fisico naturalistico-ambientale; b) il fatto come vecchia previsione urbanistica. 3) Confluenza dei limiti derivanti dal fatto nel vizio di eccesso di potere amministrativo per manifesta illogicità ed errore di fatto. 4) Il punto di novità della L.R. Puglia 27 luglio 2001 n. 20 “Norme generali di governo e uso del territorio”.

· Bellomia S., Diritto privato regionale, perequazione urbanistica e nuovi strumenti di governo del territorio, in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 2, parte II, pagg. 71-75. SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. Gli obiettivi della perequazione urbanistica. – 3. Alcuni interrogativi. – 4. Diritto privato regionale e perequazione urbanistica.

· De Paolis S., Pianificazione di dettaglio e perequazione (n.d.r. commento a TAR Puglia, Lecce, sez. I, 22 novembre 2007, n. 3966), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 2, pagg. 525-533. SOMMARIO: 1. La vicenda. – 2. Perequazione e zonizzazione.

· Urbani P., Il tema del contenuto minimo del diritto di proprietà nella pianificazione urbanistica, in Giustamm.it, pubblicato il 13/10/2008. SOMMARIO: 1. Il quadro costituzionale. - 2. Diritto di proprietà e giurisprudenza comunitaria: la Corte di Giustizia. - 2.1 La giurisprudenza della CEDU. - 3. Potestà conformativa degli immobili. La garanzia del contenuto minimo della proprietà. - 3. 1 Le previsioni conformative del territorio e della proprietà. - 3.2 Le prescrizioni conformative della proprietà. - 3.3 Le previsioni conformative del territorio. - 3.4 I cosiddetti vincoli misti ad iniziativa pubblica o privata. - 3.5 Il piano strutturale e operativo secondo la legislazione regionale. -4. Il contenuto minimo della proprietà nella legge statale. - 5. L’individuazione di un principio fondamentale della materia in tema di contenuto minimo.

· Sau A., Il ruolo della pianificazione comunale nella disciplina dei procedimenti complessi per la realizzazione degli impianti per la produzione di energia elettrica (n.d.r. commento a TAR Lazio, Latina, sez. I, 27 febbraio 2008, n. 126), in Rivista trimestrale degli appalti, 2008, fasc. 2, pagg. 471-486. SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Il fatto processuale. – 3. La materia dell’”energia” nel nuovo Titolo V della Costituzione e le implicazioni nella legislazione ordinaria. – 4. La disciplina dell’autorizzazione unica alla costruzione ed esercizio di impianti di produzione elettrica: procedimento ed impatto sugli strumenti urbanistici comunali. – 5. Considerazioni conclusive.

· Sgaravato G., Interesse ad impugnare atti di pianificazione urbanistica (n.d.r. commento a Consiglio di Stato, Sez. IV, 10 aprile 2008, n. 1548; TAR Lombardia, Milano, sez. II, 9 maggio 2008, n. 1551), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 9, pagg. 1118-1123.

· D’Arpe E., Il giudice amministrativo e la pianificazione urbanistica, in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 9, pagg. 1072-1074. SOMMARIO: 1. Il modello compiuto e rigido di PRG. – 2. Le critiche della dottrina e la proposta di nuova legge urbanistica statale. – 3. Le regioni introducono il cd. modello flessibile. – 4. Le aporie del nuovo sistema.

· Di Mario A., Il verde urbano avanti il giudice amministrativo (n.d.r. commento a Tar Abruzzo, Pescara, 7 aprile 2008, n. 378), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 8, pagg. 1039-1045. SOMMARIO: 1. Il verde urbano tra disciplina urbanistica e tutela differenziata. – 2. La disciplina urbanistica del verde urbano avanti al giudice amministrativo. – 3. Giudice amministrativo e tutela della qualità del verde pubblico.

· Chinello D., Variante semplificata per gli insediamenti produttivi (n.d.r. commento a TAR Lombardia, Brescia, sez. I, 11 febbraio 2008, n. 47), in Urbanistica e appalti, 2008, fasc. 7, pagg. 891-903. SOMMARIO: 1. Dalla Bassanini al Regolamento n. 447/98. – 2. L’individuazione di aree da destinare a impianti produttivi. – 3. Il procedimento di variante e la potestà pianificatoria del comune. – 4. Le attribuzioni della Regione. – 5. La sentenza in esame: punti fermi e perplessità.

· Gualandi F., Gli accordi nell’urbanistica negoziale con particolare riferimento all’art. 18 della Legge regionale dell’Emilia - Romagna n. 18/2000, in Lexitalia.it, luglio-agosto 2008. SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. L’ art. 18 della L.R. n. 20/2000: inquadramento generale. Limiti e garanzie. - 3. L’ ambito di operatività. - 4. I “nodi” irrisolti. Possibili soluzioni.

· Graziosi B., Prime considerazioni su natura e portata di un nuovo «principio» di diritto urbanistico: l’edilizia residenziale sociale come standard urbanistico. A proposito dei commi 258 e 259 dell’art. 1 della Legge finanziaria 2008 (l. 24 dicembre 2007 n. 244), in Rivista Giuridica dell’edilizia, 2008, fasc. 1, parte III pagg. 15-23. SOMMARIO: 1. Premessa: edilizia residenziale sociale e edilizia residenziale pubblica. - 2. Equiparazione ex lege agli standards urbanistici?. – 3. Una nuova destinazione di zona…. – 4. e suo raffronto con la normativa dei peep. – 5. La correlazione con il «valore della trasformazione» e la sua differenza con la cessione degli standards. – 6. L’indice «premiale»: sua natura di compensazione perequativa e. – 7….sua coessenzialità all’istituto. – 8. De-costruzione e integrazione procedimentale e contenutistica degli Ambiti ERP/S.

· Casu G., Il vincolo alberghiero tra lottizzazione abusiva e mutamento di destinazione d’uso (n.d.r. con riferimento a Cass. pen., sez. III, 15 febbraio 2007, n. 6396), in Rivista del notariato, 2008, fasc. 2, pagg. 417-437.

· Zanino R., Un ritorno al passato: il vincolo alberghiero e la Legge Liguria n. 1/2008, in Giustamm.it, pubblicato il 3/04/2008.

· Marzano L., Incostituzionalità della legge-provvedimento che si traduca in una reiterazione non procedimentalizzata dei vincoli espropriativi (n.d.r. commento a Corte Costituzionale 20 luglio 2007, n. 314), in Il Corriere giuridico, 2008, fasc. 3, pagg. 339-349. SOMMARIO: 1. Cenni sul fatto. - 2. I profili d’illegittimità costituzionale. – 3. La giurisprudenza costituzionale: l’indennizzo per la reiterazione dei vincoli. – 4. L’illegittimità delle norme denunciate al vaglio della Consulta: a) mancata previsione di indennizzo; b) ragionevolezza della proroga di vincoli scaduti. – 5) Il controllo di ragionevolezza sulle leggi-provvedimento. – 6) Leggi-provvedimento e piani urbanistici. – 7) La svolta della Corte: la proroga legislativa dei piani a.s.i. è contraria a costituzione in quanto provvedimento sostanzialmente amministrativo adottato senza motivazione e senza le necessarie garanzie procedimentali.

· Barchielli F., Incarichi di redazione dei piani urbanistici e relative varianti, in Urbanisticatoscana.it, pubblicato il 13/01/2008.

 

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